14 Set

Muffin di ricotta con gocce di cioccolato bianco

Ho preparato questi muffin la prima volta il 19 marzo, per la festa di compleanno/picnic di mio figlio Gabriele. Ci erano piaciuti moltissimo e mi ero ripromessa di postarne al più presto la ricetta, ma per mesi sono stata così presa da mille impegni da non riuscire più ad aggiornare il mio blog… finalmente ieri pomeriggio sono riuscita a rifarli ed ecco qui la ricetta 🙂

Ad onor del vero la base della ricetta di questi dolcetti è la ricetta di Simona, che ha preparato dei deliziosi e sofficissimi muffin con le mele, ma io le ho sostituite con delle golosissime gocce di cioccolato bianco che adoro.

Ingredienti per 8 muffin grandi:

  • 140 g di farina
  • 100 g di fecola di patate
  • 100 g di burro morbido
  • 160 g di zucchero
  • 250 g di ricotta
  • 2 uova
  • una bustina di lievito
  • 1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
  • un pizzico di sale
  • 80 g di gocce di cioccolato bianco

Ho miscelato insieme la farina con la fecola, la vaniglia, un pizzico di sale e il lievito.

A parte ho montato il burro con lo zucchero e le uova, aggiungendo infine la ricotta. Ho aggiunto questo impasto un po’ alla volta agli ingredienti in polvere, mescolando con la frusta, fino ad ottenere un composto omogeneo.

Per ultimo ho infarinato le gocce di cioccolato, eliminando poi la farina in eccesso, e le ho mescolate al resto delicatamente.

Ho messo un paio di cucchiaiate di impasto in ogni pirottino (i miei erano molto grandi) e li ho infornati a 180° per circa 30 minuti, verificandone l’avvenuta cottura con uno stuzzicadente.

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06 Feb

Fettuccine di semola alla curcuma con crema di mortadella e nocciole

Quando un piatto nasce dalla fine… creato il condimento, con cui in origine volevo accompagnare delle semplicissime penne, ho infatti pensato che della pasta fresca avrebbe reso decisamente più gustoso il risultato e quindi ho realizzato all’ultimo minuto queste fettuccine dal colore del sole, grazie alla curcuma.

fettuccine_curcuma0

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 400 g di semola rimacinata
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio pieno di curcuma

Per il condimento

  • 100 g di ricotta
  • 100 g di crescenza
  • 100 g di mortadella
  • 40 g di nocciole tostate
  • 20 g di parmigiano
  • 4 cucchiai di olio

fettuccine_curcuma

Ho mescolato la semola con la curcuma, quindi ho impastato con le uova, ottenendo un panetto morbido ma non appiccicoso.

L’ho fatto riposare circa 30 minuti, quindi ho steso l’impasto in tante sfoglie rettangolari non troppo sottili, infine ho tagliato le fettuccine utilizzando l’apposita fessura della macchina per fare la pasta in casa.

Le ho stese su un vassoio infarinato e, al momento del pranzo, le ho lessate in abbondante acqua salata per circa 5 minuti (ma dipende dallo spessore della pasta).

Per il condimento, ho frullato insieme ricotta e crescenza, aggiungendo poi la mortadella e il parmigiano, ottenendo una crema morbida. Infine ho aggiunto le nocciole, frullando velocemente e non troppo a lungo, per mantenere una consistenza grossolana.

Ho scolato la pasta al dente, mantenendo un mestolo di acqua di cottura, e ho versato la crema, amalgamando tutto a fiamma bassa per un minuto circa.

Ho servito caldo e spolverato con ulteriore parmigiano grattugiato.

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18 Ott

Lasagna con ragù, mortadella e besciamella al microonde!

Beh, è decisamente un classico… la lasagna è uno dei piatti più amati dei pranzi domenicali italiani.

lasagna

Questa è in una versione un po’ rivisitata e soprattutto prevede l’uso di una besciamella speciale… la definirei “besciamella lampo“!
Si fa in pochissimo tempo, con pochissima fatica ma un grande risultato, al microonde!

