06 Ott

Quadrotti (sfoglia lorda) con stracchino, grana, basilico e mentuccia

Ci sono ricette che conquistano subito e che non si può non replicare il prima possibile.
Questa è una di quelle… vista da Natalia Cattelani non vedevo l’ora di provarla e domenica ho colto la palla al balzo e ho portato in tavola questi quadrotti farciti con stracchino e grana, come nella sua ricetta, ma aromatizzati con mentuccia e basilico freschi, scelti dal mio bimbo tra le erbette aromatiche che avevamo a disposizione in giardino.   QUADROTTI4

Potreste immaginare dei ravioli, ma in realtà stiamo parlando di due sottili sfoglie di pasta sovrapposte e tenute insieme da uno strato leggero di crema, sulla base dell’idea della “sfoglia lorda” (appunto, “sporcata” dalla farcitura).
Per me una vera scoperta, molto apprezzata da marito e figlio quattrenne (la piccola se li è persi perchè dormiva…).

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Ingredienti per 6 porzioni
Per la pasta

  • 300 g di farina
  • 3 uova

Per la farcitura

  • 50 g di stracchino
  • 50 g di grana padano
  • 1 tuorlo
  • un mazzolino di mentuccia e un mazzolino di basilico (a piacere)

Per il condimento

  • uno spicchio di aglio
  • 800 g di pomodorini
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • tre manciate di mandorle a scaglie
  • grana padano

Ho prima impastato la farina con le uova, quindi ho fatto riposare la pasta per circa 30 minuti.

Nel frattempo, ho preparato la farcitura, mettendo nel mixer il tuorlo, lo stracchino, il grana e le erbette aromatiche, ottenendo una crema.

Ho quindi fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella, ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, li ho salati e ho lasciato cuocere solo finchè la buccia non è appassita.
A questo punto, ho eliminato tutte le bucce dei pomodori con una pinza (ma va benissimo una forchetta): verranno via con gran facilità.
Ho infine frullato tutto ottenendo un sugo fresco e profumato.

Trascorso il tempo di riposo, ho steso la sfoglia sottile (se con la macchina per la pasta, fino all’ultima tacca) in rettangoli.
Con un pennello ho “sporcato” ogni rettangolo per metà, ripiegando sopra l’altra metà, facendo aderire le sfoglie.

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Ho passato sopra in modo leggero il mattarello per comprimere meglio, poi ho ritagliato tanti quadrati di circa 2 cm per lato con la rotella dentellata.

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Ho tostato leggermente le mandorle ridotte in scaglie in un pentolino antiaderente e nel frattempo ho lessato la pasta, prelevandola con la schiumarola non appena è risalita a galla e facendola insaporire un minuto nella padella col condimento.

Ho servito i quadrotti con formaggio grana e le scaglie di mandorle tostate.

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21 Nov

Sformato di pane farcito

Vi ricordate la fantastica torta di tramezzini alle tre mousse proposta qualche tempo fa?

L’ho realizzata di nuovo due domeniche fa, perchè sono venute a trovarmi delle carissime amiche per il mio compleanno, anticipandosi di un giorno, per fortuna, visto che il giorno dopo sono stata piuttosto impegnata a partorire… 😀

Avevo quindi parecchi ritagli di pane al latte da consumare, conservati in busta chiusa in frigorifero, e ieri ho avuto la giusta ispirazione per farli fuori… il risultato è stato questofavoloso sformato, molto goloso grazie alla farcitura a base di formaggi, mortadella e pomodori.

sformato

Naturalmente io ho utilizzato quel che avevo in frigorifero, ma voi potete usare questa tecnica per creare uno sformato farcito con quello che preferite… verdure, salumi, formaggi.

L’effetto è anche bello a vedersi, anche se non si direbbe dalle mie pessime foto, nonostante, come vi dicevo, io abbia usato piccoli ritagli di pane e non fette intere: essi si salderanno perfettamente grazie al latte e all’uovo usati per bagnarli.

