06 Mar

Torta di mele e pere alla cannella

Mia figlia ha iniziato la scuola materna e a pranzo va al “ristorante”. Mangiano primo, secondo e contorno ma non pane e frutta. Quella viene messa nello zaino e consumata a casa (chi esce prima) o nel primo pomeriggio (chi resta a scuola).
Angelica esce alle 13.20 per cui la frutta viene messa da parte nella fruttiera, mentre il pane finisce in congelatore da usare come scorta per quei giorni in cui non si ha il tempo di comprarne di fresco.
Perchè  non mangia la frutta? Perchè nel 90% dei casi si tratta di mele, raramente ci sono le pere, ancor meno frequenti aranci, mandarini o banane. Ecco noi mele e pere proprio non le gradiamo, né i bimbi né noi adulti…  Quindi si accumulano per un paio di settimane, finché non mi sforzo di dar loro una degna fine e l’unica che conosco è di farne un dolce!

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Ieri ho provato una nuova ricetta cercando di mettere nella torta quanti più frutti possibili (per farli fuori, mica per altro… 😀 ) e direi che l’esperimento è andato benissimo!

Ingredienti per uno stampo da ..cm:

  • 6 frutti: 3 mele e 3 pere (pesati al netto degli scarti: 600 g)
  • 300 g di yogurt
  • 70 g di uvetta
  • 2 uova
  • 50 g di burro
  • 200 g di zucchero di canna
  • 320 g di farina
  • la scorza di un limone bio + il succo
  • un cucchiaio di cannella
  • una bustina di lievito

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Ho lavato, sbucciato e tagliato a dadini la frutta, quindi l’ho bagnata con parte del succo del limone. Ho sciacquato l’uvetta e poi l’ho messa in ammollo in un bicchiere di acqua calda col resto del succo di limone.

Ho sbattuto le uova con lo zucchero, fino ad ottenere una crema spumosa chiara. Ho aggiunto gli yogurt e il burro fuso, mescolando bene, e poi la scorza di limone.
Ho quindi aggiunto la farina miscelata col lievito e la cannella e dopo aver amalgamato l’impasto ho versato anche la frutta e l’uvetta scolate dal succo di limone.
Dopo aver mescolato, ho versato in una tortiera imburrata e infarinata e lasciato cuocere per circa 40 minuti in forno a 180°, finchè la superficie non si è dorata e uno stuzzicadenti immerso nell’impasto non ne è uscito asciutto.

Una volta freddo ho spolverato con zucchero a velo.

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23 Lug

Waffles al cocco (senza burro)

Al mio ultimo laboratorio di cucina per bambini, questo giovedì, abbiamo preparato i waffles in una versione base, una al cioccolato, ma anche in una versione al cocco.

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I bimbi non hanno portato a casa molto in realtà… hanno divorato tutto sul momento! Erano tutti irresistibili 😀

A me in particolare è piaciuto molto il risultato delle cialde al cocco e ho voluto rifarle a casa col mio babychef personale, che non era potuto venire al laboratorio.
La ricetta è diversa da quella realizzata giovedì perchè abbiamo sperimentato un po’ con dosi e ingredienti, ma ancora una volta i dolcetti sono stati davvero golosissimi!!

Quindi, non posso non inserirla nel blog per conservarla nel mio ricettario virtuale e condividerla con tutti voi 🙂

Se non vi piacciono waffles molto dolci, così da abbondare con farciture e condimenti (miele, panna, cioccolato, nutella, marmellata o quel che preferite) diminuite la dose di zucchero. Noi li preferiamo al naturale, senza aggiungere altro, per cui rendo poco più dolce l’impasto.

