08 ago

Torta alla crema con pesche sciroppate (velocissima e senza forno)

La foto di questo dolce, postata in anteprima sui social, è piaciuta molto e in tanti mi hanno chiesto la ricetta. E ancor di più quando hanno scoperto che l’ho preparata in circa 15 minuti!

torta_peschesciroppate

Eh si, in estate è odioso accendere il forno e bisogna pensare a strade alternative. In questo caso il microonde mi è stato di grande aiuto per la crema pasticcera (secondo le indicazioni del maestro Montersino) e tutto il resto non ha bisogno di cottura.

Quindi biscotti da inzuppare, crema pronta in 5 minuti, panna e poi basta semplicemente “montare” la torta strato dopo strato e decorarla a piacere. Tutto qui, ma il risultato (estremamente goloso e piacevole) è assicurato! :-)

PS. naturalmente se non avete il microonde, preparate la crema nel modo più classico!

Ingredienti per una torta da 20 cm di diametro:

  • 250 g di savoiardi
  • pesche sciroppate: ne serviranno un paio intere (quindi 4 metà) e il relativo sciroppo
  • 200 ml di panna fresca (non zuccherata)
  • 200 g di latte (meglio intero, ma va bene anche il parzialmente scremato)
  • 50 g di panna fresca
  • 4 tuorli
  • 70 g di zucchero
  • 20 g di amido di mais
  • scorza grattugiata di limone non trattato
  • per decorare: meringhe piccole e amarene sciroppate

Iniziamo dalla crema pasticcera: in una ciotola (adatta al forno al microonde) ho mescolato velocemente i tuorli con lo zucchero con una frusta a mano senza montarli. Ho aggiunto l’amido e la scorza di limone grattugiata e ho continuato a mescolare.
Ho aggiunto il latte e la panna freddi, mescolato bene e ho messo il composto al microonde alla massima potenza per 2 minuti.

Trascorso questo tempo, ho mescolato il composto (ancora liquido) e rimesso nel microonde sempre a massima potenza per 2 minuti. In tutto dovete ripetere quest’operazione 3, forse 4 volte fino a quando non avrete ottenuto la crema della consistenza giusta.

E’ importante girare sempre in modo vigoroso con una frusta a mano. Non preoccupatevi se quando aprite il microonde vedete la crema grumosa perché basterà girarla bene con la frusta a mano e come per magia diventerà super vellutata.

Una volta pronta trasferitela in un contenitore basso e largo e copritela con pellicola alimentare a contatto con la crema, facendo raffreddare il tutto.

Nel frattempo montate la panna e tagliate a dadini 3 mezze pesche sciroppate.

Una volta che la crema è fredda, aggiungete la panna montata e mescolate delicatamente.

Prendete ora un piatto (meglio se trasparente) di portata coi bordi alti e posizionate lungo tutta la circonferenza dei mezzi savoiardi in verticale.

Mettete quindi in un piatto fondo lo sciroppo delle pesche e bagnate altri savoiardi per comporre il primo strato della torta.
Sopra questo primo strato di biscotti, versare metà della crema pasticcera addizionata alla panna e i dadini di pesche.
Fate un ulteriore strato di savoiardi bagnati nello sciroppo e ricoprite tutto con la crema rimanente.
Ora non resta che decorare il dolce con meringhe piccole, una mezza pesca centrale e qualche amarena.

Fate riposare il dolce in frigorifero qualche ora e servite freddo.

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23 lug

Waffles al cocco (senza burro)

Al mio ultimo laboratorio di cucina per bambini, questo giovedì, abbiamo preparato i waffles in una versione base, una al cioccolato, ma anche in una versione al cocco.

waffles

I bimbi non hanno portato a casa molto in realtà… hanno divorato tutto sul momento! Erano tutti irresistibili :-D

A me in particolare è piaciuto molto il risultato delle cialde al cocco e ho voluto rifarle a casa col mio babychef personale, che non era potuto venire al laboratorio.
La ricetta è diversa da quella realizzata giovedì perchè abbiamo sperimentato un po’ con dosi e ingredienti, ma ancora una volta i dolcetti sono stati davvero golosissimi!!

