13 Set

Gnocchetti di mascarpone con gamberi e speck

Ho sempre amato il mascarpone, dal gusto delicato e dalla consistenza vellutata, e lo trovo perfetto sia per realizzare dolci che per la preparazione di molteplici piatti salati.
In questa ricetta, inserita nel pranzo di Natale della Galbani, il mascarpone è la base di golosi gnocchetti conditi con un sugo di pomodoro con gamberi e speck.

gnocchetti_mascarpone

 

Ingredienti:

  • 250 g di mascarpone
  • 250 g di farina + circa altri 50 g per lavorare l’impasto
  • 1 uovo
  • 20 g di parmigiano

Condimento:

  • 400 g di polpa di pomodoro
  • 1 spicchio di aglio
  • 1/2 tazzina da caffè di vino bianco
  • 300 g di gamberi (pesati già puliti)
  • 50 g di speck (in fette più spesse)
  • olio d’oliva q.b.
  • sale q.b.

Ho mescolato il mascarpone con l’uovo, ho aggiunto il parmigiano e poi la farina, ottenendo un impasto morbido e non appiccicoso.

Ho fatto dorare lo spicchio d’aglio in una padella larga con olio d’oliva, quindi ho aggiunto lo speck tagliato a listarelle. Dopo circa un minuto ho versato il vino bianco e lasciato ridurre un poco prima di aggiungere anche i gamberi ben puliti.

Infine ho versato la polpa di pomodoro, salato e lasciato cuocere circa 20 minuti (finchè non si è addensata la salsa).

Mentre il sugo cuoceva ho preparato gli gnocchi, lavorando l’impasto precedentemente preparato su un piano di lavoro infarinato e creando con i palmi delle mani i cilindri di pasta (del diametro di circa mezzo cm), tagliando poi col coltello gli gnocchi.

Li ho lessati quindi in abbondante acqua leggermente salata e scolati non appena saliti a galla, versandoli nella padella col sugo e mescolando delicatamente per amalgamare bene.

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11 Gen

Gelatina di Lacryma Christi all’arancio

Il 31 dicembre, proprio all’ultimo minuto, per il Cenone di San Silvestro ho deciso di preparare un po’ di gelatina di vino bianco per accompagnare un ottimo formaggio stagionato locale che avremmo mangiato come antipasto.

gelatina_vinobianco
Spulciando nella nostra “cantina” la scelta è caduta su una bottiglia di Lacryma Christi bianco, un vino del Vesuvio DOC.

Il procedimento, rispetto alla gelatina di birra realizzata questa estate è più semplice e veloce, perchè non richiede una preparazione precedente, ma può essere realizzata al momento.
Ho voluto aromatizzarla con la scorza d’arancia per dare un tocco più personale e un profumo ancora più accattivante.
L’abbinamento col formaggio è stato perfetto e in questi giorni ne ho realizzato anche un’altra piccola produzione sperimentando l’uso di zucchero di canna che rende la gelatina meno trasparente ma con una nota aromatica più speziata.

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Ingredienti per 3 barattolini da circa 80 g:

  • 400 g di vino
  • 200 g di zucchero (bianco per un risultato più raffinato e trasparente, di canna per un risultato più torbido ma aromatico)
  • 10 g di pectina (fruttapec)
  • la scorza di un’arancia biologica

Ho mescolato lo zucchero con la pectina per amalgamare al meglio le polveri, ho aggiunto il vino e mescolato ancora, quindi ho trasferito sul fuoco e ho portato ad ebollizione, aggiungendo anche la scorza dell’arancia, non grattugiata, ma a fettine, così da poter essere facilmente eliminata a fine preparazione.

Dopo l’ebollizione ho lasciato cuocere per circa 14 minuti, mescolando di tanto in tanto (anche se credo non sarebbe nemmeno necessario).
La prima volta, con metà dose ho lasciato cuocere esattamente 10 minuti. Occorre regolarsi un po’ in base alle quantità.

Una volta trascorso questo tempo, la gelatina risulterà ancora liquida ma si inizieranno a notare dei filamenti gelatinosi (io controllo sempre anche il residuo sul cucchiaio che uso per mescolare, se tende a solidificare velocemente, è pronta).

A questo punto, velocemente, va eliminata la scorza d’arancia e la gelatina invasata in barattoli sterilizzati e, ancora calda, sigillata col tappo e capovolta per creare il sottovuoto.