Ingredienti per uno stampo da plumcake:

  • 270 g di pane al latte per tramezzini (ma anche pancarrè)
  • 120 g di mortadella (pezzo intero o fette)
  • 60 g di stracchino
  • 120 g di provola
  • 2 uova
  • un bicchiere di latte (io ho usato uno di plastica)
  • circa 20 pomodorini
  • 25 g di grana padano

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Sbattete le uova insieme al latte, quindi incorporate mescolando anche il grana.

Mettete le fette o i ritagli di pane in ammollo in questo composto e nel frattempo foderate lo stampo da plumcake con della carta da forno.

Fate quindi un primo strato di pane, ricoprendo perfettamente il fondo dello stampo e anche tutti i bordi, facendo attenzione a non lasciare buchi, così che la farcitura non fuoriesca in cottura.

A questo punto, spalmate il fondo con la metà dello stracchino e posizionate sul fondo i pomodorini tagliati a metà, mettendo sopra la provola tagliata a fettine e la mortadella a cubetti (o a fette).
Fate un secondo strato di pane imbevuto di uovo e latte, quindi un ulteriore strato di tutti gli ingredienti e chiudete con il pane rimasto, sigillando con le mani i bordi.

Infornate a 200° per circa 20 minuti o finchè non risulta ben dorata.

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02 Set

Torta salata di tramezzini alle tre mousse

Era una vita che volevo preparare una torta di tramezzini ma ci voleva l’occasione giusta!

E finalmente, eccola qua: il compleanno di mio marito, l’unico in famiglia che ha la fortuna di poter festeggiare in estate, in giardino.

torta_tramezzini

Lascio al prossimo post la torta cioccolatosa (e, lasciatemelo dire, golosissima) che ho preparato per mostrarvi invece questo veloce piatto freddo che altro non è, se non un modo alternativo di presentare i classici tramezzini.

Basta sovrapporre 3 dischi di pane morbido al latte (quello specifico per tramezzini) ottenuti affiancando due fette di pane per il lato lungo e ritagliando la sagoma circolare con un coltello, aiutandovi per la forma con un piatto fondo posizionato sulla superficie.
Io ho realizzato 3 strati di farcitura e quindi 4 strati di pane (in tutto quindi 8 fette lunghe affiancate), lasciando da parte i ritagli per altre preparazioni: gli angoli, di forma triangolare, li ho rifiniti meglio col coltello e li ho farciti con una crema di tonno, così da poter essere più apprezzati dai piccoli ospiti, rispetto a una più complessa torta a 3 piani, mentre i pezzi piccoli e irregolari finiranno senz’altro in polpette e polpettoni, mentre ora riposano in bustine per alimenti in frigorifero.

Comunque sia, la torta è stata un successo: bella a vedersi e buonissima a mangiarsi, anche se posso solo riportare le altrui opinioni, visto che non ho potuto assaggiarne nemmeno un pezzettino, per la presenza di salumi a me vietati in gravidanza.

La “difficoltà” è solo riuscire ad abbinare gusti e aromi, visto che, rispetto ai classici tramezzini, ognuno con un gusto diverso, ogni fetta di torta conterrà tutti i gusti usati nella farcitura.
Io ho scelto di utilizzare i salumi, e quindi gli strati comprendevano 3 mousse: una di mortadella, una di melanzane e una di speck.
Credo che rispetto a farciture con ingredienti interi, non frullati, questa sia la soluzione migliore per servire fette più regolari, perchè più facili da tagliare, e più omogenee nella consistenza e nella presentazione.

Nelle mousse di mortadella e speck ho aggiunto anche la maionese per rendere il tutto più cremoso, mentre in quella alle melanzane il problema era quello contrario: addensare. Quindi niente maionese.
Per il resto, vi consiglio di affidarvi alla prova assaggio per trovare le vostre dosi perfette.