Quindi, non posso non inserirla nel blog per conservarla nel mio ricettario virtuale e condividerla con tutti voi :-)

Se non vi piacciono waffles molto dolci, così da abbondare con farciture e condimenti (miele, panna, cioccolato, nutella, marmellata o quel che preferite) diminuite la dose di zucchero. Noi li preferiamo al naturale, senza aggiungere altro, per cui rendo poco più dolce l’impasto.

Per quel che riguarda l’uso di yogurt e panna, potete variare la proporzione, mantenendo il peso complessivo, oppure usare solo l’uno o solo l’altro.
Naturalmente, usando lo yogurt avrete un dolce meno grasso ma un po’ più acidulo, mentre con la panna il risultato è più  delicato.
Credo che usando le mie proporzioni il gusto sia perfettamente equilibrato ;-)

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Ingredienti:

  • 130 g di farina
  • 50 g di farina di cocco
  • 80 g di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 100 g di yogurt bianco (non zuccherato)
  • 130 g di panna fresca (non zuccherata)
  • 1 uovo

Ho prima mescolato gli ingredienti secchi: farina, farina di cocco, zucchero e lievito.
A parte ho mescolato panna e yogurt, aggiungendo poi l’uovo e mescolando ancora con una frusta.
Infine ho aggiunto gli ingredienti cremosi agli altri ingredienti, ottenendo un impasto omogeneo ma piuttosto denso.

Ho cotto sull’apposita piastra leggermente imburrata col pennello per circa 3 minuti e servito al naturale, oppure con un cucchiaino di miele.

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29 nov

Arista con crema al profumo di arancia

L’arista in crema è davvero un secondo molto apprezzato la domenica e lascia spazio a molte varianti: ai funghi, al latte, alle carote… ma oggi abbiamo fatto il pieno di betacarotene con una salsa tutto arancione! Carote, peperone rosso e arancia, un mix gustosissimo che ha conquistato grandi e piccini.

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Ingredienti:

  • 1.500 g di arista
  • 1 peperone rosso
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 arancia non trattata
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchierino di rum
  • sale q.b.
  • 200 ml di panna fresca

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Ho affettato la cipolla e l’ho messa a dorare in olio extravergine d’oliva a fiamma molto bassa. Nel frattempo ho pulito e affettato (in pezzi grossi) le carote e il peperone, aggiungendoli alla cipolla.

Ho quindi posto sulle verdure l’arista, bagnandola con il rum, ho coperto e lasciato cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore e mezza.
Dopo circa 1 ora e mezza di cottura ho aggiunto la scorza grattugiata di un arancio e il succo di metà.

A fine cottura (ma verificate i tempi in base al peso della carne), ho tolto dalla pentola l’arista, ho salato le verdure, aggiunto il succo dell’altra metà dell’arancia e ho tritato tutto con il frullatore ad immersione, ottenendo una crema profumata a cui ho aggiunto anche la panna, lasciando addensare pochi minuti sul fuoco basso.
Ho affettato l’arista in fettine sottili e ho condito con abbondante crema prima di servire.

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03 lug

Panna gelata con frutta fresca

Sarà capitato anche a voi di avere in frigorifero una confezione di panna fresca in scadenza… Io ormai acquisto solo panna fresca e non più “da cucina” o “da montare”… oltre al gusto nettamente migliore e ai meno ingredienti presenti all’interno (ma non sempre quest’ultima affermazione è vera), c’è anche un altro vantaggio: essendo neutra può essere usata indifferentemente per i dolci oppure per il salato.

Ma in estate condire un bel piatto di pasta con la panna, non è esattamente nelle mie corde… per cui cosa farne per consumarla in fretta? Escludendo ovviamente di strafogarsela tutta sulle fragole? :-D

panna_gelata_intRealizzato con stampini Pavoni in silicone

Io ho trovato un’ottima soluzione da qualche anno a questa parte: la monto e poi la congelo in formine piccole e grandi.
Le piccole (grandezza come quella dei cubetti di ghiaccio per intenderci) le uso per il caffè… slurp!