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Io preferisco usare barattoli piccoli, da consumare in fretta dopo l’apertura. I barattoli aperti vanno comunque conservati in frigorifero.

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23 Dic

Crema per le mani homemade alla cera d’api

No, tranquilli non sto trasformando il mio blog in un beauty blog!
Però non posso non condividere alcuni esperimenti di successo come la mia favolosa crema per le mani!!

crema_mani

E vi dirò… credo sia utilissima anche per il corpo in genere… lungi da me consigliarvi creme da usare in casi clinici, ma mio figlio soffre di dermatite atopica e da sempre devo stare molto attenta a detergenti e creme idratanti perchè, quasi sempre in seguito a malattie e quindi abbassamento di difese immunitarie, sviluppa delle chiazze bianche squamose che restano ruvide, fastidiose e antiestetiche.

Le creme apposite e i detergenti costano molto e i risultati sono molto deludenti, per cui il problema, anche se non grave, non si risolve.
Dopo aver testato sulle mie mani provate duramente da freddo, continui impasti e lavoretti domestici, questa crema alla cera d’api, olio extravergine d’oliva e olio di mandorle dolci, con risultati sorprendenti dopo due sole applicazioni, ho pensato che, essendo un prodotto del tutto naturale, male non gli avrebbe fatto e gliel’ho applicata sulla nuova chiazza ruvida apparsa sul mento.
Beh, dopo solo 5 giorni il problema era del tutto scomparso!!

Ecco, non grido certo al miracolo, ma senza dubbio la crema funziona, è molto nutriente per la presenza degli olii, protettiva grazie alla cera d’api e anche profumata, che non guasta 🙂

Quindi, provatela, perchè è superveloce da fare, ma dà davvero tantissima soddisfazione!
E poi, sotto le feste, è un’idea regalo fantastica ;-P

Per quanto riguarda la cera d’api… io l’ho presa direttamente in un mielificio, ma so che dovrebbero venderla alcune erboristerie e sicuramente l’ho vista su alcune bancarelle dei mercati in cui vendono tutti i prodotti delle api.

Ingredienti per due barattolini

  • 50 g di olio di mandorle dolci
  • 40 g di olio extravergine d’oliva
  • 8 g di cera d’api
  • 90 g di acqua distillata
  • 15 g di olio essenziale di arancia dolce

Ho versato in un pentolino (che ormai uso solo per questo) l’olio di mandorle dolci, quello extravergine d’oliva, e la cera d’api ridotta a scaglie con un coltello. Ho messo il pentolino a bagnomaria, finchè la cera non si è fusa, quindi ho tolto dal fuoco e ho versato l’acqua distillata, mescolando contemporaneamente con un frustino molto velocemente, per amalgamare la crema, che addensa in fretta.

Infine ho aggiunto le gocce di olio essenziale, ho mescolato e versato nei barattoli di vetro ben puliti.

Dovrebbe conservarsi bene in ambiente non troppo caldo, ma se volete evitare problemi vi consiglio il frigorifero. Io in realtà la tengo fuori per il momento.

Dal web: 

“Le spiccate proprietà emollienti e filmogene della Cera d’api sono importanti soprattutto nel trattamento delle pelli secche ed irritabili, caratterizzate da un mantello idrolipidico insufficiente. Grazie alla sua particolare composizione, infatti, la Cera d’api contribuisce a ricostituire i lipidi naturalmente presenti sulla superficie dello strato corneo, aiutando la pelle a riacquistare la sua fisiologica funzione di barriera.” (http://www.miafarmaciaitalia.it/web/miafarmacia/cosmetica-cera-api)

“Olio di mandorle dolci: emolliente, nutriente, elasticizzante.[…] L’olio contiene acidi grassi, vitamine (soprattutto B ed E), proteine e sali minerali (zinco, ferro, calcio, magnesio, fosforo e potassio). Per questo motivo è un valido alleato di tutti i tipi di pelle – anche di quella dei neonati, degli anziani e dei soggetti allergici – dei capelli e delle labbra.” (http://www.greenme.it/consumare/cosmesi/11228-olio-mandorle-proprieta)

