Struffoli a festa

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 24-11-2011

Di solito, nei pochi casi in cui partecipo a un contest, cerco di utilizzare una ricetta che già ho o che comunque avrei fatto. In questo caso la sfida lanciata era davvero interessante e la ricetta l’ho ideata apposta per La Cuochina!

Si trattava (anzi tratta, visto che scade il 15 dicembre) di reinterpretare una ricetta della tradizione (familiare, regionale, delle feste…) in modo frizzante. Pensa e ripensa… dal cappello è uscita questa ricetta. Non ero sicurissima dell’effetto che avrei ottenuto, ma ieri sera abbiamo assaggiato il risultato e posso caldamente consigliarlo a tutti!

E poi, mi piace proprio il vestitino festivo di questi struffoli :-)

Eh si, perchè la ricetta è praticamente quella degli struffoli, dolce tipico del centro sud per il Capodanno (ma anche, forse per la somiglianza coi coriandoli, per il Carnevale), perchè si dice che porti fortuna (e soprattutto soldi) mangiarlo il primo giorno dell’anno.
Però non li ho fritti, ma cotti al forno (ho già parlato della mia allergia alla frittura, no? ;-P ) e poi ho utilizzato dei bellissimi e molto festivi chicchi di melagrana.
Infine, invece del miele, ho utilizzato un mix di marmellate agrumate della Rigoni d’Asiago: limoni e mandarini.
Quindi, alla fine, è anche una ricetta dietetica che però non perde assolutamente niente in termini di gusto! Niente fritto, niente confettini (che per altro nella ricetta della mia famiglia non si usano assolutamente) e niente miele, ma Fiordifrutta senza zucchero! E poi ditemi che non penso mai al vostro benessere…

Ingredienti:

  • 2 uova
  • 1/2 guscio d’uovo pieno di olio
  • un pizzico di sale
  • 3 cucchiai di zucchero di canna (rispetto alla ricetta originale ho usato lo zucchero di canna e aumentato la dose, perchè non essendoci miele avevo paura che risultassero troppo poco dolci)
  • circa 300 gr di farina
  • 1 cucchiaio di cannella macinata
  • Confettura di agrumi
  • 1 melagrana

Ho impastato gli ingredienti per gli struffoli: uova, olio, zucchero, farina, cannella e sale. Quindi ho creato dei salamini da cui ho tagliato i vari bottoncini.

Li ho posti su una teglia con carta da forno (vabbè, se volete potete pure friggerli, ma vi assicuro che il sapore non ne ha risentito minimamente!) e cotti per circa 10 minuti a 180°.

Ho scaldato un po’ di marmellata di limoni e mandarini e l’ho fatta colare sugli struffoli, fino a ricoprirli completamente.
Ho sgranato la melagrana e mischiato i chicchi rossi agli struffoli, quindi ho impiattato.
Da noi gli struffoli si trovano spesso porzionati su foglie di limone e stavolta le ho usate anche io perchè trovavo molto festivo il contrasto tra il dorato degli struffoli, il rosso della melagrana e il verde delle foglie :-)

Che ne dite, è abbastanza “frizzante” come ricetta?? Se ci abbinate un bel bicchiere di spumante credo sia il massimo!

Tovaglietta GreenGate

Carina come idea per il Capodanno, vero?

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Con questa ricetta partecipo al contest “Ricetta sopraffina, festeggia la cuochina” in collaborazione con Sodastream.

Cornetti brioche rapidi

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 02-08-2011

Sto sperimentando vari tipi di dolcetti da dare al mio Gabriele, di 16 mesi. Infatti il classico ciambellone non è proprio adattissimo ad essere mangiato da solo… si sbriciola tutto e alla fine non gli resta nulla da mangiare :-) Così, ho pensato che fosse più facile mangiare una consistenza tipo brioche o cornetto, che non presentano l’inconveniente dello “sbriciolamento”.

Però l’idea di far lievitare per ore i cornetti e fare le pieghe, e quindi tutta la cura necessaria per ottenere il cornetto sfogliato, non mi andava proprio, per cui quando ho trovato questa ricetta che comportava solo 2 orette e mezzo circa di lievitazione l’ho testata subito!
E poi mi dava grande fiducia… Chicchi dice infatti di averla trovata su un libro di scuola! Si può non fidarsi di un testo scolastico??