Le più grandicelle, le consumo come un gelato condendole con frutta fresca.
Naturalmente sono ammesse mille varianti… cioccolato, marmellata senza zucchero, riduzione di frutta… insomma la mia non è una vera ricetta, ma solo un’idea da completare a piacere!

E se avete delle idee originali, fatemelo pure sapere e mandatemi una bella foto così la pubblico sulla mia pagina FB :-)

Ingredienti:

  • 250 ml di panna fresca
  • 3 cucchiai di zucchero a velo
  • un po’ di frutta a piacere

Ho montato la panna con lo zucchero a velo ben ferma.
L’ho messa in stampini di silicone e l’ho congelata.
Al momento di servire, preparo una dadolata di frutta fresca (io preferisco senza altro zucchero), tiro fuori dal congelatore il mio “gelatino” e lo ricopro con la frutta, in questo caso albicocche.
Per me non serve altro, ma volendo del cioccolato fuso non ci sta per niente male!

panna_gelata

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27 ago

Torta alle pesche e amaretti con camy cream al cioccolato bianco

I prossimi post credo saranno un’esplosione di torte… Ne ho un paio in arretrato molto golose e una in arrivo questa settimana, per cui preparatevi ad essere sommersi dagli zuccheri!

E, naturalmente, sono torte in puro stile Nastro di Raso, facilissime, veloci da fare, che non richiedono grandi doti nella decorazione pur presentandosi bene. E soprattutto, cosa che non guasta in questo periodo, l’uso del forno non è necessario (come in questa torta) oppure limitato davvero al minimo :-)

torta_pesche_amaretti

Tortiera Poloplast

Questa torta doveva essere tutt’altro: alle fragole e con i savoiardi. Peccato che le fragole siano del tutto scomparse da ogni fruttivendolo di zona, per cui ho ripiegato sulle più stagionali pesche percoche, quelle dalla polpa gialla e dal gusto aromatico.

E qual è un abbinamento per eccellenza con le pesche, se non l’amaretto?! Quindi la torta si è trasformata all’ultimo minuto in questo trionfo zuccherino e goloso, con una morbida crema al cioccolato bianco e mascarpone (sempre senza cottura) alternata ai piccoli amaretti secchi e alla polpa meravigliosa di questi frutti del colore del sole.

Ingredienti:

  • 5 pesche percoche di media dimensione
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • il succo di 1 limone
  • 400 g di amaretti secchi
  • wafer cilindrici ripieni alla nocciola per la decorazione esterna (facoltativi)
  • cacao amaro per decorare

Per la crema:

  • 150 g di cioccolato bianco
  • 500 g di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca (quindi non zuccherata)
  • 170 g di latte condensato

Ho lavato e sbucciato le pesche, tagliandone la polpa a dadini. Ho messo la frutta in una ciotola con i 3 cucchiai di zucchero di canna e il succo di limone. quindi ho lasciato riposare circa 30-40 minuti.

Trascorso questo tempo, ho messo la frutta in uno scolapasta sistemato sopra la ciotola, così da raccogliere tutti i succhi e asciugare contemporaneamente un po’ le pesche.

Nel frattempo, ho preparato la crema,facendo fondere in un pentolino il cioccolato fondente insieme al latte condensato. Se non vi va di usare il bagnomaria (a me non va MAI), per non rischiare di bruciare tutto, basta spegnere il fuoco (che deve restare basso) non appena il cioccolato inizia a fondere leggermente: il calore del latte condensato continuerà ad agire e a scioglierlo del tutto senza riscaldare troppo, semplicemente mescolando con una spatolina.

Ho quindi montato la panna. In questo periodo per montarla al meglio deve essere ben fredda: io la tengo anche 30-40 minuti in congelatore prima di montarla.