“Recenti studi hanno dimostrato che la composizione in grassi dell’olio di oliva è molto simile al sebo della pelle umana ed è un prodotto ricco di sostanze benefiche e principi attivi. La struttura dell’olio extravergine d’oliva, infatti, è ricca di polifenoli, vitamina E e carotenoidi che svolgono un’azione naturale anti-invecchiamento per la pelle, contribuendo a contrastare i radicali liberi, l‘infiammazione e lo stress ossidativo.” (http://www.tantasalute.it/articolo/olio-d-oliva-proprieta-cosmetiche-curative-e-nutrizionali/45779/)

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14 Nov

Scrub per il corpo all’arancia e cannella

No, avete visto bene, non è una ricetta mangereccia, nonostante gli ingredienti invitanti!

Stavolta vi propongo una ricetta per la bellezza… l’ho testata ed è fantastica! Così facile da fare, ma anche così confortevole, profumata, una vera coccola!

E quindi, perchè non metterla da parte e tirarla fuori fra un mesetto, per prepararla per i nostri amici e fare un originale regalo di Natale? Ma magari nel frattempo potete prepararne un po’ lo stesso e utilizzarla voi… ;-P

Questo scrub si presenta come una preparazione granulosa, da usare prima del bagno o la doccia, che strofinando la pelle permette di renderla morbida e setosa, eliminando impurità e cellule morte e donando elasticità grazie alle proprietà emollienti dell’olio di mandorle dolci.

L‘arancia e la cannella donano invece un profumo avvolgente e piacevole.

scrub

Ingredienti per un barattolo:

  • 20 g di olio di mandorle dolci
  • 250 g di zucchero semolato
  • 25 g di succo di arancia
  • un cucchiaio di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di un’arancia

Ho mescolato lo zucchero semolato con l’olio di mandorle dolci, quindi ho aggiunto il succo di arancia, la cannella e la scorza grattugiata dell’arancia.

Va conservato in un barattolo di vetro e usato prima della doccia per massaggiare corpo ma anche viso per qualche minuto. In seguito, va sciacquato via con l’acqua per procedere  al classico lavaggio.

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05 Gen

Sciroppo alla cannella, vaniglia e zenzero per caffè e tè

Avreste mai pensato di realizzare uno sciroppo per aromatizzare e dolcificare il vostro caffè o il vostro tè?

In effetti in Italia non siamo molto abituati ad usarli e non si trovano molto nemmeno nei bar, se non nelle caffetterie di ispirazione anglosassone, ma quando li ho visti su Pinterest me ne sono subito innamorata!

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Anche questi, come le zollette di zucchero aromatizzate, sono una bellissima idea regalo, facile da fare e originale 🙂

Potete usare i vostri aromi preferiti, io ho aggiunto vaniglia, zenzero e cannella per un gusto tutto natalizio.

Una volta pronto, basta imbottigliare, etichettare e regalare (o usare…)

Se volete cimentarvi con questa idea, vi regalo anche le etichette da stampare e attaccare sulle bottigliette: download.

Ingredienti:

  • 3 tazze di acqua
  • 3 tazze di zucchero
  • 1 cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere (Io i semi di una stecca)
  • 1 cucchiaino di zenzero
  • 1 cucchiaino di cannella (o un bastoncino)

Mettete l’acqua e lo zucchero in una pentola dal fondo spesso e lasciate cuocere finchè non bolle, quindi aggiungete le spezie e lasciate sul fuoco medio per circa 20 minuti.

Filtrate per eliminare i residui delle spezie e imbottigliate.

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17 Dic

Zuccotto salato

La mia torta di tramezzini è ormai richiestissima e ad ogni occasione mi chiedono di rifarla…. una impasta, sfoglia, crea, abbina, inventa, lievita e poi tutti si accontentano di semplicissimi tramezzini!!!
Tzè…

Sabato scorso però, per un invito a cena, ho voluto almeno cambiarne un po’ la forma! E così l’ho trasformata in uno zuccotto, che, forse, è ancora più semplice da fare perchè non richiede molto impegno nella finitura. zuccotto2

Quindi vi ripubblico la ricetta, anche se la farcitura è simile alla precedente (sempre crema di mortadella e crema di speck, che sono amatissime) con due varianti: invece della crema di melanzane (ormai decisamente fuori stagione) ho utilizzato su uno strato insalata russa e su un altro strato una crema di peperoni sott’olio.