Ora vi indico le quantità degli ingredienti da me usati, ma naturalmente questa è solo un’idea e voi potete personalizzare la vostra torta come preferite 🙂

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Ingredienti per una torta di tramezzini da circa 22 cm di diametro

  • 8 fette di pane al latte per tramezzini (quello lungo, morbido e bianco)

Per la mousse alla mortadella:

  • 220 g di mortadella
  • 20 g di parmigiano
  • 80 g di formaggio cremoso spalmabile
  • 3 cucchiai di maionese

Per la mousse alle melanzane:

  • 2 melanzane medie
  • 20 g di parmigiano
  • 70 g di formaggio cremoso spalmabile

Per la mousse allo speck:

  • 220 g di speck
  • 20 g di parmigiano
  • 80 g di formaggio cremoso spalmabile
  • 4 cucchiai di maionese

Per la decorazione:

  • pomodori ciliegini
  • olive verdi e nere
  • lattughina
  • formaggio cremoso spalmabile (circa 80 g) e maionese (circa 80 g)

Per prima cosa ho cotto le melanzane in padella, tagliandole a dadini e mettendole in una padella in cui avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio e una cipolla tritata. Le ho salate e lasciate cuocere completamente, quindi le ho messe su uno scolapasta per far perdere loro tutti i liquidi di cottura.

Dopo aver affiancato due fette di pane per tramezzini alla volta, le ho ritagliate con un coltello prendendo la forma con un piatto fondo. In tutto ho quindi ricavato 8 semicerchi e 4 basi tonde per la torta.

Per le mousse, ho messo tutti gli ingredienti di ogni farcitura dentro al bicchiere del mixer e frullato bene col frullatore a immersione. La prova assaggio secondo me è essenziale per queste preparazioni. Io, non potendo, ho usato come cavia mio marito, per suo “sommo dispiacere”…

A questo punto non resta che comporre il tutto, posizionando il primo strato di pane sul piatto di portata, stendendo un velo (ma proprio un velo) di maionese e poi spalmando su tutta la superficie la prima mousse, per me quella di mortadella.
Sopra posizionate un nuovo strato di pane, il velo di maionese, e poi la mousse, nel mio caso quella di mortadella. Per l’ultimo strato, sistemate di nuovo il pane, la maionese e poi la mousse di speck, quindi chiudete la torta con l’ultimo strato di pane.

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Per rifinire tutto, io ho mescolato bene con una frusta a mano il formaggio cremoso spalmabile con la maionese, più o meno in quantità uguali, cercando di ottenere una crema non troppo fluida ma nemmeno troppo densa, di modo che fosse facile spalmarla dappertutto.
Con essa ho ricoperto l’intera superficie della torta e i bordi, regolarizzando la forma e rendendo tutto uniforme.

Quindi ho decorato la superficie con dei pomodorini ciliegina tagliati a metà e delle olive verdi e nere, precedentemente denocciolate e ugualmente tagliate a metà per il verso lungo.

I bordi, invece, li ho ricoperti con le foglie piccoline di lattughino.

Anche la decorazione è sola un’idea! Sbizzarritevi pure e se la proponete ai vostri ospiti fatemi avere le vostre foto sulla mia pagina facebook oppure alla mia mail 🙂

 

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22 Ago

Pasta e fagioli in veste estiva

Amo moltissimo i legumi e quando la temperatura è più fresca ne consumo moltissimi, ma in estate, chissà perchè, mi dimentico un po’ della loro esistenza e compaiono più sporadicamente sulla mia tavola.