Si mescolano gli ingredienti, si cuoce in 3-4 riprese di 1 minuto e il gioco è fatto!


lasagna_fetta

Ingredienti per 6 porzioni:

Per la sfoglia

  • 200 g di semola rimacinata
  • 2 uova

Per la farcitura

  • 500 g di carne tritata
  • 750 g di ricotta
  • 70 g di parmigiano
  • 150 g di mortadella
  • 400 g di passata di pomodoro
  • olio, sale q.b.
  • uno scalogno
  • un paio di dita di vino bianco

Per la besciamella

  • 500 g di latte
  • 50 g di farina
  • 50 g di burro

Ho iniziato preparando la sfoglia: ho impastato le uova con la semola fino ad ottenere un impasto omogeneo e sodo, non appiccicoso.
Ho quindi messo la pasta a riposare sotto una ciotola per non farla seccare e nel frattempo ho preparato il condimento.

Ho fatto imbiondire nell’olio uno scalogno tritato, quindi ho aggiunto la carne tritata e ho sfumato con un paio di dita di vino bianco. Appena l’alcol è evaporato, ho aggiunto la passata, mezzo bicchiere di acqua, poi ho salato leggermente e lasciato restringere a fuoco medio per circa mezz’ora.

Mentre il sugo cuoceva, ho preparato la besciamella al microonde: ho fuso il burro direttamente nella ciotola in cui avrei preparato la salsa, ho quindi aggiunto la farina, mescolando bene il roux, ottenendo una pastella liscia e densa.
Ho quindi versato poco latte e mescolato con una frusta per evitare la formazione di grumi, infine ho versato tutto il restante latte mescolando ancora.

Ho messo nel microonde a 650 W per 1 minuto, quindi ho aperto e mescolato.
Ho fatto un altro giro di 1 minuto, aperto e mescolato.
All’incirca al terzo giro da 1 minuto, mescolando si troverà un fondo molto sodo, che occorre amalgamare al resto.
Dopo un quarto giro, mescolando bene tutta la besciamella risulterò già molto più densa… a questo punto valutate se è necessario addensarla ulteriormente oppure utilizzarla subito.
Nel caso di utilizzo su una pasta al forno come la lasagna, naturalmente, occorrerà una besciamella più liquida visto la lunga cottura in forno.

besciamella

Pronti i condimenti della pasta, ho steso la sfoglia con la macchina apposita, fino allo spessore più sottile.

Ho mescolato il ragù con la ricotta, il parmigiano (lasciandone da parte 4-5 cucchiai) e 3/4 della besciamella e ho infine “montato” la teglia, mettendo sul fondo parte del condimento, poi le sfoglie di pasta, ancora condimento, sfoglie e condimento… fino ad esaurire spazio e ingredienti.

lasagna_strato

Solo sullo strato finale, ho utilizzato soltanto la besciamella tenuta da parte e ho ricoperto tutto con parmigiano, così da ottenere una golosa crosticina in forno.

lasagna_perforno

Ho infornato la teglia a 250° per circa 40 minuti e sfornato non appena si è ben colorita in superficie.

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23 Mag

Crostata di ricotta e agrumi

Nata per eliminare tutti i barattoli di marmellata aperti e quel piccolo avanzo di ricotta, questa crostata, da timido riciclo, si è trasformata subito una vera protagonista della merenda e della colazione del giorno dopo, grazie al suo profumo agrumato  irresistibile.

crostata_manina

La ricotta è l’ingrediente che lega tutti gli aromi e li addolcisce, rendendo il gusto di questo dessert davvero speciale… marmellata di limoni, di mandarini (entrambe Fiordifrutta Rigoni di Asiago) e di kumquat (della mia mamma) fanno il resto, in un mix unico.

crostata_Agrumi

Ingredienti per una crostata da 27 cm di diametro:

  • 400 g di farina
  • 200 g di burro
  • 200 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 150 g ricotta
  • 30 g zucchero di canna
  • 400 g di marmellate di agrumi (io limoni, mandarini e kumquat)

crostata_Agrumi2

Ho impastato il burro freddo tagliato a dadini insieme allo zucchero, alla farina e all’uovo, ottenendo un panetto che ho fatto riposare circa 30 minuti in frigorifero.

Ho mescolato tra loro le marmellate e ho mescolato a parte la ricotta insieme allo zucchero di canna.

Ho steso la frolla e ricoperto con circa 3/4 di essa il fondo e i bordi dello stampo da crostata.
Ho fatto un primo strato di ricotta e poi uno strato con le marmellate.
Ho rifinito infine il dolce con le strisce di frolla e delle stelline sulla circonferenza.

