14 feb

Torta di crepes con glassa morbida al cioccolato fondente

Mi piace molto realizzare delle torte di crepes, sia in versione dolce che salata (come questa ): sono veloci da preparare ma danno la stessa soddisfazione di una torta classica se arricchita nel modo giusto.

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Oggi, per S.Valentino, mentre in forno cuoceva una bella lasagna, ho preparato velocemente questa torta davvero golosa, sperimentando anche una nuova glassa morbida al cioccolato fondente che mi ha davvero soddisfatta (seguendo la ricetta trovata qui).
Risulta un pochino dolce per i miei gusti (non per quelli del resto della famiglia…) ma ho cercato di bilanciarla non aggiungendo zucchero nelle altre creme usate.

La torta richiede un impegno minimo perchè occorre cuocere solo le crepes, mentre le creme (una alla nocciolata Rigoni di Asiago e una alla fragola) e la glassa si preparano in pochissimi minuti senza l’uso dei fornelli.

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Ingredienti per una torta di circa 24 cm di diametro:

Per le crepes

  • 2 uova
  • 150 g di farina
  • 250 g di latte

Per la crema al cacao e nocciola

  • 200 g di nocciolata
  • 200 g di mascarpone

Per la crema alla fragola

  • 200 g di marmellata di fragole
  • 200 g di mascarpone

 Per la glassa al cioccolato fondente

  • 120 g di cioccolato fondente
  • 25 g di burro
  • 150 g di zucchero a velo
  • una tazzina da caffè di acqua

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Per preparare le crepes, ho stemperato la farina con il latte, quindi ho unito le uova e ho sbattuto con la frusta fino ad ottenere una pastella liscia, senza grumi.
Ho lasciato riposare 20 minuti, poi ho preparato le crepes, ungendo con burro una padella antiaderente. Ho versato un mestolo di pastella al centro della padella e, roteandola per ricoprire tutto il fondo, ho fatto cuocere uniformemente. Allo stesso modo ho preparato e messo da parte le altre crepes.

Per la crema di nocciole e cacao, ho mescolato il mascarpone e la nocciolata, amalgamando tutto, e ugualmente ho preparato la crema alle fragole, mescolando il mascarpone con la marmellata.

Ho quindi composto la torta sistemando una crêpe nel piatto (sistematela su un disco rigido dello stesso diametro della torta, così da non aver problemi a glassarla senza sporcare il piatto di portata) e ricoprendola con uno strato di crema alla fragola, ho coperto con un’altra crêpe e ho fatto uno strato di crema alla nocciolata, quindi ho proseguito alternando le crepes alle due diverse creme fino ad esaurimento degli strati.

Infine ho preparato la glassa, sciogliendo lo zucchero a velo con l’acqua.
Ho quindi lasciato fondere al microonde (ma potete farlo anche a bagnomaria) il cioccolato fondente insieme al burro.
Ho unito il cioccolato fuso allo zucchero e amalgamato il tutto, quindi ho versato la glassa liquida sulla torta, ricoprendola interamente.

La glassa si rapprenderà quasi immediatamente, quindi non appena non colerà più dalla torta, potete lavorarla con il dorso di un cucchiaio per dare un effetto ad onde e spostarla su un piatto di portata pulito.

Lasciate in frigorifero per almeno un paio d’ore.

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03 gen

Rose di crepes per iniziare l’anno in modo speciale

Adoro le crepes e le faccio spesso, ma ho il problema della presentazione… A parte l’arrotolamento a mò di cannelloni non mi è facile dar loro forme carine come vedo su riviste e trasmissioni tv.
Chi fa fagottini, chi pacchetti regalo, chi mette nastrini di pasta o erba cipollina… con la mia scarsa manualità e le ridotte dimensioni tutto mi è complicato!

Però ho visto questa simpatica alternativa, mi pare da Sergio Barzetti, e ho capito di potercela fare: basta farcire la crepe e piegarla a metà, a forma di mezzaluna, quindi arrotolare e mettere in verticale in una teglia in cui le crepes devono stare vicine per sorreggersi a vicenda in cottura.

Più son piccole più sono carine, ma le mie erano un po’ grandi in effetti.

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Per la farcitura sono andata sul golosissimo, calcolando due crepes a porzione ma di gusto diverso: una speck e robiola e l’altra con funghi, fontina e taleggio.

Non so… stiamo ancora discutendo su quale sia stata la migliore… Quella ai funghi vince con la cremosità filante, l’altra col sapore insuperabile dello speck. Insomma, se volete, fateci avere la vostra opinione in merito perchè il dibattito abbia fine.

Ingredienti per 15 porzioni (2 a testa):

Per le crepes

  • 6 uova
  • 750 g di latte
  • 450 g di farina

Per la farcitura di speck e robiola

  • 400 g di robiola
  • 250 g di speck
  • 20 g di parmigiano
  • 2 cucchiaiate di besciamella

Per la farcitura di funghi, fontina e taleggio

  • 500 g di funghi (quelli che preferite)
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 200 g di fontina
  • 270 g di taleggio
  • 2 cucchiaiate di besciamella

Per la “besciamella” al brodo e olio extravergine d’oliva

  • 700 g di brodo vegetale (io l’ho fatto solo con carota e patata)
  • 40 g di olio extravergine d’oliva
  • 60 g di farina

Infine

  • Parmigiano grattugiato per far gratinare le crepes

Al di là del lungo elenco di ingredienti il piatto è di facile realizzazione e anche piuttosto veloce da fare.