Complice l’anemia dovuta alla mia gravidanza, visto che anche la carne in estate quasi scompare dai miei menu, ora prenderò l’impegno a consumarne molti di più 🙂

Ma per fortuna i legumi, ricchissimi di ferro, sono molto versatili e possono essere inseriti dall’antipasto al contorno senza nessun problema (sul dolce, non so, non mi sento ancora una foodblogger così temeraria da provare).

pasta_fagioli

Ieri, per andare sul veloce ma gustoso, ho preparato una pasta e fagioli in versione estiva, fresca e saporita, aggiungendo pomodorini freschi, melanzane e tanto basilico per ottenere un piatto unico profumatissimo e colorato.

Il condimento è pronto praticamente mentre bolle l’acqua della pasta.

Ingredienti per 2 persone:

  • 140 g di pasta tipo ditaloni
  • 1 scalogno
  • circa 20 pomodorini
  • 140 g di fagioli cannellini già lessati
  • 1 melanzana piccola
  • basilico
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.

Ho messo l’acqua per la pasta a bollire, quindi ho affettato finemente lo scalogno e l’ho messo a imbiondire in una padella con olio extravergine d’oliva.

Ho quindi aggiunto la melanzana tagliata a bastoncini, salandola con del sale grosso per farle espellere un po’ di acqua di vegetazione. Dopo una decina di minuti, ho aggiunto i pomodori tagliati a dadini e infine i fagioli ben scolati.

Quando la pasta è ancora al dente (un paio di minuti prima della cottura completa) l’ho scolata e messa nella padella del condimento posta sul fornello acceso, insieme a un mestolo di acqua di cottura e al basilico, per far insaporire meglio il tutto e amalgamare gli aromi.

Ho quindi servito il piatto caldo e con delle foglie di basilico fresco.

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22 Lug

Gnocchi di zucchine e farro integrale conditi con melanzane e pomodorini

Avevo in coda altre ricette da postare, ma quando elaboro dei piattini così buoni da leccarsi letteralmente i baffi, non riesco a resistere alla voglia di condividerli subito con tutti!

gnocchi_zucchine_cotti

Erano una decina di giorni che avevo pensato di fare questi gnocchi, visto che ormai li faccio davvero con tutto, fagioli, lenticchie, ceci, caprino, ricotta, carote, melanzane, acqua…
E visto che ormai il mio orto mi regala abbondanti raccolti di zucchine (e ultimamente ne ho raccolta una da 2 kg circa, una da 1 kg e 200 g e una da 540 g, dei veri mostri frutto solo della natura e di nessun aiuto) e ora anche melanzane e pomodori grandi e piccini, oggi ho unito il tutto per un piatto a cm zero (altro che km 0….).
Davvero “colto e mangiato“, visto che nel giro di una quarantina di minuti gli ingredienti sono passati dalla pianta alla mia tavola!

Naturalmente ho usato una farina integrale (che esalta moltissimo le verdure in genere, e ancor di più quelle dal sapore più delicato come le zucchine) e come quasi sempre della farina di farro (Prometeo).

Beh, non esagero se dico che questi gnocchi sono di gran lunga i miei preferiti tra i tanti provati negli anni! Battono addirittura quelli alle melanzane!!

La loro consistenza durante la lavorazione è molto morbida, ricorda quella degli gnocchi di patata, e dopo la cottura altrettanto, non è duretta come quelli di legumi o melanzane (che comunque mi piacciono moltissimo), ma più soffice.
E infatti, come quelli di patata, cuociono più in fretta e bisogna scolarli una volta che salgono a galla, mentre gli altri vanno cotti almeno 3-4 minuti in più dopo la risalita.

Il condimento con pomodorini freschi e melanzane poi è ottimo, il piatto è davvero completo e molto appagante, restando leggero e sano.

In questo piatto ho utilizzato olio extravergine d’oliva Dante.

