06 set

Crostata con crema pasticcera allo yogurt (velocissima)

Con una sola ricetta di base ieri pomeriggio, con i miei bimbi, ci siamo divertiti a preparare due crostate diverse ma ugualmente golose.

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Un paio di settimane fa avevo preparato un barattolino di marmellata di more che ancora non avevo consumato e che avevo immaginato di utilizzare per una bella crostata, ma volevo “ammorbidirne” gusto e consistenza con una crema delicata.
Ho approfittato allora di uno yogurt alle ciliegie che avevo in frigorifero per sperimentare questa crema vellutata e deliziosa, da provare anche con altri gusti!

Non amo assolutamente preparare creme, ma ormai il mio cavallo di battaglia è la crema pasticcera di Montersino, che si cuoce velocemente al microonde, senza sporcare e senza grosso impegno, se non quello di pesare gli ingredienti.
La ricetta base è dunque la sua, ma ho sostituito lo yogurt alla panna e anche a parte del latte.
Risultato perfetto!

La doppia versione della crostata nasce dall’esigenza di proporre ai miei bimbi un’alternativa alle more che non amano (per i semini) e quindi al posto della marmellata ho usato una bella mela.

Quindi, se optate per una sola crostata, o dimezzate le dosi di crema e pasta frolla, oppure ne realizzate una grande raddoppiando le dosi di marmellata e/o di mele.

cremayogurt

Per 2 crostate da 20 cm di diametro

Prima fasePasta frolla

  • 400 g di farina
  • 200 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 1 uovo
  • scorza grattugiata di un limone

Ho impastato il burro a pezzetti con gli altri ingredienti, fino ad ottenere una palla omogenea che ho messo in frigorifero a riposare (riposo minimo: 30-40 minuti).

Seconda fase: Marmellata di more rapidissima (oppure usare una marmellata confezionata di qualità)

  • 300 g di more
  • 100 di zucchero
  • succo di un limone

Ho lavato bene le more, le ho messe in una tazza alta, ho aggiunto lo zucchero e il succo del limone, mescolato e messo nel microonde alla massima potenza per cicli di 5 minuti alla volta, mescolando ogni volta fino a quando non ha raggiunto una consistenza densa ma non troppo (raffreddando solidificherà ancora).
Se non volete usare il microonde, naturalmente potete cuocerla in modo tradizionale sul fornello, mescolando spesso per non farla attaccare sul fondo.

Terza fase: Crema pasticcera allo yogurt

  • 75 g di zucchero
  • 75 g di tuorlo (circa 4 tuorli)
  • 20 g di amido di mais
  • 100 g di yogurt alle ciliegie
  • 150 g di latte
  • la scorza grattugiata di un limone

Ho mescolato lo zucchero con i tuorli (non c’è bisogno di montare), ho aggiunto l’amido e mescolato bene, quindi anche lo yogurt, il latte e la scorza grattugiata del limone.

Reso l’impasto omogeneo, ho messo nel microonde per 2 minuti a 750 W. Ho quindi aperto e mescolato con la frusta. Ho fatto un nuovo ciclo di 2 minuti, mescolato e fatto raffreddare.
In caso la crema non fosse ancora della giusta consistenza, continuate a cuocere per 1-2 minuti alla volta.

Velocissimo vero? E in più non c’è rischio di grumi!
Ma naturalmente, anche in questo caso, potete optare per cuocere la crema sul fornello.

Quarta fase: Le crostate

Ho diviso in 2 parti la pasta frolla, stendendola per ricoprire il fondo di 2 tortiere tonde e lasciando da parte i ritagli per la decorazione della superficie.

Ho farcito entrambe con la crema pasticcera allo yogurt e poi ho ricoperto una delle due con la marmellata di more e l’altra con una mela tagliata a dadini.

Ho infine decorato le due crostate con dei fiorellini ricavati dalla frolla avanzata e infornato a 200° per circa 40 minuti.

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29 nov

Torta di rose all’arancio con crema di mele alla cannella e chiodi di garofano

E ora mi lanciano pure le sfide… “Se riesci a fare questa…”
Ci manca solo quello a mettermi in testa di fare un altro dolce! Non so se vi siete resi conto che questa settimana ho postato solo roba zuccherina e ad alto indice glicemico!

C’è da dire che non sempre sono ricette “fresche”, a volte, come i biscotti di ieri, sono stati realizzati parecchi giorni fa, ma poi per la pubblicazione decido in base a un insieme di fattori: umore, colore, voglie… magari se scrivo la mattina ho più voglia di salato, mentre se posto il pomeriggio vado di dolce… Ecco, tanto per dirvi che non è che mi sia mangiata tutto ‘sto bendidio in 4 giorni! :-D

Tornando al tema del post, ho sempre visto queste meravigliose torte di rose su molti blog. Bellissime e per questo pensavo molto difficili da realizzare.
In realtà ho fatto cose simili in passato, ma proprio una torta di rose no.

