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Crostata con frolla al miele e mandorle con marmellata di fragole

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 14-10-2014

Per me, arrivato Ottobre, inizia la stagione delle crostate domenicali… immancabili per la merenda!

Avevo poi una gran voglia di provare una nuova frolla al miele. Ne ho già provate in passato ma senza trovarne una davvero perfetta. Ecco, questa lo è! Ottima consistenza, gusto fantastico, aromatica al punto giusto, delicata, fragrante. Insomma provatela e mi direte :-)
Ad onor del vero l’ho realizzata modificando leggermente (aggiungendo mandorle e togliendo 1 uovo) una ricetta trovata sul blog “Il posto delle visciole”, che a sua volta l’ha presa dal fantastico ricettario di Nonna Papera! :-)

crostata_miele2

Teglia Icont

L’ho impreziosita con un po’ di farina di mandorle, ma credo sarebbe stata ottima anche senza :-)

Come miele ho utilizzato dell’ottimo miele Rigoni di Asiago.

crostata_miele

Ingredienti per una teglia da 30 cm di diametro:

  • 400 g di farina 00
  • 50 g di farina di mandorle
  • 240 g di burro
  • 200 g di miele
  • 1 uovo
  • 300 g di marmellata di fragole

Ho mescolato con una frusta il burro a pomata (quindi molto morbido) con il miele e l’uovo, ottenendo una crema omogenea.
Ho aggiunto quindi le due farina miscelate e ho continuato ad impastare prima con la frusta, poi con le mani fino ad ottenere un impasto molto morbido.
Questo impasto ha riposato circa 45 minuti in frigorifero, rassodandosi.

Trascorso questo tempo, ho steso poco più della metà con il mattarello e con essa ho ricoperto il fondo di una teglia per crostate (se necessario prima imburrata, con le teglie in alluminio non è necessario). Ho versato sopra la marmellata e poi tagliato e posizionato le strisce di pasta frolla per completare la crostata.

Ho infornato a 180° per circa 40 minuti.

frolla_miele

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Gnocchi di orzo con crema di peperoni verdi e mandorle e pinoli tostati

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 13-10-2014

I miei amati gnocchi… era un po’ che non ne facevo!
Una ricetta sempre veloce da realizzare, che rende speciale anche un semplice pranzo in famiglia.
Tra condimento e pasta, in tutto ci vorrà una mezz’ora!

Io ho utilizzato un’ottima farina di orzo per dare più gusto, ma se non ne avete a disposizione il piatto non ne risentirà eccessivamente con un altro tipo di farina.

gnocchi_orzo2

Ingredienti per 3 porzioni

Per gli gnocchi

  • 150 g di farina 00
  • 150 g di farina di orzo
  • 300 g di acqua

Per il condimento

  • 2 peperoni
  • uno scalogno
  • sale e olio extravergine d’oliva q.b.
  • due manciate di pinoli
  • due manciate di mandorle a lamelle

Ho messo sul fuoco i 300 g di acqua. Quando ha preso il bollore, ho spento e buttato tutta la farina in acqua (sia 00 che di orzo), mescolando con un mestolo finchè essa non ha assorbito tutto il liquido.

A questo punto ho trasferito su una spianatoia e ho iniziato ad impastare con le mani (attenzione che è un po’ calda) per amalgamare bene tutto.
Ho quindi tagliato piccoli pezzi di impasto, formato i classici salamini con le mani e ricavato gli gnocchi da ogni pezzo.

gnocchi_orzo

Per il condimento, ho tritato uno scalogno e l’ho fatto imbiondire in olio extravergine d’oliva, ho aggiunto quindi i peperoni puliti e tagliati in pezzi, li ho salati e messo un pochino di acqua, lasciando cuocere finchè non si sono ammorbiditi.
Una volta pronti (ci vogliono circa 15-20 minuti) ho tritato tutto con il frullatore a immersione.

Mentre lessavo gli gnocchi (da scolare appena salgono a galla), ho quindi tostato in un padellino antiaderente pinoli e mandorle.

Ho scolato gli gnocchi direttamente con una schiumarola, li ho versati nella padella con la crema di peperoni e lasciato amalgamare per circa un minuto.