Ingredienti per 2 porzioni abbondanti (o 3 piccoline):

  • 200 g di zucchine cotte (derivanti da circa 400 g di zucchine crude)
  • 250 g di farina integrale di farro (tra farina per impasto e lavorazione)
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • 20 foglie di basilico
  • 2 melanzane
  • 20 pomodorini
  • tre spicchi d’aglio
  • olio extravergine d’oliva

Ho prima preparato le zucchine per gli gnocchi, facendo imbiondire uno spicchio d’aglio in padella, e aggiungendo, una volta che ha iniziato a sprigionare il suo profumo, le zucchine lavate e tagliate a dadini e leggermente salate. Le ho fatte ammorbidire, senza scuocere, per circa 10 minuti, quindi le ho frullate insieme al basilico fresco (scolando i liquidi rimasti).

Ho messo sulla spianatoia la farina (circa 160 g) e al centro la purea di zucchine e il parmigiano, quindi ho iniziato a impastare con la forchetta, incorporando tutta la farina.
A  questo punto sono passata a lavorare tutto con le mani, aggiungendo di volta in volta ulteriore farina quando necessaria.
In tutto in questa fase ho utilizzato 200 g, ma valutate la necessità in base all’umidità rilasciata dalle zucchine.

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Ho messo l’impasto a riposare sotto una ciotola capovolta, quindi ho iniziato a preparare il condimento.

Per il mio gusto personale, preferisco cuocere le melanzane a parte, senza pomodori, in quanto essi rilasciano molta acqua e danno alle melanzane un effetto “bollito” che in piatti del genere non gradisco moltissimo.
Cuocendo invece le melanzane in una padella abbastanza ampia e ben calda, con un poco di olio ma senza esagerare, l’effetto sarà quasi di melanzane fritte, molto golose e saporite.
Per una cottura perfetta occorre aspettare che l’olio in cui si fa soffriggere brevemente uno spicchio d’aglio sia ben caldo, quindi si possono aggiungere le melanzane che assorbiranno instantaneamente  tutto il grasso.
A questo punto, tralasciando la tentazione di aggiungere liquidi, salate e lasciate cuocere finchè le melanzane non inizieranno a rilasciare di nuovo l’olio precedentemente assorbito.
Naturalmente, per fare questo, la padella deve essere antiaderente e abbastanza ampia da contenere le melanzane in un’unico strato e non ammassarle troppo.

A parte ho invece messo il mio ultimo spicchio d’aglio a insaporirsi in un’altra padella con olio. In questa padella ho aggiunto invece i pomodorini tagliati a dadini e li ho fatti cuocere con poco sale finchè non si sono ben ammorbiditi e hanno rilasciato il loro sughetto, ma non ho fatto restringere il liquido di vegetazione, perchè in esso ho fatto insaporire in seguito gli gnocchi lessati.

Pronto il condimento e messa sul fuoco la pentola con l’acqua per la cottura della pasta, ho preparato gli gnocchi, stendendo l’impasto un po’ alla volta sulla spianatoia ben infarinata.
Ho formato i classici filoncini da circa 1 cm di diametro con i palmi delle mani, quindi ho tagliato i singoli gnocchi e li ho messi da parte su un vassoio infarinato, distanziandoli per non farli attaccare li uni agli altri.

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Una volta pronti, li ho messi nell’acqua bollente salata e li ho raccolti con la schiumarola non appena salivano a galla, quindi li ho messi nella padella col sugo di pomodoro ancora leggermente liquido e ho aggiunto anche le melanzane, facendo legare il tutto, creando una bella cremina densa, per un paio di minuti.

Ho quindi servito con una bella spolverata di parmigiano e del basilico fresco.

Fantastici… 🙂

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08 Lug

Gnocchetti di ceci con farina integrale di farro con sogliola e pomodorini

Un bel piatto molto goloso e appagante sotto tutti i punti di vista, ma anche sano 🙂

Dopo aver provato gli gnocchi di fagioli e di lenticchie, non potevo non farli anche con i ceci e da subito ho deciso di abbinare questo legume con una farina integrale di farro (Prometeo) per meglio esaltarne sapore e colore.