Ho poi unito il mascarpone alla crema di cioccolato, mescolando con una frusta e amalgamando bene tutto, e infine la panna, facendo attenzione a non smontarla.

A questo punto è possibile iniziare a comporre il dolce, posizionando sulla circonferenza della tortiera i wafer, e poi facendo un primo strato di crema, uno strato di amaretti bagnati nel succo delle pesche e poi uno di pesche.Ho fatto un ulteriore strato di tutti e tre gli ingredienti e ho finito il dolce con la crema e gli amaretti ricoperti da una spoverata di cacao amaro.

Il dolce deve riposare qualche ora in frigo perchè i gusti si amalgamino bene, meglio quindi realizzarlo il giorno prima o la mattina per la cena.

fetta_torta_pesche

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22 nov

Penne con zucchine, pepe rosa e salmone

In realtà non faccio un grande uso di panna nei primi piatti, ma a volte quel tocco delicato ci vuole proprio.

In questo caso era una panna al salmone (Crema vegetale da cucina al salmone Codap), ma in mancanza si può anche aggiungere alla panna neutra del salmone (naturale ma anche affumicato) per avere un sapore più deciso e intenso.

Inoltre, un tocco aromatico davvero gustoso è quello dato dal pepe rosa (ho usato quello de I gusti vegetali) che mi piace molto. L’ho usato in bacche intere, ma credo che la prossima volta lo macinerò, perchè l’aroma è più forte.

Ingredienti per 4 persone:

  • 360 gr di pasta
  • 3 zucchine di grandezza media (io preferisco quelle romanesche)
  • pepe rosa
  • uno spicchio d’aglio
  • una confezione di panna al salmone
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.

Far imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella con olio, quindi aggiungere le zucchine tagliate a rondelle, salare, aggiungere il pepe rosa macinato e portare a cottura.
Lessare la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente, metterla quindi nella padella col condimento, aggiungere la panna e amalgamare bene. Servite decorando ancora con qualche bacca di pepe rosa.

Se usate la panna neutra, cuocete il salmone insieme alla zucchine e unite la panna sempre insieme alla pasta.

13 ott

Bocconcini di pollo agrodolce alla mostarda

Non è esattamente una delle ricette che più facilmente si trovano nel mio blog, ma stavolta volevo stupirvi!

Come quasi sempre, nel caso di sperimentazioni, il problema era riciclare degli avanzi. E come quasi sempre, nel caso di sperimentazioni, il risultato è stato ottimo! E non era cosa scontata, visto lo strano abbinamento di ingredienti… Invece è una ricetta che vi posso consigliare senza dubbi, perchè l’hanno mangiata tutti volentieri a casa!

Gli ingredienti aperti nel frigo da consumare erano: la mostarda di frutta Lazzaris e Gran Cucina alla soia Codap. Pensa e ripensa… cosa potevo farci? E così m’è venuto in mente di farci una salsina agrodolce per il pollo!

In questa ricetta ho utilizzato il coppapasta tondo della Guardini.

Ingredienti per un paio di porzioni:

  • circa mezzo petto di pollo
  • cipolla
  • olio extravergine d’oliva
  • mostarda di frutta
  • 70 ml circa di panna da cucina
  • sale
  • circa 4 manciate di riso profumato Thai

Per prima cosa portate a ebollizione l’acqua e lessate con un pizzico di sale il riso Thai.

Tagliare il petto di pollo a listarelle o dadini. Far soffriggere la cipolla affettata sottilmente (io in queste ricette agrodolci abbondo di cipolla, che mi piace proprio :-) ) in una padella con l’olio, quindi aggiungere il pollo e far cuocere per circa 5 minuti.
A questo punto aggiungere la mostarda di frutta tagliata grossolanamente a pezzi (la quantità decidetela voi in base al vostro gusto personale), salate e portare a cottura il pollo.

Tagliato in pezzetti non ci vorrà molto, circa un quarto d’ora.

A fine cottura, aggiungere la panna e lasciar rapprendere un pochino.