Per quel che riguarda l’uso di yogurt e panna, potete variare la proporzione, mantenendo il peso complessivo, oppure usare solo l’uno o solo l’altro.
Naturalmente, usando lo yogurt avrete un dolce meno grasso ma un po’ più acidulo, mentre con la panna il risultato è più  delicato.
Credo che usando le mie proporzioni il gusto sia perfettamente equilibrato 😉

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Ingredienti:

  • 130 g di farina
  • 50 g di farina di cocco
  • 80 g di zucchero
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 100 g di yogurt bianco (non zuccherato)
  • 130 g di panna fresca (non zuccherata)
  • 1 uovo

Ho prima mescolato gli ingredienti secchi: farina, farina di cocco, zucchero e lievito.
A parte ho mescolato panna e yogurt, aggiungendo poi l’uovo e mescolando ancora con una frusta.
Infine ho aggiunto gli ingredienti cremosi agli altri ingredienti, ottenendo un impasto omogeneo ma piuttosto denso.

Ho cotto sull’apposita piastra leggermente imburrata col pennello per circa 3 minuti e servito al naturale, oppure con un cucchiaino di miele.

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07 Lug

Torta fredda alle pesche e amaretti con crema di mascarpone e yogurt

Una torta veloce, golosa e molto estiva che chiude degnamente un barbecue o una cena con amici.
E poi, c’è il vantaggio di poter rendere presentabile il dolce in poche mosse, senza che siano necessarie particolari abilità!

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Per quanto riguarda il gusto, ho amato molto il bilanciamento tra dolce della crema e il  sapore un po’ aspro delle pesche noci e del limone, che ha reso questo dessert per nulla stucchevole né troppo pesante.

Ingredienti:

  • 400 g di savoiardi
  • 500 g di mascarpone
  • 250 ml di panna fresca (quindi non zuccherata)
  • 150 g di yogurt molto cremoso (io alla fragola)
  • 100 g di zucchero a velo
  • 4 pesche noci
  • il succo di un limone
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • circa 80 g di amaretti

Ho sbucciato e tagliato a dadini le pesche, quindi le ho messe in una ciotola e le ho condite col succo di un limone e lo zucchero di canna.

Ho mescolato il mascarpone con lo zucchero a velo e lo yogurt, amalgamando bene, quindi ho montato la panna fresca e l’ho mescolata delicatamente alla crema facendo attenzione a non smontarla.

Ho scolato bene le pesche dal loro succo, mettendolo in una ciotola in cui poi ho bagnato i savoiardi.

Ho spalmato il fondo della tortiera con poca crema, quindi ho iniziato a sistemare i savoiardi tagliati a metà e bagnati nel succo in verticale, tutto intorno ai bordi.
Terminata la circonferenza, ho fatto uno strato di biscotti sul fondo della tortiera (in orizzontale), ricoprendolo interamente.

Ho realizzato un nuovo strato di crema, quindi uno strato con tutte le pesche e poi ancora uno strato di savoiardi bagnati e crema a ricoprire tutto.

Per finire il dolce, ho ricoperto la superficie con gli amaretti (non bagnati).

Se il succo di pesche e limone non è sufficiente, potete allungarlo con altro limone diluito con un poco di acqua e dolcificato con poco zucchero.

Il dolce va lasciato riposare in frigorifero qualche ora, anche un giorno intero volendo.

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12 Ott

Focaccia di uva al miele e yogurt con farina di avena integrale

Lo ammetto, non amo moltissimo la farina di avena: soprattutto se integrale ha un sapore forte e dal retrogusto amarognolo. Però era in scadenza e ormai l’avevo aperta… insomma un peccato buttarla, per cui ho pensato di utilizzarla in parte per questa focaccia morbidissima.

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Il sapore si attenua (resta solo un po’ in retrogusto) e il resto lo fanno gli altri ingredienti.
Naturalmente, vi consiglio di usarla se vi piace, altrimenti, senza problemi, sostituitela con la farina che preferite! 🙂

La focaccia di uva è davvero uno dei prodotti più tipici di questo periodo e mi piace per la sua grande sofficità e l’aroma delicato di cannella e miele.
In questo caso ho utilizzato un miele dall’aroma fantastico, il miele di melo (Rigoni di Asiago), ma anche dello yogurt per ottenere una maggiore sofficità.

Insomma, una ricetta da provare subitissimo, anche perchè resta morbida per diversi giorni!