Poi ieri mi sono decisa, anche perchè con queste brutte giornate adoro dedicarmi ai lievitati. E dopo la soddisfazione enorme di veder lievitare la pasta brioche in modo perfetto, a un certo punto ho seriamente pensato di dover buttar via tutto, perchè nell’arrotolamento e posizionamento in teglia mi è sembrato tutto parecchio brutto e pasticciato.

Invece la seconda lievitazione ha fatto il miracolo! Non dico sia venuta la torta di rose più bella del mondo, ma nemmeno la più brutta.

La base è quella della pasta brioche, uno dei lievitati che preferisco… è di una sofficità incredibile, è una vera e propria soddisfazione vederla lievitare e diventare una nuvola morbidissima! Ogni volta che devo poi sgonfiarla per la seconda lavorazione e lievitazione, mi piange il cuore, ma poi il miracolo si ripete ancora e ridiventa meravigliosa :-)

Per realizzarla ho utilizzato la ricetta di Montersino, ma con qualche piccola modifica. Non perchè la sua non sia perfetta, ma per adattarla meglio ai miei scopi. La modifica più importante è la sostituzione del latte col kefir.
Il mio unico scopo era solo togliermene un po’ di mezzo, per cui voi potete usare senza problemi il latte, ma anche lo yogurt naturale se vi va.
Ho poi deciso di aromatizzare l’impasto con la buccia d’arancia grattuggiata e un po’ di succo spremuto in sostituzione del rum.

Fino a quel momento avevo deciso di farcire la torta con della marmellata, ma poi non mi convinceva l’abbinamento con l’arancio (anche se avevo delle marmellate di agrumi, ma continuavo a non essere convinta), per cui in corso d’opera ho deciso di usare semplicemente delle mele, cotte con altro succo d’arancia, cannella e chiodi di garofano.

Il risultato? Un dolce davvero sofficissimo, delicato, poco zuccherato. Ecco questo magari potrebbe anche essere un difetto, ma basta aggiungere un po’ di zucchero in più nella farcitura e si risolve facilmente.
Personalmente amo questi dolci non troppo zuccherini per la colazione, ma anche a merenda con una bella tazza di tè si fanno apprezzare.

In questa ricetta ho utilizzato del Miele di Bosco di Rigoni d’Asiago e ho cotto tutto nella favolosa e resistentissima teglia in alluminio di Icont.

Con le dosi che vi indico vengono 2 torte.

Ingredienti per 2 torte (24-25 cm di diametro):

  • 500 g di farina 00
  • 80 g di kefir (potete usare latte o yogurt naturale)
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato (o 1 cubetto fresco)
  • 3 uova
  • 70 g di zucchero di canna
  • 15 g di miele
  • 20 g di succo di arancia spremuta
  • 180 g di burro morbido (a pomata)
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 arancia grattugiata

Farcitura:

  • 1 grossa mela o 2 piccole
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 5 chiodi di garofano
  • succo di 1/2 arancia
  • scorza di 1 arancia
  • una noce di burro

Per questo tipo di impasto l’ideale è davvero l’impastatrice. Non è impossibile farlo a mano ma di certo è faticoso, perchè la riuscita sta nella lunga lavorazione e nell’amalgamare tutto alla perfezione. Credo che il passaggio più difficile da fare a mano sia l’aggiunta del burro che è davvero una bella quantità. Non avendolo mai fatto a mano, vi posso dare solo indicazioni per l’impastatrice.

Ho messo nella planetaria la farina, il lievito, lo zucchero di canna e il sale e ho avviato il gancio impastatore per iniziare a mescolare.

Se usate il lievito di birra fresco, fatelo sciogliere in poco latte (o kefir o yogurt) tiepido e aggiungete il sale solo successivamente.

Ho iniziato ad aggiungere gli ingredienti umidi: le uova, il kefir, il miele, il succo d’arancia e la scorza d’arancia grattuggiata.
Vedrete che presto l’impasto sembrerà già pronto, ma a questo punto occorre iniziare ad aggiungere il burro un po’ alla volta. Non aggiungetene altro finchè non si è perfettamente incorporato quello già versato.
Per una lavorazione ottimale, fate lavorare il gancio a velocità sostenuta.

Il burro sembrerà molto, ma lavorando bene l’impasto verrà morbidissimo e non appiccicoso.

Quando l’impasto è pronto e avrà formato una palla che si stacca perfettamente dalle pareti della planetaria, mettetelo a lievitare fino al raddoppio (circa 1.30-2 h). Io ho messo nel microonde spento.

