Pizza alle tre farine

5

Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 05-07-2011

Chi mi segue su FB o Twitter sa che ieri la mia cucina era inondata da profumi paradisiaci!

Ho fatto una torta al cioccolato (il mio classico dolce al bacio), per un’esperimento che poi vi dirò come andrà, e ho messo a lievitare la pizza! Esistono profumi più buoni? Slurp!

Oggi vi tocca la pizza, per il dessert vedremo come andrà il pomeriggio… Era molto che non pubblicavo le mie pizze (eppure ne faccio in continuazione), ma è sempre un problema fotografarle! Un po’ perchè le mangiamo calde calde appena sfornate e non c’è mai tempo per fermarsi a inquadrare e un po’ perchè non so come mai mi vengono sempre brutte le foto della pizza. Diciamo che, soprattutto, non rendono l’idea! Mah…

Però stavolta dovevo assolutamente scrivere le dosi usate perchè è uno dei miei piccoli esperimenti di mix di farine che ha dato vita a una pizza leggera, fragrante e deliziosa.
Non vorrei dimenticarmi le percentuali!

Ingredienti:

  • 300 gr di farina 00
  • 175 gr di manitoba
  • 100 gr di semola rimacinata
  • olio extravergine d’oliva, sale, zucchero, acqua tiepida
  • lievito di birra (io ho usato una bustina di liofilizzato, ma anche fresco va benissimo)

Ho miscelato in una grossa ciotola le 3 farine, quindi ho messo l’olio, il sale sui bordi esterni e poi, ho creato una piccola buca al centro, in cui ho messo il lievito di birra liofilizzato con due cucchiaini di zucchero.

Io mi trovo molto bene con questo lievito (non avendo più la mia amata pasta madre), perchè, rispetto a quello fresco, non ho problemi di scadenze (scade, naturalmente, ma molto più in là nel tempo), non va sciolto prima nel liquido e ce l’ho sempre a disposizione.

Ho lavorato bene fino ad ottenere un impasto elastico ed omogeneo e poi ho messo a lievitare coperto fino al raddoppio.

Con questo impasto ho fatto una pizza ripiena con zucchine (messe a crudo), prosciutto cotto e la caciotta Kremina Inalpi.

E un’altra pizza l’ho fatta semplicemente con salsa di pomodoro e pezzetti di caciocavallo (dovevo consumare degli avanzi) e condita con olio extravergine d’oliva e sale.

L’impasto della seconda, anche se dalla foto non si nota molto, era molto più buono della prima. Com’è possibile, direte voi, visto che era tutt’uno?? Perchè ho lasciato lievitare più a lungo del dovuto la pizza e così iniziava ad ammosciarsi un po’.

Però nella fretta di preparare tutto, ho fatto subito quella farcita e ho messo in forno. Buona, ma si sentiva che la lievitazione non era perfetta.

Intanto che cuoceva la prima, ho lavorato nuovamente l’impasto restante e l’ho steso direttamente sulla teglia, facendo fare una seconda lievitazione. Perfetta!! E’ risultata davvero leggera, ben alveolata e fragrante.

Se volete fare lunghe lievitazioni, infatti, l’ideale sarebbe mettere meno lievito. Beh, comunque è andata benissimo :-)

Mancano 5 giorni alla chiusura del mio Giveaway!! Sbrigatevi a partecipare!

Pizza ripiena di verza

13

Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 05-11-2009

Non mi piace molto la verza: preferisco le verdure più amarognole, mentre la verza è troppo dolce. Però ne avevamo un bel po’ bollita e dopo un paio di volte in cui l’abbiamo mangiata dopo averla ripassata, ho pensato che magari sotto forma di pizza l’avrei gradita maggiormente.

Non mento dicendo che la pizza era fantastica perchè sempre di verza sapeva, naturalmente, ma se a voi piace allora sicuramente la pizza vi piacerà molto :-)

Se invece anche voi non l’adorate, usate altri avanzi di verdure più amate e sicuramente la gusterete di più!

Altro consiglio, se potete mangiarne, è di aggiungere alla ricetta un bel dito di salsiccia secca a pezzettini. Ci starà benissimo.

Pizza ripiena di verza

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 100 gr di farina integrale
  • circa 200  ml di acqua tiepida
  • 1/3 di cubetto di lievito di birra
  • olio, sale q.b.
  • avanzi di verdura (nel mio esempio, verza, 1 patata, qualche carotina)
  • provolone

Iniziamo col fare l’impasto della pizza perchè saranno necessarie quell’ora e mezza – due ore per la lievitazione.

Setacciate le farine a fontana su una spianatoia e al centro versate parte dell’acqua tiepida in cui avrete fatto sciogliere il lievito di birra.

Iniziate a impastare e poi unite un cucchiaio d’olio e un pizzico di sale, aggiungendo l’acqua necessaria ad ottenere un impasto non appiccicoso ed elastico. Fatta una palla, coprite con un tovagliolo e mettete a lievitare in luogo non ventilato e caldo, magari coprendo ulteriormente con una coperta.

Nel frattempo mettete a bollire la patata e ripassate la verza in una padella doveva avete fatto soffriggere uno spicchio d’aglio.