Conviene preparare prima le crepes, sbattendo le uova con la farina, incorporandole bene a quest’ultima, e poi aggiungendo il latte un po’ alla volta. Non dovrebbero formarsi grumi, ma se proprio succede una bella passata col frullatore a immersione risolve tutto :-)

Fate riposare la pastella una mezz’oretta circa e nel frattempo preparate brodo e funghi.
Per il primo basta pelare una carota grande e una patata grande (ma aggiungete gli ortaggi e le verdure che preferite) e metterle in una pentola con abbondante acqua fredda (per avere 700 g di brodo, mettete circa il doppio di acqua), quindi fate cuocere a fiamma media e coperto finchè l’acqua non si è quasi dimezzata.

I funghi, invece, vanno puliti e tagliati in piccoli pezzi. Cuoceteli poi in una padella con olio e uno spicchio d’aglio che prima  avrete fatto imbiondire, salandoli leggermente.

Trascorso il tempo di riposo potete cuocere le crepes, ungendo con olio (o burro) una padella antiaderente e lasciandola scaldare bene.
Quando è calda, passate uno scottex sul fondo per togliere l’eccesso di grasso e versate un mestolo di pastella roteando la padella per far ricoprire in modo uniforme tutto il fondo, ottenendo una crepe rotonda. Cotto un lato, giratela e fate dorare anche l’altro, quindi mettetela da parte.
Prima di cuocere ogni crepe ungete la padella, semplicemente passando sul fondo il tovagliolo unto con cui avete eliminato l’eccesso di grasso all’inizio.

Pronte le crepes, preparate la besciamella mescolando la farina con l’olio, facendolo ben assorbire dalla prima, quindi aggiungete il brodo e mescolate bene. A questo punto mettete la pentola sul fuoco medio e lasciate cuocere mescolando sempre finchè non diventa cremoso, ma non troppo denso.

Anche in questo caso, non dovrebbero formarsi grumi con questo metodo, ma se proprio succedesse rivolgetevi a Santo Frullatore a Immersione.

Infine tagliate lo speck, tritandolo col coltello per avere più consistenza, e il formaggio a cubetti.

Ora non resta che comporre il piatto, mettendo un po’ di besciamella sul fondo di una teglia per il forno e farcendo le crepes.

In una ciotola amalgamate la robiola col parmigiano, lo speck e un paio di cucchiaiate di besciamella, mentre in un’altra i funghi con i cubetti di taleggio e fontina e un paio di cucchiaiate di besciamella.

Farcite metà crepes con la crema di speck e metà con quella di funghi, ripiegatele a metà, a forma di mezzaluna, e arrotolatele ottenendo una rosa. Posizionate ogni crepe nella teglia in verticale, una affianco all’altra così da sorreggersi a vicenda, infine aggiungete il resto della besciamella e un’abbondante spolverata di parmigiano.

Potete preparare tutto il giorno prima e infornare prima di pranzo, lasciandole in forno finchè non si gratinano in superficie.

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05 ago

Crepes di farro integrale senza uova farcite di tonno e piselli

Una ricetta nata per caso con pochi ingredienti che avevo a disposizione, ma assolutamente un successo da condividere! crepes

Piattino Poloplast

Queste crepes sono di farina di farro integrale (Prometeo), ma non contengono uova, solo latte.
La mancanza, però, delle uova non si sente assolutamente! Il gusto è pieno, grazie anche alla farina usata, e la consistenza perfetta.

Per la farcitura avrei voluto usare melanzane e pesce fresco, ma quelle del mio orto oggi erano troppo piccoline per essere colte e visto il gran caldo non mi andava proprio di uscire a prendere il pesce, per cui ho usato tonno sott’olio e piselli, oltre a un po’ di formaggio e a un po’ di sugo di pomodoro che dovevo smaltire.
In estate amo infatti i sughetti dal sapore fresco, fatto con pomodorini e basilico, ma mio marito preferisce sempre la passata e così ne avevo preparato un po’ per il suo pranzo di sabato…  Ecco una degna fine per questo pomodoro! :-)

Ingredienti per 3 piccole crepes ben panciute):

  • 50 g di farina di farro integrale
  • 100 g di latte
  • 100 g di tonno sott’olio
  • 50 g di caciottina
  • 150 g di piselli
  • 5-6 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • 5-6 cucchiai di sugo di pomodoro (cotto con cipolla, un pochino di olio extravergine, sale)

Ho messo in una ciotola la farina, quindi ho aggiunto il latte un po’ alla volta, creando prima una pastella molto densa e poi diluendola aggiungendo il resto del latte e mescolando con una frusta. In questo modo non si sono formati grumi, ma se vi dovesse succedere, basta passare tutto con il frulatore a immersione.

Ho fatto riposare la pastella in frigorifero, nel frattempo ho lessato i piselli in acqua bollente salata per circa 10-15 minuti e ho mescolato gli altri ingredienti: il tonno ben scolato e spezzettato, il parmigiano grattugiato (tranne un paio di cucchiai per la gratinatura), la metà del sugo e la caciottina tagliata a cubetti.