Nel frattempo ho preparato la farcitura, sbucciando e tagliando le mele a dadini e mettendole in una padella con una noce di burro, la cannella, i chiodi di garofano, la scorza di un’arancia grattuggiata e il succo di mezza arancia.
Ho lasciato cuocere fino a che le mele non sono diventate morbidissime. Le ho quindi scolate il più possibile, mettendo da parte tutto il liquido di cottura, e poi tritate col frullatore a immersione.
E’ importate che siano il più asciutte possibile, per evitare che farcendo la brioche non fuoriesca tutto.

Prima e dopo la prima lievitazione

Una volta ben lievitato tutto, ho ripreso la pasta brioche, l’ho divisa a metà e ho steso entrambe le parti col mattarello su un piano leggermente infarinato. Sarà molto facile stenderla perchè non è per niente appiccicosa ed è morbidissima.

Non fate troppa forza, ma siate comunque delicati, dando una forma rettangolare alle due parti di pasta.

A questo punto potete farcirle, spalmando la crema di mele su tutta la superficie e poi ricoprendo tutto con zucchero di canna.

Ora il passaggio difficile: arrotolate la pasta brioche su se stessa, partendo da uno dei due lati lunghi, formando due bei salamino.

Naturalmente state attenti a non far fuoriuscire la crema di mele (non troppa almeno!). Arrotolato tutto, occorre affettare il salamino ricavando le varie brioche che poi diventeranno le singole rose della torta.

Usate un coltello grande e ben affilato, e tagliate delle fette di circa 1,5 cm di spessore. Posizionate dunque le rose in una teglia rotonda unta formando il disegno tipico e distanziando leggermente le brioche, perchè ora dovranno nuovamente lievitare.
Pronte le due teglie mettetele nel forno spento sotto la luce accesa, oppure di nuovo nel microonde per circa un’altra ora.

Prima e dopo la seconda lievitazione

Quando tutto è ben gonfio, spolverizzate la supercifie delle torte con cannella e zucchero di canna e accendete il forno a 180° e lasciate cuocere per circa 20 minuti (fino a doratura).
Una volta ben fredda, potete chiuderla in una grossa busta per alimenti per preservarne la morbidezza il più a lungo possibile.

Ps. Ho scritto di aver messo da parte il succo delle mele cotte… non l’ho riutilizzato in questa ricetta, ma mi spiaceva molto buttarlo, quindi ci ho aggiunto 30 g di zucchero di canna, la punta di un cucchiaino di agar agar e ho fatto sciogliere tutto a fuoco basso, infine ho messo in frigorifero e ho ottenuto una gelatina buonissima!

Oggi comunico anche il colore per la quinta sfida del secondo turno di Tutti i colori del cibo!
Le protagoniste della sfida del 13 dicembre sono Laura e Simona e il colore che metteranno a tavola è il Giada.

 

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04 nov

Angel Cake all’amaretto

Questo sofficissimo dolce l’ho fatto questa estate, ma era rimasto sempre da parte, in attesa di avere una degna pubblicazione :-)

Ebbene, è giunta la sua ora! E’ il fantastico Angel Cake (nella ricetta di Luca Montersino), una ciambella morbidissima, spugnosa e profumata, molto alta e che contiene un’infinità di albumi… infatti non la faccio spesso, perchè bisogna metterne da parte almeno una decina. Io li congelo in contenitori di plastica, mi segno il numero di albumi e il loro peso, così quando servono, è facile fare i conti (altre info nella sezione Tip & Tricks)!

E’ un dolce molto… dolce :lol: , per cui si associa bene a marmellate asprigne che vadano un po’ in contrasto e può essere usato al posto del pandispagna, anche per torte farcite (io che non amo il pandispagna lo preferisco moltissimo).

Ingredienti:

  • 360 g di albume (da circa una decina di uova medie)
  • 350 g di zucchero semolato
  • 5 g di cremor tartaro
  • 150 g di farina 180 W (DB) (corrisponde alla farina 00)
  • 10 g di liquore all’amaretto
  • 2 g di scorza di limone
  • 2 g di sale

Dividete lo zucchero in due parti: una da 200 gr e una da 150 gr.
Montate la prima parte dello zucchero con gli albumi tiepidi (non quindi freddi di frigo) a neve ben ferma.

Miscelare a parte la farina con lo zucchero restante, il cremor tartaro, il sale e la buccia di limone grattuggiata.
Quando gli albumi sono ben montati, possiamo mescolarli molto delicatamente a questi ingredienti secchi, infine aggiungiamo un bicchierino di liquore all’amaretto.

