18 set

Panbrioche (senza impasto) con gocce di cioccolato

Avevo sul blog un paio di ricette di panbrioche senza impasto (alla lavanda e alle ciliegie) che, nella versione base, avevo preso dal blog Fragola&Limone e che non avevo più fatto da parecchio tempo.

Qualche pomeriggio fa mi è tornata in mente e l’ho preparato con la piccola di casa, provandone una versione alle gocce di cioccolato e miele millefiori (Rigoni di Asiago).

panbrioche_ciocco2

La comodità di questa ricetta è che non ha bisogno di lunghe lavorazioni, di sporcare utensili o di particolari accortezze: si impasta velocemente con un cucchiaio in una ciotola e poi si dimentica in frigorifero per un po’… minimo 1 giorno massimo 5 giorni.

Quando si avranno 3 orette di tempo, si tira fuori dal frigo, si mette nello stampo a riposare un paio di ore e poi di inforna :-)

Facile e di sicura riuscita!

panbrioche_ciocco

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di burro fuso
  • 75 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 2 cucchiaini di zucchero
  • 50 gr di miele delicato
  • un pizzico di sale
  • 3 gr di lievito di birra liofilizzato
  • 100 g di gocce di cioccolato

Ho miscelato la farina col lievito e aggiunto lo zucchero.
In una ciotola ho unito uova, miele, acqua, burro fuso (ma fatto prima raffreddare un po’), e il pizzico di sale. Ho mescolato con una frusta e unito la farina e le gocce di cioccolato, amalgamando tutto.
Ho coperto con la pellicola trasparente e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore, poi ho messo in frigo.
Qui può restare dalle 24 ore ai 5 giorni.
Quando ho avuto tempo, 2 giorni dopo, l’ho tirato fuori e messo in uno stampo da plumcake ricoperto da carta da forno (oppure potete imburrare lo stampo).
Ho coperto con uno strofinaccio e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore circa. Quando l’impasto è ben lievitato, ho  infornato a 180° per circa 30-40 minuti, facendo la prova stecchino per verificarne la cottura.

07 feb

Struffoli

Queste dolci palline fritte sono tipiche di diverse zone, con piccole varianti nella preparazione.

struffoli2

Qui da me vengono preparate sia a Capodanno che a Carnevale, tipicamente servite su foglie di limone, e a volte rese più allegre da confettini colorati.
Immancabile è però il miele, ingrediente principale, che dona tutto l’aroma a questi dolcetti. Per questo occorre sceglierne uno dall’aroma delicato e non prevaricante, come il millefiori.

Io ho utilizzato il miele di fiori Rigoni di Asiago.

Questa è la mia ricetta di famiglia.

struffoli

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 1/2 guscio d’uovo pieno di olio d’oliva
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiai di zucchero
  • circa 250-300 g di farina
  • 1 cucchiaio circa di cannella macinata
  • olio di arachidi o altro adatto alla frittura
  • miele Millefiori q.b. (circa 150 g)

Ho mescolato con una frusta le uova, l’olio, lo zucchero e il pizzico di sale, quindi ho aggiunto 250 g di farina e la cannella, ottenendo un impasto sodo ma omogeneo e non appiccicoso.

Se necessario, aggiungere ulteriore farina nella lavorazione, fino ad ottenere un impasto ben lavorabile.

A questo punto ho realizzato dei salamini dal diametro di circa mezzo centimetro e poi ho tagliato tanti piccoli pezzettini, a cui ho dato una forma tondeggiante.

Pronti gli struffoli, li ho fritti in abbondante olio caldo, fino a farli diventare dorati.
Li ho prelevati con una schiumarola e li ho messi su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Infine, ho reso più fluido del miele scaldandolo leggermente al microonde e ho ricoperto interamente le palline, distribuendolo uniformemente.

Ora potete servirli mettendoli direttamente su un vassoio, oppure realizzando delle monoporzioni e aggiungere, a piacere, confettini colorati.

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27 set

Dolce di miele e ricotta alle arance amare

“Era una custode. L’ultima custode delle api. Depositaria di un’arte antica che si tramandava solo da donna a donna.