Ho servito con le mandorle e pinoli tostati.

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Focaccia di uva al miele e yogurt con farina di avena integrale

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dolci | Pubblicato il 12-10-2014

Lo ammetto, non amo moltissimo la farina di avena: soprattutto se integrale ha un sapore forte e dal retrogusto amarognolo. Però era in scadenza e ormai l’avevo aperta… insomma un peccato buttarla, per cui ho pensato di utilizzarla in parte per questa focaccia morbidissima.

focaccia_iva

Il sapore si attenua (resta solo un po’ in retrogusto) e il resto lo fanno gli altri ingredienti.
Naturalmente, vi consiglio di usarla se vi piace, altrimenti, senza problemi, sostituitela con la farina che preferite! :-)

La focaccia di uva è davvero uno dei prodotti più tipici di questo periodo e mi piace per la sua grande sofficità e l’aroma delicato di cannella e miele.
In questo caso ho utilizzato un miele dall’aroma fantastico, il miele di melo (Rigoni di Asiago), ma anche dello yogurt per ottenere una maggiore sofficità.

Insomma, una ricetta da provare subitissimo, anche perchè resta morbida per diversi giorni!

Ingredienti:

  • 200 g di farina integrale di avena (sostituibile con altro tipo di farina)
  • 350 g di farina 00
  • 50 g di miele
  • 200 g di acqua
  • 100 g di yogurt bianco
  • 2 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 75 g di zucchero di canna
  • un pizzico di sale
  • 1 bustina di lievito di birra disidradato (o un cubetto fresco)
  • 500 g di uva
  • 30 g di pinoli
  • 4 cucchiai circa di zucchero di canna
  • cannella q.b.

Ho messo nell’impastatrice le due farine, lo zucchero e il lievito, così da iniziare a miscelarli tra loro.

Ho quindi mescolato in una ciotola il miele, lo yogurt e 150 g di acqua e ho aggiunto questi liquidi alle polveri nell’impastatrice, lasciando lavorare il gancio a velocità sostenuta per amalgamare tutto.
A mano a mano che l’impasto si formava, ho aggiunto l’olio, il sale e ulteriore acqua (potrebbero non servire tutti i 200 g), continuando a lavorare fino a che l’impasto non si è staccato dalle pareti formando una palla.

L’impasto potete anche farlo interamente a mano; l’impastatrice non è indispensabile.

A questo punto, mettete tutto a lievitare per circa 1.30 h. – 2 h. in luogo protetto da correnti e caldo.

Nel frattempo, lavate l’uva e tagliate gli acini a metà per eliminare i semini.

Una volta raddoppiato l’impasto, potete dividerlo a metà e stenderne una parte su una teglia unta con olio. Sopra sistemate i 3/4 dell’uva, ricoprendola con un paio di cucchiai di zucchero e la cannella e metà dei pinoli.
Ricoprite tutto con il resto dell’impasto e sistemate la restante uva con ancora un po’ di zucchero e cannella e i pinoli.

Lasciate di nuovo lievitare per altri 30-40 minuti e poi infornate a 200° per circa 20-30 minuti e togliete dal forno una volta che ha assunto un bel colore dorato in superficie.

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Quadrotti (sfoglia lorda) con stracchino, grana, basilico e mentuccia

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 06-10-2014

Ci sono ricette che conquistano subito e che non si può non replicare il prima possibile.
Questa è una di quelle… vista da Natalia Cattelani non vedevo l’ora di provarla e domenica ho colto la palla al balzo e ho portato in tavola questi quadrotti farciti con stracchino e grana, come nella sua ricetta, ma aromatizzati con mentuccia e basilico freschi, scelti dal mio bimbo tra le erbette aromatiche che avevamo a disposizione in giardino.   QUADROTTI4

Potreste immaginare dei ravioli, ma in realtà stiamo parlando di due sottili sfoglie di pasta sovrapposte e tenute insieme da uno strato leggero di crema, sulla base dell’idea della “sfoglia lorda” (appunto, “sporcata” dalla farcitura).
Per me una vera scoperta, molto apprezzata da marito e figlio quattrenne (la piccola se li è persi perchè dormiva…).

