Crumble di mele e ribes rosso

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 09-01-2012

Di solito dopo le feste ci vorrebbe qualche ricettina light e disintossicante, ma io ho digiunato sia a Natale che a Capodanno (e nei giorni prima, durante e dopo) per influenza e malesseri vari per cui un dolcetto me lo posso permettere ecco :-(

Che poi come dolce è anche abbastanza leggero, oltre che facilissimo e veloce, per cui ve lo consiglio vivamente!

Crumble vuol dire briciola, per l’aspetto sbricioloso della superficie, e quindi non sono richieste grandi doti di impastatore/trice: basta tagliare la vostra frutta preferita, metterla sul fondo e ricoprirla delle briciole di impasto di farina, burro, zucchero, infornare e mangiare. Voilà!

Si può quindi realizzare con qualunque frutta e mescolarla con marmellate, creme, spezie e frutta secca. Versatile e pratico, perchè questi ingredienti li abbiamo sempre in casa.

In questa ricetta ho utilizzato la mostarda di ribes rosso Sant’Orsola e la fetta l’ho ricavata con il coppapasta tondo Guardini.

Ingredienti per 6 porzioni:

  • 180 gr di farina
  • 105 gr di burro
  • 105 gr di zucchero di canna
  • 3 mele medie
  • cannella
  • 50 gr di pinoli
  • nocciole
  • mostarda di ribes rosso

Mescolare la farina con lo zucchero di canna e i pezzetti di burro freddo, creando coi polpastrelli delle grosse briciole (una volta tanto non ci dobbiamo proccupare di fare impasti lisci, omogenei, elastici… :-D ).
Posizionare sul fondo di una teglia da forno coi bordi rialzati le mele affettate, i pinoli, qualche nocciola tritata. Ricoprire tutto con cannella e poi fare uno strato di mostarda o marmellata.
Ricoprire infine con le briciole di impasto e ancora qualche nocciola tritata.
Infornare per circa 30 minuti a 180°, finchè il dolce non è ben colorito.
Ottimo caldo/tiepido.

Ciambella rustica con pomodorini, olive e pinoli

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Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 05-12-2011

E l’ho pure dovuta fare 2 volte in 2 giorni! Non perchè fosse così buona da non poter stare un giorno senza, ma perchè la prima volta non è lievitata!! Non so bene il perchè: lievito rovinato? liquidi troppo caldi sul lievito? stanza fredda? boh… fatto sta che ha fatto una brutta fine :(

Però, l’odore degli ingredienti era troppo buono e ho voluto assolutamente riprovarci subito. La seconda volta è venuto perfetto per fortuna e confermo che il mix di ingredienti era molto gustoso.

Lo spunto per questa ricetta l’ho preso dal numero di dicembre di Cucina Moderna, su cui viene chiamata Kouglof (che in origine è un dolce tipico austriaco). I capperi, usati nella ricetta della rivista, però non mi piacciono e ho sostituito con olive e pinoli.
In questo piatto ho quindi usato: i pomodorini semisecchi di Agromonte e la farina 00 Molino Chiavazza.

Ingredienti:

  • 350 gr di farina 00
  • mezza bustina di lievito di birra disidratato (o anche mezzo cubetto di quello fresco)
  • 90 ml di latte
  • 120 gr di burro morbido
  • 1 uovo
  • una presa di sale
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • 80 gr di pomodori secchi o semisecchi
  • circa 20 olive (io ho usato quelle di Gaeta in salamoia)
  • 25 gr di pinoli
  • 80 gr di pomodorini secchi o semisecchi

Far sciogliere 30 gr di burro nel latte, a fiamma molto bassa, e poi fate intiepidire.

Mettete a bagno i pomodorini, tagliati a pezzetti, nel vino bianco, quindi snocciolate le olive.

Mettere in una ciotola (abbastanza grande da contenere anche il prodotto che lieviterà) 60 gr di farina insieme al lievito. Se usate quello fresco fatelo sciogliere nel latte tiepido, ma non troppo caldo.
Sulla farina versate il latte col burro e mescolate bene, coprite e mettete in caldo (nel forno spento o con una coperta/tovaglia sopra) quindi lasciate lievitare un’oretta. Passato questo tempo, aggiungete il restante burro, l’uovo, il sale e la restante farina. Impastate energicamente, quindi aggiungete i pomodorini (scolati) e le olive tagliati a pezzettini e i pinoli interi, amalgamando tutto.