Pronti i piselli, li ho aggiunti alla farcia e amalgamato tutto.

Ho fatto scaldare un cucchiaio di olio extravergine d’oliva in una padellina antiaderente, quindi con un tovagliolo ho asciugato il fondo della padella eliminando l’eccesso e sparso l’olio su tutta la superficie.

Ho versato un mestolo di pastella e roteato la padella per spargerlo uniformemente su tutto il fondo, quindi ho lasciato cuocere prima un lato e poi l’altro,

Ho farcito le 3 crepes, quindi le ho poste arrotolate in una piccola teglia per il forno sul cui fondo ho versato una cucchiaiata di sugo di pomodoro.
Sopra le crepes ho versato ancora del sugo e poi ho spolverato con abbondante parmigiano grattugiato e aggiunto delle foglioline di basilico per profumare.

Ho cotto per circa 20 minuti in forno ben caldo (circa 200-220°) e servito con formaggio filante.

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31 mag

Crepes di ceci con zucchine, caprino e mozzarella

Ecco un altro piatto unico goloso e non troppo pesante da proporre sia per pranzi e cene di tutti i giorni, vista l’esecuzione rapida, sia per delle occasioni più importanti quando vogliamo ingolosire i nostri ospiti :-)

Avevo già realizzato delle crepes con farina di ceci, ma con il latte, secondo la ricetta più classica.
Per alleggerire un po’ la pastella, questa volta ho sostituito invece il liquido con semplice acqua gasata, che le fa gonfiare leggermente, enfatizzando l’effetto più spugnoso che la farina di ceci dona alle crepes rispetto alla farina bianca.

Per la farcitura invece, ho usato della mozzarella e del formaggio caprino, insieme alle zucchine del mio orto, che mi stanno dando davvero molte soddisfazioni :-)

Ultima nota: questo piatto soddisfa la voglia di un buon primo piatto mantenendo però un indice glicemico più basso rispetto alla classica pasta, grazie alla presenza di farina di ceci.

Ingredienti per 3 persone (6 crepes)

Per le crepes

  • 100 g di farina di ceci
  • 1 uovo
  • 150 g di acqua gasata

Per il condimento

  • 200 g di mozzarella
  • 200 g di caprino morbido
  • 6 zucchine medie con i fiori
  • pecorino romano
  • olio extravergine d’oliva, sale q.b.
  • 1 spicchio d’aglio

Per le crepes, sbattete l’uovo con l’acqua gasata e poi aggiungete la farina di ceci.
Questo tipo di farina non dovrebbe dare problemi di grumi, ma mescolate con attenzione.

Fate riposare la pastella circa 30 minuti e nel frattempo, lavate e tagliate le zucchine a rondelle, quindi mettetele a cuocere in una padella dove avete fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva.
Salate (e pepate se vi piace) e fatele saltare per 7-8 minuti.

Preparate quindi le crepes, ungendo una padella antiaderente con olio (anche semplicemente con della carta assorbente unta) e fate scaldare bene.
Versate un mestolo di pastella alla volta e roteate la padella per ottenere delle crepes sottili. Fate dorare entrambi i lati e mettete da parte.

Terminato di cuocere le crepes, farcitele con le zucchine saltate, il caprino, la mozzarella a dadini e un’abbondante spolverata di pecorino romano.
Infine, posizionate in ogni crepe un fiore di zucchina, lavato e privato dei pistilli, quindi arrotolate e sistemate tutto in una teglia per il forno unta con olio.
Spalmate un po’ le crepes arrotolate con il caprino rimasto, spolverate ancora col pecorino per far gratinare e infornate a 200° circa per una ventina di minuti, giusto il tempo di far fondere i formaggi e far gratinare tutto.

Tenete da parte un pochino del caprino totale per la superficie delle crepes.

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05 feb

Crepes di farina d’avena integrale e farina di farro con succo d’arancia alla zucca

Amo le crepes e amo variare sempre le farine usate nella pastella, ma anche la parte liquida: al posto del classico latte, uso anche della semplice acqua, per un risultato più leggero, o anche il kefir (o yogurt) per ottenere crepes più spumose.
Stavolta ho utilizzato del succo d’arancia!

Come spesso mi succede, l’abbinamento è nato da una scelta cromatica: avevo della zucca cotta in padella e dal colore così vivo che volevo accompagnarlo con qualcosa che richiamasse quest’allegria nel piatto :-)

Anche la farina di farro contribuisce a rendere il colore delle crepes più arancione e l’ho usata al 50%, miscelandola con quella d’avena integrale per un sapore più rustico che contrastasse un po’ con gli altri ingredienti che rischiavano di rendere il piatto finito un po’ dolce.

Infine, una nota particolare merita la sostituzione della tradizionale besciamella, spesso usata in questi piatti, con una crema che in realtà è costituita semplicemente dalla stessa zucca presente nel ripieno frullata con latte e parmigiano.

La cremosità che si ottiene con questa salsa è incredibile, le crepes diventano un tutt’uno col condimento e il sapore dei pochi ingredienti presenti è esaltato al massimo, senza interferenze.

Queste crepes complessivamente risultano quindi più leggere delle classiche e sicuramente più sane, senza nulla togliere alla loro golosità, anzi!!
Davvero un piatto da provare, credetemi :-)

In questa ricetta ho utilizzato le teglie in alluminio Icont.