E altrettanto velocemente ho pensato di condire questi piccoli gnocchetti con un sughetto di pomodorini freschi e pesce, per un connubio perfetto di colori e sapori e una maggior leggerezza del tutto.

Il risultato è un piatto unico abbondante e colorato! Una vera golosità, da preparare in pochissimo tempo 🙂

Ingredienti per 2 persone:

  • 230 g di ceci lessi sgocciolati
  • 80 g circa di farina integrale di farro
  • 2 sogliole piccole
  • una quindicina di pomodorini ciliegina
  • uno spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva

Tritate nel mixer i ceci, quindi metteteli sul piano di lavoro, aggiungendo la farina un po’ alla volta e impastando con le mani fino a ottenere un composto omogeneo e ben lavorabile.
Non esagerate con la farina e regolatevi verificando la consistenza dell’impasto, che non deve essere troppo appiccicoso ma nemmeno secco.

Fate riposare al coperto (sotto una ciotola) per circa 30 minuti.

Nel frattempo, fate imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella con olio extravergine d’oliva, quindi unite i pomodorini tagliati in pezzi e le 2 sogliolette private della pelle e delle interiora (io le faccio pulire dal pescivendolo).
Fate cuocere bene il pesce, quindi toglietelo dalla padella e spinatelo completamente, rimettendone le carni nel sughetto.

(Se siete bravi a sfilettare il pesce crudo eliminate pure prima tutte le spine!)

Preparate gli gnocchetti, formando dei filoncini con i palmi delle mani e tagliando i piccoli pezzi di impasto.
Tuffate gli gnocchetti in acqua bollente salata e fate cuocere fino a 3-4 minuti dopo che saranno venuti a galla.
Prelavateli con una schiumarola e fateli cuocere ancora 1 minuto circa nella padella del pesce, insieme a un cucchiaio di acqua di cottura, finchè il condimento non diventa cremoso e ben amalgamato alla pasta.

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26 Giu

Provola alla pizzaiola

Questa forse non si può nemmeno considerare una ricetta, vista la semplicità e velocità di esecuzione, ma ho notato che non tutti conoscono questo che è diventato negli anni uno dei miei piatti dell’ultimo minuto preferiti.

La provola fresca affumicata in molti la preparano alla piastra (ma naturalmente è buona anche così, al naturale), ma non tutti sanno che può essere preparata anche in padella, coi pomodori, per un piatto davvero sfizioso e saporito!

La preferisco decisamente in estate, quando posso usare dei profumati pomodori freschi e maturi, ma anche in inverno non è male con i pelati o pezzettoni in barattolo.

Ci vogliono pochissimi minuti di cottura e il pranzo o la cena sono risolti egregiamente!

Ingredienti:

  • 2 fette di provola fresca affumicata a persona (o 1 o 3, in base alla fame che avete)
  • pomodorini maturi
  • uno spicchio d’aglio
  • basilico
  • olio extravergine d’oliva

Mettete a imbiondire lo spicchio d’aglio in una padella antiaderente con olio, quindi aggiungete i pomodorini affettati e lasciateli cuocere 5-6 minuti.

Aggiungete la provola privata del sottile strato di “buccia” esterna e lasciatela fondere a fuoco più basso per 1-2 minuti.
Appena inizia a fondere spegnete per non renderla troppo liquida e servite immediatamente perchè non si rapprenda di nuovo insieme a del basilico fresco.

Ottima con una bella fetta di pane casareccio o anche del pane tostato.

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18 Giu

Penne con salmone fresco, zucchine, pomodorini e mandorle

Amo l’estate… con pochi ingredienti da cuocere per pochissimi minuti vengono fuori dei piatti eccezionali, golosi, appaganti per vista, gusto e olfatto.

E’ il caso di questa pasta: attorno a una bella fetta di salmone fresco ho costruito il mio pranzo come un bellissimo e abbondante piatto unico. Penne integrali, dei pomodorini maturi, una bella zucchina col fiore del mio orto e delle mandorle tritate grossolanamente col coltello.