Lasciate quindi lievitare per circa un’ora e mezza, poi spostate l’impasto nel contenitore per la cottura in forno (se non in silicone, ricordate di imburrarlo e infarinarlo). Servirà un contenitore coi bordi alti, come quello che ho usato io che è per i savarin, oppure quelli per i ciambelloni (ma anche senza il buco centrale). Nello stampo, fate lievitare ancora 30-40 minuti, quindi infornate a 180° per circa 45 minuti.

Ma vi consiglio di non buttare via il bicchiere di vino in cui avete messo a bagno i pomodorini… ha un profumo irresistibile e potete usarlo per condire carne o pesce. Io l’ho usato per un tortino di alici con patate al forno (la ricetta la trovate qua: http://www.nastrodiraso.com/wordpress/torta-di-alici.html)

Fagottini di pere alla cannella

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 11-10-2011

Ve l’avevo anticipato… con la pasta frolla in più, avanzata dopo aver ricoperto le mele, ho realizzato questi fagottini ripieni. La ricetta in realtà è un copia e incolla della precedente, perchè ho riutilizzato anche lo stesso ripieno delle mele. L’unica differenza è quindi la sostituzione della mela con la pera in pezzi.

E’ quindi, più che altro, un’idea in più!

Ma il sapore in realtà è tutta un’altra cosa… e devo dire che alla fine hanno riscosso più successo delle mele :-)

E visto che parliamo di riciclo, anche in questa ricetta ho usato la stessa confettura extra di albicocche del Vesuvio di Casa Barone.

Piatto Ecobioshopping - Tovaglietta Creativitavola

Ingredienti per 6 fagottini:

  • 1 pera media
  • una manciata di uvetta messa a bagno in un biccherino di rum
  • una manciata di pinoli
  • 4-5 cucchiaiate di confettura di albicocche (o altro frutto)
  • cannella in polvere a piacere
  • 3-4 cucchiaini di zucchero di canna

Per la pasta frolla (vi dimezzo le dosi della ricetta precedente):

  • 50 gr. di burro
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo interoe e 12 tuorli
  • 200 gr di farina 00
  • un cucchiaio di rum
  • scorza di metà limone

Per servire:

  • zucchero a velo

Preparare la pasta frolla impastando gli ingredienti necessari (per il procedimento, se vi dovesse servire, vedete qui) e mettetela a riposare una trentina di minuti in frigo.

Lavate, sbucciate e tagliate la pera a quadratini. Mescolate in una ciotola la confettura, i pinoli, l’uvetta strizzata, la cannella, lo zucchero di canna e la pera.

Stendete la pasta frolla col mattarello, con uno spessore di circa mezzo centimetro, e ricavate dei rettangoli.
Ponete al centro di ogni rettangolo parte del ripieno e arrotolate la pasta frolla (tipo cannellone), quindi chiudete bene i due bordi aperti di questo fagottino con i rebbi di una forchetta, facendo aderire le estremità, altrimenti in cottura la marmellata uscirà tutta.

Effettuate poi dei taglietti obliqui su ogni fagottino (io ne ho fatti 3), mettete un cucchiaino di zucchero di canna sulla superficie, per caramellare, e infornate a 180° per circa 20 minuti.

Tiepidi o freddi hanno un sapore più intenso, anche se difficilmente riuscirete a resistere da un assaggio appena sfornati!

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In chiusura vi ricordo che stasera ci sono le estrazioni del lotto e che sapremo il nome del vincitore del giveaway! Guardate l’elenco del post precedente per sapere il numero abbinato al vostro commento :-)

Per ricapitolare, oggi pubblico questa tabellina in cui evidenzio i lati positivi e negativi che avete trovato nel mio blog. Cercherò di lavorare sui lati negativi (laddove è possibile) e potenziare quelli positivi :-)
Grazie a tutti per lo sforzo fatto!