All’improvviso si trovò davanti al corridoio di volo. I suoi pensieri si dissolsero, come le accadeva ogni volta che entrava in quel mondo, il suo mondo. Tutto il resto semplicemente scomparve. Le api saettavano e sparivano velocissime accompagnate dal ronzio della raccolta.” (La custode del miele e delle api, Cristina Caboni, Garzanti)

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Un libro che inebria inevitabilmente con l’aroma delizioso del miele, la cui protagonista si chiama come la mia piccola, Angelica, che si sente a casa solo tra le api e il cui destino le riserva una nuova possibilità. quella di rinascere e di trovare finalmente la sua casa.
Il libro che ha ispirato la mia ricetta domenicale, un dolce che racchiude tutto il profumo del miele ma anche un aroma di arance amare che ci accompagna verso l’Autunno e le sue domeniche un po’ piovose e ci fa lasciare alle spalle l’estate e le giornate di caldo e sole.

La lista degli ingredienti è un po’ lunga, contrariamente alle mie abitudini, ma il mix è necessario per un equilibrio degli aromi e quindi il miele aromatizza e la marmellata di arance amare dà un tocco deciso (entrambi della Rigoni di Asiago), mentre la ricotta rende il tutto più delicato.

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Ingredienti:

  • 500 g di farina
  • 180 g di zucchero di canna
  • 140 g di ricotta
  • 50 g di miele di fiori d’arancio
  • 50 g di marmellata di arance amare
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 230 g di latticello (ma anche latte va bene)
  • 60 g di olio d’oliva

Ho mescolato con la frusta il miele insieme alla ricotta e la marmellata, aggiungendo infine anche le uova, l’olio e il latticello.

A parte ho mescolato la farina con lo zucchero e il lievito e infine ho aggiunto agli ingredienti secchi il composto di liquidi, mescolando ancora con la frusta fino ad ottenere un impasto omogeneo.

Ho imburrato e infarinato una teglia per ciambellone e ho versato l’impasto, infornando a 180° per circa 45 minuti.
Dopo aver infilato uno stuzzicadenti nel dolce e averlo visto uscire asciutto, ho sfornato il dolce e ho lasciato che si raffreddasse prima di spolverarlo con lo zucchero a velo.

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08 ago

Muffin allo zenzero e miele di limone con farina di kamut e integrale

Martedì mattina il mio piccolo chef mi ha chiesto di fare “due” ricette: una frittata (da lasciare pronta per quando saremmo tornati dalla lezione in piscina) e dei dolcetti.

muffin

Per i dolcetti però volevo sfornare qualcosa dal gusto fresco, adatto alla temperatura rovente di questi giorni, e così ho pensato di utilizzare dello zenzero fresco (di cui ho sempre qualche pezzo in congelatore).

Abbiamo poi aggiunto un po’ di miele di limone (Rigoni d’Asiago), per enfatizzarne l’aroma agrumato e usato della farina integrale e della farina di kamut.

Ne sono risultati dei muffin morbidi e molto stuzzicanti, non troppo pesanti, visto i pochi grassi e il poco zucchero, perfetti sia a colazione che a merenda.

Per questa ricetta ho utilizzato gli stampini in alluminio per muffin di Icont.

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Ingredienti per una decina di muffin grandi:

  • 100 g di farina integrale
  • 80 g di farina di kamut
  • mezza bustina di lievito
  • 30 g di zucchero di canna
  • 50 g di miele di limone (o quello che preferite)
  • 2 uova
  • 180 g di latte
  • 50 g di olio d’oliva
  • 4-5 cucchiaini di zenzero fresco grattugiato

Ho mescolato tutti gli ingredienti secchi tranne lo zucchero, mentre a parte ho sbattuto con le fruste il miele, lo zucchero, le uova, l’olio e infine ho aggiunto il latte.

Dopo aver unito la parte liquida alle farine col lievito, ho grattugiato lo zenzero e amalgamato brevemente con la frusta. Il composto sarà abbastanza liquido.

Ho quindi versato l’impasto nei pirottini di carta sistemati negli stampini per muffin e infornato in forno già caldo a 180° per circa 25-30 minuti.

Naturalmente fate la prova stecchino non appena iniziano a colorirsi sulla superficie.

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29 nov

Torta di rose all’arancio con crema di mele alla cannella e chiodi di garofano

E ora mi lanciano pure le sfide… “Se riesci a fare questa…”
Ci manca solo quello a mettermi in testa di fare un altro dolce! Non so se vi siete resi conto che questa settimana ho postato solo roba zuccherina e ad alto indice glicemico!

