Crumble di mele e ribes rosso

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 09-01-2012

Di solito dopo le feste ci vorrebbe qualche ricettina light e disintossicante, ma io ho digiunato sia a Natale che a Capodanno (e nei giorni prima, durante e dopo) per influenza e malesseri vari per cui un dolcetto me lo posso permettere ecco :-(

Che poi come dolce è anche abbastanza leggero, oltre che facilissimo e veloce, per cui ve lo consiglio vivamente!

Crumble vuol dire briciola, per l’aspetto sbricioloso della superficie, e quindi non sono richieste grandi doti di impastatore/trice: basta tagliare la vostra frutta preferita, metterla sul fondo e ricoprirla delle briciole di impasto di farina, burro, zucchero, infornare e mangiare. Voilà!

Si può quindi realizzare con qualunque frutta e mescolarla con marmellate, creme, spezie e frutta secca. Versatile e pratico, perchè questi ingredienti li abbiamo sempre in casa.

In questa ricetta ho utilizzato la mostarda di ribes rosso Sant’Orsola e la fetta l’ho ricavata con il coppapasta tondo Guardini.

Ingredienti per 6 porzioni:

  • 180 gr di farina
  • 105 gr di burro
  • 105 gr di zucchero di canna
  • 3 mele medie
  • cannella
  • 50 gr di pinoli
  • nocciole
  • mostarda di ribes rosso

Mescolare la farina con lo zucchero di canna e i pezzetti di burro freddo, creando coi polpastrelli delle grosse briciole (una volta tanto non ci dobbiamo proccupare di fare impasti lisci, omogenei, elastici… :-D ).
Posizionare sul fondo di una teglia da forno coi bordi rialzati le mele affettate, i pinoli, qualche nocciola tritata. Ricoprire tutto con cannella e poi fare uno strato di mostarda o marmellata.
Ricoprire infine con le briciole di impasto e ancora qualche nocciola tritata.
Infornare per circa 30 minuti a 180°, finchè il dolce non è ben colorito.
Ottimo caldo/tiepido.

Fagottini di pere alla cannella

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 11-10-2011

Ve l’avevo anticipato… con la pasta frolla in più, avanzata dopo aver ricoperto le mele, ho realizzato questi fagottini ripieni. La ricetta in realtà è un copia e incolla della precedente, perchè ho riutilizzato anche lo stesso ripieno delle mele. L’unica differenza è quindi la sostituzione della mela con la pera in pezzi.

E’ quindi, più che altro, un’idea in più!

Ma il sapore in realtà è tutta un’altra cosa… e devo dire che alla fine hanno riscosso più successo delle mele :-)

E visto che parliamo di riciclo, anche in questa ricetta ho usato la stessa confettura extra di albicocche del Vesuvio di Casa Barone.

Piatto Ecobioshopping - Tovaglietta Creativitavola

Ingredienti per 6 fagottini:

  • 1 pera media
  • una manciata di uvetta messa a bagno in un biccherino di rum
  • una manciata di pinoli
  • 4-5 cucchiaiate di confettura di albicocche (o altro frutto)
  • cannella in polvere a piacere
  • 3-4 cucchiaini di zucchero di canna

Per la pasta frolla (vi dimezzo le dosi della ricetta precedente):

  • 50 gr. di burro
  • 50 gr di zucchero di canna
  • 1 uovo interoe e 12 tuorli
  • 200 gr di farina 00
  • un cucchiaio di rum
  • scorza di metà limone

Per servire:

  • zucchero a velo

Preparare la pasta frolla impastando gli ingredienti necessari (per il procedimento, se vi dovesse servire, vedete qui) e mettetela a riposare una trentina di minuti in frigo.

Lavate, sbucciate e tagliate la pera a quadratini. Mescolate in una ciotola la confettura, i pinoli, l’uvetta strizzata, la cannella, lo zucchero di canna e la pera.