Cosa non piace di Nastro di Raso:

  1. Al primo posto, con 10 voti, la grafica! Più che altro, mi sembra di capire, i colori, che molti di voi vorrebbero più vivaci e accattivanti. Purtroppo è un tasto dolente, perchè è proprio quello che a me piace del sito :( Però prometto che ci penso su e che cercherò di trovare il modo di far convergere i gusti di tutti :)
  2. Al secondo posto, a pari merito con un voto a testa, troviamo:
    • il nome del blog: ma credo sia perchè c’entri poco con l’argomento trattato. Aveva un senso quando il blog trattava argomenti diversi (ed è un gioco di parole col mio cognome) ma meno ora.
    • la frequenza dei post: problema almeno momentaneamente risolto ;-P
    • l’usabilità del sito: sembra che ci si perda un po’… quest’ultimo punto vorrei approfondirlo meglio e chiedo a Tiziana di argomentarlo più in dettaglio, se può.

Cose che piacciono di Nastro di Raso:

  1. Al primo posto, con 18 voti, le ricette. E questo è già un gran bel risultato :-)
    Sono state definite originali, interessanti, semplici, delicate, ben spiegate, ripetibili, ben fotografate (ma sicuro???), preparate con amore, adatte a persone impegnate tutto il giorno, con ingredienti facilmente reperibili
  2. La grafica (2 voti controcorrente ;-P): “pulizia del sito e creatività frizzante che traspare continuamente, nonostante il format rigoroso” e “graficamente, i colori, strutturalmente, ben fatto e subito intuibile”
  3. Area download (1 voto)… ma credo che dovrei aggiornarla un po’…
  4. La posizione degli elementi della sidebar (1 voto)

In bocca al lupo a tutti i partecipanti! :-)

Golose mele in crosta e chiusura Giveaway

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Iniziative e Promozioni | Posted on 10-10-2011

Buon inizio settimana e grazie a tutti i partecipanti al mio giveaway!
Ieri sera, infatti, è scaduto il termine per partecipare al giveaway con in palio il libro Ricette per gioco offerto da Natalia Cattelani di Tempo di cottura.

Sono pervenuti 46 commenti validi che parteciperanno all’estrazione. Domani sera ci saranno le estrazioni del lotto e, come anticipato, il vincitore sarà l’autore del commento che ha la posizione del primo numero estratto sulla ruota di Roma inferiore o uguale a 46, sulla base dell’elenco che pubblicherò a fine post.

Nel frattempo, vi lascio la ricetta di questo buonissimo dessert, uno dei cavalli di battaglia di mia madre: delle golosissime mele ripiene in crosta.

In questa ricetta ho utilizzato la confettura extra di albicocche del Vesuvio di Casa Barone (ma sapete che è buonissima?? solo frutta e zucchero di canna e le albicocche si trovano a pezzi belli grossi… ottima da mangiare anche nature, solo col cucchiaino!).

La decorazione (foglie e picciolo) le ho fatte con del MMF (marshmallow fondant) che mi era avanzato da altre preparazioni.

Ingredienti per ogni porzione:

  • 1 mela annurca (o comunque mele piccoline)
  • un cucchiaino di pinoli
  • un cucchiaino di uvette
  • un cucchiaio abbondante di confettura di albicocche (o anche di altra frutta)
  • un bicchierino di rum
  • un cucchiaino di cannella in polvere

Per la pasta frolla (con queste dosi ho ricoperto 6 mele e ho ricavato 6 fagottini ripieni (la ricetta la prossima volta :-) ):

  • 100 gr. di burro
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 2 uova intere e 2 tuorli
  • 400 gr di farina 00
  • un paio di cucchiai di rum
  • scorza di un piccolo limone

Per servire (facoltativo):

  • cioccolato fondente
  • latte

Preparare innanzitutto la pasta frolla, così da farla riposare un po’ in frigo.

Io sbatto prima le uova con lo zucchero, rendendole molto schiumosi, quindi aggiungo il burro e poi pian piano la farina e gli aromi. Impastato bene il tutto, lo lascio in frigo per una mezz’oretta, intanto che preparo il resto degli ingredienti. Gli albumi che avanzano metteteli da parte perchè potranno essere usati per spennellare i dolcetti.

Mettete a bagno l’uvetta nel rum e poi lavate bene le mele, sbucciatele e togliete la parte centrale (l’ideale è usare il togli torsolo, così viene un buco regolare). Potete passarle da parte a parte, senza preoccuparvi che il ripieno esca da sotto, perchè la pasta frolla tiene bene.