Versiamo tutto in uno stampo da forno (tipo quello da savarin, ma anche liscio purchè abbia i bordi molto alti) che non serve imburrare, in quanto gli albumi non lo faranno attaccare (io comunque uso uno stampo in silicone, per cui il pericolo non lo corro ugualmente :-) ).
Infornare quindi a 170° per circa 25-30 minuti.

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E ora vi faccio una strana richiesta…
Fra una settimana è il mio compleanno! Giorno speciale, non solo perchè è nata la sottoscritta (ahahhah :lol: ), ma perchè sarà l’11-11-2011! E poi io sono nata alle 11 (e un quarto) del mattino! Peccato che non compio 11 anni :-D

E voi direte… embè che c’entriamo noi?
Beh, poichè in questi giorni mi sa che sarò troppo impegnata per provvedere alla mia torta,  perchè non me ne fate una voi???
A cosa serve conoscere tante bravissimi/e foodblogger (ma anche semplici appassionati di cucina) se poi non mi aiutate nel momento del bisogno? Quindi, se vi va, dedicatemi un dolcino, anche piccolo piccolo, e festeggiamo insieme i miei prossimi (sig) 34 anni!

Non è un contest (ce n’è già uno qui!) ma una brevissima raccolta di dolci da compleanno :-)
Scadenza venerdì 11 novembre a mezzanotte.

Buon weekend!

16 set

Meringhette con crema e more

 Ieri ho messo da parte il mio odio viscerale per la sacca da pasticcere e mi sono cimentata nella preparazione delle meringhe! Per la precisione, parlo delle meringhe francesi (cioè da forno) e per essere un po’ più tranquilla sul risultato, ho preferito affidarmi alle indicazioni di Luca Montersino.
La preparazione e le dosi sono molto semplici: si monta una quantità di albumi con uguale quantità di zucchero semolato e poi a questo composto si unisce ancora la stessa quantità di zucchero: questo permetterà alle meringhe di essere belle croccanti dopo la cottura.

In realtà più che di una cottura parliamo di un’asciugatura in forno: la temperatura sarà molto bassa (90-100°) e durerà molto a lungo (dalle 2 ore in su). Inoltre, Montersino consiglia di inserire un cucchiaio nello sportello del forno, così da mantenerlo socchiuso e favorire l’uscita dell’umidità, ma questo passaggio l’ho tralasciato visto che Gabriele adora giocare col forno e sono mesi che cerca di entrarci dentro, per cui ho voluto evitare di creare un’ulteriore attrattiva…
In compenso, visto che in questo periodo a causa dei lavori a casa mia sono ospite dai miei, ho usato il forno ventilato che asciuga maggiormente.

Parte delle meringhe le ho fatte in modo classico, parte a forma di piccolo contenitore, farcito poi con crema e panna e decorato con una bella mora succosa.

Le more sono quelle allo sciroppo della Sant’Orsola, mentre la panna è Hulalà della Codap.

Ingredienti per le meringhe (a me ne sono venute una ventina di dimensione media):

  • 100 gr di albumi (circa 3 uova piccole)
  • 200 gr di zucchero semolato da usare in due volte

Ingredienti per la farcitura:

  • crema pasticcera (ho usato i 3 tuorli avanzati dalle meringhe, ma ho seguito la mia ricetta))
  • uguale quantità (più o meno) di panna montata
  • 1 mora per ogni meringa

Montate gli albumi con metà zucchero semolato: deve risultare una schiuma a bolla fine, quindi con bollicine quasi invisibili, e molto ferma. A questa schiuma aggiungete lo zucchero restante e mescolate (stavolta a mano) molto delicatamente dal basso verso l’alto.

A questo punto riempite la famigerata sacca da pasticcere e formate le meringhe direttamente su una teglia ricoperta da carta forno. Io ne ho fatte parte con la forma tradizione a punta e parte a forma di “scodellina”, creando una base circolare e facendo un ulteriore giro esterno sopra questa base.

Quindi infornate a 100° (di meno ma non di più) per un minimo di 2 ore. A me, per questa dimensione, ci sono volute 3 ore piene. Credo valga solo la prova assaggio per appurare che l’asciugatura sia completata, fatevene una ragione :-D

Cotte le meringhe, potete farcirle con una crema ottenuta mescolando la crema pasticcera con più o meno un’uguale quantità di panna e decorare con una mora.

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Ricordatevi di partecipare al giveaway! In palio il libro Ricette per Gioco di Natalia Cattelani :-)

28 ago

Dolcini ripieni di confettura

Per questi dolcini di pasta frolla ripieni ho seguito le dosi per la frolla di Luca Montersino ed è venuta davvero buonissima :-)

Sono perfetti per la colazione e per una buona merenda.

Come ripieno ho utilizzato la confettura extra di Misto Bosco Sant’Orsola (frutta in quantità di 55 g per 100 gr, zucchero di canna e pectina).