Comunque ci sono piaciuti molto (non solo a Gabriele) e li ho rifatti già un paio di volte con qualche piccolo esperimento: semplici, con marmellata all’interno (prima della cottura e dopo la cottura), spennellati col miele, impastati direttamente con la marmellata (aggiungendo anche un pochino di farina, buoni ma avrei preferito un colore più intenso… riproverò!), con aroma all’arancio.

In particolare, ho usato marmellata di Cranberry Rigoni d’Asiago (sia per la cottura che per la farcitura “a freddo”) e l’aroma all’arancia di Flavourart.
Per la doratura, invece, ho utilizzato il Doratore spray della CODAP.Vi descriverò solo la ricetta base, perchè per le sperimentazioni lasciate libera la vostra fantasia!

Ingredienti per una trentina di cornettini mignon:

  • 250 gr di farina
  • 87 gr di burro
  • 63 gr di latte
  • 1 uovo
  • 37 gr di zucchero
  • 1/2 cubetto di lievito di birra
  • 1 pizzico di sale

Ho mescolato prima gli elementi asciutti, poi ho aggiunto l’uovo e infine il latte (in cui avevo sciolto il lievito) e il burro sciolto a bagnomaria.

Se volete aggiungere degli aromi fatelo in questo momento, dopodichè lasciate riposare l’impasto per circa 20 minuti.

Trascorso il tempo, stendete l’impasto con uno spessore di circa 4 mm e ricavate dei triangoli lunghi.

Per formare i cornetti, occorre arrotolare questo triangolo partendo dalla base larga. se volete riempirli di marmellata o altro, prima di arrotolare dovrete mettere un cucchiaino del ripieno (senza esagerare, perchè in cottura uscirebbe fuori) sulla base e quindi arrotolare, facendo attenzione a non premere troppo.

Una volta formati i cornetti posizionateli direttamente sulla teglia da forno, così non sarà necessario spostarli, e distanziateli abbastanza l’uno dall’altro, visto che come minimo raddoppieranno il loro volume.
Per farli lievitare, con questo caldo, basta metterli in forno chiuso e spento.

Trascorsa un’ora e mezza – due ore, spennellateli con un tuorlo d’uovo per farli dorare in superficie, oppure usate il Doratore come me.
Se volete invece un sapore più dolce senza farciture, usate il miele.

Infornate a 180° per circa 25 minuti.

Maiale agrodolce con contorno di mele

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Posted by Paola | Posted in Secondi | Posted on 18-02-2010

Ohhh! Finalmente sono riuscita a provare quest’abbinamento… Lo so che  è piuttosto classico, ma, come ho detto già in passato, la mia famiglia (sia quella d’origine che mio marito) non ama sperimentare gusti nuovi, per cui non l’avevo mai fatto.
Nello scegliere il menu per il mio pranzo di oggi però mi sono resa conto di avere una bella bistecca di maiale e le mele… Quale momento migliore per provare?!

Per la ricetta sono andata assolutamente a caso, cercando di capire quali procedimenti e quali dosi potessero dare i risultati migliori e ne sono stata davvero soddisfatta! C’ho preso al primo colpo :-)
A voler essere pignoli ci voleva un pizzico di sale in più, ma per il resto era davvero gustoso.

Ingredienti (per 1 persona):

  • 1 bistecca di maiale
  • 1 mela
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.
  • 1/2 bicchierino da caffè di aceto balsamico
  • 1 cucchiaino di miele
  • 3/4 di bicchierino di brandy
  • farina q.b.

Fate rosolare lo spicchio d’aglio nell’olio e nel frattempo infarinate la bistecca su tutta la sua superficie.
Appena l’aglio inizia a dorare, mettete la bistecca nella padella e “sigillatela” su entrambi i lati, cioè lasciatela cuocere circa 1 minuto sui ogni lato.
A questo punto, potete togliere lo spicchio d’aglio e aggiungere le mele che avrete sbucciato e tagliato a dadini. Lasciate insaporire pochi minuti, quindi sfumate col brandy e proseguite la cottura, girando di tanto in tanto la bistecca. Verso fine cottura, aggiungete circa la metà dell’aceto balsamico e salate.

A parte, in un pentolino, fate ridurre il rimanente aceto balsamico su una fiamma molto bassa e mescolando finchè l’aceto assume una consistenza cremosa. A questo punto unite un cucchiaino di miele, mescolate e usate la riduzione per condire la bistecca direttamente nel piatto prima di servire.

Buon 2010 con gli Struffoli!

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 03-01-2010

Vi ho augurato buon Natale col mio alberello di frutta secca e ora vi auguro un fortunatissimo 2010 con il dolce tipico del nostro Capodanno… gli struffoli.