In una ciotola amalgamate i pinoli, l’uvetta scolata e strizzata, la confettura e aggiungete un po’ di cannella per aromatizzare (naturalmente le quantità di ogni ingrediente possono essere adattate ai propri gusti). Con questo composto riempite ogni mela.

Stendete la pasta frolla col mattarello ottenendo uno spessore di circa mezzo cm (anche un po’ meno, ma non troppo sottile, altrimenti si romperà) e ricavate tanti quadratoni di una grandezza sufficiente a ricoprire una mela intera quante sono le mele.

Posizionate la mela al centro del quadrato e poi tirate su gli angoli, sovrapponendoli e creando così una crosta che ricopre tutta la mela. Spennellate ogni mela con un po’ di albume per facilitare la colorazione.
Infornate in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti o finchè non sono cotte e ben colorite.

Sono ottime mangiate tiepide e volendo potete servirle con una salsina al cioccolato fondente, ottenuta sciogliendo in un pentolino un po’ di cioccolato con del latte.

Ed ecco la lista dei partecipanti al giveaway, con l’ordine dei commenti:

  1. Lucia
  2. Miracucina
  3. Supermamma
  4. Paola
  5. Autilia De Simone
  6. Autilia De Simone II
  7. Autilia De Simone III
  8. Fra
  9. Fra II
  10. Lucia II
  11. Carmen giveaway
  12. Giusy87
  13. Emanuela Spedale
  14. Caterina Mariposina
  15. Caterina Mariposina II
  16. Caterina Mariposina III
  17. Miracucina II
  18. Laura Valzy
  19. Daniela
  20. Daniela II
  21. Miracucina III
  22. Paloma
  23. Sabrinalivia
  24. Cristiana
  25. Cristiana II
  26. Giorgia
  27. Giorgia II
  28. Sharon
  29.  Marta
  30. Antonella
  31. Roberto
  32. Giulia
  33. Tiziana
  34. Chiara
  35. Valentina
  36. Valentina II
  37. Valentina III
  38. Amalia
  39. Anna76
  40.  Anna76 II
  41. Laura
  42. Laura II
  43. La Fra
  44. La Fra II
  45. La Fra III
  46. Pam

Se il caso vuole che nessun numero della ruota di Roma sia inferiore o uguale a 46, vincerà il primo numero estratto inferiore o uguale a tale cifra sulla ruota di Napoli.

In bocca al lupo a tutti!

Strudel di mele

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 26-10-2010

Col tempo che c’è oggi (non so da voi ma qui piove a dirotto e fa freddino… oggi ho dovuto dire addio ai sandali :-( ) penso proprio che un dolcetto come questo sia di grande consolazione!

Adoro lo strudel di mele, ma ho provato solo da poco a fare la vera pasta strudel, senza usare la pasta sfoglia.
Pensavo fosse complicato, invece è una pasta molto facile da fare. Più di altri impasti.
Ha un’unica difficoltà: va stesa sottilissima, ma proprio sottile sottile. La tradizione vuole che sia così trasparente da permettere di leggere le parole d’amore di una lettera del proprio innamorato posizionata sotto la sfoglia… Che romantico, eh?!

Ma la difficoltà non è certo stenderla, come mi aspettavo! L’impasto è davvero molto elastico e ben lavorabile. Non ho fatto la prova della lettera d’amore (dove la andavo a trovare una lettera d’amore?!) ma era davvero trasparente.
La difficoltà è metterci dentro il ripieno, arrotolare senza romperla e poi posizionarla sulla placca del forno!
Per l’ultimo passaggio è facile rimediare, perchè basta riempire lo strudel direttamente sulla carta forno o sulla placca che poi inforneremo. Tutt’è saperlo! E nelle ricette che ho trovato nessuno ne faceva cenno, per cui ve lo dico io!
Per il resto, occorre solo essere molto delicati.

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio (ma qualcuno dice burro)
  • 1/2 bicchiere circa di acqua calda
  • un pizzico di sale

Impastate farina e uovo e poi aggiungete l’olio, il sale e a poco a poco l’acqua tiepida.
La dose di acqua probabilmente non vi servirà tutta. Ne serve quel poco che basta a rendere l’impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso.

Una volta impastato il tutto, lasciate riposare una mezz’oretta circa. Nel frattempo potete preparare il ripieno.