Ingredienti per 7-8 crepes di circa 15 cm di diametro:

  • 50 g di farina di farro
  • 50 g di farina di avena integrale
  • 100 g di succo d’arancia (il succo di un’arancia spremuta, all’incirca)
  • 1 uovo
  • 200 g di fontina
  • 400 g di zucca già cotta in padella (per cuocerle: olio extravergine d’oliva, uno spicchio d’aglio e un rametto di rosmarino)
  • 200 g di latte
  • q.b. di parmigiano
  • olio extravergine d’oliva

Ho miscelato le due farine, quindi ho aggiunto l’uovo e mescolato bene con la frusta, facendolo ben assorbire. Solo a questo punto ho aggiunto un po’ alla volta il succo d’arancia, sbattendo bene fino a ottenere una pastella molto liscia e omogenea.
Con questo metodo non si formeranno grumi.

Ho fatto riposare questa pastella per circa 30 minuti, quindi ho scaldato un cucchiaio di olio in una padella antiaderente, l’ho asciugato con un foglio di carta assorbente e ho versato un mestolo di impasto alla volta, roteando la padella per ottenere delle crepes sottili. Le ho fatte cuocere e dorare da entrambe le parti, quindi le ho messe da parte.
Prima di cuocere ogni crepes, ho passato il tovagliolo unto di olio sul fondo della padella.

Pronte le crepes le ho farcite con la zucca, precedentemente cotta in una padella con un po’ di olio in cui ho fatto soffriggere uno spicchio d’aglio. Ho salato e lasciato ben ammorbidire la zucca tagliata a dadini, aggiungendo un rametto di rosmarino per aromatizzare.

Su ogni crepes ho sistemato abbondante zucca (lasciandone però da parte circa 1/3 per fare poi la crema) e dei dadini di fontina, spolverando tutto con parmigiano grattugiato.

Ho arrotolato le crepes e le ho sistemate su una teglia per il forno leggermente unta con olio.

Infine ho preparato la salsa tritando la zucca rimasta insieme al latte e al parmigiano (circa 10 g).

Ho irrorato le crepes con tutta la salsa ottenuta e ho spolverato ancora la superficie con altro parmigiano grattugiato per ottenere una gratinatura.

Ho infornato a 200° per circa 25-30 minuti, finchè la salsa non si è asciutta, diventanto cremosa e parte integrante delle crepes.

Servire fumanti :-)

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16 gen

Pannenkoeken dei Paesi Bassi

E così mi do anche alla cucina internazionale!! :-D
Ricordate l’Abbecedario Culinario della Comunità Europea di cui vi avevo parlato pochi post fa? Finalmente il viaggio ha avuto inizio e la prima a partire è stata Mony di Gata de Plar che naturalmente ha inaugurato la prima lettera dell’alfabeto, la A, con la Appeltaart.
Fino al 27 gennaio chiunque abbia un blog potrà partecipare con una ricetta, diversa dalla appeltaart, dei Paesi Bassi e io ho scelto di partecipare con una ricetta molto semplice ma anche sfiziosa!
Si tratta dei pannenkoeken, che sono una via di mezzo tra le crepes e i pancake, come spessore e come consistenza.
Ho scoperto che esistono addirittura dei ristoranti specializzati solo in questo piatto, sia in versione dolce che in versione salata…
Un’altra particolarità dei pannenkoeken è che “la farcitura”, quando presente, va inserita direttamente in cottura e non dopo, come per le crepes.
Si mette un po’ di pastella nella padella, facendola rapprendere leggermente, si mettono gli ingredienti prescelti (bacon, prosciutto, mele, formaggi…) e poi si continua a cuocere su entrambi i lati.
Su questo punto in particolare avevo avuto qualche dubbio documentandomi in rete, perchè in alcuni casi si parlava di elemento fondamentale che contraddistingueva la ricetta, in altri non se ne faceva cenno, quindi  ho pensato di andare sul sicuro chiedendo a una “collega” blogger italiana che vive in Olanda: Giovanna di Mangia senza Pancia.
Lei ha confermato l’idea che mi ero fatta di questo piatto tipico ed è stata così gentile da inviarmi anche delle foto del marito olandese ai fornelli, per fugare ogni dubbio :-D
Quindi ecco la mia versione di pannenkoeken! La base è una pastella neutra abbastanza densa e io l’ho farcita con prosciutto cotto, perchè ne avevo da consumare in frigo, ma voi potete farcirle a vostro piacimento!
 Ingredienti per 6 pannekoeken medi:
  • 150 g farina
  • 2 uova
  • 185 g latte
  • circa 60 g di prosciutto cotto a fette tagliato grossolanamente in pezzi
Ho sbattuto con una frusta le uova, fino a renderle un po’ spumose, quindi ho aggiunto il latte, mescolando ancora bene, e infine la farina, un po’ alla volta, facendo attenzione a non formare grumi.
Ho lasciato riposare la pastella per circa 30 minuti, quindi ho imburrato con un pennello il fondo una padella antiaderente, fatto scaldare bene e versato una cucchiaiata di composto.
 