QUADROTTI3

Ingredienti per 6 porzioni
Per la pasta

  • 300 g di farina
  • 3 uova

Per la farcitura

  • 50 g di stracchino
  • 50 g di grana padano
  • 1 tuorlo
  • un mazzolino di mentuccia e un mazzolino di basilico (a piacere)

Per il condimento

  • uno spicchio di aglio
  • 800 g di pomodorini
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • tre manciate di mandorle a scaglie
  • grana padano

Ho prima impastato la farina con le uova, quindi ho fatto riposare la pasta per circa 30 minuti.

Nel frattempo, ho preparato la farcitura, mettendo nel mixer il tuorlo, lo stracchino, il grana e le erbette aromatiche, ottenendo una crema.

Ho quindi fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella, ho aggiunto i pomodorini tagliati a metà, li ho salati e ho lasciato cuocere solo finchè la buccia non è appassita.
A questo punto, ho eliminato tutte le bucce dei pomodori con una pinza (ma va benissimo una forchetta): verranno via con gran facilità.
Ho infine frullato tutto ottenendo un sugo fresco e profumato.

Trascorso il tempo di riposo, ho steso la sfoglia sottile (se con la macchina per la pasta, fino all’ultima tacca) in rettangoli.
Con un pennello ho “sporcato” ogni rettangolo per metà, ripiegando sopra l’altra metà, facendo aderire le sfoglie.

QUADROTTI0

Ho passato sopra in modo leggero il mattarello per comprimere meglio, poi ho ritagliato tanti quadrati di circa 2 cm per lato con la rotella dentellata.

QUADROTTI

Ho tostato leggermente le mandorle ridotte in scaglie in un pentolino antiaderente e nel frattempo ho lessato la pasta, prelevandola con la schiumarola non appena è risalita a galla e facendola insaporire un minuto nella padella col condimento.

Ho servito i quadrotti con formaggio grana e le scaglie di mandorle tostate.

QUADROTTI5

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Chiffon cake (o fluffosa) allo yogurt

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 29-09-2014

Sono mesi che vedo chiffon cake in tutte le salse, mille varianti, mille forme… le bloggalline l’hanno ribattezzata “fluffosa” e l’hanno eletta un po’ torta simbolo del gruppo, ma io non l’avevo più fatta da qualche anno a questa parte.
Quando ho notato che in questa versione di Monica non serve il cremor tartaro, ma si può usare il normale lievito per dolci, ho deciso di riproporne una variante allo yogurt che ne mantiene intatta la caratteristica di incredibile sofficità che la rende così particolare.

chiffon_y1

Ingredienti per uno stampo da 22 cm:

  • 200 g di farina
  • 200 g di zucchero
  • 5 uova
  • 120 g di yogurt (io alla fragola)
  • 80 g di olio d’oliva
  • 1 bustina di lievito istantaneo per dolci
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato

chiffon_yHo mescolato in una ciotola la farina, lo zucchero, il bicarbonato e il lievito.
Ho montato gli albumi delle uova a neve fermissima.Ho messo al centro degli ingredienti secchi i tuorli, lo yogurt e l’olio, quindi ho mescolato con una spatola.
Ho aggiunto gli albumi montati e ho mescolato delicatamente, incorporandoli al resto.

Ho imburrato e infarinato il mio stampo per ciambellone (deve avere i bordi molto alti), ho versato il composto e ho cotto in forno a 170° per circa 45 minuti.

Ho sfornato il dolce e l’ho messo a raffreddare a testa in giù sul collo di una bottiglia finchè il dolce non si è staccato da solo, dopo circa 6-7 ore.

chiffon

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Pasta alla salvia con fagioli borlotti

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 28-09-2014

Dopo mesi, abbiamo passato un’intera mattinata in casa e ne abbiamo approfittato per impastare un po’ e cucinare qualcosa di buono :-)

E parlo al plurale perchè in realtà la “massaia” della situazione l’ha fatta il mio babychef, che oggi ha sgranato fagioli, impastato, tirato la sfoglia (con la macchinetta, vabbè) e pure fatto un dolce!      pasta_salvia_fagioli3

Ingredienti per tre persone:

Per la pasta

  • 200 g di semola rimacinata
  • 10 foglie medie di salvia fresca
  • 2 uova

Per il condimento

  • circa 650 g di fagioli borlotti freschi (pesati prima di essere puliti)
  • 5 foglie di salvia
  • 300 g di passata di pomodoro
  • 1 scalogno piccolo
  • sale e olio q.b.