Ho infornato a 180° per circa 40 minuti.

crostata_Agrumi_fetta

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14 Lug

Torta salata di peperoni e ricotta

Amo queste torte salate da fare in poco tempo ma che danno risultati ottimi!
Per un barbecue in giardino poi sono l’accompagnamento perfetto alla carne alla brace e così sabato ne ho realizzate due diverse per i nostri amici.: questa ai peperoni e un’altra alle melanzane, con differente brisèe ma con uguale base di formaggi.

torta_peperoniTeglia Icont

Io non saprei scegliere la più buona, quindi fatele entrambe e fatemi sapere 🙂

Ingredienti:

Per la brisèe

  • 300 g di farina
  • 100 g di acqua
  • 100 g di olio extravergine d’oliva

Per la farcitura

  • 2 peperoni grigliati (non troppo grandi e magari di colore diverso)
  • una manciata di pinoli
  • 200 g di ricotta
  • 200 g di scamorza affumicata
  • 20 g di parmigiano
  • 100 g di mozzarella di bufala

Ho messo la farina in una ciotola, ho aggiunto al centro acqua e olio e ho mescolato con una forchetta per far assorbire i liquidi dalla farina, quindi ho impastato con le mani per rendere tutto omogeneo.

Ho messo in frigorifero a riposare e nel frattempo ho preparato la farcitura, eliminando la pelle dai peperoni grigliati (io li metto caldi in una busta di plastica e quando sono tiepidi la pelle viene via molto facilmente) e i semini. Ne ho quindi ricavato delle strisce e le ho messe da parte.

Ho poi mescolato la ricotta con il parmigiano e tagliato la scamorza a fette.

Trascorso il tempo di riposo della brisèe (circa un’ora) l’ho tirata fuori dal frigo e stesa col mattarello, quindi ho foderato con essa una teglia tonda per il forno. Non ho unto prima la teglia perchè la brisèe è ricca di olio che in cottura eviterà di farla attaccare, ma con teglie diverse da questa in alluminio o teglie non antiaderenti, forse andrei sul sicuro e lo farei…

Ho quindi messo sul fondo le fette di scamorza, ricoperto tutto con la ricotta, ho aggiunto la mozzarella a dadini e poi posizionato sopra i peperoni e i pinoli, cercando di creare dei cerchi.

torta_peperoni_int

Ho ripiegato i bordi della brisèe e ho infornato a 200-220° per circa 45 minuti, finchè la brisèe non è diventata abbastanza croccante e l’ho lasciata cuocere coperta da un foglio di carta forno per non farla scurire troppo in superficie.

torta_peperoni_fetta

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29 Gen

Crostata con crema al doppio cioccolato e ricotta

Ieri pomeriggio volevo preparare una merenda speciale per il mio bimbo al suo ritorno da scuola, per “farmi perdonare” i tanti rimproveri della mattina (buffo no?! loro fanno i capricci e i dispetti e noi ci sentiamo in colpa…) e ho preparato delle crostatine al cioccolato.
Non amo fare le creme classiche, con la base di crema pasticcera, perchè mi mettono ansia… si addenserà? verrà grumosa?… e allora trovo sempre delle scorciatoie, ma che siano ancora più golose!   crostatine_cotte

Non avendo panna, non potevo fare una classica ganache e allora ho messo insieme ricotta, cioccolato bianco alle nocciole e cioccolato fondente per una farcitura davvero ottima 🙂

Ho “pulito” la ciotola in cui li avevo mescolati fino all’ultima goccia 😀

Insieme a queste crostatine ho preparato anche una crostata grande per noi adulti con una confettura che amiamo molto: Fiordifrutta fragole e fragoline di bosco di Rigoni d’Asiago (senza zuccheri aggiunti e buonissima).

crostata_cotta

Teglia Icont

In realtà è andata a finire che ci si litiga tutti entrambi i tipi di dolce 😀

La frolla è ottima, una semplice, normalissima frolla (è quella di Santin, con qualche minima variante) senza farine “strane” o altro e col procedimento vecchio stile: non col burro freddo, ma col burro morbido sbattuto insieme allo zucchero e alle uova.