Non appena ha iniziato a rapprendersi leggermente sul fondo, ho aggiunto il prosciutto cotto a pezzetti.
Quando il fondo si è ben cotto, ho rigirato il pannenkoeken e lasciato cuocere anche l’altro lato.
Quando entrambi i lati sono risultati cotti, ho tolto dal fuoco e messo da parte, procedendo alla cottura delle altre “frittelle” e ungendo di tanto in tanto il padellino col burro.
I pannekoeken cotti possono essere messi l’uno sull’altro e mantenuti in caldo appoggiando il piatto su di una pentola con acqua bollente (suggerimento di Giovanna).
PS. i pannenkoeken sono molto buoni appena fatti. Il giorno dopo sono mangiabili ma perdono moltissimo…
Se li fate neutri, invece, sarà più facile dargli nuova vita, per esempio in versione dolce, con Nutella, sciroppo, marmellata o altro :-)
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14 nov

Crepes gratinate di grano saraceno al kefir farcite con melanzane spinose (chayote) e formaggio

This entry is part 5 of 8 in the seriesPrimi Piatti

Ecco una nuova ricetta con quella meraviglia di melanzane spinose (anche dette chayote e … leggete qua).
Come vi raccontavo, hanno un gusto dolce, delicato, che ben si accompagna a sapori decisi come quello del grano saraceno.

Appena le ho assaggiate ho pensato di usarle in abbinamento a quella farina e quindi ne ho fatto delle crepes, che sono risultate davvero gustosissime.

Avevo già postato delle crepes di grano saraceno e potete assolutamente seguire quella versione, ma in questa ricetta ho sperimentato la sostituzione del latte con il kefir. Ne produco sempre troppo rispetto al fabbisogno e quindi cerco sempre il modo di riciclarne un pochino.

Ecco, nelle crepes è perfetto! Restano un po’ più spumose e soffici e per questa ricetta in particolare tale caratteristica è perfetta, visto che non ho utilizzato condimenti cremosi, come panna o besciamella, e questo ha consentito di mantenerle ugualmente morbide.

Non amo moltissimo, in genere, la besciamella e anche con la panna cerco di andarci sempre piano. In questo tipo di piatti, quindi, dono cremosità semplicemente col formaggio che fondendosi amalgama alla perfezione la farcitura di pasta, lasagne, crepes…
In questo piatto, rispetto al solito, ho enfatizzato l’effetto “asciutto” all’esterno, ricoprendo abbondantemente la superficie delle crepes con parmigiano e provolone piccante. In forno questi formaggi hanno creato una golosa crosticina equilibrando una farcitura scioglievole e delicata al palato.

Sostituzione 1: Se non avete kefir, potete usare del semplice yogurt naturale, magari diluito con del latte. Altrimenti ricorrete a una ricetta per la base più classica come questa.

Sostituzione 2: Se non trovate le melanzane spinose, così come per la precedente ricetta, vi consiglierei una zucca bianca (in primis, perchè è quella che più mi ricorda il sapore delicato di quest’ortaggio) o in alternativa una gialla. Sicuramente non starebbe male anche la zucchina o, stravolgendo un po’ l’intenzione della ricetta, anche delle normali melanzane.

Sostituzione 3: Vabbè allora fatevi una ricetta tutta vostra!! :-D
Comunque, per quanto riguarda i formaggi, nella farcitura potete utilizzare un formaggio dolce che fonda bene. Per gratinare io ho usato parmigiano e provolone piccante, grattugiandoli. Potete usare anche solo uno dei due o comunque un formaggio dal sapore più deciso e un po’ stagionato che possa essere grattugiato.

In questa ricetta ho utilizzato Olio extravergine Dante.

Ingredienti per 6 persone

Per le crepes di grano saraceno

  • 100 g farina di grano saraceno
  • 100 g di farina 00
  • 1 uovo
  • 100 g di siero di kefir + 150 g di yogurt di kefir (in alternativa un vasetto di yogurt naturale miscelato con del latte)

Per la farcitura e finitura

  • 4 melanzane spinose (500 g di polpa di pesata già cotta)
  • 400 g di Asiago
  • olio extravergine d’oliva
  • cipolla
  • sale q.b.
  • una tazzina circa di latte
  • parmigiano e provolone piccante grattugiati (anche uno solo dei due)

Ho iniziato preparando la pastella per le crepes, miscelando le due farine, aggiungendo l’uovo e poi prima la parte cremosa del kefir, quindi pian piano il siero per renderla più liquida e senza grumi.
Una volta ben mescolato ho fatto riposare e nel frattempo ho iniziato a cuocere le melanzane spinose, dopo averle sbucciate (vedi sempre qua per qualche indicazione) e tagliate a dadini, le ho messe in una padella in cui avevo fatto imbiondire un po’ di cipolla tritata in olio extravergine d’oliva e le ho salate, facendo cuocere coperte.

Per cuocere le crepes, ho unto con olio extravergine d’oliva una padella antiaderente e una volta ben caldo ho versato un po’ alla volta la pastella, roteando la padella in modo da creare uno strato il più sottile possibile e uniforme.
Ho fatto cuocere da entrambi i lati e poi messo da parte ogni crepes.

Pronte anche le melanzane, ho farcito le crepes con parte di esse e poi ho messo sopra l’Asiago in pezzi grossi. Ho arrotolato per contenere il ripieno, quindi ho sistemato in una teglia coperta da carta forno e unta sul fondo con poco olio.
Ho ricoperto infine le crepes con abbondante parmigiano reggiano e provolone piccante grattugiati.