Stendete la pasta frolla col mattarello, con uno spessore di circa mezzo centimetro, e ricavate dei rettangoli.
Ponete al centro di ogni rettangolo parte del ripieno e arrotolate la pasta frolla (tipo cannellone), quindi chiudete bene i due bordi aperti di questo fagottino con i rebbi di una forchetta, facendo aderire le estremità, altrimenti in cottura la marmellata uscirà tutta.

Effettuate poi dei taglietti obliqui su ogni fagottino (io ne ho fatti 3), mettete un cucchiaino di zucchero di canna sulla superficie, per caramellare, e infornate a 180° per circa 20 minuti.

Tiepidi o freddi hanno un sapore più intenso, anche se difficilmente riuscirete a resistere da un assaggio appena sfornati!

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In chiusura vi ricordo che stasera ci sono le estrazioni del lotto e che sapremo il nome del vincitore del giveaway! Guardate l’elenco del post precedente per sapere il numero abbinato al vostro commento :-)

Per ricapitolare, oggi pubblico questa tabellina in cui evidenzio i lati positivi e negativi che avete trovato nel mio blog. Cercherò di lavorare sui lati negativi (laddove è possibile) e potenziare quelli positivi :-)
Grazie a tutti per lo sforzo fatto!

Cosa non piace di Nastro di Raso:

  1. Al primo posto, con 10 voti, la grafica! Più che altro, mi sembra di capire, i colori, che molti di voi vorrebbero più vivaci e accattivanti. Purtroppo è un tasto dolente, perchè è proprio quello che a me piace del sito :( Però prometto che ci penso su e che cercherò di trovare il modo di far convergere i gusti di tutti :)
  2. Al secondo posto, a pari merito con un voto a testa, troviamo:
    • il nome del blog: ma credo sia perchè c’entri poco con l’argomento trattato. Aveva un senso quando il blog trattava argomenti diversi (ed è un gioco di parole col mio cognome) ma meno ora.
    • la frequenza dei post: problema almeno momentaneamente risolto ;-P
    • l’usabilità del sito: sembra che ci si perda un po’… quest’ultimo punto vorrei approfondirlo meglio e chiedo a Tiziana di argomentarlo più in dettaglio, se può.

Cose che piacciono di Nastro di Raso:

  1. Al primo posto, con 18 voti, le ricette. E questo è già un gran bel risultato :-)
    Sono state definite originali, interessanti, semplici, delicate, ben spiegate, ripetibili, ben fotografate (ma sicuro???), preparate con amore, adatte a persone impegnate tutto il giorno, con ingredienti facilmente reperibili
  2. La grafica (2 voti controcorrente ;-P): “pulizia del sito e creatività frizzante che traspare continuamente, nonostante il format rigoroso” e “graficamente, i colori, strutturalmente, ben fatto e subito intuibile”
  3. Area download (1 voto)… ma credo che dovrei aggiornarla un po’…
  4. La posizione degli elementi della sidebar (1 voto)

In bocca al lupo a tutti i partecipanti! :-)

Strudel di mele

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Posted by Paola | Posted in Dessert, Dolci | Posted on 26-10-2010

Col tempo che c’è oggi (non so da voi ma qui piove a dirotto e fa freddino… oggi ho dovuto dire addio ai sandali :-( ) penso proprio che un dolcetto come questo sia di grande consolazione!

Adoro lo strudel di mele, ma ho provato solo da poco a fare la vera pasta strudel, senza usare la pasta sfoglia.
Pensavo fosse complicato, invece è una pasta molto facile da fare. Più di altri impasti.
Ha un’unica difficoltà: va stesa sottilissima, ma proprio sottile sottile. La tradizione vuole che sia così trasparente da permettere di leggere le parole d’amore di una lettera del proprio innamorato posizionata sotto la sfoglia… Che romantico, eh?!

Ma la difficoltà non è certo stenderla, come mi aspettavo! L’impasto è davvero molto elastico e ben lavorabile. Non ho fatto la prova della lettera d’amore (dove la andavo a trovare una lettera d’amore?!) ma era davvero trasparente.
La difficoltà è metterci dentro il ripieno, arrotolare senza romperla e poi posizionarla sulla placca del forno!
Per l’ultimo passaggio è facile rimediare, perchè basta riempire lo strudel direttamente sulla carta forno o sulla placca che poi inforneremo. Tutt’è saperlo! E nelle ricette che ho trovato nessuno ne faceva cenno, per cui ve lo dico io!
Per il resto, occorre solo essere molto delicati.

