07 Lug

Torta fredda alle pesche e amaretti con crema di mascarpone e yogurt

Una torta veloce, golosa e molto estiva che chiude degnamente un barbecue o una cena con amici.
E poi, c’è il vantaggio di poter rendere presentabile il dolce in poche mosse, senza che siano necessarie particolari abilità!

torta_pesche

Per quanto riguarda il gusto, ho amato molto il bilanciamento tra dolce della crema e il  sapore un po’ aspro delle pesche noci e del limone, che ha reso questo dessert per nulla stucchevole né troppo pesante.

Ingredienti:

  • 400 g di savoiardi
  • 500 g di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca (quindi non zuccherata)
  • 150 g di yogurt molto cremoso (io alla fragola)
  • 100 g di zucchero a velo
  • 4 pesche noci
  • il succo di un limone
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • circa 80 g di amaretti

Ho sbucciato e tagliato a dadini le pesche, quindi le ho messe in una ciotola e le ho condite col succo di un limone e lo zucchero di canna.

Ho mescolato il mascarpone con lo zucchero a velo e lo yogurt, amalgamando bene, quindi ho montato la panna fresca e l’ho mescolata delicatamente alla crema facendo attenzione a non smontarla.

Ho scolato bene le pesche dal loro succo, mettendolo in una ciotola in cui poi ho bagnato i savoiardi.

Ho spalmato il fondo della tortiera con poca crema, quindi ho iniziato a sistemare i savoiardi tagliati a metà e bagnati nel succo in verticale, tutto intorno ai bordi.
Terminata la circonferenza, ho fatto uno strato di biscotti sul fondo della tortiera (in orizzontale), ricoprendolo interamente.

Ho realizzato un nuovo strato di crema, quindi uno strato con tutte le pesche e poi ancora uno strato di savoiardi bagnati e crema a ricoprire tutto.

Per finire il dolce, ho ricoperto la superficie con gli amaretti (non bagnati).

Se il succo di pesche e limone non è sufficiente, potete allungarlo con altro limone diluito con un poco di acqua e dolcificato con poco zucchero.

Il dolce va lasciato riposare in frigorifero qualche ora, anche un giorno intero volendo.

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24 Lug

Torta integrale al cioccolato fondente e pesche

Avevo letto commenti molto positivi sulla torta cioccopere di Marco Bianchi, senza burro nè olio, nè uova, ed era un po’ che avrei voluto provare qualcosa di simile.

torta_cioccopesche

Certo, c’è molto cioccolato e in estate non lo amo moltissimo (se non sotto forma di gelato), ma nella ricetta si parla di conservazione in frigorifero e quindi ho subito rivalutato l’idea di provarla anche in questo periodo caldo.

Al posto delle pere ho pensato di utilizzare il frutto che si trova più facilmente in casa mia in questo periodo: le pesche a polpa bianca.
Beh, il risultato estetico è davvero bello secondo me 🙂 Sembra che la torta sia ricoperta da petali di rosa!
Per quanto riguarda il gusto, la componente predominante è senza dubbio quella del cioccolato fondente che abbinata al gusto asprigno delle pesche è molto stuzzicante.
E’ una torta non dolcissima, visto gli ingredienti, e fresca, che si fa mangiare volentieri, anche se la permanenza in frigorifero (comunque indispensabile con questo caldo, visto la presenza della frutta) la rende più soda e meno morbida rispetto a quando è appena sfornata.
Nonostante tutto, è un dolce che soddisfa molto la golosità senza appesantire troppo.

torta_cioccopesche_alto

Piatto Poloplast

La ricetta è un po’ rivisitata rispetto all’originale.

Ingredienti:

  • 250 g di farina integrale
  • 100 g di farina integrale di riso
  • 80 g di farina di nocciole
  • 350 g di cioccolato fondente al 70%
  • 600 ml di latte
  • 1 bustina di lievito
  • 4 pesche
  • 80 g di zucchero di canna
Fondete il cioccolato con circa circa la metà del latte.
Miscelate le tre farine e unitevi il lievito, lo zucchero di canna, il resto del latte e il cioccolato fondente fuso, sbattendo con la frusta.
Sbucciate e tagliate le pesche in pezzi.
Versate metà dell’impasto nella tortiera foderata con carta da forno e distribuitevi sopra la metà circa delle pesche, quindi coprite con la restante metà di impasto e fate un ulteriore strato di pesche. Cuocete in forno a 180° per circa 45 minuti, effettuando la prova stecchino.
Terminata la cottura, spegnete il forno e lasciatevi la torta per altri 10 minuti.
Servitela fredda e conservatela in frigorifero.
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12 Lug

Tortine di pesche e zenzero

Ecco l’ennesimo tentativo (molto ben riuscito devo ammettere) di riciclaggio pesche, ma anche di yogurt in scadenza!