La vaniglia che ho utilizzato, invece, è quella Madagascar in polvere de I gusti vegetali.


Per dare la forma a fiore ho invece usato lo stampo da 6 Briochettes in silicone della linea Amélie della Guardini.

Ingredienti:

  • 500 gr di farina
  • 300 gr di burro
  • 200 gr di zucchero a velo
  • 80 gr di tuorli
  • 1 gr di sale
  • buccia di limone grattuggiata
  • vaniglia bourbon (io ho usato quella in polvere)
  • marmellata o confettura del gusto preferito

Mettete la farina a fontana su una spianatoia e al centro lo zucchero a velo, i tuorli, il burro a temperatura ambiente a pezzetti, il sale, la scorza di limone e un pizzico di vaniglia. Lavorate tutti gli ingredienti fino ad ottenere un impasto omogeneo, quindi fatelo riposare coperto in frigo per almeno mezz’ora.

Montersino specifica, nel suo libro Peccati di Gola, che la grammatura del burro e dello zucchero possono essere variati: se si aumenta la quantità di zucchero la pasta frolla verrà più croccante, se si aumenta quella di burro sarà più friabile.

Trascorso il tempo di riposo al fresco, ho messo parte dell’impasto negli stampini, formando un piccolo contenitore. Al centro ho posto un bel cucchiaio di confettura (senza esagerare, perchè altrimenti in cottura uscirà fuori) e poi ho ricoperto con altro impasto, chiudendo i bordi molto bene.

Ho infornato a 180° per circa 25-30 minuti.

13 lug

And the winner is… 66!

Ecco finalmente i numeri dell’attesa estrazione del lotto di ieri sera:

Ruota di Roma – 66  3  32  12  43

Quindi il vincitore è l’autore del commento numero 66, cioè YAYA del blog http://yayaincucina.blogspot.com/!!

Auguroni :-)

Yaya ha vinto con un secondo commento, visto che si è iscritta al gruppo FB di Nastro di Raso. E sono contenta che sia anche una commentatrice attiva sia sul gruppo che qui sul blog :-)

Quindi ora non mi resta che separarmi dalla copia di Peccati di Gola autografata da Luca Montersino e spedirgliela quanto prima. Sarà dura, ma dovrò farlo!! ;-P

Ringrazio ancora tutti per aver partecipato e per avermi fatto vivere questa bella esperinenza, in cui ho conosciuto tanti persone nuove e tanti lettori che prima mi seguivano ma non mi avevano ancora commentata.
Visto il successo, penso che presto ripeterò l’esperimento :-)

Intanto vi lascio una ricetta fresca fresca molto estiva: le piadine fatte in casa ripiene di pomodorini, formaggi e prosciutto cotto.

Delle piadine avevo già parlato qui (me le avete ricordate proprio voi, scegliendole tra le ricette che vi sono piaciute di più!), ma per comodità riporto la ricetta anche su questo post.

In questa ricetta ho usato la farina 00 di grano tenero del Molino Chiavazza e le fettine light Inalpi.

Ingredienti per le piadine:

  • 300 gr di farina
  • poco meno di una tazzina di caffè riempita d’olio extravergine d’oliva
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 120 ml di acqua

Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere un composto liscio e molto elastico.
Ricavate delle palline di impasto e stendetele con un mattarello ottenendo delle sfoglie tonde sottili.
Riscaldare una piastra antiaderente senza aggiungere olio nè altri grassi e mettere sul fuoco la prima piadina per un paio di minuti, quindi girare e cuocere l’altro lato per altri due minuti.
Ripetere per ogni piadina.

Farcitura:

  • pomodorini
  • formaggi vari (io formaggio fuso a fette e caciocavallo)
  • prosciutto cotto in fetta spessa da tagliare a dadini

Tagliare i formaggi, il prosciutto e i pomodorini a dadini, farcire la piadina in una metà e appoggiare sopra le fettine di formaggio, così sciogliendosi andranno a coprire tutta la farcitura.
Quindi, piegare a metà e mettere in forno (o sulla piastra) finchè i formaggi non saranno fusi.

Servire calda.

11 lug

Giveaway chiuso!

Grazie ancora a tutti i partecipanti al mio primo giveaway!

Sono davvero contenta che vi sia piaciuto e che abbiate scelto di lasciare un commento :-)

E grazie anche a Luca Montersino, che è stato così gentile da mettermi a disposizione una copia del suo Peccati di gola, con dedica e autografo, da regalare al più fortunato tra tutti voi!

E quindi a questo punto vi starete chiedendo: chi è il fortunato vincitore????