Ingredienti:

  • 250 gr di farina 00
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio (ma qualcuno dice burro)
  • 1/2 bicchiere circa di acqua calda
  • un pizzico di sale

Impastate farina e uovo e poi aggiungete l’olio, il sale e a poco a poco l’acqua tiepida.
La dose di acqua probabilmente non vi servirà tutta. Ne serve quel poco che basta a rendere l’impasto liscio, omogeneo e non appiccicoso.

Una volta impastato il tutto, lasciate riposare una mezz’oretta circa. Nel frattempo potete preparare il ripieno.

Questa base va bene sia per strudel dolci che salati ed è sufficiente per 2 strudel di media grandezza.

Ciò che mi avanza lo congelo e resta pronto per la volta successiva.

Dopo il riposo, stendete col mattarello la pasta, il più sottile possibile :-)

Agli ingredienti che vi ho indicato prima, io ho anche provato ad aggiungere 1 cucchiaio di zucchero di canna, per fare lo strudel di mele. Ottimo :-)

Ingredienti ripieno:

Il bello dello strudel è che potete riempirlo con quello che preferite. Io però adoro la versione classica, con le mele e la frutta secca.

Non riporto dosi perchè è d’obbligo seguire i propri gusti, abbondando con un ingrediente piuttosto che con un altro. Io metto tanto di tutto!

  • 2-3 mele
  • cannella
  • pinoli
  • uvetta ammollata nel rum (o nell’amaretto… che buona!)
  • mandorle (facoltative)
  • marmellata di limone (io avevo questa) o altro
  • zucchero di canna

Spennellate la pasta strudel con della marmellata. Ricordatevi di fare queste operazioni direttamente sulla teglia che porterete in forno (repetita iuvant).

Tagliate le mele a dadini e posizionatele lungo la parte centrale della pasta. Aggiungete pinoli, mandorle a pezzi, l’uvetta precedentemente ammollata e strizzata.

Infine spolverate tutto con abbondante cannella (secondo i propri gusti) e lo zucchero di canna.

Arrotolate i lembi esterni della pasta, dando al dolce la classica forma dello strudel e infornate a 180° per circa mezz’ora. Io ogni tanto aprivo il forno raccogliendo il sughetto delle mele che usciva fuori e lo versavo sopra lo strudel.

Quando è ben dorato, spegnete il forno. E’ ottimo sia caldo che tiepido. Sia solo che servito con una crema o uno zabaione.

Albero di Natale di frutta secca

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 23-12-2009

Lo so, sono un po’ latitante, ma non sto cucinando niente di sfizioso un po’ perchè ho avuto un rialzo di glicemia (si sospettava addirittura diabete gestazionale!!) e ho dovuto stare attenta, un po’ non sto usando per niente il pc (assurdo eh?!) perchè il mio nuovo hobby è il punto croce (!!presto vi pubblico qualche foto dei miei lavoretti :-) ), un po’ sono presa da visite mediche e burocrazia per la maternità obbligatoria (non vi dico che roba… non so se in tutta Italia è così, ma io me la sto vedendo brutta. Eppure è “obbligatoria”!!!!).

Comunque non potevo lasciarvi senza auguri di Buone Feste, per cui vi pubblico questo dolcetto natalizio che ho fatto ieri e di cui assaggerò solo una briciola perchè ogni cm quadrato penso che abbia un indice glicemico di 3000-4000.

Per fortuna in realtà non amo la frutta secca, per cui non sarà un gran sacrificio  :-P

L’ho fatto più che altro perchè a mio marito e mio padre piace da impazzire e anche il resto della famiglia non disdegna.

Cercavo in rete la ricetta del pangiallo romano, ma ho trovato due versioni totalmente diverse, una prevede un semplice mescolamento di frutta secca, con miele e spezie, mentre l’altra addirittura usa la pasta di pane o un impasto comunque lievitato per 12 ore insieme al resto degli ingredienti.