Ingredienti:

  • 200 g di farina integrale di avena (sostituibile con altro tipo di farina)
  • 350 g di farina 00
  • 50 g di miele
  • 200 g di acqua
  • 100 g di yogurt bianco
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 75 g di zucchero di canna
  • un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito di birra disidradato (o un cubetto fresco)
  • 500 g di uva
  • 30 g di pinoli
  • 4 cucchiai circa di zucchero di canna
  • cannella q.b.

Ho messo nell’impastatrice le due farine, lo zucchero e il lievito, così da iniziare a miscelarli tra loro.

Ho quindi mescolato in una ciotola il miele, lo yogurt e 150 g di acqua e ho aggiunto questi liquidi alle polveri nell’impastatrice, lasciando lavorare il gancio a velocità sostenuta per amalgamare tutto.
A mano a mano che l’impasto si formava, ho aggiunto l’olio, il sale e ulteriore acqua (potrebbero non servire tutti i 200 g), continuando a lavorare fino a che l’impasto non si è staccato dalle pareti formando una palla.

L’impasto potete anche farlo interamente a mano; l’impastatrice non è indispensabile.

A questo punto, mettete tutto a lievitare per circa 1.30 h. – 2 h. in luogo protetto da correnti e caldo.

Nel frattempo, lavate l’uva e tagliate gli acini a metà per eliminare i semini.

Una volta raddoppiato l’impasto, potete dividerlo a metà e stenderne una parte su una teglia unta con olio. Sopra sistemate i 3/4 dell’uva, ricoprendola con un paio di cucchiai di zucchero e la cannella e metà dei pinoli.
Ricoprite tutto con il resto dell’impasto e sistemate la restante uva con ancora un po’ di zucchero e cannella e i pinoli.

Lasciate di nuovo lievitare per altri 30-40 minuti e poi infornate a 200° per circa 20-30 minuti e togliete dal forno una volta che ha assunto un bel colore dorato in superficie.

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29 Set

Chiffon cake (o fluffosa) allo yogurt

Sono mesi che vedo chiffon cake in tutte le salse, mille varianti, mille forme… le bloggalline l’hanno ribattezzata “fluffosa” e l’hanno eletta un po’ torta simbolo del gruppo, ma io non l’avevo più fatta da qualche anno a questa parte.
Quando ho notato che in questa versione di Monica non serve il cremor tartaro, ma si può usare il normale lievito per dolci, ho deciso di riproporne una variante allo yogurt che ne mantiene intatta la caratteristica di incredibile sofficità che la rende così particolare.

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Ingredienti per uno stampo da 22 cm:

  • 200 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 5 uova
  • 120 g di yogurt (io alla fragola)
  • 80 g di olio d’oliva
  • 1 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

chiffon_yHo mescolato in una ciotola la farina, lo zucchero, il bicarbonato e il lievito.
Ho montato gli albumi delle uova a neve fermissima.Ho messo al centro degli ingredienti secchi i tuorli, lo yogurt e l’olio, quindi ho mescolato con una spatola.
Ho aggiunto gli albumi montati e ho mescolato delicatamente, incorporandoli al resto.

Ho imburrato e infarinato il mio stampo per ciambellone (deve avere i bordi molto alti), ho versato il composto e ho cotto in forno a 170° per circa 45 minuti.

Ho sfornato il dolce e l’ho messo a raffreddare a testa in giù sul collo di una bottiglia finchè il dolce non si è staccato da solo, dopo circa 6-7 ore.

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01 Lug

Dolce di kamut al cocco con frutti di bosco

Questo è uno di quei dolcini con poche pretese, che classificherei come perfetti per la colazione o la merenda, ma buoni e personalizzabili con la propria frutta preferita, anche fresca.

Io ho utilizzato frutti di bosco in sciroppo perchè ne avevo un barattolo aperto da consumare, ma credo che con ciliegie, fragole, albicocche o qualunque altro frutto offerto dalla stagione di riferimento sia ugualmente ottimo.

Ho utilizzato farina di kamut insieme a farina di cocco, che trovo sempre la più adatta alla stagione estiva col suo sapore fresco ed esotico, enfatizzandola con uno yogurt allo stesso gusto che ha regalato una particolare morbidezza al risultato.