C’è da dire che non sempre sono ricette “fresche”, a volte, come i biscotti di ieri, sono stati realizzati parecchi giorni fa, ma poi per la pubblicazione decido in base a un insieme di fattori: umore, colore, voglie… magari se scrivo la mattina ho più voglia di salato, mentre se posto il pomeriggio vado di dolce… Ecco, tanto per dirvi che non è che mi sia mangiata tutto ‘sto bendidio in 4 giorni! :-D

Tornando al tema del post, ho sempre visto queste meravigliose torte di rose su molti blog. Bellissime e per questo pensavo molto difficili da realizzare.
In realtà ho fatto cose simili in passato, ma proprio una torta di rose no.

Poi ieri mi sono decisa, anche perchè con queste brutte giornate adoro dedicarmi ai lievitati. E dopo la soddisfazione enorme di veder lievitare la pasta brioche in modo perfetto, a un certo punto ho seriamente pensato di dover buttar via tutto, perchè nell’arrotolamento e posizionamento in teglia mi è sembrato tutto parecchio brutto e pasticciato.

Invece la seconda lievitazione ha fatto il miracolo! Non dico sia venuta la torta di rose più bella del mondo, ma nemmeno la più brutta.

La base è quella della pasta brioche, uno dei lievitati che preferisco… è di una sofficità incredibile, è una vera e propria soddisfazione vederla lievitare e diventare una nuvola morbidissima! Ogni volta che devo poi sgonfiarla per la seconda lavorazione e lievitazione, mi piange il cuore, ma poi il miracolo si ripete ancora e ridiventa meravigliosa :-)

Per realizzarla ho utilizzato la ricetta di Montersino, ma con qualche piccola modifica. Non perchè la sua non sia perfetta, ma per adattarla meglio ai miei scopi. La modifica più importante è la sostituzione del latte col kefir.
Il mio unico scopo era solo togliermene un po’ di mezzo, per cui voi potete usare senza problemi il latte, ma anche lo yogurt naturale se vi va.
Ho poi deciso di aromatizzare l’impasto con la buccia d’arancia grattuggiata e un po’ di succo spremuto in sostituzione del rum.

Fino a quel momento avevo deciso di farcire la torta con della marmellata, ma poi non mi convinceva l’abbinamento con l’arancio (anche se avevo delle marmellate di agrumi, ma continuavo a non essere convinta), per cui in corso d’opera ho deciso di usare semplicemente delle mele, cotte con altro succo d’arancia, cannella e chiodi di garofano.

Il risultato? Un dolce davvero sofficissimo, delicato, poco zuccherato. Ecco questo magari potrebbe anche essere un difetto, ma basta aggiungere un po’ di zucchero in più nella farcitura e si risolve facilmente.
Personalmente amo questi dolci non troppo zuccherini per la colazione, ma anche a merenda con una bella tazza di tè si fanno apprezzare.

In questa ricetta ho utilizzato del Miele di Bosco di Rigoni d’Asiago e ho cotto tutto nella favolosa e resistentissima teglia in alluminio di Icont.

Con le dosi che vi indico vengono 2 torte.

Ingredienti per 2 torte (24-25 cm di diametro):

  • 500 g di farina 00
  • 80 g di kefir (potete usare latte o yogurt naturale)
  • 1 bustina di lievito di birra liofilizzato (o 1 cubetto fresco)
  • 3 uova
  • 70 g di zucchero di canna
  • 15 g di miele
  • 20 g di succo di arancia spremuta
  • 180 g di burro morbido (a pomata)
  • un pizzico di sale
  • scorza di 1 arancia grattugiata

Farcitura:

  • 1 grossa mela o 2 piccole
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 5 chiodi di garofano
  • succo di 1/2 arancia
  • scorza di 1 arancia
  • una noce di burro

Per questo tipo di impasto l’ideale è davvero l’impastatrice. Non è impossibile farlo a mano ma di certo è faticoso, perchè la riuscita sta nella lunga lavorazione e nell’amalgamare tutto alla perfezione. Credo che il passaggio più difficile da fare a mano sia l’aggiunta del burro che è davvero una bella quantità. Non avendolo mai fatto a mano, vi posso dare solo indicazioni per l’impastatrice.