Componete il piatto come preferite. Io ho preparato una base di riso, sistemandolo col coppapasta tondo, e sopra ho adagiato il pollo con la sua salsina. Servire ben caldo!

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Con questa ricetta partecipo al contest “Salsina Sopraffina fai felice la cuochina” di Cuochina Sopraffina in collaborazione con Food&Life.

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Ops! Mi sono resa conto solo ieri sera che nel post di ieri non ho annunciato il vincitore del mio ultimo Giveaway!!!

Sulla ruota di Roma, estrazioni di martedì 11 ottobre, sono usciti i seguenti numeri:

83 13 29 88 86

Quindi, la vincitrice è l’autrice del commento numero 13! Emanuela Spedale :-)
Complimenti!!

12 ott

Filetto al pepe rosa

Ve ne sto pubblicando di nuove ricette, eh?! Non voglio mica lasciarvi poca scelta per il mio Contest!

Di solito il filetto si fa al pepe verde, ma volevo provare questa variante perchè il pepe rosa non l’avevo mai assaggiato :-)

Il risultato è ottimo, ma il sapore più delicato e fruttato rispetto alla sua versione più famosa.

E’ un piatto di sicuro successo e molto veloce nella realizzazione. La parte molto lunga è stat trovare il filetto in macelleria! A quanto pare sabato tutta Terracina ha mangiato filetto, perchè in qualunque posto siamo andati la risposta è stata: lo abbiamo appena finito!
Insomma alla fine siamo riusciti a mettere insieme 2 porzioni comprando la carne in 3 posti diversi… mah!

In questa ricetta ho utilizzato olio extravergine d’oliva Dante, il pepe rosa de I Gusti Vegetali e Gran Cucina alla soia di Codap.

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 2 pezzi di filetto di manzo grandi oppure 4 piccoli ma tagliati alti (2-3 dita)
  • 1 bicchierino di brandy
  • 3 cucchiaiate di pepe rosa
  • sale
  • cipolla
  • olio extravergine d’oliva
  • 100 ml circa di di panna da cucina

La cosa più difficile è legare il filetto con lo spago (per me che sono imbranata), il passaggio sarebbe pure facoltativo, ma se lo si fa aiuta la carne a restare “in forma”. Ogni fetta va quindi circondata da un paio di giri di spago, dando una forma circolare alla carne.

Fate soffriggere la cipolla in olio, quindi mettete il filetto a rosolare, sigillando bene tutti i lati (sopra, sotto e anche lateralmente, visto che è doppio). Quando perde il colore del crudo, aggiungere il brandy e lasciare evaporare. Aggiuntete il pepe rosa e lasciate cuocere 15-20 minuti (dipende dalla grandezza, ma state attenti a non cuocere troppo, per non asciugare eccessivamente la carne).
A fine cottura salate (se si aggiunge presto il sale alla carne, questa tende a rilasciare ancora di più i succhi e a seccare) e aggiungete la panna, lasciando rapprendere un pochino.

Servite ben caldo :-)

In abbinamento abbiamo provato un’ottima birra artigianale: la ReAle di Birra del Borgo.
“Nel bicchiere si presenta ambrata, con riflessi vivi. Al naso sono presenti note agrumate (pompelmo e arancia) e pepate. In bocca la gasatura è bassa, in omaggio alle birre d’oltremanica, c’è un buon corpo, con un lungo percorso verso l’amaro finale, intenso e molto persistente”.

16 set

Meringhette con crema e more

 Ieri ho messo da parte il mio odio viscerale per la sacca da pasticcere e mi sono cimentata nella preparazione delle meringhe! Per la precisione, parlo delle meringhe francesi (cioè da forno) e per essere un po’ più tranquilla sul risultato, ho preferito affidarmi alle indicazioni di Luca Montersino.
La preparazione e le dosi sono molto semplici: si monta una quantità di albumi con uguale quantità di zucchero semolato e poi a questo composto si unisce ancora la stessa quantità di zucchero: questo permetterà alle meringhe di essere belle croccanti dopo la cottura.