Abbiamo sgranato i fagioli, li abbiamo sciacquati e poi messi in una pentola con abbondante acqua  fredda e qualche foglia di salvia, lasciando sobbollire per circa 45 minuti.

fagioli

Nel frattempo, abbiamo preparato la pasta impastando le due uova con 200 g di semola rimacinata e le foglie di salvia tritate grossolanamente col coltello.

pasta_salvia

L’abbiamo fatta quindi riposare circa 30 minuti sotto una ciotola, poi l’abbiamo stesa con la macchina fino al penultimo spessore (per ottenere un effetto più grossolano).

pasta_salvia2

Abbiamo infine ricavato delle strisce di pasta con la rotella a zigzag e le abbiamo messe da parte.

pasta_salvia3

Tappeto in silicone Pavoni

Pronti i fagioli, ho tritato lo scalogno e l’ho fatto imbiondire in olio extravergine d’oliva. Ho aggiunto la passata, salato e lasciato cuocere per circa 15 minuti aggiungendo un paio di mestoli di acqua di cottura dei fagioli.
Trascorso questo tempo, ho aggiunto anche i fagioli e ancora un paio di mestoli di acqua di cottura. Ho lasciato insaporire una decina di minuti, quindi ho aggiunto la pasta e ancora un po’ di acqua, così da farla cuocere direttamente nel sugo. Se necessario, aggiungete un po’ di acqua alla volta fino a cottura completa della pasta fresca (circa 7 minuti per questo spessore), mescolando spesso.

pasta_salvia_fagioli

Impiattate e servite.

pasta_salvia_fagioli2

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Gelato express di banana e crema di cacao e nocciole (due ingredienti e senza gelatiera)

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 30-08-2014

Non ho inventato io questa tecnica, ma l’ho vista un po’ ovunque sui blog delle mie amiche…

Qualche tempo fa avevo delle banane in casa che stavano diventando troppo mature per i miei gusti e quindi ho pensato di cogliere la palla al balzo e congelarle per provare a realizzare questo gelato cremosissimo, goloso e da gustare con pochissimi sensi di colpa!

gelato_banana

Ma le qualità di questo dessert non finiscono qui… si realizza infatti con un solo ingrediente di base, le banane, da aromatizzare con quello che ci suggerisce la nostra fantasia.

Ammetto che avrei voluto provarlo con le fragole, ma non avendone ho “ripiegato” con una supergolosa crema di cacao e nocciole (la Nocciolata RIgoni di Asiago). DIte che è stato un sacrificio?? ;-P

Infine, per preparare questa delizia, non c’è bisogno di nessuna attrezzatura particolare… niente gelatiera, ma solo un semplice frullatore! Eppure il risultato finale è un gelato davvero molto cremoso, in cui davvero non si avverte la mancanza della panna.

Insomma, provatelo e fatemi sapere quali varianti preferite!

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 1 banana, sbucciata, tagliata a rondelle e congelata
  • 2 cucchiai di crema al cacao e nocciole

Ho messo nel frullatore le rondelle di banana congelate, insieme ai due cucchiai di crema di nocciole e cacao.

Ho azionato le lame, inizialmente poco alla volta, finchè la banana ha iniziato a sfaldarsi, quindi con velocità più sostenuta e continua, fino ad ottenere una crema vellutata e omogenea.