Ingredienti per 12 crostatine (8 cm di diametro) e una crostata (23 cm di diametro):

  • 500 g di farina
  • 140 g di zucchero a velo
  • 2 uova
  • 250 g di burro (morbido a pomata)
  • la buccia grattugiata di un limone
Per faricire le crostatine
  • 150 g di ricotta
  • 100 g di cioccolato fondente
  • 100 g di cioccolato bianco (io ho usato quello con le nocciole)

Per la crostata

  • 330 g di confettura

Ho sbattuto il burro molto morbido insieme allo zucchero a velo, una volta ben amalgamati ho aggiunto le uova e ho continuato a sbattere fino ad ottenere una crema.
A questo punto ho unito la scorza di limone grattugiata e la farina un po’ alla volta, continuando a mescolare con la frusta finchè ho potuto e passando alle mani quando ho terminato di aggiungere la farina.
L’impasto sarà molto morbido, quindi mettetelo in frigorifero a riposare 45-60 minuti.

Nel frattempo preparate la crema per le crostatine, sciogliendo a bagnomaria (o in un pentolino a fiamma bassissima, come ho fatto io) il cioccolato fondente, quello bianco e la ricotta, mescolando continuamente, finchè tutto non è perfettamente amalgamato.

Trascorso il tempo di riposo, ho steso la frolla ricoprendo le formine per le crostatine, al centro ho versato la crema, sistemando infine una stellina di frolla su ognuna.

crostatine_teglia

Per la crostata, ho steso il resto della frolla, usandone un cerchio per ricoprire la teglia.
Ho versato e steso la marmellata sul fondo, quindi ho ricavato le strisce di pasta per completare la crostata, sistemandole sul dolce, e richiudendo leggermente i bordi su se stessi.

crostata_teglia

Ho infornato tutto a 180° fino a doratura della frolla (le crostatine ci metteranno circa 15 minuti, la crostata circa mezz’ora).

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24 Set

Torta rustica di grano saraceno con mortadella e mele

Questa torta rustica è un po’ particolare, nel sapore e negli abbinamenti. Confesso che al primo assaggio credevo fosse un esperimento fallito perchè era ancora tiepida e il gusto prevalente era quello dolciastro delle mele in eccessiva contrapposizione a quello forte del grano saraceno, mentre della mortadella sembrava non ci fosse nessuna traccia.

Ma dopo l’iniziale delusione, un assaggio al momento giusto, cioè una volta ben fredda, mi ha fatto cambiare del tutto idea 🙂

saraceno_cotta

Teglia tonda cannellata Icont

I sapori si erano del tutto equilibrati e mela e mortadella erano perfettamente bilanciati nel gusto, lasciando una sensazione al palato molto piacevole e delicata.
La farina di grano saraceno, mixata a della farina integrale, resta un gusto forte che non a tutti piace ma io la trovo perfetta in questo tipo di preparazioni rustiche. Se non la amate sostituitela tranquillamente con della semplice farina integrale o anche una più classica farina 0.

La brisèe, cioè la base di questa torta, è quella che ormai è il mio cavallo di battaglia, con olio extravergine d’oliva (Dante), veloce da fare e gustosissima da mangiare.

Ingredienti per una torta di 24 cm di diametro:

  • 120 g di farina integrale
  • 80 g di farina di grano saraceno
  • 60 g di olio extravergine d’oliva
  • 80 g di acqua
  • 100 g di ricotta
  • 150 g di formaggio spalmabile
  • 100 g di mortadella
  • 1 uovo
  • 20 g di parmigiano
  • 1 mela media

Ho miscelato in una ciotola le due farine, quindi ho aggiunto al centro l’olio e l’acqua, mescolando con una forchetta fino al completo assorbimento dei liquidi.
A questo punto ho ultimato l’impasto con le mani, per amalgamare meglio, e ho messo a riposare una ventina di minuti in frigorifero.

Nel frattempo ho preparato la farcia, mescolando con una frusta la ricotta al formaggio spalmabile, all’uovo e al parmigiano.

Ho diviso la briseè in due parti (circa 2/3 e 1/3) e poi l’ho stesa col mattarello. Con la parte più grande ho rivestito la teglia leggermente unta sul fondo, quindi ho iniziato a formare i vari strati di ingredienti.

brisee_saraceno

Tappetino in silicone Pavoni

Sul fondo ho messo la metà della crema di formaggi, sopra ho sistemato una fetta intera di mortadella, quindi (dopo averla lavata, sbucciata e affettata) ho messo le fettine di mela, un altro strato di mortadella, ancora la crema di formaggio e per ultima ancora una fetta di mortadella.

saraceno_crema

Ho scelto questa alternanza per avere al centro la mela e un ultimo strato in cui si vedesse il colore della mortadella attraverso i fori realizzati sulla superficie della brisèe.

saraceno_mortadella

Infatti, l’ultimo passaggio prevede di stendere la seconda sfoglia di brisèe per chiudere la torta, sigillandone i bordi con i polpastrelli ed eliminando l’eccesso di pasta con un coltello.