In realtà più che di una cottura parliamo di un’asciugatura in forno: la temperatura sarà molto bassa (90-100°) e durerà molto a lungo (dalle 2 ore in su). Inoltre, Montersino consiglia di inserire un cucchiaio nello sportello del forno, così da mantenerlo socchiuso e favorire l’uscita dell’umidità, ma questo passaggio l’ho tralasciato visto che Gabriele adora giocare col forno e sono mesi che cerca di entrarci dentro, per cui ho voluto evitare di creare un’ulteriore attrattiva…
In compenso, visto che in questo periodo a causa dei lavori a casa mia sono ospite dai miei, ho usato il forno ventilato che asciuga maggiormente.

Parte delle meringhe le ho fatte in modo classico, parte a forma di piccolo contenitore, farcito poi con crema e panna e decorato con una bella mora succosa.

Le more sono quelle allo sciroppo della Sant’Orsola, mentre la panna è Hulalà della Codap.

Ingredienti per le meringhe (a me ne sono venute una ventina di dimensione media):

  • 100 gr di albumi (circa 3 uova piccole)
  • 200 gr di zucchero semolato da usare in due volte

Ingredienti per la farcitura:

  • crema pasticcera (ho usato i 3 tuorli avanzati dalle meringhe, ma ho seguito la mia ricetta))
  • uguale quantità (più o meno) di panna montata
  • 1 mora per ogni meringa

Montate gli albumi con metà zucchero semolato: deve risultare una schiuma a bolla fine, quindi con bollicine quasi invisibili, e molto ferma. A questa schiuma aggiungete lo zucchero restante e mescolate (stavolta a mano) molto delicatamente dal basso verso l’alto.

A questo punto riempite la famigerata sacca da pasticcere e formate le meringhe direttamente su una teglia ricoperta da carta forno. Io ne ho fatte parte con la forma tradizione a punta e parte a forma di “scodellina”, creando una base circolare e facendo un ulteriore giro esterno sopra questa base.

Quindi infornate a 100° (di meno ma non di più) per un minimo di 2 ore. A me, per questa dimensione, ci sono volute 3 ore piene. Credo valga solo la prova assaggio per appurare che l’asciugatura sia completata, fatevene una ragione :-D

Cotte le meringhe, potete farcirle con una crema ottenuta mescolando la crema pasticcera con più o meno un’uguale quantità di panna e decorare con una mora.

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Ricordatevi di partecipare al giveaway! In palio il libro Ricette per Gioco di Natalia Cattelani :-)

02 set

Lasagna estiva con melanzane e pomodorini

Questa ricetta è stata una delle prime ad essere postate nel mio blog (nel vecchio Mani in pasta, per l’esattezza) ma poichè lo scorso weekend l’ho rifatta dopo tanto e mi sono ricordata quanto fosse buona, voglio ricordarla anche a voi :-)

Anche perchè se non la si fa ora, dovremo aspettare il prossimo anno!

Ha un sapore molto fresco ed è anche piuttosto leggera se paragonata a una più classica lasagna di carne.

Per il procedimento e gli ingredienti precisi vi rimando alla ricetta originale qui, mentre ora mi limito a descrivervi brevemente la sua composizione.

Dopo aver cotto 4 melanzane di media grandezza in padella con olio, vino bianco e uno spicchio d’aglio, ho composto le lasagne mettendo sul fondo della teglia qualche cucchiaio di panna, la sfoglia, le melanzane, i pomodorini a pezzi (in tutto ne ho usati circa 250 g), abbondante parmigiano, provola affumicata (in tutta la lasagna ne ho usato 300 g). Ho formato 3 strati e poi infornato per 45 minuti a 200°.

Per questa ricetta ho usato la panna ViaLat Cucina e ho cotto la lasagna nella teglia InForma della Pavoni, che può essere portata direttamente in tavola togliendo i bordi in silicone e lasciando il piatto in ceramica.