Struffoli
Conosciuto in molte regioni d’Italia con poche varianti, perlopiù sulle dosi e sul nome (cecamarini, cecamariti, purceddruzzi, cicerchiata, …) resta un dolce associato al Capodanno – ma anche al Carnevale – perchè si dice portifortuna :-)
Si, perchè il suo comporsi di tante piccole palline dorate lo rende simile alle monete e quindi, così come per le lenticchie, il melograno, l’uva, mangiarlo il primo dell’anno porta soldi tutto l’anno.

Da tradizione, da me (o nella mia famiglia, non ho ancora capito i confini territoriali di questa versione) non si usa “condire” gli struffoli con robine colorate varie, cioè confettini, canditi e altri ostacoli che secondo il mio parere distraggono inutilmente dal gusto e dall’aroma degli struffoli che è ottimo di per sè. Solo crescendo ho conosciuto, ma non apprezzato, questa variante più carnevalesca e poco natalizia del dolce.

Una volta finita la preparazione, queste dolci palline vengono normalmente assemblate a forma di ciambella su un bel piatto da portata, ma mia madre inventa spesso nuovi modi di presentarli per ogni Capodanno.
E così un anno ha messo al centro delle candele, un anno ha decorato il buco centrale con tulle rosso, un anno ha realizzato una fantastica e enorme cornucopia di pasta frolla da cui uscivano tutte le “monetine” dorate…
Quella presentazione è stata sicuramente la più spettacolare e quest’anno, avendo partecipato anche io alla preparazione, ho proposto di rifarne una versione mignon con il MarshMallow Fondant rosso che mi era avanzato dal dolce del mio compleanno.
Purtroppo infatti quest’anno non avremmo avuto proprio il tempo di fare altro e così questa è sembrata un’idea veloce e pratica da realizzare. Niente a che vedere con la precedente versione ma comunque carina.

Struffoli

Vi ricopio gli ingredienti pari pari come sono stati tramandati da mia nonna e trascritti da mia madre sul suo quaderno.

Ingredienti:

  • 4 uova
  • 1 guscio d’uovo pieno di olio
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di zucchero
  • circa 600 gr di farina
  • 1 cucchiaio e mezzo circa di cannella macinata
  • olio extravergine d’oliva (in abbondanza per friggere)
  • miele Millefiori q.b. (circa 250-300 gr)

Innanzitutto, mettete l’olio extravergine d’oliva a scaldare in una pentola abbastanza grande e coi bordi alti, adatta alla frittura.
Su una spianatoia, formare una fontana con la farina e al centro mettere le uova, l’olio, lo zucchero, la cannella e il pizzico di sale.
E’ preferibile usare la cannella in stecche e tritarla con il mortaio di legno, perchè il suo aroma è molto più intenso.
Impastare tutto energicamente fino ad ottenere un impasto elastico e non troppo duro.
A questo punto, potete formare dei bastoncini tagliando un po’ di impasto alla volta e lavorandoli coi palmi sulla spianatoia, con lo stesso procedimento che si usa per fare gli gnocchi. Ottenuti dei bastoncini di circa 3-4 mm massimo di diametro (un po’ meno di mezzo cm insomma), con il coltello tagliate tante palline di dimensioni uguali.
E’ importante non fare palline troppo grandi, perchè l’impasto friggendo si gonfierà.
E’ preferibile non terminare la realizzazione di tutti gli struffoli prima di iniziare a friggere per evitare di far indurire troppo l’impasto. L’ideale è friggere a mano a mano e per questo è una di quelle ricette che è consigliabile realizzare in compagnia, magari i bambini possono formare le palline mentre voi friggete o potete alternarvi con qualsiasi altro membro della vostra famiglia :-D

Una volta messe a friggere le palline nell’olio bollente, potete tirarle fuori con la schiumarola non appena hanno assunto un bel colore dorato.
Gli struffoli fritti vanno messi su un piatto ricoperto di carta assorbente. Potete verificare la cottura rompendo a metà uno struffolo e controllando che l’interno sia perfettamente asciutto e non unto allo stesso modo dell’esterno.
La cottura può essere fatta la sera precendente, lasciate riposare la notte e poi la mattina (se li mangerete la sera) potete completare il dolce con il miele, così avranno modo di assorbirne tutto l’aroma.
Sciogliete il miele a bagnomaria e poi versate sugli struffoli, mescolando bene per condire tutte le palline.