I fori, per non rischiare di farli troppo storti ;-P , li ho realizzati solo dopo aver appoggiato la brisèe sulla torta, ma non ho avuto difficoltà con il piccolo tagliabiscotti a forma di cuore usato. Con un coltello ho sollevato delicatamente i cuoricini formati dal metallo, senza rompere la mortadella nello strato sottostante.

Con i ritagli di pasta ho poi fatto tanti cuoricini decorativi e li ho semplicemente appoggiati sulla torta.

saraceno_finita

Queste sono semplici decorazioni, ma il passaggio fondamentale è comunque quello di fare dei piccoli fori sulla superficie. Potete semplicemente bucherellare con la forchetta, formare un “camino” centrale, tagliando un piccolo cerchio con un coltello, oppure usare una formina, ma l’importante è che una via d’uscita al vapore che si formerà in cottura ci sia, altrimenti la superficie gonfierà molto e dopo la cottura resterà deforme.

Ho infornato la torta rustica in forno a 200° per circa 45 minuti, finchè non ho visto che la superficie era dorata.

Fondamentale, per il gusto, è il completo raffreddamento!

saraceno_fetta

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03 Set

Biscottini alle olive con crema al formaggio e basilico

E così… settembre è arrivato, il lavoro ricomincia, tra poco anche l’asilo, e si riprendono i soliti ritmi, che ci accompagneranno per molti mesi…

Ma, a parte una tregua in questi giorni, l’estate non dovrebbe essere finita e ci aspettano ancora belle giornate da passare al mare, per chi può, o altrove. Io spero ardentemente di riuscire a fare ancora qualche lungo bagno al mare nei prossimi weekend 🙂

Pian piano riprenderò anche i ritmi del blog e le attività connesse alla pagina FB , con raccolte di ricette settimanali, regalini e iniziative di vario tipo, per cui seguitemi anche là! 🙂

La ricetta di oggi sa ancora di cene estive davanti al barbecue, di stuzzichino in attesa che arrivi la carne fumante (e infatti li ho serviti insieme a questi cestini), ma naturalmente è perfetta per un aperitivo in qualunque momento.
Adoro i biscottini salati e questi hanno una base molto saporita, perchè il patè di olive è una parte predominante negli ingredienti, per cui mi sono tenuta “leggera” con la farcitura, utilizzando del formaggio reso più fresco nel gusto dalla presenza del basilico (ma se piace, ci vedo molto bene anche della mentuccia).

Per la preparazione di questi biscottini ho utilizzato la sacca da pasticcere monouso Tescoma.

Ingredienti per i biscottini:

  • 80 g di patè di olive nere (ma anche verdi va bene)
  • 130 g di farina 00
  • 90 g di burro
  • 90 g di parmigiano

Ingredienti per la farcitura:

  • 200 g di ricotta
  • 100 g di formaggio spalmabile
  • 30 g di parmigiano
  • 10 foglioline circa di basilico

Ho versato la farina sulla spianatoia e al centro ho messo il patè di olive, il burro freddo a pezzetti e il parmigiano, impastando tutto con le mani fino a ottenere un impasto ben omogeneo, ma senza lavorarlo eccessivamente per non far sciogliere troppo il burro.
Ho avvolto tutto nella pellicola trasparente e ho messo in frigo per circa 45 minuti.

Una volta trascorso il tempo di riposo, ho steso l’impasto col mattarello e ne ho ricavato tanti dischetti di circa mezzo cm di spessore e li ho posizionati su una teglia ricoperta di carta forno.

Ho quindi infornato a 200° per circa 15-20 minuti.

Come sempre, nel caso di biscottini burrosi, non devono essere tirati fuori dal forno troppo duri, ma ancora leggermente morbidi: si “assesteranno” raffreddandosi.

Per la crema, ho mescolato ricotta, formaggio spalmabile e parmigiano, quindi ho unito le foglie di basilico tritate grossolanamente col coltello e ho farcito i biscottini usando la sacca da pasticcere.