Ho versato il latte sopra, per mantenere un po’ di morbidezza in cottura, e poi ho infornato a 220° per circa 20 minuti, spegnendo non appena sono risultate ben colorite e il formaggio all’interno ben fuso.

 

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02 mag

Crepes di Andersen con arrogante grano saraceno

Alessandra di Ricette di cultura ha lanciato una sfida davvero interessante per festeggiare il suo primo anno da blogger: abbinare un piatto a un personaggio storico (più o meno famoso).

Il mio primo pensiero è stato di trovare un personaggio storico della mia zona, ma poi, leggendo qua e là, ho scoperto un’informazione per me nuova: Hans Christian Andersen, intraprese un Grand Tour che lo portò anche a Terracina in due diverse occasioni.
Il Grand Tour era un lungo viaggio (mesi o anni) molto di moda tra i giovani aristocratici a partire dal XVII secolo, che prevedeva tappe nelle più importanti città europee per motivi di studio ma anche di svago.

Hans Christian Andersen (Odense, 2 aprile 1805 – Copenaghen, 4 agosto 1875)  

Lo scrittore danese, non ricco, cerca più volte di ottenere una borsa di studio dal sovrano del suo paese, Federico VI, per realizzare il suo sogno di un viaggio nel continente europeo e ci riesce solo nel 1833.

In Italia arriverà nel 1834 e a Terracina si fermò una notte, esattamente tra il 13 e il 14 febbraio, facendo qui una tappa durante il suo viaggio da Roma a Napoli.
Ma vi tornò anche in un suo viaggio successivo, nel 1841, il 26 febbraio, ancora una volta con l’intenzione di passare il confine col Regno di Napoli.
Subito fuori Terracina, infatti, poco prima di Monte San Biagio, è presente l’Epitaffio, che segnala appunto il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli (fonte: http://www.laportella.net/storia/autori/andersen/bassolazio.htm).

“Arrivando qui (all’ Epitaffio) i vetturini e i passeggeri si mettono a gridare “Viva il Papa”, e passata la porta “Viva il Re”.
Luigi Rossini, 1839 (fonte http://www.ilporticodelloscacco.it/pag14.htm)

Ritornando al nostro scrittore, passando per Terracina, disegnò anche alcuni scorci che l’avevano colpito (fonte: http://tinyurl.com/7rja7ez).

Nel seguente disegno, per esempio, Andersen riproduce lo scorcio più famoso di Terracina: Monte S. Angelo col tempio di Giove e parte di Pisco Montano.

Monte S.Angelo e Tempio di Giove nel disegno di Andersen e oggi

Andersen ebbe un’infanzia molto povera, con un padre calzolaio che al lavoro prediligeva la musica, la lettura e il girovagare e una madre molto più anziana. Vive in un ambiente di provincia ricco di superstizioni e tradizioni, amplificate nel piccolo Hans proprio dalle letture dello stravagante padre, ma anche dai racconti della madre.
Inoltre i genitori, ma soprattutto la madre, credono e lo convincono che lui sia destinato a un futuro di successo, in seguito alla profezia di una strega del suo paese: “Un giorno Odense si illuminerà a festa per ricevere tuo figlio”.
Hans perde, però, il padre piuttosto presto e a 14 anni si trasferisce a Copenaghen proprio in cerca di fortuna. Si adatterà a numerosi lavori, tentando nel frattempo di iniziare la carriera teatrale, finchè non riuscirà a incontrare il re Federico VI che lo prende sotto la sua ala protettrice e lo fa studiare regolarmente.
Verrà comunque a volte criticato dai contemporanei (tra cui Dickens) per gli errori grammaticali che alcuni attribuiscono a lacune scolastiche, ma proprio l’uso che fa della sua lingua madre risulta essere anche il suo punto di forza, secondo altri.
R.P. Keigwin, ad esempio, scriverà che “Andersen screziò la sua narrativa con ogni possibile tocco ‘conversazionale': neologismi, modi di dire che determinassero picchi di attenzione nel lettore, frequenti incidentali o parentesi; slang tipici di Copenaghen, molte licenze. E soprattutto un uso liberissimo delle particelle del discorso: quei piccoli ammiccamenti tipici del linguaggio parlato, dei quali il danese come il greco è ricco, e non poco”.
Un’anticipazione del linguaggio da blogger di oggi, non è vero??

Andersen fu comunque uno scrittore piuttosto prolifico e ci ha lasciato poesie, biografie, opere teatrali, scritti satirici e umoristici, romanzi, ma è conosciuto soprattutto per le sue favole. Tra le più famose, “La sirenetta”, “La principessa sul pisello”, “L’intrepido soldatino di stagno”, “Il brutto anatroccolo”, “La piccola fiammiferaia”… Ma quella che mi ha ispirato la ricetta per il contest è stata  “Il grano saraceno“, la cui morale evidenzia come l’arroganza e la presunzione vengano sempre punite in qualche modo.

Prima di continuare all’infinito con questo post (ce ne sarebbero di cose che vorrei raccontarvi su questo personaggio che ho scoperto essere davvero affascianante…) meglio mettere un punto e passare alla ricetta!