Ho messo nella planetaria la farina, il lievito, lo zucchero di canna e il sale e ho avviato il gancio impastatore per iniziare a mescolare.

Se usate il lievito di birra fresco, fatelo sciogliere in poco latte (o kefir o yogurt) tiepido e aggiungete il sale solo successivamente.

Ho iniziato ad aggiungere gli ingredienti umidi: le uova, il kefir, il miele, il succo d’arancia e la scorza d’arancia grattuggiata.
Vedrete che presto l’impasto sembrerà già pronto, ma a questo punto occorre iniziare ad aggiungere il burro un po’ alla volta. Non aggiungetene altro finchè non si è perfettamente incorporato quello già versato.
Per una lavorazione ottimale, fate lavorare il gancio a velocità sostenuta.

Il burro sembrerà molto, ma lavorando bene l’impasto verrà morbidissimo e non appiccicoso.

Quando l’impasto è pronto e avrà formato una palla che si stacca perfettamente dalle pareti della planetaria, mettetelo a lievitare fino al raddoppio (circa 1.30-2 h). Io ho messo nel microonde spento.

Nel frattempo ho preparato la farcitura, sbucciando e tagliando le mele a dadini e mettendole in una padella con una noce di burro, la cannella, i chiodi di garofano, la scorza di un’arancia grattuggiata e il succo di mezza arancia.
Ho lasciato cuocere fino a che le mele non sono diventate morbidissime. Le ho quindi scolate il più possibile, mettendo da parte tutto il liquido di cottura, e poi tritate col frullatore a immersione.
E’ importate che siano il più asciutte possibile, per evitare che farcendo la brioche non fuoriesca tutto.

Prima e dopo la prima lievitazione

Una volta ben lievitato tutto, ho ripreso la pasta brioche, l’ho divisa a metà e ho steso entrambe le parti col mattarello su un piano leggermente infarinato. Sarà molto facile stenderla perchè non è per niente appiccicosa ed è morbidissima.

Non fate troppa forza, ma siate comunque delicati, dando una forma rettangolare alle due parti di pasta.

A questo punto potete farcirle, spalmando la crema di mele su tutta la superficie e poi ricoprendo tutto con zucchero di canna.

Ora il passaggio difficile: arrotolate la pasta brioche su se stessa, partendo da uno dei due lati lunghi, formando due bei salamino.

Naturalmente state attenti a non far fuoriuscire la crema di mele (non troppa almeno!). Arrotolato tutto, occorre affettare il salamino ricavando le varie brioche che poi diventeranno le singole rose della torta.

Usate un coltello grande e ben affilato, e tagliate delle fette di circa 1,5 cm di spessore. Posizionate dunque le rose in una teglia rotonda unta formando il disegno tipico e distanziando leggermente le brioche, perchè ora dovranno nuovamente lievitare.
Pronte le due teglie mettetele nel forno spento sotto la luce accesa, oppure di nuovo nel microonde per circa un’altra ora.

Prima e dopo la seconda lievitazione

Quando tutto è ben gonfio, spolverizzate la supercifie delle torte con cannella e zucchero di canna e accendete il forno a 180° e lasciate cuocere per circa 20 minuti (fino a doratura).
Una volta ben fredda, potete chiuderla in una grossa busta per alimenti per preservarne la morbidezza il più a lungo possibile.

Ps. Ho scritto di aver messo da parte il succo delle mele cotte… non l’ho riutilizzato in questa ricetta, ma mi spiaceva molto buttarlo, quindi ci ho aggiunto 30 g di zucchero di canna, la punta di un cucchiaino di agar agar e ho fatto sciogliere tutto a fuoco basso, infine ho messo in frigorifero e ho ottenuto una gelatina buonissima!

Oggi comunico anche il colore per la quinta sfida del secondo turno di Tutti i colori del cibo!
Le protagoniste della sfida del 13 dicembre sono Laura e Simona e il colore che metteranno a tavola è il Giada.

 

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04 set

Schiacciata di uva al miele

La schiacciata all’uva è una focaccia dolce tipica della Toscana, che nella stagione giusta è molto popolare sui foodblog.
Io non l’avevo mai mangiata e visto che avevo un po’ di uva di troppo a casa ho deciso di provare a farne una mia versione, complice il tempo di questi giorni, non propriamente estivo.