Farciteli però solo prima di portarli in tavola, perchè la crema va tenuta in frigorifero, mentre i biscottini già farciti si ammorbidirebbero troppo.

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17 Lug

Formaggelle di ricotta e uvetta

Mi piace moltissimo questo dolcetto. E’ uno dei tanti prodotti dolciari tipici della Sardegna, ma forse resta il mio preferito.
Ho assaggiato le formaggelle nel mio primo viaggio in quest’isola meravigliosa, consigliata da quello che allora era il mio ragazzo e ora mio marito.
Lui le conosceva bene perchè in Sardegna ha vissuto diversi anni. A me l’idea di assaggiarle non ispirava molto, perchè il nome “formaggella” mi faceva associare il dolce a qualcosa di salato e, non essendo ancora una raffinata foodblogger (ridete pure, tranquilli), certe cose ritenevo non facessero per me… 😀

E invece, fu amore al primo morso!! Delicate, profumate, non troppo dolci… davvero buonissime!
E poi, come qualcuno di ha fatto notare su Instagram, non sembra un piccolo Sole??

Ho fotografato proprio la formaggella più cicciottella (quelle sullo sfondo sono già più sottili)… quindi, prendetela come riferimento per fare l’impasto più sottile. La metà di questo spessore diciamo.

E’ uno di quei dolci che si trova solo nella zona d’origine (mai viste altrove, ma immagino che qualche negozio che vende prodotti tipici sardi possa averle), salvo che in sporadiche comparsate da Lidl. In realtà quelle di Lidl non sono proprio uguali a quelle che conosco io. A parte l’ovvia considerazione che sono dei prodotti industriali per cui molto lontani dal sapore più genuino di quelle del forno o delle pasticcerie presso cui le ho mangiate, in quelle manca anche l’uvetta e l’aroma di arancio è quasi inesistente.

E allora, qualche giorno fa, quando m’è presa una grandissima voglia di mangiarle di nuovo, mi sono messa alla ricerca di una ricetta che mi ispirasse autenticità e tradizione. Impresa ardua!
Come per tutti i dolci sardi, esistono differenze notevoli tra la versione delle ricette delle diverse zone (per non parlare dei nomi: formaggelle, pardulas, casadine…). E così leggo tra gli ingredienti di alcune “zafferano”, ma ero abbastanza certa che in quelle mangiate non ci fosse…
E poi niente uvetta…
E poi primosale? O ricotta? Insomma una giungla…

Ma per fortuna che c’è Twitter e così scopro la ricetta di Daniela (Senza Panna). E’ lei! E’ la mia ricetta, ne sono sicura!
Detto fatto, il giorno dopo le inforno e le mangio pure… Voglia, per ora, soddisfatta, ma sull’agenda della brava foodblogger mi sono appuntata di rifarle a breve! Anche perchè sono venute buonissime, ma devo perfezionarle un po’ nella manifattura (pasta più sottile e ripieno posizionato meglio).
Leggete il post di Daniela perchè dà notizie interessanti, e spiega anche che è un dolcetto che veniva tradizionalmente cotto nel forno a legna, alla temperatura più bassa.
Io, naturalmente, ho seguito la sua ricetta alla lettera. Unica diversità le dosi tra impasto base e “ripieno”.
Ho dimezzato le dosi della crema, tenendo però uguali quelle dell’impasto che la contiene. Ebbene, se avessi fatto diversamente l’impasto non mi sarebbe bastato.
La differenza può stare in parte nel fatto che le prime che ho realizzato dovevano essere un po’ più sottili (e rivedendo oggi le foto direi anche parecchio più sottili), poi ci ho preso la mano e sono venute perfette…
Daniela mi suggeriva che un altro fattore può essere la dimensione dei dolcetti e quindi la diversa proporzione tra ripieno e base.

Comunque, io vi lascio le dosi così come le ho seguite io… Se proprio dovesse avanzarvi dell’impasto lo potete congelare e tenere pronto per la prossima volta (io ne avevo fatto di più proprio per questo motivo…)!