Questa base va bene sia per strudel dolci che salati ed è sufficiente per 2 strudel di media grandezza.

Ciò che mi avanza lo congelo e resta pronto per la volta successiva.

Dopo il riposo, stendete col mattarello la pasta, il più sottile possibile :-)

Agli ingredienti che vi ho indicato prima, io ho anche provato ad aggiungere 1 cucchiaio di zucchero di canna, per fare lo strudel di mele. Ottimo :-)

Ingredienti ripieno:

Il bello dello strudel è che potete riempirlo con quello che preferite. Io però adoro la versione classica, con le mele e la frutta secca.

Non riporto dosi perchè è d’obbligo seguire i propri gusti, abbondando con un ingrediente piuttosto che con un altro. Io metto tanto di tutto!

  • 2-3 mele
  • cannella
  • pinoli
  • uvetta ammollata nel rum (o nell’amaretto… che buona!)
  • mandorle (facoltative)
  • marmellata di limone (io avevo questa) o altro
  • zucchero di canna

Spennellate la pasta strudel con della marmellata. Ricordatevi di fare queste operazioni direttamente sulla teglia che porterete in forno (repetita iuvant).

Tagliate le mele a dadini e posizionatele lungo la parte centrale della pasta. Aggiungete pinoli, mandorle a pezzi, l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata.

Infine spolverate tutto con abbondante cannella (secondo i propri gusti) e lo zucchero di canna.

Arrotolate i lembi esterni della pasta, dando al dolce la classica forma dello strudel e infornate a 180° per circa mezz’ora. Io ogni tanto aprivo il forno raccogliendo il sughetto delle mele che usciva fuori e lo versavo sopra lo strudel.

Quando è ben dorato, spegnete il forno. E’ ottimo sia caldo che tiepido. Sia solo che servito con una crema o uno zabaione.

Albero di Natale di frutta secca

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 23-12-2009

Lo so, sono un po’ latitante, ma non sto cucinando niente di sfizioso un po’ perchè ho avuto un rialzo di glicemia (si sospettava addirittura diabete gestazionale!!) e ho dovuto stare attenta, un po’ non sto usando per niente il pc (assurdo eh?!) perchè il mio nuovo hobby è il punto croce (!!presto vi pubblico qualche foto dei miei lavoretti :-) ), un po’ sono presa da visite mediche e burocrazia per la maternità obbligatoria (non vi dico che roba… non so se in tutta Italia è così, ma io me la sto vedendo brutta. Eppure è “obbligatoria”!!!!).

Comunque non potevo lasciarvi senza auguri di Buone Feste, per cui vi pubblico questo dolcetto natalizio che ho fatto ieri e di cui assaggerò solo una briciola perchè ogni cm quadrato penso che abbia un indice glicemico di 3000-4000.

Per fortuna in realtà non amo la frutta secca, per cui non sarà un gran sacrificio  :-P

L’ho fatto più che altro perchè a mio marito e mio padre piace da impazzire e anche il resto della famiglia non disdegna.

Cercavo in rete la ricetta del pangiallo romano, ma ho trovato due versioni totalmente diverse, una prevede un semplice mescolamento di frutta secca, con miele e spezie, mentre l’altra addirittura usa la pasta di pane o un impasto comunque lievitato per 12 ore insieme al resto degli ingredienti.

Poichè la cosa mi ha confuso parecchio, ho deciso di fare di testa mia e di andare ad occhio, per questo non ho intitolato il post “Pangiallo” e mi sono tenuta sul vago… non ho idea di quale sia la vera ricetta!

Quindi vi lascio la mia personalissima versione :-)

albero di frutta secca

Ingredienti per 2 belle “pagnotte” della dimensione più o meno di un cocco medio (non mi veniva in mente altro paragone :-) ):

  • 250 gr di mandorle
  • 100 gr di nocciole
  • 200 gr di noci
  • 100 gr di pinoli
  • 60-70 gr di canditi
  • 6-7 fichi secchi
  • 4 manciate di uva passa fatta rinvenire nel rum
  • 3-4 cucchiai  di cacao amaro
  • 4 cucchiai abbondanti di cannella
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 325 gr circa di miele
  • 150 gr di farina
  • un po’ di burro e farina per la teglia

Preparare con anticipo la frutta secca e i vari ingredienti. La frutta naturalmente va sgusciata (la parte più antipatica della ricetta a meno che non comprate quella già senza guscio) ma lasciata intera. Solo i fichi secchi vanno tagliati a pezzetti.