Ho specificato che si tratta di una “mia” versione, perchè non ho cercato una versione originale della ricetta tradizionale, ma ho semplicemente arricchito una classica pasta da pane con latte, miele e zucchero di canna, farcendo il tutto con uva bianca e nera e aromatizzando con la cannella.

Insomma, un risultato molto gradevole, non troppo dolce, perfetto per un clima quasi autunnale…
E poi si conserva bene per più giorni. Credevo che il tipo di impasto perdesse molto già al secondo giorno, invece ne ho mangiato un pezzo anche stamattina (l’ho fatta sabato pomeriggio) e devo dire che era ancora molto buono :-)

Piatto Green Gate

In questa ricetta ho utilizzato zucchero di canna Brasil di Bronsugar, dalla fragranza di vaniglia e miele d’acacia, per richiamare proprio il miele usato :-)

Ingredienti:

  • 300 g di farina manitoba
  • 200 g di farina 00
  • 1 bustina di lievito di birra secco (o un cubetto di quello fresco, ma fatto sciogliere prima nel latte tiepido)
  • 100 g di zucchero di canna
  • 50 g di miele d’acacia (o altro tipo)
  • 200 g circa di acqua (dipende dal grado di assorbimento della farina)
  • 100 g di latte
  • due cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 700 g di uva bianca e nera
  • 2 cucchiai di cannella in polvere

Ho messo nella planetaria le due farine, 3/4 dello zucchero, il lievito di birra secco e avviato il gancio, quindi ho aggiunto un po’ alla volta il miele, l’olio, il latte e l’acqua.
Io ho utilizzato tutti i 200 g di acqua, ma dovrete valutare le quantità in base all’impasto, perchè farine diverse hanno bisogno di idratazione diversa.

Tutta questa operazione, naturalmente, potete anche farla a mano.

Quando l’impasto è ben omogeneo, elastico e si stacca dalle pareti, formando una palla, potete spegnere e mettere a lievitare per circa 1 ora e mezza (per chi ce l’ha, ricordo: il microonde è un luogo perfetto per la lievitazione! zero correnti d’aria, chiusura ermetica).

Al raddoppio dell’impasto, potete dividerlo a metà e stendere entrambe le parti col mattarello. Mettete un primo strato in una teglia ricoperta da carta da forno, quindi ricopritela interamente con acini di uva tagliati a metà e privati degli ossicini interni. Ricoprite con metà dello zucchero di canna rimasto e con la cannella.

Io ho messo internamente uva bianca e sopra uva nera.

Sovrapponete, quindi, l’impasto steso rimasto e fate aderire bene i bordi per chiudere.
Sopra mettete ancora un po’ di uva e tutto lo zucchero rimasto, che formerà una deliziosa crosticina.

Fate lievitare in forno la focaccia così farcita per ancora 30-40 minuti, quindi fate cuocere a 200° per circa 20 minuti.

Fatela raffreddare prima di mangiare! :-)

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31 mag

Girelle alla cannella

La cannella la amo molto nei dolci. In realtà da pochi anni, perchè prima, al contrario la odiavo…. mah!

Ultimamente sto sperimentando dosi e procedure diverse relative alla “pasta sfoglia” semplificata e veloce che prevede l’uso di ricotta o formaggio cremoso. E, per non fare sempre i cornetti, l’ultima volta ho realizzato queste semplici girelle molto profumate.

Relativamente all’impasto, per ora posso riassumere le mie conclusioni nei seguenti punti:

  1. il burro può essere diminuito da 250 g almeno fino a 150 g
  2. diminuendo il burro il risultato è meno simile a una pasta sfoglia ma resta molto buono
  3. per aumentare la sfogliatura le pieghe aiutano
  4. mi pare che il formaggio cremoso (tipo philadelphia) sfogli meglio della ricotta. ma su quest’ultimo punto non sono ancora sicurissima.

Quindi, vista la ricetta base, fate anche voi i vostri esperimenti e fatemi sapere cosa ne pensate :-)

Vediamo ora il procedimento e le dosi seguite per queste girelle. Degli ultimi ingredienti non posso dare un peso preciso perchè ho mixato tutto in corso d’opera, lasciandomi guidare da vista e olfatto :-)

Ingredienti:

  • 250 g di ricotta
  • 250 g di farina
  • 150 g di burro
  • uvetta
  • cannella in polvere
  • miele
  • zucchero di canna

Ho impastato ricotta, farina e burro freddo a pezzetti, fino ad ottenere un impasto elastico. Ho messo a riposare in frigo per circa 1 ora (ma bastano anche 30 minuti).