In questa versione trovo questo piatto davvero adatto alla tavola delle feste da servire per l’aperitivo o ad un buffet.

Ingredienti:

  • 7-8 fette di pane al latte per tramezzini lunghe
  • 200 g di insalata russa

Crema di mortadella

  • 200 g di mortadella
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 20 g di parmigiano
  • 1 cucchiaio di maionese

Crema di speck

  • 200 g di speck
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 20 g di parmigiano
  • 2 cucchiai di maionese

Crema di peperoni

  • 150 g di peperoni sott’olio
  • 100 g di formaggio spalmabile

Per decorare

  • Foglioline di valeriana oppure pomodorini
  • 1 peperone rosso e 1 giallo (o verde)

Ho preparato le creme tritando prima la mortadella con parmigiano, formaggio spalmabile e maionese, a parte lo speck con parmigiano, formaggio e maionese, infine i peperoni (ben sgocciolati) con il formaggio.

Pronte le tre creme, ho steso 3 fette di pane col mattarello per renderle più elastiche e sottili, così da modellarle meglio e far prendere loro la forma della ciotola.

Con esse ho rivestito interamente una ciotola dai bordi alti, facendo attenzione a non lasciare spazi vuoti, che avevo precedentemente rivestito con la pellicola trasparente.

zuccotto

Sul fondo ho fatto uno strato con l’insalata russa, quindi ho ricoperto con un quadrato di pane (questo potete anche non appiattirlo col mattarello) e dei ritagli per coprire gli spazi vuoti.
Ho quindi fatto uno strato di crema di mortadella, coperto con altro pane, uno strato di crema speck, ancora il pane, e infine la crema di peperoni.

Ho ricoperto tutto con il pane e coperto bene con la pellicola, quindi ho messo in frigorifero, dove deve restare un minimo di 4-5 ore.

Prima di servire, ho capovolto la ciotola e sformato lo zuccotto direttamente sul piatto di portata, quindi l’ho guarnito con pomodorini (o foglioline di valeriana nella versione regalata) e stelline ricavate con un tagliabiscotti da peperoni crudi.
Per incollarle al pane le ho leggermente spalmate con il formaggio cremoso.

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16 Dic

Torta rustica di brisèe ai pistacchi con zucca e zucchine

La brisèe ai pistacchi è la mia scoperta più recente in tema di basi per torte rustiche (scoperta grazie a Vale) e, se ricordate, l’ho usata per una sfiziosissima torta a base di mortadella.

torta_zucca2

In quell’occasione me ne era avanzata un pochino e l’avevo surgelata cruda, in attesa dell’ispirazione per una nuova farcitura.
Ed ecco quindi una nuova versione di quello che può essere un antipasto, un rustico da servire ad un buffet o anche un piatto unico, davvero molto golosa 🙂

torta_zucca

Teglia Icont

Ingredienti:

  • 250 g di brisèe ai pistacchi (qui la ricetta, ne basta circa metà dose)
  • 250 g di zucca
  • 1 zucchina
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 1 uovo
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 50 g di speck
  • 120 g di scamorza affumicata
  • una manciata di pistacchi

Ho fatto scongelare la brisèe, quindi ho tagliato a dadini la zucca e a rondelle la zucchina. Ho fatto imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella antiaderente con olio extravergine, ho aggiunto i due ortaggi, ho salato e ho lasciato cuocere per circa 10 minuti.

Ho sbattuto in una ciotola l’uovo insieme al formaggio spalmabile, ho poi aggiunto lo speck tritato grossolanamente col coltello e i dadini di scamorza affumicata.

Ho steso la pasta brisèe e con essa ho foderato fondo e bordi di una teglia tonda (non l’ho imburrata visto il gran contenuto di burro della pasta), ho quindi messo sul fondo la zucca e la zucchina (eliminando l’aglio), quindi ho ricoperto tutto con la crema a base di uovo.

Ho finito la torta con dei pistacchi tritati col coltello, quindi ho infornato a 200-220° per circa 30-40 minuti.