Queste semplicissime tortine ci sono piaciute davvero molto, gustose, con il dolce gusto della pesca e il fresco profumo dello zenzero.
Per quanto riguarda lo zenzero, non so voi, ma io non lo uso così spesso da riuscire a consumare tutte le radici contenute nelle classiche confezioni che si trovano al supermercato. Una mia collega mi ha dato un utile suggerimento: congelarlo!
E’ un ottimo modo di conservarlo, anche perchè sarà molto più facile grattuggiarlo da congelato al momento in cui ci servirà 🙂

E quindi ecco una nuova ricetta per il mio libro “1001 modi di riciclare pesche che maturano troppo in fretta mannaggia a loro”, presto in tutte le migliori librerie. E se non lo trovate vuol dire solo che non frequentate le librerie migliori. Ecco.

Pirottini di carta Tescoma

Ingredienti per 21 tortine:

  • 275 g  farina
  • 145 g di  zucchero canna
  • 150 g di yogurt bianco
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito
  • 115 g di olio d’oliva
  • il succo di mezzo limone
  • 5 g di zenzero fresco
  • 1 pesca e mezza (o una bella grande)

Ho mescolato la farina con lo zucchero di canna e il lievito, quindi ho aggiunto le uova leggermente sbattute e lo yogurt mescolando energicamente, infine l’olio d’oliva e il succo di mezzo limone.
Dopo aver ottenuto un impasto ben omogeneo e cremoso, ho grattugiato un pezzo di zenzero fresco e mescolato.

Ho infine sbucciato le pesche e le ho tagliate a dadini, quindi ho aggiunto all’impasto anche la frutta.

Ho riempito i pirottini di carta per 3/4 e ho infornato a 180° per circa 25-30 minuti.

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E con questa ricetta chiudo la settimana dedicata ai dolci: nemmeno una ricetta salata!
Ma colgo anche l’occasione per comunicare il colore per la terza sfida in programma per “Tutti i colori del cibo”!
Il colore con cui si affronteranno Alessia e Mamma Papera il 26 luglio è il rosso.

Oggi è il gran giorno della prima sfida! Aspetto con grande curiosità la ricetta di Stefania e Elena! Chissà cosa si inventeranno col colore verde

10 Ago

Cremolato alla pesca

Il cremolato è assimilabile a una granita ma è più cremoso ed è realizzato con frutta fresca.

Mi è sempre piaciuto tantissimo ma non avevo idea del procedimento necessario per ottenerlo. Qualche giorno fa, però, lo chef Massimiliano Mariola ne ha spiegato la ricetta al TG5 e per fortuna mio marito (anche lui ne va letteralmente pazzo) mi ha segnato le dosi e il giorno stesso abbiamo provato a realizzarlo.

Non posso che consigliarvi la ricetta perchè è favoloso! Un dessert perfetto per le calde giornate estive e di facilissima e veloce realizzazione.

Ingredienti:

  • 500 gr di frutta fresca (io ho usato le pesche) – pesata già pulita
  • 150 gr di acqua
  • 150 gr di zucchero

Lavare, pulire e tagliare a pezzi la frutta.

In una pentola mescolare a freddo lo zucchero e l’acqua, quindi portare a ebollizione.

Appena bolle spegnere il fuoco e aggiungere allo sciroppo la frutta, quindi frullate tutto col minipimer.

Fate raffreddare e poi mettete il tutto in una busta per alimenti, di quelle per il congelatore. Chiudete e mettete questa busta in una seconda busta, per evitare che nei successivi maneggiamenti possano esserci fuoriuscite di prodotto.

Usando la busta c’è il vantaggio di poter usare le mani per permettere al cremolato di congelare senza formare cristalli di ghiaccio troppo grossi, mantenendo la giusta consistenza.

Dopo circa 3 ore di freezer è pronto per essere servito e mangiato.