Poichè la cosa mi ha confuso parecchio, ho deciso di fare di testa mia e di andare ad occhio, per questo non ho intitolato il post “Pangiallo” e mi sono tenuta sul vago… non ho idea di quale sia la vera ricetta!

Quindi vi lascio la mia personalissima versione :-)

albero di frutta secca

Ingredienti per 2 belle “pagnotte” della dimensione più o meno di un cocco medio (non mi veniva in mente altro paragone :-) ):

  • 250 gr di mandorle
  • 100 gr di nocciole
  • 200 gr di noci
  • 100 gr di pinoli
  • 60-70 gr di canditi
  • 6-7 fichi secchi
  • 4 manciate di uva passa fatta rinvenire nel rum
  • 3-4 cucchiai  di cacao amaro
  • 4 cucchiai abbondanti di cannella
  • 3 cucchiai di zucchero di canna
  • 325 gr circa di miele
  • 150 gr di farina
  • un po’ di burro e farina per la teglia

Preparare con anticipo la frutta secca e i vari ingredienti. La frutta naturalmente va sgusciata (la parte più antipatica della ricetta a meno che non comprate quella già senza guscio) ma lasciata intera. Solo i fichi secchi vanno tagliati a pezzetti.

I pesi che ho indicato sono stati presi con la frutta già priva del guscio.

Accendere il forno a 150 ° e imburrare e infarinare la teglia (se usate una teglia con una forma come ho fatto io), altrimenti basterà mettere la carta forno sulla classica teglia del forno e dare al dolce la classica forma a cupola.

Mettere in una ciotola capiente tutta la frutta secca, i canditi, l’uva passa scolata dal rum, i fichi secchi a pezzetti, il cacao, lo zucchero, la cannella e la farina, mescolando per bene.

Scaldate poi il miele a bagnomaria o, come ho fatto io, per 30 secondi nel microonde a 750 WE, quindi versate tutto sopra alla frutta secca e mescolate fino ad amalgamare per bene il tutto.

Il composto naturalmente è piuttosto denso e non liquido. A questo punto versate tutto nello stampo oppure sulla carta forno e aiutandovi con un cucchiaio date la forma al tutto.

Per la cottura ci vuole circa 1 ora, lasciando il forno a 150°. La superficie diventerà più scura e toccando il centro del dolce cederà leggermente, ma poi raffreddandosi il miele solidifica e avrà una consistenza ben solida e un pochino gommosa per la presenza del miele.

albero di frutta secca

Visto che ho utilizzato la forma di albero di Natale, ho decorato con le ciliegine candite rosse e verdi, per cui l’effetto finale è molto adatto alla tavola delle feste :-)

renna

Per ora vi auguro Buon Natale e magari cerco di ripassare prima di Capodanno!!

Brioche trigusto

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 12-10-2009

Non mi ero mai cimentata in questo tipo di preparazione, ma ultimamente ne vedo di tutti i tipi sulla blogosfera e ho voluto provare anche io :-)

Anche perchè era abituata a fare un dolcetto la domenica che poi bastava più o meno per le colazioni di tutta la settimana, ora che siamo più del doppio in casa ogni 3 giorni tocca infornare qualcosa di nuovo. Quindi con le brioche ho preso due piccioni con una fava: da un lato diversifico la produzione, dall’altro è una monoporzione e non si corre il rischio di tagliare fette troppo grosse che fanno terminare un ciambellone in un paio di porzioni…

Dopo aver esaminato tante versioni alla fine ho scelto quella di Tania, bellissime d’aspetto e introdotte da un bel racconto d’infanzia.

Alla sua versione ho apportato qualche piccolissima modifica nelle dosi, ma solo perchè forse ho sbagliato qualcosa all’inizio, e poi ho scelto di farne tre diverse versioni.
Il profumo che ha inondato la casa era fantastico e il sapore davvero quello che speravo! Molto simile ai maritozzi.

Insomma, vi consiglio di provarle!