Piccolo aiutante all’opera

Ho diviso l’impasto in due e l’ho steso sul piano di lavoro infarinato cercando di mantenere una forma rettangolare.
Sul primo rettangolo ho spennellato poco miele (poco perchè in cottura altrimenti viene tutto fuori), ho sparso un pochino di zucchero di canna, dell’uvetta e poi ho spolverizzato con la cannella. Ho arrotolato e tagliato il “salamino” risultante in sezioni, creando le girelle che ho posto sulla teglia ricoperta da carta forno.
Ho infine spennellato con del miele anche la superficie delle girelle.

Per quanto riguarda il secondo rettangolo, prima di stenderlo del tutto col mattarello, l’ho spolverizzato con la cannella. In questo modo, stendendolo del tutto la cannella è diventata un tutt’uno con l’impasto.
Naturalmente potreste anche direttamente impastare ricotta, farina e burro con la cannella, ma come vi dicevo, io ho sperimentato in corso d’opera.
Oltre alla cannella, ho messo solo zucchero di canna e niente uvetta. Ho arrotolato, ricavato le girelle e le ho spennellate col miele (anche per dargli più colore).

Infine ho cotto in forno ben caldo (circa 200-220°) fino a doratura.

Questi sono i cornetti fatti la volta precedente con lo stesso impasto (250 g di farina, 250 g di ricotta e 150 g di burro).

17 mag

Pollo al forno agrodolce in 4 panature

Bella questa eh?? E io vi dico: pure buona!!

Ho messo insieme un po’ di spunti pinterestiani e televisivi e ne è uscito fuori un piattino niente male a cui apporterò una sola piccolissima modifica, perchè questi stick di pollo sono stati davvero stuzzicanti!

L’agrodolce della ricetta è dato dall’uso del miele invece dell’uovo, che tradizionalmente si usa nella panatura. Avevo paura di fare un piccolo disastro, perchè il miele sciogliendosi in forno sarebbe finito ovunque. E invece no. Tutto ok ;-P
E la mia piccola futura modifica sta proprio nel miele. Ho utilizzato un cucchiaino di miele di castagno insieme a tutto il resto che era il miele d’arancio di Rigoni d’Asiago. Ne ho usato poco per smorzarne il sapore intenso, ma secondo me meglio senza.
Agli altri (cioè i maschietti di casa, padre e figlio) è piaciuto anche così, io invece che non amo molto il miele di castagno l’ho trovato un pochino forte, ma è questione di gusti per cui decidete voi :-)

Per quanto riguarda le 4 diverse panature, invece, sono nate dal caso (come spesso in cucina)… Nessuno dei 4 ingredienti che ho utilizzato erano sufficienti a ricoprire tutti i pezzi di pollo, per cui ne ho fatto 4 versioni e via! Cereali, Crackers, Tortillas (le chips messicane al mais), Mandorle a filetti.
Quale era la più buona?? Boh! Sinceramente non siamo stati in grado di decidere!
Al piccolino ho dato poca scelta: solo cereali e crackers e credo abbia preferito i primi. Noi che abbiamo assaggiato tutte le versioni non sapremmo cosa dire, per cui provatele tutte e scegliete voi!

Ingredienti (4-5 porzioni):

  • mezzo petto di pollo
  • 40 g di cereali
  • 40 g di tortillas
  • 25 g di mandorle a filetti
  • 2 crackers
  • circa 4 cucchiai abbondanti di miele
  • 1 cucchiaino di senape (anche di più. Io ne ho usata poca perchè destinati anche al duenne)
  • un pizzico di sale

Ho sbriciolato a mano crackers, tortillas, cereali mettendo ogni ingrediente in un piattino.
Le mandorle le ho usate direttamente a filetti. Consiglierei però di tritare grossolanamente delle mandorle intere, perchè come le ho usate io tendevano a staccarsi anche dopo la cottura.
Ho tagliato a pezzetti il petto di pollo (potete fare dei bastoncini) e ho intinto ogni pezzo in una ciotola in cui avevo mescolato il miele con la senape e un pizzico di sale, ricoprendolo completamente, ma eliminando l’eccesso pulendolo sui bordi della ciotola.
Quindi ho passato i vari pezzetti in uno dei piattini con le panature, facendo un po’ di pressione per far aderire le briciole.