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13 Dic

Mostaccioli napoletani

Ho sempre amato questi dolcetti perchè sono molto speziati e ricoperti di cioccolato, un abbinamento che trovo perfetto per una fumante tazza di tè.
Si trovano sia in versione morbida che in versione dura, ma sinceramente non avevo mai pensato di riprodurli in casa. Quest’anno però la scintilla è scoccata e, dopo essermi sincerata che il procedimento fosse semplice e veloce e che gli ingredienti fossero tutti facilmente reperibili, mi sono buttata.

mostaccioli2

Come sempre, per le ricette tradizionali, ho capito subito che le versioni sono innumerevoli e ogni famiglia ha una sua variante, per cui dopo aver studiato quelle che più mi sembravano attendibili, ho fatto a modo mio provando il mix di ingredienti che mi sembrava più adeguato per ottenere il sapore che conosco.

Beh, sarà stata la fortuna del principiante, ma ho centrato l’obiettivo al primo colpo!
Ho poi riprovato ancora un paio di volte, tanto per andare sul sicuro con le dosi, e posso confermare che ci siamo proprio! 🙂

Se volete ottenere un effetto morbido e non spaccadenti, è fondamentale la cottura: 180° per non più di 10 minuti. Tolti dal forno sembreranno ancora troppo morbidi, ma poi raffreddandosi saranno perfetti!

Per il gusto è invece importante il mix di spezie (quello che a Napoli chiamano pisto) che prevede l’uso di cannella, chiodi di garofano, noce moscata prima di tutto, ma spesso anche anice stellato, pepe e altro.
Per dare ancora più aroma, io ho utilizzato nell’impasto, invece dell’acqua, il succo di un’arancia, così come ho letto in alcune ricette, e del miele di limone (Rigoni d’Asiago).

Infine, una colata di cioccolato fondente garantirà la perfezione e la golosità di questi piccoli rombi. Piccoli, per la verità, non sempre… spesso ho trovato dei rombi grandi quanto un’aquilone! 😀

In questa ricetta ho utilizzato farina Petra 5, ideale per i biscotti.

Ingredienti per circa 40 rombi piccoli:

  • 300 g di farina
  • 15 g di cacao
  • 150 g di zucchero di canna
  • 50 g di miele al limone
  • succo di 1 arancia
  • scorza d’arancio (1 cucchiaino se essiccata o scorza di 1 arancio intero fresco)
  • 1 cucchiaio di cannella
  • 1 cucchiaino di chiodi di garofano tritati
  • 1 cucchiaino di noce moscata
  • 1/2 cucchiaino di pepe bianco
  • 280 g di cioccolato fondente

Ho sistemato la farina a fontana, insieme allo zucchero, il cacao, le spezie, quindi ho aggiunto al centro il miele e il succo dell’arancia un po’ alla volta, fino ad ottenere un impasto morbido e non troppo appiccicoso.
Regolatevi in base all’impasto perchè a volte è stato necessario il succo di solo metà arancio a volte quello di un arancio intero.

Stendete l’impasto col mattarello con uno spessore di circa mezzo cm, quindi ricavate tanti rombi col coltello o con le formine.

Sistemate i biscottini su una teglia e infornate a 180° per 10 minuti.

Fate raffreddare e nel frattempo sciogliete il cioccolato fondente o a bagnomaria o al microonde.

Immergete ogni rombo nel cioccolato, ricoprendolo intermente o fate colare il cioccolato su ogni biscotto, e fate solidificare su una gratella.

mostaccioli

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10 Dic

Torta morbida di mandarini e pere

Io non amo molto mangiare la frutta in inverno perchè mi amplifica la sensazione di freddo… Però se la metto in un bel dolce le cose cambiano del tutto!

E visto che avevo dei mandarini un po’ mosci e delle pere che avevano vissuto giorni migliori, ho messo insieme entrambi in una torta morbida e profumata, ottima all’ora del tè o a colazione.

torta_mandarini_pere

In questa ricetta ho utilizzato farina Petra 5.

Ingredienti:

  • 250 g di farina
  • 170 g di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 100 g di burro
  • 250 g di mandarini (circa 5 mandarini)
  • 2 pere medie-piccole
  • 1 bustina di lievito
  • 1 cucchiaino di scorza d’arancio essiccata o scorza 2 mandarini grattugiata

Ho mescolato la farina con lo zucchero di canna, la scorza d’arancia o mandarino,  e il lievito, quindi ho mescolato, sbattendo con le fruste, con le uova, il burro molto morbido e i mandarini frullati (senza semini).