Per le crepes ho utilizzato la farina di grano saraceno di Store Valtellina. La farcitura è mista (per questo non vi darò dosi precise): alcune sono con i piselli freschi, alcune con carciofi e altre con melanzane. In tutte c’è invece del prosciutto cotto tagliato a dadini, del parmigiano e della provola affumicata.

Ingredienti per circa 10 crepes:

  • 50 g di farina di grano saraceno
  • 75 g di farina 00
  • 150 g di latte
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • olio extravergine d’oliva

Ho mescolato le due farine, quindi ho unito l’uovo e il sale, amalgamando, e infine ho versato il latte, diluendo il tutto e creando la pastella.
Questa andrà fatta riposare una mezz’ora, dopodichè potrà essere usata per preparare le crepes.
Ungete un padellino antiaderente con olio extravergine d’oliva, fate scaldare bene, quindi versate un mestolo di composto, roteando la padella per far formare una crepes sottile e liscia. Cuocete da entrambi i lati per un minutino e ripetete le varie fasi per ogni crepes.
Verificate che il fondo della padella resti unto in tutta l’operazione: se necessario utilizzate un tovagliolo “sporco” di olio per ungere nuovamente al bisogno.

Ingredienti per la besciamella all’olio extravergine d’oliva:

  • 3 cucchiai di olio di oliva
  • 2 cucchiai di farina abbondanti
  • 3 bicchieri circa di latte
  • un pizzico di sale

In un pentolino ho messo la farina e l’olio e ho mescolato bene, quindi ho aggiunto, spostando tutto sulla fiamma, il latte, un po’ alla volta, mescolando per una decina di minuti fino a quando l’impasto non si è addensato.

Ingredienti per la farcitura:

  • piselli freschi
  • carciofini
  • melanzana
  • circa 150 g di provola affumicata
  • circa 60 g di parmigiano grattuggiato
  • circa 70 g di prosciutto cotto
  • un paio di spicchi d’aglio
  • una cipolletta fresca
  • olio extravergine d’oliva, sale
  • besciamella all’olio

Ho cotto in 3 padelle separate i tre ortaggi.
Ho fatto imbiondire una cipolla fresca tritata in olio e ho aggiunto i piselli freschi, salati e con un pochino di acqua.
I carciofini, dopo averli privati delle foglie esterne più dure e tagliati in 4 parti, li ho invece cotti in padella con olio, uno spicchio d’aglio e un po’ di sale.
La melanzana, l’ho tagliata a dadini e cotta in padella, sempre con sale, olio, aglio e un pizzico di sale.
In tutti e tre i casi, aggiungete in cottura, se e quando necessario, acqua o brodo vegetale.

Una volta che tutto è stato pronto, ho farcito ogni crepes con uno degli ortaggi, e ho aggiunto prosciutto, formaggi (provola e parmigiano) e un cucchiaino di besciamella.
Ho chiuso le crepes e le ho sistemate in una teglia sul cui fondo avevo spalmato un pochino di besciamella e le ho ricoperte con ulteriore salsa ma anche parmigiano per far formare una crosticina.
Ho passato tutto in forno a 200° per circa 20-30 minuti.


PS. Potete anche mettere insieme (e quindi anche cuocere insieme) tutti gli ortaggi. Io li ho separati, primo perchè a casa ho “qualcuno” che è un po’ schizzinoso e i carciofi non li mangia, secondo, perchè avevo i piselli già cotti che avevo usato per un’altra ricetta :-)

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28 mar

Crepes di riso con marmellata di fragole

Ricettina facile, veloce, abbastanza leggera e molto primaverile!

Per togliersi la voglia di dolce in pochi minuti :-)

Adoro le crepes, ma tendo a farle soprattutto salate. Invece anche dolci sono decisamente buone e possono essere accompagnate da un’infinità di salse, frutta, cereali, cioccolato…
Da un po’ di tempo avevo poi in dispensa della farina di riso, ma non avevo la giusta ispirazione. Sabato, ecco sopraggiungere l’illuminazione! Avrebbe dato vita a delle piacevolissime crepes ripiene della mia attuale marmellata preferita: fragole e fragoline di bosco (di Rigoni d’Asiago,  che non ha zuccheri aggiunti ma è SPETTACOLARE!). Se avessi avuto in casa un po’ di fragole fresche (conoscete, sì, le famose fragole di Terracina??) le avrei sicuramente aggiunte, ma sarà per la prossima volta!

Ingredienti per circa 4 crepes:

  • 6 cucchiai di riso
  • 12 cucchiai di latte
  • 4 cucchiai di zucchero
  • 1 uovo
  • olio extravergine d’oliva (o burro)
  • confettura di fragole o altra preferita :-)

Ho prima sbattuto l’uovo con la frusta, quindi aggiunto lo zucchero e la farina di riso. Infine ho versato il latte, ottenendo una pastella omogenea e senza grumi.
Ho fatto scaldare in una padella antiaderente un cucchiaio di olio (se preferite, anche burro) e con un tovagliolo di carta ho “sporcato” bene tutto il fondo della padella eliminando anche l’eccesso di grasso.
Ho quindi versato con un mestolo un po’ di pastella e girando la padella, prima che rassodasse, l’ho fatta diventare una crepe sottile. Appena ha preso colore da un lato, ho girato e fatto colorire anche l’altro lato. Una volta cotta ho messo da parte e proceduto con le altre, preoccupandomi di volta in volta di controllare che la padella restasse abbastanza unta (ungendola eventualmente di nuovo con il tovagliolo).