Beh, devo chiedervi ancora un pochino di pazienza… Pensa e ripensa, non mi piaceva poi tanto l’idea di estrarre un commento con random.org, perchè l’operazione non sarebbe stata il massimo della trasparenza. E così, ho deciso di farmi dare una mano dalle estrazioni del lotto di domani sera.

Avete partecipato con 70 commenti, ma di questi alcuni devo annullarli perchè sono di troppo:  senza accorgermene avevo approvato i commenti di alcune persone che, per specificarmi alcune informazioni, hanno lasciato un terzo commento non valido.

Quindi, arriviamo a 67 commenti validi (se erano 90 era perfetto, mannaggia!) e  il vincitore sarà l’autore del commento che ha la posizione del primo numero estratto sulla ruota di Roma inferiore o uguale a 67.
Se il caso vuole che nessun numero della ruota di Roma sia inferiore o uguale a 67, passeremo al primo numero estratto inferiore o uguale a tale cifra sulla ruota di Napoli.

Mi sembra altamente improbabile che non ci sia nemmeno un numero al di sotto di tale cifra su nessuna delle due ruote, quindi mi fermo qua. Casomai proprio dovesse succedere, rimanderemo alla prossima estrazione!

Riporto qui l’elenco numerato dei commentatori, segnalando i doppi commenti.

  1. Fabio
  2. carla
  3. Marilì di Gustoshop
  4. Alex
  5. imma
  6. micaela
  7. dida
  8. Roberto
  9. Grazia
  10. Onde99
  11. Vincenzo di Paolo
  12. Kremuzio
  13. Chiara
  14. Marta
  15. Cristiana
  16. i dolci di laura
  17. i dolci di laura (II)
  18. Riccardo
  19. cinzia
  20. mirtilla
  21. Lisa
  22. Sabine
  23. verdepomodoro
  24. ichigo
  25. Cristiana (II)
  26. Giulia
  27. Gianni
  28. Deborah
  29. Settine
  30. IOLANDA
  31. ichigo (II)
  32. SingerFood
  33. Gianni
  34. carla
  35. monica
  36. Alessandra
  37. Alessandra (II)
  38. laura
  39. Antonella – ATTIMI DI LETIZIA
  40. Antonella – ATTIMI DI LETIZIA (II)
  41. Cristina
  42. Stefania
  43. piccoLINA
  44. rosanna
  45. veronica
  46. paola
  47. giordana
  48. Lucia
  49. Stefania  (II)
  50. supermamma
  51. la cucina di paola brunett
  52. ideamamma
  53. ideamamma (II)
  54. Lucia
  55. mirtilla
  56. giovanna g
  57. Rosaria
  58. Rosaria  (II)
  59. Cranberry
  60. Cranberry (II)
  61. Marjlou
  62. Debora
  63. Debora (II)
  64. Marjlou
  65. Yaya
  66. Yaya (II)
  67. giorgia

Infine, vi riporto la classifica delle ricette scelte:

  1. Cheesecake al cioccolato bianco
  2. Savarin al limoncello con le fragole
    Gnocchetti di melanzane
    Bon bon di pomodorini
  3. Fondant au chocolat profumato al cocco
    Piadine con patate e scamorza affumicata 
    Ciambelline in 10 minuti
    Pizza ripiena di verza
  4. Sformatini di melanzane e peperoni
  5. Zeppole di San Giuseppe
  6. Lasagne al profumo d’estate
  7. Polpettine tonno e ricotta
  8. Sfizi fritti al rosmarino
  9. Dolce soffice al cioccolato (senza uova)
  10. Muffin al cioccolato bianco
  11. Fiori di zucca ripieni al forno
  12. Filetto in salsa di parmigiano e noci
  13. Gateau monoporzione
  14. Zucca croccante al forno
  15. Crema di scampi
  16. Pasta madre
  17. Crepes di ceci
  18. Bignè rustici
  19. Ciambellone sofficissimo
  20. Pane alla birra
  21. Mini arancini di riso
  22. Passatelli alle carote
  23. Maiale in agrodolce con le mele
  24. Cioccolatini al cocco
  25. Pizza wurstel e scamorza
  26. Pizza alle tre farine
  27. Spaghetti con la mollica
  28. Pizza patate wurstel e formaggi
  29. Spaghetti con le telline
  30. Mozzarella in carrozza
  31. Crocchette di patate al forno

 

A domani sera (o mercoledì mattina) con il nome del vincitore!!