L’impasto del dolce risulta molto denso, da spatolare sulla teglia più che da versare, ma è uno di quegli impasti più adatti ad accogliere in superficie dei piccoli frutti senza farli affondare, senza usare nessun accorgimento particolare.
Dopo la cottura però resterà morbidissimo e soffice.

Per la cottura di questo dolce ho utilizzato la splendida teglia in alluminio Icont color oro.

Ingredienti per una teglia da 20 cm:

  • 190 g di farina di kamut
  • 70 g di farina di cocco
  • 80 g di burro
  • 170 g di zucchero di canna
  • 1 uovo
  • 160 g di yogurt al cocco (o ai frutti di bosco o neutro)
  • 150 g di frutta (pesata già al netto degli scarti) fresca o in sciroppo
  • 2 cucchiaini rasi di lievito

Ho fuso il burro e l’ho sbattuto con una frusta insieme allo zucchero di canna, fino ad ottenere una crema omogenea e chiara, quindi ho continuato a sbattere unendo l’uovo e poi ho incorporato un po’ alla volta la farina miscelata al lievito e anche il cocco disidradato.
L’impasto a questo punto sarà molto denso e l’ho diluito un po’ con lo yogurt.

Una volta che tutto è risultato ben amalgamato, ho imburrato e infarinato la tortiera e ho versato l’impasto livellandolo con una spatola.
Sulla superficie ho infine appoggiato i frutti di bosco (ben sgocciolati dal loro sciroppo) affondandoli leggermente.

Ho messo quindi in forno a 180° per circa 40 minuti, sfornando solo dopo la prova stecchino.

Si può servire spolverizzata da un po’ di farina di cocco oppure zucchero a velo.

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21 Dic

Biscotti al cocco e allo yogurt (senza uova)

Con lo stampino giusto qualunque biscottino può diventare molto natalizio, pronto per fare atmosfera durante una semplice merenda in casa, oppure per essere impacchettato e regalato agli amici più cari.

Questa ricetta mi ispirava particolarmente perchè mi piaceva l’idea di creare un effetto “neve” con il cocco e così ho utilizzato degli stampini Pavoni nati per altro scopo (per creare biscotti con finestre da farcire) utilizzandone solo la parte più piccola (quella della finestrella appunto) per avere dei piccoli bocconcini sfiziosi.

La ricetta invece non è mia, ma l’ho presa dal libro “Consigli e Ricette per Piccoli Gourmet” che è possibile scaricare gratuitamente anche da qui e che è stato realizzato con la collaborazione di Heinz Beck.

I biscottini sono adatti anche agli intolleranti all’uovo, in quanto quest’ultimo non è presente nella ricetta, ma è sostituito dallo yogurt. Indovinate che tipo di yogurt ho utilizzato?! Ma quello di kefir naturalmente! ;-P

Ingredienti:

  • 100 g di farina 00
  • 50 g di amido di frumento (nella ricetta originale fecola)
  • 100 g di cocco disidradato
  • 125 g di kefir (o yogurt al naturale)
  • 70 g di zucchero di canna (nella ricetta originale zucchero a velo)
  • 60 g di burro
  • 1/2 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • (2 cucchiai di latte che io ho omesso)
  • un pizzico di sale

Ho miscelato la farina con l’amido, il cocco, lo zucchero di canna, il sale e il lievito, quindi ho aggiunto il kefir e il burro freddo a piccoli pezzi, mescolando bene con le mani fino a ottenere un impasto ben amalgamato.

Ho coperto con pellicola e fatto riposare circa 30 minuti in frigorifero.

Trascorso questo tempo, ho steso l’impasto con il mattarello su una superficie leggermente infarinata e ho ricavato i biscottini con i tagliapasta.