Una volta che l’impasto è ben lievitato e che è raddoppiato di volume, possiamo farcire la pizza.
Ungete il fondo di una teglia coi bordi alti (non la classica per pizza quindi) con olio extravergine d’oliva, quindi stendete metà dell’impasto con le mani allungandone un po’ i bordi in modo che possano raccogliere il ripieno.

Quindi, fate un bello strato con la verza, aggiungete la patata tagliata a pezzetti, le carote a crudo (tagliate sottili però) e il formaggio a pezzi. Infine, ricoprite tutto con il restante impasto della pizza, stendendola prima un po’ con le mani sulla spianatoia e poi tirandola fino a non lasciare spazi liberi sulla teglia. Con le dita pizzicate poi i bordi inferiori e superiori insieme per sigillare il tutto.

Sulla superficie effettuate dei piccoli fori con la forchetta o uno stuzzicadenti, poi infornate per una quarantina di minuti in forno molto caldo.

Focaccia di patate

16

Posted by Paola | Posted in Pane e Pizza | Posted on 28-10-2009

Avevo visto queste fantastiche focaccine sul blog di Rossa di Sera e non sono riuscita a resistere…

Oggi all’ultimo minuto ho deciso di farle per pranzo, ma poi in corso d’opera la ricetta si è leggermente trasformata e invece delle focaccine ho fatto una focaccia :-)

Il fatto è che l’impasto con le patate è abbastanza appiccicoso e quindi un po’ più difficile da lavorare rispetto a quello classico e siccome avevo davvero i minuti contati, facendo una focaccia sola ho fatto decisamente prima.

Poi ho reso il tutto più leggero perchè in questo periodo strutto e fritto mi sono un po’ vietati, per cui pubblico la mia versione subito subito, prima di dimenticare le modifiche apportate! Si, perchè era davvero ottima e la rifarò senz’altro.

In realtà in passato avevo già fatto qualcosa di simile, ma semplicemente avevo aggiunto all’impasto della pizza classica delle patate lesse. La riuscita era buona, però non sentivo tutta questa differenza dalla pizza normale, per cui decisi che il gioco non valeva la candela e non l’avevo più fatta.

In questo caso il risultato è differente.
Ottima mangiata da sola, sicuramente perfetta coi salumi come suggerisce Rossa di Sera (ma io manco quelli posso mangiare, uff), si sposava benissimo con questa indivia ripassata in padella.

Focaccia di patate

Ingredienti:

  • 200 g di patate lesse
  • 300 g di farina
  • 1 bicchiere di plastica riempito per metà di latte e per metà di acqua
  • 30 gr di olio extravergine d’oliva
  • 1/3 di cubetto di lievito di birra
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di zucchero
  • 5 cucchiai di parmigiano (se avete il pecorino secondo me è ancora più buona)

Come prima cosa lessate le patate così hanno il tempo di raffreddare un po’. Cotte le patate, passatele.

Una volta pronte potete iniziare a preparare gli altri ingredienti: nel bicchiere con acqua e latte (che devono essere tiepidi), mettete a sciogliere il lievito di birra insieme allo zucchero.

In una ciotola o sulla spianatoia mettete invece la farina e poi al centro versate questo liquido col lievito sciolto. Iniziate a impastare e quindi aggiungete le patate passate, poi l’olio (io non l’ho versato tutto, ma ne ho tenuto un pochino per ungere la teglia di cottura), il sale e il parmigiano.

Poi ho coperto con un tovagliolo e messo a lievitare con una bella coperta sopra.

Passata circa un’ora e mezza ho steso l’impasto sulla teglia unta e ho cosparso la superficie con sale e rosmarino.

Infine, ho messo in forno molto caldo per circa 20 minuti. E’ molto buona calda ma non bollente, diciamo che è meglio aspettare un quarto d’ora prima di addentarne una fetta.

Io l’ho provata sia appena sfornata che dopo un po’ e devo dire che era molto più saporito il secondo assaggio.

Antico Forno di Borgo Pio

1

Posted by Paola | Posted in Pausa pranzo | Posted on 14-05-2008

L’Antico Forno si trova all’inizio di Borgo Pio (venendo dal lato opposto al Vaticano) e fa una pizza al taglio davvero buona, da mangiare in piedi ai tavoli o da portar via.
Si può scegliere tra la classica pizza al taglio con ingredienti più o meno tradizionali (ad es. pomodorini, formaggio e riduzione di aceto balsamico… che delizia!) oppure focacce molto alte con pomodorini, verdure grigliate, o bianche.

I condimenti sono un pò generosi, ma forse parte del suo gusto goloso lo si deve proprio a quello. L’impasto è ben lievitato, molto morbido all’interno e un pò “scrocchiarello” esternamente.

L’offerta del forno prevede, naturalmente, anche panini e alcuni dolci.

I costi sono medi: in linea con quelli della zona. La fila da fare è garantita

7fc476f47a5013d5dad91d94f100f93a.gif

Antico Forno di Pelliccia Augusto
Borgo Pio, 8
Tel 06/68134424