Brioche trigusto

Brioche trigusto

Ingredienti (per 21 brioche circa):

  • 600 gr di farina 00
  • 2 bicchieri (della capacità di quelli di plastica bianchi) di latte tiepido
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 110 gr di zucchero
  • 70 gr di burro fuso
  • 1 uovo
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 2 bustine di vanillina

Per i tre gusti:

  • un paio di pugni di uvetta, rum, cannella e/o
  • gocce di cioccolato e/o
  • zucchero di canna

L’errore di cui ho parlato era relativo alla quantità di latte, in quanto nel mio impasto ne sarebbe servito di meno, ma me ne sono resa conto tardi e ho dovuto aggiungere ulteriore farina.
Quindi, aggiungete poco latte per volta e impastate finchè non riuscite ad ottenere una palla liscia e non appiccicosa. Le dosi che ho segnato sono comunque quelle definitive che ho utilizzato io.

Ma andiamo per ordine…

Fate intiepidire il latte e in una parte fate sciogliere il lievito di birra insieme con un cucchiaino di zucchero.
Versate quindi il latte col lievito nella farina, quindi aggiungete l’uovo sbattuto, il burro fuso, lo zucchero, la vanillina, un pizzico di sale. Aggiungete un po’ del latte restante alla volta.
Impastate energicamente fino ad ottenere una palla omogenea, poi coprite con un panno (io metto sempre anche una coperta) e lasciate lievitare in un luogo caldo per un paio d’ore o comunque finchè l’impasto non è raddoppiato di volume.

Passato questo tempo (prima foto del collage sotto), dividete l’impasto in 3 parti.
Con una parte formate semplicemente delle palline più o meno della dimensione di un mandarino e poi sistematele distanziate tra loro su una teglia ricoperta da carta forno e ricopritele in cima con zucchero di canna.

Con la seconda parte dell’impasto realizzate le brioche con le gocce di cioccolato: realizzate delle palline, fate pressione al centro di ognuna e inserite all’interno le gocce di cioccolata, poi riformate la pallina e mettete sulla teglia, cospargendo ognuna con zucchero di canna e polvere di cioccolato.

Con l’ultima parte dell’impasto si possono realizzare le brioche con l’uvetta.
Lasciate l’uvetta in ammollo per una mezz’ora in acqua e rum.
Aggiungete all’impasto qualche cucchiaio di cannella (a vostro piacere), impastate per bene  e poi seguite lo stesso procedimento delle brioche con le gocce di cioccolata, mettendo qualche uvetta al centro di ogni pallina e richiudendo le brioche. In cima ad ognuna ho messo ben in evidenza un’uvetta per differenziarla dalle altre e poi ho spolverato anche queste con lo zucchero di canna.

Mettete le teglie nel forno spento e lasciate lievitare ancora un’oretta: raddoppieranno anccora di volume.

Infine, togliete la/le teglie dal forno e fatelo riscaldare, quindi infornate tutto a 180° per circa 20-25 minuti, finchè le brioche non saranno colorite.

Sentirete che profumo!

Brioche trigusto

Brioche trigusto

Marmellata di uva fragola

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 04-10-2009

Ho già parlato della differenza tra marmellata e confettura (qui) e quindi so di sbagliare chiamando marmellata una confettura di uva, ma a casa mia le abbiamo sempre chiamate tutte marmellate per cui mi piace l’idea di continuare così!

Pensavo che fare la marmellata di uva fragola fosse un impegno molto grosso, perchè già immaginavo di dover pulire e mondare i microscopici acini uno ad uno, ma per fortuna mi sono documentata ed è stato molto più semplice del previsto :-)

Marmellata di uva fragola

Marmellata di uva fragola

Infatti, non serve sbucciare e togliere i semini all’uva, ma si possono passare gli acini nel passaverdure in un secondo momento e il gioco è fatto.

Vi segno le dosi indicative per circa 500 gr di frutta, da aumentare in proporzione alla quantità che avete a disposizione. Il peso però è quello della frutta già pulita, quindi in realtà il succo.