Pronte le crepes, farcitele a piacere, spolverate di zucchero a velo e servite!

Facile e rapidissimo, no?

PS. La pastella delle crepes andrebbe fatta riposare una mezz’oretta. Io non l’ho fatto, ma decisamente non è cambiato molto :-)

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03 ago

Crepes al basilico con melanzane e crepes al parmigiano con zucchine

Adoro le crepes, dolci e salate, ma soprattutto salate.
Stavolta ho sperimentato due pastelle un po’ diverse, una al parmigiano e l’altra al basilico, ma entrambe ottime. Quella al basilico l’avevo già fatta qualche mese fa e mi era piaciuta moltissimo, ma, come spesso mi succede, me ne ero dimenticata. Quindi stavolta la pubblico sul blog, sennò chi la fa più!
Quando faccio le crepes, vado sempre un po’ a occhio per le dosi. E’ una di quelle ricette che riesce sempre in qualunque modo le facciate.
Pensate che a volte, non avendo latte in casa, ho usato solo acqua frizzante! Perfette lo stesso :-)

Io ho condito le crepes col parmigiano con delle zucchine e quelle al basilico con le melanzane, ma in realtà entrambi i condimenti stanno benissimo con entrambe le crepes :-)

In questa ricetta ho usato la Farina 00 Antigrumi di Grano Tenero del Molino ChiavazzaPanna da cucina ViaLat , le fettine Inalpi e olio extravergine d’oliva Dante.Crepes al basilico con melanzane

Ingredienti per circa 5 crepes grandi:

  • 120 gr di farina
  • 200 gr di latte
  • 1 uovo
  • un mazzolino di basilico
  • un pizzico di sale

Ingredienti per farcitura:

  • 2 melanzane piccole
  • formaggio che fonde
  • 5 fettine di formaggio fuso
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di pecorino
  • 80 ml di panna da cucina o besciamella
  • olio, aglio, sale

Prepariamo prima la farcitura, facendo soffriggere uno spicchio d’aglio in una padella con l’olio. Aggiungiamo quindi le melanzane tagliate a piccoli dadini, saliamo e lasciamo cuocere irrorando ogni tanto con un po’ di vino bianco.

Per le crepes, mettiamo nel mixer la farina insieme al basilico e un pizzico di sale, tritando tutto.
Mescoliamo quindi con i liquidi, uovo e latte, facendo attenzione a non formare grumi.
In realtà, visto che usate il mixer per tritare il basilico e miscelarlo alla farina, potete aggiungere direttamente lì i liquidi, così da non fare nessuna fatica :-)
Lasciamo riposare la pastella una ventina di minuti e poi cuociamo le crepes in una padella antiaderente unta d’olio. Facciamo dorare da entrambe le parti per circa un minuto o due.

Farciamo le crepes così ottenute con le melanzane a cui avremo mescolato il parmigiano, il pecorino, il formaggio tagliato a dadini. Sopra aggiungiamo una fettina di formaggio fuso, quindi arrotoliamo la crepe e la sistemiamo su una teglia da forno sul cui fondo avremo posto metà della dose della panna da cucina.

Sopra ogni crepe aggiungiamo ancora qualche cucchiaiata di panna e poi inforniamo a 200° per circa 20-30 minuti.
Servite ben calde.

Crepes al parmigiano con zucchine

Ingredienti per circa 5 crepes grandi:

  • 120 gr di farina
  • 200 gr di acqua o latte
  • 1 uovo
  • 10 cucchiai di parmigiano grattuggiato

Ingredienti per farcitura:

  • 5 zucchine medie
  • formaggio che fonde
  • 5 fettine di formaggio fuso
  • 4 cucchiai di parmigiano
  • 2 cucchiai di pecorino
  • 80 ml di panna da cucina o besciamella
  • olio, aglio, sale

Per la farcitura, fate soffriggere uno spicchio d’aglio in una padella con l’olio. Aggiungete quindi le zucchine tagliate a rondelle, salate e lasciate cuocere bagnando con acqua quando si asciugano troppo.

Per le crepes, mescolare la farina col parmigiano, quindi aggiungere l’acqua (l’ho usata invece del latte vista la presenza del parmigiano e per lo stesso motivo non ho aggiunto sale) e l’uovo.

Lasciate riposare la pastella una ventina di minuti e poi cuocete le crepes in una padella antiaderente unta d’olio. Fatele dorare da entrambe le parti per circa un minuto o due.

Farcite le crepes con le zucchine a cui avrete mescolato il parmigiano, il pecorino, il formaggio tagliato a dadini. Sopra aggiungete una fettina di formaggio fuso, qundi arrotolate la crepe e sistematele su una teglia da forno con un po’ di panna da cucina sul fondo.

Sopra ogni crepe aggiungete ancora qualche cucchiaiata di panna e poi infornate a 200° per circa 20-30 minuti.
Servite ben calde.

PS Sono perfette anche per i bambini: Gabriele ha apprezzato molto quella con le zucchine! :-)