Il mio personale baby chef all’opera

Ingredienti per la pasta:

  • 300 gr di semola rimacinata (potete usare anche farina 0)
  • 1 pizzico di sale
  • 75 gr di burro (nella ricetta originale si usa lo strutto)
  • acqua q.b. (circa una tazzina di caffè)

Ingredienti per il ripieno:

  • 500 g di ricotta di pecora
  • la buccia grattugiata di 1 arancio
  • 1 uovo piccolo
  • 50 g di semola rimacinata (o farina 0)
  • 50 g di zucchero (io, come sempre, ho usato quello di canna)
  • 50 g di uvetta ammollata nel succo dell’arancia
  • un pizzico di sale

Ho impastato la semola con il burro freddo a pezzetti, il pizzico di sale e un pochino di acqua, quel poco che è bastato per avere un impasto sodo e lavorabile. A me è servita più o meno una tazzina di caffè di acqua.
Ho messo l’impasto in frigo e ho preparato il ripieno.

In una ciotola ho lavorato leggermente la ricotta con la forchetta, quindi ho aggiunto l’uovo, lo zucchero, la semola e il pizzico di sale.
Ho quindi grattuggiato la buccia dell’arancio, incorporandola al resto e poi unito l’uvetta precedentemente ammollata nel succo d’arancio.
Nella ricetta originale non si parla di ammollo dell’uvetta perchè non necessario. Io l’ho fatto per aumentarne l’aroma.
Come sapete, gli aranci in commercio ora non sono il massimo visto che non è stagione, per cui dovevo potenziarne un po’ il profumo 🙂

Ho messo la crema in frigo (fa davvero troppo caldo per tenere certi ingredienti fuori anche per pochi minuti) e ho steso la pasta con un paio di mm di spessore. Quindi, con un coppapasta o un bicchiere non troppo piccolo, ho ricavato tanti cerchi al cui centro ho messo una cucchiaiata di ripieno.
A questo punto non resta che creare la forma caratteristica delle formaggelle, pizzicando i bordi della pasta.

Sempre lei, la formaggella più obesa, prima della cottura… si vede che era quella con la forma più carina… 😀

Infornate a 160° fino a doratura. 
Come tutti i dolci a base di ricotta (e non solo) il giorno seguente sono al massimo del loro gusto.

PS. Visto la presenza di ricotta, col caldo preferisco conservarle in frigo. Sono ottime anche fredde!

30 Mar

Crostata di ricotta e visciole

Sinceramente, pensavo di essermi inventata un dolce nuovo e buonissimo. E poi scopro che non solo è famosissimo, ma è pure tipico del Lazio! E io vivo nel Lazio, eh…
Che ci posso fare se non l’avevo mai vista nè sentita questa crostata fenomenale???

L’abbinamento della ricotta con la marmellata di visciole – un po’ aspretta – che io adoro e sono abituata a mangiare soprattutto nella famose crostatine di Sezze, è perfetto (ho usato Fiodifrutta alle Visciole di Rigoni d’Asiago).
La ricotta poi è onnipresente in questo periodo primaverile e pasquale e non poteva non comparire presto in un mio post.

La ricetta, che quindi è frutto di una mia idea (davvero poco originale), non so se coincide o meno con quella “tipica”. Naturalmente quella che vi lascio è la mia versione 🙂

Ingredienti:

  • 400 g di farina
  • 200 g di burro
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo

Ripieno:

  • 300 g di ricotta
  • 150 g di zucchero
  • 1 uovo
  • 1 bicchierino di rum
  • 250 g di marmellata di visciole

Ho preparato prima la pasta frolla impastando il burro freddo a pezzi con lo zucchero. Ho aggiunto l’uovo e poi la farina. Ho creato una palla e fatta riposare un po’ in frigo.

Nel frattempo ho setacciato la ricotta per renderla cremosa e l’ho mescolata con lo zucchero, l’uovo e un po’ di rum.

Ho steso la pasta frolla e con circa 3/4 di essa ho ricoperto la teglia per la crostata imburrata e infarinata (ma sentivo dire in tv l’altra sera che con la pasta frolla non si deve infarinare ma solo imburrare per avere una diffusione del calore più omogenea… proverò!), sopra ho versato la ricotta e l’ho ben livellata.
Poi ho fatto uno strato con la marmellata di visciole.
Con la restante pasta frolla ho ricavato le strisce per completare il dolce.

Mettendo sopra la marmellata affonderà leggermente perchè è più soda della ricotta. Se volete un effetto più stratificato fate il contrario: sotto marmellata e sopra ricotta 🙂

Infornate a 180° per 45 minuti circa.

E’ buona il giorno dopo, ma è ottima dopo 2 – ma anche 3 – giorni!
Migliora decisamente col tempo 🙂