Ingredienti:

  • 500 gr di uva fragola
  • 1 mela
  • 250 gr di zucchero di canna
  • un paio di cucchiai di cannella

Lavate bene la frutta e mettete gli acini in una pentola capiente e alta, quindi lasciate cuocere a fiamma bassa per circa 10-15 minuti, tempo in cui l’uva inizierà a sfaldarsi e il succo ad uscire.

A questo punto passate la frutta nel passaverdure ricavandone succo e polpa (la polpa in realtà sarà molto poca visto che la cottura era già iniziata). Nel passaverdure rimarranno i semi e le bucce.

Il liquido ottenuto va pesato e poi può essere rimesso nella pentola (che avrete pulito da da eventuali resti di bucce e semi).  Se il succo pesa appunto 500 gr., aggiungete 250 gr di zucchero di canna e mescolate bene.

Tagliate a pezzi piccoli una mela (che contenendo la pectina aiuterà il rassodamento) e unite alla frutta.
Aggiungete infine la cannella e mandate avanti la cottura a fiamma bassa per circa 1.30-2 ore. Maggiore è la quantità di frutta maggiore è il tempo di cottura.

Verificate con la prova piattino se la marmellata è pronta: mettete un cucchiaio di marmellata in un piattino e se quando è fredda non scivola è decisamente pronta.

Ho notato che rispetto alle altre marmellate che ho provato gelifica molto più in fretta.

Io ho preferito frullare col minipimer il tutto per ridurre ulteriormente i pezzetti di mela, ma volendo si possono anche lasciare integri.

Una volta pronta, versate la marmellata nei vasetti sterilizzati, riempendo fino all’orlo, quindi chiudete e capovolgete il vasetto finchè la marmellata non è fredda.

In questo modo durerà mesi (se siete bravi a non mangiarla tutta subito…).

Marmellata di uva fragola - Etichetta

Marmellata di uva fragola - Etichetta

Ho aggiunto sul menu sotto al titolo una sezione Download in cui un po’ alla volta caricherò qualche file utile. In questo caso ho messo le etichette che vedete in foto, pronte da stampare e ritagliare.

Crumble di mele e mandorle

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Posted by Paola | Posted in Dolci | Posted on 27-10-2008

Stasera avevo proprio voglia di un buon dolcetto fatto in casa e la cosa più veloce che mi è venuta in mente è stato un crumble, che ha cottura abbastanza veloce (30 minuti) e non occorre far raffreddare perchè va mangiato caldo.

Le mele me le ha gentilmente fornite la mia collega Elena, visto che in casa non ne avevo e, piovendo, non avrei potuto fermarmi a far la spesa… grazie! :-)

Crumble di mele e mandorle

Ingredienti (per 4 porzioni):

  • 2 grosse mele
  • 70 g. di burro
  • 120 g. di farina 00
  • 70 g. di zucchero di canna
  • 50 g. di mandorle
  • uvetta a piacere
  • pinoli a piacere
  • cannella in polvere

Mescolare prima con una forchetta e poi impastare con le dita la farina, il burro freddo di frigorifero e lo zucchero di canna.
Il movimento da fare con le dita è quello che si farebbe dovendo sbriciolare del pane (to crumble –> sbriciolare) ed infatti l’aspetto del composto dovrà essere quello di grosse briciole.

Tritare le mandorle in modo grossolano e aggiungetele all’impasto.

Preparare una teglia da forno, che sarà anche quella di portata, e tagliate le mele a fettine sottili, dopo averle lavate e sbucciate. Le mele verrano posizionate a strati, uno sopra l’altro, spolverando su ogni strato un po’ di cannella e unendo un po’ di pinoli e uvetta.
Sopra le mele, sbriciolate il composto di burro, farina, zucchero di canna e mandorle.
Con esso coprite completamente le mele.

Infornate posizionando la teglia sul ripiano di mezzo ad una temperatura di 180-200° per circa mezz’ora.
Il crumble è pronto quando è ben dorato. Servite caldo.

Crumble di mele e mandorle

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Essenza di Vaniglia sulle torte di mele.

La mia torta di mele
E anche alla raccolta di Elena “Crumble…amore al primo assaggio…”
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