Li ho sistemati su una teglia coperta da carta da forno, distanziandoli leggermente, e quindi li ho infornati a 180° per circa 15 minuti.
Quando li sfornate dovranno essere leggermente morbidi (leggermente) ma col raffreddamento diverranno della giusta consistenza.
Per sicurezza, quando vi sembrano pronti, tiratene fuori uno rompetelo e fatelo raffreddare velocemente. Se è pronto, tirate fuori tutto.

Nota: rispetto ad altre tipologie di biscotti, non si conservano molto a lungo fragranti, ma tendono a indurire un po’. Credo che 4 giorni sia il tempo massimo per gustarli al meglio, poi restano decenti ma decisamente meno buoni.

 

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06 Nov

Torta di mele e nocciole

Può una foodblogger restare senza un dolcetto home made per la colazione?? Si, se la foodblogger in questione non fa che andare a cene, cenette, compleanni e festicciole, decisamente può succedere di non avere il tempo di fare un dolce.

E così la colazione domenicale di questo weekend è consistita in una brioche in busta. Che poi avrebbe anche potuto essere buona, non è detto che comprata = cattiva, ma la nostra non era buona per niente 🙁

Ma poi domenica ho fatto anche il cambio di stagione nell’armadio e non ho ugualmente avuto tempo per un dolce, ma all’ora di cena mi sono decisa! Il solo pensiero di ripetere una pessima colazione, per me davvero il pasto più importante della giornata, mi ha fatto trovare le forze 😀

E visto che la torta di mele resta sempre e comunque la mia preferita, quel che è venuto fuori dal mio pasticciare, stavolta, è stato un goloso mix di mele, nocciole e uvetta.
L’uvetta in realtà non era nemmeno prevista, ma poichè l’impastatore ufficiale di casa (non il Kenwood, ma Gabriele) voleva continuare ad aggiungere ingredienti e iniziava a puntare del parmigiano, che non so perchè non mi sembrava l’abbinamento più adeguato alle mele, ho preferito passargli un po’ di uvetta, che invece con questi dolci non sta mai male…

Ingredienti:

  • 250 g di farina 00
  • 140 g di zucchero di canna
  • 50 g di nocciole tritate
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • un cucchiaio di cannella
  • 65 g di olio d’oliva
  • 2 uova
  • 260 g di yogurt naturale (io ho usato kefir)
  • 1 mela grande
  • 50 g di uvetta

Ho mescolato la farina con le nocciole tritate, lo zucchero di canna, la cannella e il lievito setacciato.
A parte ho sbattuto le uova insieme all’olio e lo yogurt, quindi ho aggiunto il composto agli ingredienti secchi e amalgamato bene.
Ho aggiunto la mela sbucciata e tagliata a cubetti piccoli e l’uvetta, mescolato e versato nello stampo unto con olio e infarinato.

Ho infornato a 180° per circa 45 minuti e fatto ben raffreddare (vista l’ora, per una volta ho assaggiato solo il giorno dopo ;-P ).

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10 Ott

Cake di farro e grano saraceno con zucca e zucchine

Non vi sembra che io sia diventata davvero molto salutista?? Farina di farro, grano saraceno, verdure, kefir e yogurt… insomma quasi quasi mi faccio paura da sola!

Per fortuna c’è chi si propone di riportarmi sulla “buona” strada con qualche bel frittino, tanto per non scendere troppo col colesterolo, mi dovessi sentire male 😀
Non mi dimentico, eh, Stefania!

Comunque sia, ingredienti sani sì, ma sempre buoni e molto sfiziosi!
In particolare, questo cake salato mi ha davvero entusiasmato… è venuto morbidissimo e dal sapore ben equilibrato: il gusto forte di pecorino e parmigiano, si sposano con la dolcezza di zucca e zucchine, l’effetto rustico delle farine usate e la nota piccante del pepe nero.

Insomma, questa ricetta scavalca di diritto le altre in attesa di pubblicazione, perchè non vedo l’ora di presentarvela!

In questa ricetta ho utilizzato olio extravergine d’oliva Dante.