Olio extravergine d’oliva e una leggerissima spruzzata di brandy hanno fatto il resto, legando aromi, profumi e colori.

Il classico primo il cui condimento cuoce mentre lessate la pasta: davvero pochissimi minuti!

Ingredienti per 1 porzione (abbondante):

  • 80 g di penne (per me integrali)
  • 1 fetta di salmone fresco spessa (circa 200 g)
  • 5-6 pomodorini maturi
  • 10 mandorle
  • 1 zucchina (meglio se con un bel fiore)
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva, un dito di brandy e del sale grosso

Mettete a bollire l’acqua, quindi salatela e fate lessare la pasta.

Nel frattempo, fate imbiondire uno spicchio d’aglio nell’olio extravergine d’oliva in una padella ampia.

Aggiungete la fetta di salmone a cui avrete tolto le spine lunghe più facilmente estraibili (se avete una pinzetta potete toglierle tutte, altrimenti il resto lo potrete eliminare dopo la cottura se preferite), quindi la zucchina tagliata a striscioline, i pomodori a dadini e le mandorle tritate molto grossolanamente con un coltello.

Aggiungete davvero pochissimo brandy e fate sfumare e cuocere tutto per 5-7 minuti.

Appena le carni del salmone iniziano a sfaldarsi, potrete facilmente eliminare le restanti spine e la pelle. Sono talmente grandi che difficilmente potranno confondersi col resto del condimento.

Comunque io prima di mescolare il tutto, ho aspettato di eliminare tutti i residui non graditi del salmone così da evitare spiacevoli sorprese,

A questo punto con la forchetta ho spezzettato un po’ il pesce, senza schiacciarlo troppo.

Ho scolato la pasta al dente mantenendo una cucchiaiata di acqua di cottura, ho versato nella padella del salmone e fatto insaporire per un paio di minuti.

Impiattate e godetene! 🙂

Ps. E’ stata molto apprezzata anche dal treenne…

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12 Giu

Gnocchetti di lenticchie e farina integrale con pomodorini e zucchine

Dopo il successo dell’esperimento degli gnocchi con i fagioli cannellini, credo che proverò a farli con tutti i legumi!

Questa volta è toccato alle lenticchie, le mie preferite… Anche in questo caso il risultato è ottimo e sicuramente ve li consiglio per prepararvi un primo piatto molto soddisfacente per la pancia e la gola, ma poco “dannoso” per linea e glicemia, perfetto quindi anche per le donne in dolce attesa!

Ho avuto solo qualche dubbio sul condimento da abbinare, perchè rispetto ai fagioli che ben si adattano anche a molti ingredienti estivi, le lenticchie le ho sempre considerate un cibo invernale, da accompagnare quindi a ingredienti poco estivi.

Alla fine ho deciso, come spesso, pensando ai colori: gli gnocchetti di lenticchie, soprattutto se con la farina integrale, hanno un colorito molto scuro, quasi nero, per cui per appagare anche la vista, avevo decisamente bisogno di aggiungere del bei colori vivaci al piatto e questi colori li ho trovati nelle mie ormai onnipresenti zucchine (ogni giorno ho la fortuna di coglierne diverse nel mio orticello) e nei pomodorini freschi.

L’abbinamento è riuscitissimo e gli ingredienti legano alla perfezione grazie anche a una bella spolverata di pecorino romano una volta serviti.

Nell’impasto degli gnocchi ho aggiunto anche una carota. Non è fondamentale e potete semplicemente non inserirla diminuendo un pochino la farina usata.
Le dosi della farina, lo ricordo, non sono mai precise negli gnocchi: va aggiunta un pochino alla volta in base all’umidità presente negli altri ingredienti e al tipo di farina utilizzato.