A questo punto, potete dare la forma di ciambella direttamente sul piatto che porterete in tavola, aiutandovi con un cucchiaio.
Questo dolce va conservato a temperatura ambiente e non in frigo.
Buono anche nei giorni seguenti, se mai dovesse avanzarvi qualche misera pallina…

Struffoli
Auguro tanta fortuna a tutti!!! Spero che sia un anno fantastico ricco di sorprese e belle notizie :-)

Albero di Natale di frutta secca

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 23-12-2009

Lo so, sono un po’ latitante, ma non sto cucinando niente di sfizioso un po’ perchè ho avuto un rialzo di glicemia (si sospettava addirittura diabete gestazionale!!) e ho dovuto stare attenta, un po’ non sto usando per niente il pc (assurdo eh?!) perchè il mio nuovo hobby è il punto croce (!!presto vi pubblico qualche foto dei miei lavoretti :-) ), un po’ sono presa da visite mediche e burocrazia per la maternità obbligatoria (non vi dico che roba… non so se in tutta Italia è così, ma io me la sto vedendo brutta. Eppure è “obbligatoria”!!!!).

Comunque non potevo lasciarvi senza auguri di Buone Feste, per cui vi pubblico questo dolcetto natalizio che ho fatto ieri e di cui assaggerò solo una briciola perchè ogni cm quadrato penso che abbia un indice glicemico di 3000-4000.

Per fortuna in realtà non amo la frutta secca, per cui non sarà un gran sacrificio  :-P

L’ho fatto più che altro perchè a mio marito e mio padre piace da impazzire e anche il resto della famiglia non disdegna.

Cercavo in rete la ricetta del pangiallo romano, ma ho trovato due versioni totalmente diverse, una prevede un semplice mescolamento di frutta secca, con miele e spezie, mentre l’altra addirittura usa la pasta di pane o un impasto comunque lievitato per 12 ore insieme al resto degli ingredienti.

Poichè la cosa mi ha confuso parecchio, ho deciso di fare di testa mia e di andare ad occhio, per questo non ho intitolato il post “Pangiallo” e mi sono tenuta sul vago… non ho idea di quale sia la vera ricetta!

Quindi vi lascio la mia personalissima versione :-)

albero di frutta secca

Ingredienti per 2 belle “pagnotte” della dimensione più o meno di un cocco medio (non mi veniva in mente altro paragone :-) ):

  • 250 gr di mandorle
  • 100 gr di nocciole
  • 200 gr di noci
  • 100 gr di pinoli
  • 60-70 gr di canditi
  • 6-7 fichi secchi
  • 4 manciate di uva passa fatta rinvenire nel rum
  • 3-4 cucchiai  di cacao amaro
  • 4 cucchiai abbondanti di cannella
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 325 gr circa di miele
  • 150 gr di farina
  • un po’ di burro e farina per la teglia

Preparare con anticipo la frutta secca e i vari ingredienti. La frutta naturalmente va sgusciata (la parte più antipatica della ricetta a meno che non comprate quella già senza guscio) ma lasciata intera. Solo i fichi secchi vanno tagliati a pezzetti.

I pesi che ho indicato sono stati presi con la frutta già priva del guscio.

Accendere il forno a 150 ° e imburrare e infarinare la teglia (se usate una teglia con una forma come ho fatto io), altrimenti basterà mettere la carta forno sulla classica teglia del forno e dare al dolce la classica forma a cupola.

Mettere in una ciotola capiente tutta la frutta secca, i canditi, l’uva passa scolata dal rum, i fichi secchi a pezzetti, il cacao, lo zucchero, la cannella e la farina, mescolando per bene.

Scaldate poi il miele a bagnomaria o, come ho fatto io, per 30 secondi nel microonde a 750 WE, quindi versate tutto sopra alla frutta secca e mescolate fino ad amalgamare per bene il tutto.

Il composto naturalmente è piuttosto denso e non liquido. A questo punto versate tutto nello stampo oppure sulla carta forno e aiutandovi con un cucchiaio date la forma al tutto.

Per la cottura ci vuole circa 1 ora, lasciando il forno a 150°. La superficie diventerà più scura e toccando il centro del dolce cederà leggermente, ma poi raffreddandosi il miele solidifica e avrà una consistenza ben solida e un pochino gommosa per la presenza del miele.

albero di frutta secca

Visto che ho utilizzato la forma di albero di Natale, ho decorato con le ciliegine candite rosse e verdi, per cui l’effetto finale è molto adatto alla tavola delle feste :-)

renna

Per ora vi auguro Buon Natale e magari cerco di ripassare prima di Capodanno!!