Quindi ho messo i pezzetti di pollo su una teglia per il forno ricoperta da carta forno, distanziandoli un po’ gli uni dagli altri.
Ho messo in forno già ben caldo e ho fatto cuocere per circa 25 minuti a 230-250°.
Buoni caldi ma anche freddi.

E magari si potrebbero intingere in un po’ di ketchup, magari di quello buono buono casalingo!

Con questa ricetta partecipo al contest di Rigoni d’Asiago “Colorati e Allegri Finger Food” :-)

26 apr

Panini semidolci al latte e miele

Gabriele ama i panini al latte, ma soprattutto ama spalmarci sopra la marmellata :-D
Quindi, mi sono messa alla ricerca di una ricetta che mi soddisfacesse e credo di averla trovata qui.

L’ho già fatta un paio di volte e il risultato è ottimo: i panini sono morbidissimi, delicati, buoni da soli, col dolce e anche col salato… E poi si conservano benissimo, chiusi in una busta per alimenti, morbidi per diversi giorni.

Con la planetaria ci vuole un attimo e nemmeno ti sporchi le mani, ma sono fattibilissimi completamente a mano.

Rispetto alla ricetta originale ho apportato giusto un paio di modifiche, ma quella più “rilevante” è la sostituzione dello zucchero col miele. Credo doni molto più profumo e aroma.
In particolare, ho utilizzato il miele cremoso d’Arancio Rigoni d’Asiago. E’ un miele particolare, perchè “non riscaldato” e questo procedimento permette di mantenere inalterate le preziose proprietà antibatteriche, antiossidanti e addirittura antibiotiche del miele, che si degradano con rapidità a temperature superiori ai 35°.
Io però l’ho cotto, quindi vabbè, era solo per segnalarvi che, come in tutti i prodotti Rigoni d’Asiago, la qualità è sempre in primo piano :-)

Piatto Green Gate

Ingredienti per circa 10 panini:

  • 270 g di farina manitoba
  • 46 g di miele
  • 150 ml latte
  • 25 g burro
  • 4 g lievito di birra disidradato (se usate quello fresco, la metà di un cubetto)
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiaini di zucchero

Ho scaldato leggermente metà del latte e ad esso ho aggiunto 2 cucchiaini di zucchero e il lievito di birra disidradato, quindi ho coperto il pentolino con un coperchio per farlo attivare (non fondamentale, ma tanto nel frattempo si prepara il resto e non si perde tempo, quindi vale la pena farlo).

Nel frattempo ho fatto fondere al microonde il miele insieme al burro, quindi ho unito il latte freddo, così il composto si è intiepidito.

Nella ciotola della planetaria ho messo la farina con un pizzico di sale, quindi ho versato il composto di burro, latte e miele e infine quello di latte e lievito (che nel frattempo avrà creato una bella schiuma densa).
Ho azionato e fatto lavorare l’impastatrice fino ad ottenere una palla di impasto molto morbida, omogenea e per niente appiccicosa. Ci vogliono circa 5 minuti.

Se fate l’impasto a mano, non cambia nulla: mettete la farina a fontana e nel centro versate i due composti, lavorando fino ad ottenere lo stesso risultato (circa 15 minuti).

Mettete quindi tutto in una ciotola molto capiente e lasciate lievitare al caldo, coperto, per circa 1.30 – 2 ore, quindi fino al raddoppio del volume.

Passato il tempo, riprendete l’impasto e ricavatene tante palline (più piccole di un mandarino).
L’impasto va staccato e lavorato leggermente tirando i bordi verso l’interno per un paio di volte e poi posizionando la parte liscia in alto e la parte con i bordi ripiegati sulla teglia. Questa operazione serve a dare forza all’impasto e farla lievitare meglio.
Mettete le palline ben distanziate tra loro, perchè cresceranno molto.
Per rendere i panini dorati, è possibile spennellare la superficie con un uovo, ma io non amo aprire un uovo che poi difficilmente finirà e sprecarne l’avanzo (a meno che poi non devo fare altro a base di uova), per cui mi limito a spennellare abbondantemente con del latte. Mi piace molto il risultato, perchè i panini vengono comunque colorati e credo restino più morbidi in superficie.
Lasciare quindi lievitare per un’altra oretta circa in forno chiuso spento.
Infine, quando saranno ben lievitate, infornate a 180° per circa 20 minuti.