Ingredienti:

  • 100 g di farina di farro
  • 100 g di farina di grano saraceno
  • 40 g di parmigiano
  • 30 g di pecorino
  • un pizzico di pepe nero
  • 3 uova
  • 100 ml di yogurt bianco naturale (io ho usato il kefir – metà siero, metà yogurt)
  • 70 ml olio extravergine d’oliva
  • 1 zucchina grande
  • 100 g di zucca (pesata senza buccia)
  • semi di sesamo
  • 10 g lievito per torte salate

Ho miscelato le farine con il parmigiano e il pecorino grattuggiati, il pepe nero e il lievito.

A parte ho sbattuto le uova con il kefir e l’olio, quindi ho versato sugli ingredienti secchi e mescolato bene.
Ho tagliato a dadini zucca e zucchine e ho amalgamanto anche questi ortaggi all’impasto.

Ho versato tutto nello stampo da plumcake ricoperto da carta forno (o unto e infarinato), ricoperto la superficie con semi di sesamo e infornato a 200° per circa 45 minuti.

Verificata la cottura con la prova stecchino, ho estratto il cake dallo stampo e l’ho fatto raffreddare su una gratella.
Rilascia infatti molto umidità e sotto resterebbe bagnato, se lo lasciate raffreddare nello stampo.

Ecco perchè credo che usare la carta forno sia meglio in questo caso: quando si unge lo stampo e basta è comunque preferibile aspettare che si raffreddi un po’ per sformare senza rompere il contenuto, invece in questo caso è meglio toglierlo subito.

Con questa ricetta partecipo al contest Zucche alla riscossa di Staffetta in cucina 🙂

 

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08 Ott

Crema di carote e kefir con speck croccante

Vi ho appena presentato il mio coinquilino, il kefir, e già vi lascio una ricettina leggera ma molto gustosa da provare!

Usare lo yogurt nelle ricette dolci è piuttosto semplice, ma nel salato, a parte qualche salsina, sinceramente non so che pesci prendere…
Ultimamente ho scoperto, grazie a Laura, di poterlo inserire in polpette e polpettoni al posto delle uova, ma oltre quello non ero mai andata.

E invece qualche sera fa mi sono lanciata, convinta che avrei buttato via tutto e sarei rimasta senza cena, con questa crema davvero buona!
Sicuramente non si adeguerà ai gusti di tutti, non lo posso nascondere… la presenza del retrogusto leggermente acidulo dello yogurt (kefir o normale) potrebbe non piacere ai più schizzinosi.
Ma personalmente, la dolcezza della carota e della cipolla, unita alla nota acidula del kefir e al gusto deciso dello speck, mi ha davvero conquistata, perchè ha dato vita a un piatto equilibrato e gustoso.

Come sempre, quando parlerò di kefir, vi suggerirò come sostituirlo nel caso non ne fosse in possesso. In questo caso, potrete usare senza problemi dello yogurt bianco naturale (senza zucchero naturalmente).

Ingredienti per 1 porzione piatto unico (o 2 porzioni da accompagnare ad altro):

  • 4 carote di media grandezza
  • 1 cipollotto (meglio se fresco)
  • 2 fette di speck tagliate spesse
  • 7 cucchiai di kefir (la parte di yogurt cremoso, senza siero)
  • sale e olio extravergine d’oliva q.b.
  • parmigiano grattuggiato a piacere

Ho messo la cipolla affettata a imbiondire in olio extravergine d’oliva in una padella, quindi ho aggiunto le carote sbucciate e affettate a rondelle.

Nel frattempo ho tagliato lo speck a fiammifero e l’ho fatto tostare su una padella antiaderente.

Ho lasciato ammorbidire bene le carote, quindi ho salato leggermente.
Ho aggiunto il kefir, un paio di cucchiai di parmigiano e poi ho frullato tutto col frullatore a immersione.

A questo punto potete servire la crema tiepida con lo speck croccante (io l’ho mangiata così ed era molto buona) oppure riscaldarla un po’ sul fuoco.
Credo, ma non ho certezze in merito, che se lo yogurt non viene cotto conserva maggiormente i suoi effetti benefici, mentre riscaldandolo troppo molti di essi saranno persi, ma resterà un piatto buono da gustare e comunque sano.

 

 

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