I pesi che ho indicato sono stati presi con la frutta già priva del guscio.

Accendere il forno a 150 ° e imburrare e infarinare la teglia (se usate una teglia con una forma come ho fatto io), altrimenti basterà mettere la carta forno sulla classica teglia del forno e dare al dolce la classica forma a cupola.

Mettere in una ciotola capiente tutta la frutta secca, i canditi, l’uva passa scolata dal rum, i fichi secchi a pezzetti, il cacao, lo zucchero, la cannella e la farina, mescolando per bene.

Scaldate poi il miele a bagnomaria o, come ho fatto io, per 30 secondi nel microonde a 750 WE, quindi versate tutto sopra alla frutta secca e mescolate fino ad amalgamare per bene il tutto.

Il composto naturalmente è piuttosto denso e non liquido. A questo punto versate tutto nello stampo oppure sulla carta forno e aiutandovi con un cucchiaio date la forma al tutto.

Per la cottura ci vuole circa 1 ora, lasciando il forno a 150°. La superficie diventerà più scura e toccando il centro del dolce cederà leggermente, ma poi raffreddandosi il miele solidifica e avrà una consistenza ben solida e un pochino gommosa per la presenza del miele.

albero di frutta secca

Visto che ho utilizzato la forma di albero di Natale, ho decorato con le ciliegine candite rosse e verdi, per cui l’effetto finale è molto adatto alla tavola delle feste :-)

renna

Per ora vi auguro Buon Natale e magari cerco di ripassare prima di Capodanno!!

Calamari ripieni

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Posted by Paola | Posted in Secondi | Posted on 19-10-2009

Cosa fare con dei bei calamaroni freschi freschi? I calamari ripieni!!
Premetto che non è un pesce che digerisco, nè sotto forma di insalata di mare, nè alla griglia, nè affogati… Incredibilmente, così belli ripieni, non mi danno nessun problema…

MAH!

Superato il problema della loro pulizia accurata, molto più facile di un pesce da spinare,  ma comunque risolvibile facendo fare tutto alla pescheria, la ricetta è anche piuttosto facile.

Calamari ripieni

Calamari ripieni

Ingredienti (per 5 persone):

  • 10 calamari di dimensioni medie
  • 1-2 uova
  • mollica di pane raffermo
  • 4-5 cucchiaio di parmigiano
  • 3 manciate di pinoli
  • olio, sale, aglio

Tagliate i tentacoli, dopo averli ben puliti e sciacquati sotto l’acqua corrente, a pezzettini e mettete in una ciotola capiente. Ad essi aggiungete il parmigiano, un pizzico di sale, i pinoli.

Mescolate e mettete un uovo sbattuto, quindi aggiungete il pane sbriciolandolo con le mani  (se è troppo secco, basta ammorbidirlo con acqua e poi strizzarlo) e verificate la consistenza dell’impasto che non deve essere troppo liquido. Se è il caso, aggiungete il secondo uovo o dell’altro pane.

Una volta che il ripieno è ben amalgamato, potete riempire i singoli calamari (sempre dopo accurato risciacquo in acqua e dopo aver eliminato l’osso interno), pressando con un  cucchiaio e non arrivando fino all’orlo. Ogni calamaro andrà infatti chiuso con uno stecchino, per evitare che il ripieno fuoriesca in cottura.

A questo punto, farciti tutti i calamari, mettete in una padella uno spicchio d’aglio a  soffriggere e poi sistemate uno accanto all’altro i calamari ripieni. Sfumate tutto con vino bianco e salate un po’ (non troppo visto che sono ripieni e quindi saporiti).

La cottura è di circa una mezz’oretta, non prolungatela troppo perchè questo tipo di pesce  tende a indurirsi con la cottura. L’importante è che il ripieno sia ben sodo, cosa che potete verificare tastandoli con la forchetta.

Buon appetito :-)

PS: Ringrazio moltissimo Minnie e Laura per avermi insignita del seguentet premio!

magico

Lo giro alle mie lettrici blogger più affezionate!