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 200 g di lenticchie già lessate (se le avete conservate nell’acqua di cottura, pesatele già scolate)
  • 1 carota media
  • circa 130 g di farina integrale

Condimento

  • 4 zucchine romane
  • circa 13 pomodorini maturi
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • pecorino romano

Ho tritato col minipimer le lenticchie e la carota cruda fino a ottenere una purea omogenea.

L’ho messa sul piano di lavoro e ho aggiunto circa 3/4 della farina, iniziando a impastare con le mani e valutando man mano se aggiungerne altra oppure no.
Quando l’impasto è diventato poco appiccicoso e ben lavorabile, ho formato una palla e l’ho messa a riposare sotto una ciotola capovolta, per circa 20-30 minuti.

Nel frattempo, ho messo l’acqua a bollire e ho preparato il condimento, lavando bene le verdure e tagliando le zucchine a rondelle e i pomodorini a dadini.
Ho fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella ampia con olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto gli ortaggi, salandoli un poco e lasciando cuocere coperto per circa 8-10 minuti.

Ho quindi realizzato gli gnocchi, realizzando con i palmi delle mani dei piccoli cilindri con l’impasto e tagliando dei pezzetti di circa 1 cm di lunghezza.

Gli gnocchi ottenuti li ho fatti lessare nell’acqua salata bollente per circa 4 minuti dal momento in cui sono venuti a galla, quindi li ho messi nella padella con zucchine e pomodori insieme a un mestolino di acqua di cottura e li ho fatti ben insaporire.

Ho servito insieme a una spolverata abbondante di pecorino romano e del basilico fresco.

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10 Mag

Melanzane a barchetta

Questa ricetta era già presente sul mio blog, ma in versione leggermente diversa. Ho voluto riproporla sia perchè era una delle prime ricette del mio vecchio blog (importata in questo), del 2008, sia perchè ho apportato delle piccole modifiche alla ricetta e il risultato è stato molto soddisfacente e dal gusto più fresco.

E’ una ricetta vegetariana, leggera, ma molto soddisfacente e gustosa!

Per le porzioni, io calcolo di solito 1 melanzana lunga a persona (quindi 2 barchette ciascuno), ma dipende se la considerate un semplice contorno oppure un secondo e dipende anche dalle dimensioni dell’ortaggio.
Nel mio caso la melanzana era piuttosto grande per cui ci abbiamo mangiato in due 🙂

Ingredienti per 1 melanzana grande:

  • 1 melanzana lunga grande
  • 2 fette sottili di pane raffermo casareccio
  • 6-7 pomodorini ciliegino
  • 5-6 foglioline di basilico fresco
  • un paio di cucchiai di semi di sesamo
  • circa 10 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Ho tagliato la melanzana per il senso della lunghezza, eliminando prima l’estremità con il picciolo.

Ho quindi svuotato le due metà della polpa fino a mezzo cm circa dal bordo, facendo attenzione a non rompere la buccia.
Le due “barchette” ricavate le ho messe a lessare  per circa 5-10 minuti in una pentola di acqua bollente salata, mentre la polpa l’ho tagliata a piccoli dadini e messa in una ciotola.
Ad essi ho unito la mollica del pane raffermo sbriciolata, i pomodorini anch’essi tagliati a dadini, il basilico fresco tritato, il parmigiano e parte dei semi di sesamo, lasciandone da parte alcuni per finire il piatto.
Ho versato un paio di cucchiai di olio e un pizzico di sale e mescolato bene finchè tutta la farcitura non si è ben amalgamata.

Dopo aver prelevato le due barchette dall’acqua, con delicatezza per non romperle, le ho appoggiate su una teglia per il forno coperta da un foglio di carta forno: mettetele affiancate, così che si sostengano a vicenda.

Ho farcito le melanzane con la farcitura preparata, ho aggiunto i semi di sesamo rimanenti e ho infornato a 200° per circa 50 minuti.

Sono ottime sia calde che tiepide/fredde (non di frigo).

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