1   Fabio
2 carla
3 Marilì di Gustoshop
4 Alex
5 http://1.gravatar.com/avatar/b49d5af3271f78151d31b47ef2ae50f3?s=86&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G 

imma

 

6 micaela
7 dida
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Roberto

 

9 Grazia
10 Onde99
11 Vincenzo di Paolo
12 Kremuzio
13 Chiara
14 Marta
15 Cristiana
16 :),http://1.gravatar.com/avatar/b2061f509cdf2a33a4137bca019f94ce?s=86&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://1.gravatar.com/avatar/9f4b1c2fd4420ac778ff13bae1652613?s=86&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,;) 

i dolci di laura

 

17 i dolci di laura (II)
18 Riccardo
19 http://0.gravatar.com/avatar/2a7f0518aa0ac517b781c14c52da8c0c?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G 

cinzia

 

20 mirtilla
21 ;-) 

Lisa

 

22 Sabine
23 verdepomodoro
24 http://0.gravatar.com/avatar/6c0ecf2a0c0ec32da69749b82506113c?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://0.gravatar.com/avatar/43635a7d688adc145f6a7434aa935719?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://0.gravatar.com/avatar/ae07400465e3dc3192ed8cbfb9abbf4b?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://0.gravatar.com/avatar/4fc2a803e73cd31d30bf2e27e731ff44?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G 

ichigo

 

25 Cristiana (II)
26 Giulia
27 http://0.gravatar.com/avatar/cd095a34af10271896ebd492ab66c9b9?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,:-D,http://0.gravatar.com/avatar/ad84617155188d22fe7c2733cc154e7d?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G 

Gianni

 

28 Deborah
29 Settine
30 http://1.gravatar.com/avatar/1bcfe7e7b9bb2192a7819a77c5b54f5f?s=86&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://1.gravatar.com/avatar/fbb5befc534edc550af574593cd9a137?s=86&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://0.gravatar.com/avatar/4fc2a803e73cd31d30bf2e27e731ff44?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://1.gravatar.com/avatar/5de22097b56ca812072d410fea50241d?s=86&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://1.gravatar.com/avatar/793c33cae6c1bfc7bbd026dcef478d23?s=86&d=http%3A%2F%2F1.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G,http://0.gravatar.com/avatar/0b66877646184245d22571c5c2ca4918?s=86&d=http%3A%2F%2F0.gravatar.com%2Favatar%2Fad516503a11cd5ca435acc9bb6523536%3Fs%3D86&r=G 

IOLANDA

 

31 ichigo (II)
32 ;),;) 

SingerFood

 

33 Gianni
34 carla
35 :),:) 

monica

 

36 Alessandra
37  

   
  :),:)
 
  :)

 

 

Alessandra (II)

 

38 laura
39 Antonella – ATTIMI DI LETIZIA
40  

   
  :)
 
  ;-)

 

 

Antonella – ATTIMI DI LETIZIA (II)

 

 
41 Cristina
42 Stefania
43 :) 

piccoLINA

 

44 rosanna
45 :) 

veronica

 

46 paola
47 giordana
48 :) 

Lucia

 

49 Stefania (II)
50 supermamma
51  

   
  :-)
 
  ;)

 

 

la cucina di paola brunetti

 

52 :) 

ideamamma

 

53 ideamamma (II)
54 Lucia
55 ;) 

mirtilla

 

56 giovanna g
57 Rosaria
58 Rosaria (II)
59 :D 

Cranberry

 

60 Cranberry (II)
61 Marjlou
62 Debora
63  

   
  :-P,:-P
 
  :-)

 

 

Debora (II)

 

64 :D 

Marjlou

 

65 Yaya
66 :-) 

Yaya (II)

 

67 giorgia
19 apr

Savarin al limoncello e fragole

Premessa 1) non mi piace il rum

Premessa 2) non mi piacciono molto i dolci “bagnati”

Conclusione: non mi sono mai piaciuti i babà!

Non me ne sono mai fatta un problema visto che in Italia abbiamo così tanti dolci che la mancanza del babà nella mia vita non l’ho proprio sentita. Ma… ho visto il mitico Luca Montersino all’opera con un savarin (la versione “ciambella” del babà) e dovevo provarlo.

Pensavo fosse un dolce molto difficile e fuori dalla mia portata, ma vedere Montersino in azione fa sembrare tutto così facile che ho tentato ugualmente e mi sono dovuta ricredere: si può fare! Basta ascoltare i suoi consigli e avere un po’ di pazienza durante la lavorazione.

L’impasto in sè, infatti, non è difficile e fa tutto l’impastatrice, ma la lavorazione è un po’ lunghetta perchè deve incordarsi bene e dar modo al glutine di tirar fuori tutte le sue proprietà. Montersino spiega anche che l’ideale è usare la planetaria e il gancio a foglia, ma in mancanza si può utilizzare il classico frullino con i due ganci (non le fruste!). Io ho dovuto fare così :-)

Anche alla fine della lavorazione l’impasto sarà molto morbido e appiccicoso e poco lavorabile con le mani, ma guardando i video si capisce bene come agire. Io vi descriverò il procedimento, ma vi consiglio vivamente di seguire direttamente il maestro!