Se ne avanza mantenetelo pure in congelatore, ma ghiaccerà di più, per cui va tirato fuori un pochino prima, quindi maneggiate un po’ la busta con le mani e poi versate nei bicchieri.

25 Mag

Dolce con pesche e amaretti

Non ve l’aspettavate un’altro post così presto, eh?! E invece ecco qua un profumatissimo dolcino che mi sono inventata ieri.

Non vi dico che fatica passare per la cucina, sentire quell’odore fantastico e resistere dall’addentarne  una fetta prima che si raffreddasse abbastanza…

Ingredienti:

  • 350 gr di farina 00
  • 3 dl di latte
  • 12 cucchiai di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 3-4 cucchiaini di cannella
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 40 gr di burro
  • 3-4 pesche piccole
  • circa 13 piccoli amaretti

Montate le uova insieme allo zucchero, ottenendo una crema schiumosa e quasi bianca.

Aggiungete la farina setacciata con il lievito, mescolando delicatamente e versate il latte e poi il burro sciolto a bagnomaria.

Aggiungete infine la cannella e le pesche tagliate a pezzettini con gli amaretti sbriciolati.

Infornate per circa 30-40 minuti a 180°. Sentirete che profumo e che bontà!

03 Lug

Marmellata di pesche

Consapevole dell’errore, ho scelto comunque di parlare di “marmellata” di pesche e non di “confettura” perchè ne ho sempre sentito parlare in questi termini e quindi sono particolarmente affezionata a questa denominazione, che rievoca pomeriggi afosi d’estate, saturi del profumo dolciastro delle pesche cotte insieme allo zucchero per ore e giorni in enormi pentoloni.

Tanto per chiarire a chi non lo sapesse: la marmellata è solo quella fatta con gli agrumi, mentre la confettura è quella realizzata con tutti gli altri tipi di frutta. Ma è così importante saperlo?? Non penso 🙂

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Io quest’anno ho voluto sperimentare la mia macchina del pane per fare la marmellata. Sul libretto delle istruzioni parlava solo di marmellata con aggiunta di pectina (che riduce notevolmente i tempi di addensamento), ma ho pensato che riavviando più volte il programma avrei potuto anche fare senza, e così è stato.
Essendo un esperimento, ho utilizzato una piccola quantità di frutta (600 gr, pesata dopo averla sbucciata e pulita), per altro di “agricoltura biologica”, nel senso che le pesche sono state colte da mio padre domenica mattina e provengono da un terreno di famiglia per cui, essendo utilizzate solo per uso domestico, non vengono intossicate da nessun tipo di sostanza chimica 🙂

Esperimento nell’esperimento, invece di utilizzare lo zucchero raffinato, ho utilizzato lo zucchero di canna, che prediligo per aroma e caratteristiche (320 gr).

Infine, ho aggiunto il succo di 1 limone, che, oltre a conferire alla marmellata quel sapore asprigno che tanto mi piace, contiene pectina naturale e aiuta la frutta ad addensarsi.

La frutta va ben lavata, sbucciata e tagliata in piccoli pezzi, quindi mettete tutto insieme nella stessa pentola (frutta, zucchero e limone), o nella macchina del pane avviando il programma designato, e iniziate la cottura a fuoco lento, mescolando mescolando mescolando ed eliminando ogni tanto quella schiumetta che si forma in superficie.

Quando dopo diverse ore (si può cuocere in più riprese) la marmellata vi sembra abbastanza densa, metettene un cucchiaino in un piattino e lasciate ben raffreddare. Quando è ben fredda, mettete il piattino in verticale e, se la marmellata non scivola, è pronta!

Le ore necessarie alla cottura variano in base alle quantità di frutta cotta e anche il colore è molto più scuro se preparate quantità molto più grandi.

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Pronta la marmellata, mettetela ancora calda in un vasetto e coprite con un quadrato di pellicola da cucina, quindi avvitate il tappo e capovolgete il vasetto, finchè non si raffredda. Questa operazione serve a creare il “sottovuoto” e a conservare la marmellata più a lungo (in luogo fresco e buio si conserva anche un anno, una volta aperta per evitare problemi potete conservarla in frigo).

Ora non dovete far altro che gustarla in crostate, biscotti o su fette biscottate!

Aggiornamento del 14 luglio 2008: con questo post partecipo alla raccolta promossa da Il Gatto Goloso:

Marmellate, conserve...