Davvero ottimi a colazione o merenda e molto carini anche per un buffet :-)

Ne ho fatto anche una versione, terminata prima che il mio obiettivo potesse fotografarla, con le gocce di cioccolato.
Non impastate insieme però (solo perchè ci ho pensato dopo, la prossima volta le metterò proprio nell’impasto) ma imprigionandole all’interno del paninetto, mentre lo formavo.
Perfetti! Davvero un’idea carina per avere una colazione-merenda completa senza doverli nemmeno farcire.

24 nov

Struffoli a festa

Di solito, nei pochi casi in cui partecipo a un contest, cerco di utilizzare una ricetta che già ho o che comunque avrei fatto. In questo caso la sfida lanciata era davvero interessante e la ricetta l’ho ideata apposta per La Cuochina!

Si trattava (anzi tratta, visto che scade il 15 dicembre) di reinterpretare una ricetta della tradizione (familiare, regionale, delle feste…) in modo frizzante. Pensa e ripensa… dal cappello è uscita questa ricetta. Non ero sicurissima dell’effetto che avrei ottenuto, ma ieri sera abbiamo assaggiato il risultato e posso caldamente consigliarlo a tutti!

E poi, mi piace proprio il vestitino festivo di questi struffoli :-)

Eh si, perchè la ricetta è praticamente quella degli struffoli, dolce tipico del centro sud per il Capodanno (ma anche, forse per la somiglianza coi coriandoli, per il Carnevale), perchè si dice che porti fortuna (e soprattutto soldi) mangiarlo il primo giorno dell’anno.
Però non li ho fritti, ma cotti al forno (ho già parlato della mia allergia alla frittura, no? ;-P ) e poi ho utilizzato dei bellissimi e molto festivi chicchi di melagrana.
Infine, invece del miele, ho utilizzato un mix di marmellate agrumate della Rigoni d’Asiago: limoni e mandarini.
Quindi, alla fine, è anche una ricetta dietetica che però non perde assolutamente niente in termini di gusto! Niente fritto, niente confettini (che per altro nella ricetta della mia famiglia non si usano assolutamente) e niente miele, ma Fiordifrutta senza zucchero! E poi ditemi che non penso mai al vostro benessere…

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 1/2 guscio d’uovo pieno di olio
  • un pizzico di sale
  • 3 cucchiai di zucchero di canna (rispetto alla ricetta originale ho usato lo zucchero di canna e aumentato la dose, perchè non essendoci miele avevo paura che risultassero troppo poco dolci)
  • circa 300 gr di farina
  • 1 cucchiaio di cannella macinata
  • Confettura di agrumi
  • 1 melagrana

Ho impastato gli ingredienti per gli struffoli: uova, olio, zucchero, farina, cannella e sale. Quindi ho creato dei salamini da cui ho tagliato i vari bottoncini.

Li ho posti su una teglia con carta da forno (vabbè, se volete potete pure friggerli, ma vi assicuro che il sapore non ne ha risentito minimamente!) e cotti per circa 10 minuti a 180°.

Ho scaldato un po’ di marmellata di limoni e mandarini e l’ho fatta colare sugli struffoli, fino a ricoprirli completamente.
Ho sgranato la melagrana e mischiato i chicchi rossi agli struffoli, quindi ho impiattato.
Da noi gli struffoli si trovano spesso porzionati su foglie di limone e stavolta le ho usate anche io perchè trovavo molto festivo il contrasto tra il dorato degli struffoli, il rosso della melagrana e il verde delle foglie :-)

Che ne dite, è abbastanza “frizzante” come ricetta?? Se ci abbinate un bel bicchiere di spumante credo sia il massimo!

Tovaglietta GreenGate

Carina come idea per il Capodanno, vero?

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Con questa ricetta partecipo al contest “Ricetta sopraffina, festeggia la cuochina” in collaborazione con Sodastream.