Comunque, il savarin è riuscito alla perfezione!! Sono stata davvero soddisfatta del risultato.

Poichè temevo un insuccesso, però, non mi sono sbilanciata nel fare anche la chantilly e sono andata sul rapidissimo: panna e fragole!
E visto che il rum non mi piace e la bagna al tè alla pesca non mi sembrava adatta alle fragole, il limoncello mi è sembrato un coronamento perfetto al gusto delle fragole.

La difficoltà maggiore di questo dolce? Dopo averlo messo in ammollo non è per niente facile girarlo e tirarlo fuori senza romperlo, anche perchè peserà 10 kg!

Passato questo momento critico, non resta che farcirlo e mangiarlo :-)

Vi segnalo che io per mancanza di tempo ho fatto il savarin il giorno prima (Montersino dice che può essere fatto anche 2-3 giorni prima, perchè più è secco meglio assorbe i liquidi) e poi l’ho bagnato e farcito al momento di portarlo in tavola. Pensavo che questo avrebbe potuto pregiudicarne la riuscita e invece ha dato un tocco in più!

Infatti il dolce era perfettamente bagnato, mentre se lo si fa in anticipo a volte si secca un po’ e va nuovamente irrorato. Ma soprattutto, visto che la bagna era stata preparata al momento ed era ancora calda al momento di immergervi il savarin, quando abbiamo mangiato il dolce era tiepido e, in contrasto con la panna e le fragole fresche, questo ha reso il savarin ancora più goloso…

Questi i video di Luca Montersino:

 

 

 

Ingredienti:

  • 200 g farina forte (io ho usato Manitoba)
  • 80 g di burro
  • 20 g di zucchero semolato
  • 10 g di lievito di birra
  • 200 g di uova intere (io ne ho usate 3)
  • 4 g di sale

Le dosi di Montersino sono il doppio ma servono per due savarin. Io vi descrivo direttamente il mio procedimento con le dosi dimezzate.

Innanzitutto impastate la farina, lo zucchero, metà delle uova (1 uovo nel mio caso) e il lievito di birra sbriciolato (non serve scioglierlo prima nel liquido) nella planetaria con la foglia o col frullino a velocità sostenuta.

Quando l’impasto è ben omogeneo, iniziare ad incorporare il burro ben ammorbidito (un minutino alla minima potenza del microonde dovrebbe bastare) poco alla volta alternandolo al resto delle uova.
Alla fine aggiungete anche il sale.

Tra una fase e l’altra lasciate lavorare a lungo l’impastatrice (anche 5 – 10 minuti alla volta), assicurandovi però che l’impasto non diventi caldo. In tal caso viene consigliato di lasciar raffreddare il tutto, ad esempio mettendolo in frigo, e poi riprendere.

Togliete l’impasto, che risulterà molto molto elastico e morbido, e imburrando bene le mani date una forma a ciambella, quindi trasferite nello stampo da savarin. Io ho usato quello in silicone ed è stato davvero comodo per sformarlo una volta cotto.

Lasciate lievitare per circa 1 ora e mezza e poi infornate a 180° C per circa 15/20 minuti.

Ingredienti per la bagna:

  • 1 litro di acqua
  • 375 gr di zucchero
  • 140 ml di limoncello
  • le bucce di un limone

Ho messo l’acqua sul fuoco insieme alle bucce di limone e aggiunto lo zucchero quando stava per bollire. Per ultimo ho aggiunto il limoncello.
Ho lasciato raffreddare e poi ci ho immerso il savarin. Prendete quindi un contenitore abbastanza grande per facilitare le operazioni di ammollo e poi capovolgimento del dolce, visto che si gonfierà anche un po’ dopo la bagna.
Io l’ho tenuto circa 5 minuti immerso da un lato e altri 2-3 dall’altro lato. Quindi, facendo molta attenzione, toglietelo dal liquido e mettete il savarin a scolare su una gratella con sotto un contenitore per raccogliere la bagna in eccesso. Questa potrà essere utile per bagnare nuovamente il dolce nel caso non lo mangiate subito.

Io però, vi consiglio di servirlo immediatamente bello tiepido!

Per completare:

  • un bel cestino di fragole
  • 200 ml di panna da montare zuccherata

Montate la panna (mentre preparate la bagna, così ve la trovate pronta) e lavate e affettate le fragole.
Riempite il buco del savarin con la panna e aggiungete sopra le fragole. Decorate anche il bordo del dolce con le fragole e la panna.

Buon appetito!!

Con questa ricetta partecipo a Gustoshop in fiore
I premi di questo concorso sono prodotti tipici italiani offerti da Gustoshop.biz