Dopo aver ottenuto un impasto omogeneo, ho aggiunto le pere tagliate a dadini, versato in una teglia imburrrata e infarinata e infornato a 180° per circa 40 minuti.

Se infilando uno stuzzicadente all’interno ne esce asciutto, il dolce è pronto.

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28 Dic

Tortine di brisèe con farina di orzo farcite di topinambur, patate e formaggio

Durante le feste sono sempre ospite e quindi in cucina mi impegno ben poco… Da una parte sono contenta di non dovermi affaticare, dall’altra sapete quanto mi piace pasticciare, per cui un po’ ci soffro!

Quest’anno la Vigilia di Natale, all’ultimissimo minuto, ho però pensato di fare delle tortine salate come antipasto/segnaposto a tavola e ho realizzato questi simpatici alberelli di pasta brisèe all’olio extravergine d’oliva con parte di farina di orzo per renderli più stuzzicanti 🙂

La farcitura invece è costituita da patate, formaggi e topinambur! Mai avrei pensato di trovare questo tubero dalle mie parti e invece qualche giorno fa la mia Coop mi ha stupito davvero con effetti speciali… spero di trovare la stessa fornitura anche dopo le feste, quando avrò maggiormente modo di sperimentare qualche nuovo piattino con ingredienti per me molto rari! 🙂

Ingredienti per circa 9 porzioni:

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di farina di orzo
  • 100 g di olio extravergine d’oliva
  • 100 g di acqua

Farcitura:

  • 130 g di topinambur (pesati sbucciati e a crudo)
  • 200 g di patate (pesate sbucciate e a crudo)
  • una decina di pomodorini
  • mezza cipolla piccola
  • olio extravergine d’oliva
  • 25 g di parmigiano reggiano
  • 100 g di fontal
  • 160 g di crescenza

Ho miscelato le due farine in una ciotola, quindi ho aggiunto l’olio e l’acqua, mescolando prima con una forchetta, quindi impastando brevemente a mano fino a ottenere un impasto ben omogeneo.
Ho messo a riposare in frigorifero e nel frattempo ho preparato la farcitura.

Ho messo le patate sbucciate e tagliate in pezzi a lessare in abbondante acqua, una volta ben cotte le ho passate nello schiacciapatate.

Ho tritato la cipolla e l’ho fatta imbiondire in olio extravergine d’oliva, quindi ho sbucciato il topinambur e l’ho tagliato in dadini molto piccoli, mettendolo a cuocere nella padella con un pizzico di sale e un poco di acqua.
Ho lasciato che si ammorbidisse del tutto aggiungendo di tanto in tanto un po’ di liquido.

Ho tagliato a dadini il fontal e i pomodorini, ho grattugiato il parmigiano, quindi ho mescolato insieme le patate ridotte in purea, il topinambur, il parmigiano, il fontal e la crescenza.

Ho steso la pasta brisèe con il mattarello e con la sfoglia ottenuta ho rivestito le formine, ho farcito con il ripieno preparato e ho chiuso con un’altra sfoglia di brisèe.

Ho messo in forno e lasciato cuocere finchè la brisèe non si è dorata ed è diventata croccante.
Buoni tiepidi ma anche freddi.
Si mantengono bene anche un paio di giorni in frigorifero, ma vanno scaldati circa 5 minuti in forno prima di servirli.

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Con questo post devo però annunciare anche la vincitrice della sfida Pesca!
Beh, questa settimana è stata una battaglia all’ultimo voto… Elena ha vinto col suo cocktail di gamberi profumato all’arancia con solo 1 voto di differenza (23) rispetto a Nadina (22) e la sua panna cotta vanigliata alle pesche sciroppate 🙂

Quindi, davvero molti complimenti a entrambe!

Prima di accedere all’ultima fase di questa coloratissima sfida, ricorderete tutti che manca ancora un colore rimasto in sospeso qualche settimana fa.
Ebbene, si è stabilito di procedere a un ripescaggio tra le sfidanti del primo turno che non sono passate al secondo. Delle votazioni, lo ricorderete, sono state già fatte, per cui non farò fare nuove votazioni, ma procederò con la selezione di quella che era stata la seconda classificata (Stefania). Se lei non dovesse accettare, passerò al terzo posto e così via.
Naturalmente, la sfidante che accetterà avrà come sempre 2 settimane per preparare il suo piatto.

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