Il gelato va servito e gustato subito :-)

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Torta con crema di mandorle e amaretti

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci, Feste | Pubblicato il 27-08-2014

Di nuovo una bella e fresca torta cremosa! Stavolta un trionfo di mandorle… adoro infatti la crema di mandorle e mi piace molto usarla nella farcitura dei dolci, se poi l’aroma è esaltato dal latte di mandorla usato nella base e dagli amaretti che completano la crema, la golosità è assicurata!

torta_mandorle3

Ingredienti per la base:

  • 250 g di farina
  • 220 g di zucchero
  • 100 g di olio extravergine d’oliva o d’oliva
  • 100 g di latte di mandorle
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito

Ingredienti per la crema:

  • 500 g di ricotta
  • 250 ml di panna fresca
  • 350 g di crema di mandorle
  • 4 cucchiai di zucchero a velo (facoltativi)
  • circa 20 amaretti
  • fragole, biscotti per decorare

Ho montato le uova con lo zucchero, quindi ho aggiunto il latte di mandorla e l’olio, continuando a mescolare con le fruste.
Infine ho incorporato farina e lievito e ho versato in una teglia imburrata e infarinata, infornando a 180° per circa 45 minuti. Quando vi sembra pronta, fate la prova con uno stuzzicadente: se immergendolo nella torta esce asciutto, la torta è pronta.

Per la crema ho mescolato insieme con una spatola la ricotta, lo zucchero e la crema di mandorle.

A parte ho montato la panna fresca e l’ho aggiunta delicatamente alla crema di mandorle e ricotta.
Ho infine sbriciolato a mano gli amaretti e li ho mescolati alla crema, tenendone da parte un paio di manciate per ricoprire la superficie del dolce.

torta_mandorle1Ho tagliato a metà la torta (solo quando era ben fredda) e l’ho ricoperta nel mezzo con un abbondante strato di crema.
Ho posizionato sopra l’altro strato di dolce e l’ho quindi ricoperto interamente con la restante crema (superficie e bordi).

Tutt’intorno ho sistemato dei biscotti per decorare e sulla superficie ho invece sparso le briciole di amaretti rimasti, posizionando in centro delle fragole, per dare un tocco di colore contrastante.

torta_mandorle2

 

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Torta salata con brisèe all’olio extravergine e arachidi alle melanzane

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Antipasti, Aperitivo, Buffet, Pane e Pizza | Pubblicato il 16-07-2014

Come preannunciato, ecco una nuova torta salata sfiziosissima e perfetta come accompagnamento di una grigliata di carne, ma anche come goloso piatto unico da far trovare pronto, per esempio, al ritorno dalla spiaggia :-)

torta_melanzane_fetta

In questo caso, la già fantastica brisèe all’olio extravergine d’oliva diventa ancora più stuzzicante grazie alla presenza delle arachidi.
Le melanzane, invece, si accompagnano perfettamente al profumo della mentuccia.

Insomma, ora non vi resta che provare entrambe le torte salate, questa e quella ai peperoni, e farmi sapere quale è la vostra preferita! :-)

Ingredienti per una teglia da 28 cm di diametro

Brisèe

  • 300 g di farina
  • 70 g di arachidi
  • 100 g di acqua
  • 100 g di olio extravergine d’oliva

Farcitura

  • 200 g di ricotta
  • 200 g di scamorza
  • 20 g di parmigiano grattugiato
  • 100 g di mozzarella di bufala
  • 2 melanzane
  • olio extravergine d’oliva, 1 spicchio d’aglio e sale q.b.
  • una quindicina di foglioline di mentuccia
  • 4-5 pomodorini

Ho tritato le arachidi insieme alla farina, non troppo finemente per mantenere una consistenza grossolana.
Ho aggiunto acqua e olio e ho mescolato con una forchetta fino al totale assorbimento dei liquidi, impastando poi a mano per rendere omogenea la pasta, e ho messo a riposare in frigorifero per circa un’ora.

Nel frattempo, ho tagliato le melanzane a dadini e le ho messe a cuocere in una padella dove avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio. Le ho salate e portate a cottura.
Ho mescolato la ricotta con il parmigiano, quindi ho prelevato parte delle melanzane cotte e le ho tritate insieme alla ricotta e alla mentuccia (questo passaggio non è necessario, ma a me piace l’effetto di maggior omogeneità della farcitura).

Ho quindi steso col mattarello la brisèe e con essa ho foderato lo stampo (se non antiaderente, è meglio ungerlo). Ho fatto uno strato con la scamorza, poi con la crema di ricotta e melanzane, infine con le restanti melanzane a cubetti e la mozzarella.
Per completare e dare un po’ di colore ho messo anche qualche dadino di pomodoro.

torta_melanzane

Teglia Icont

Ho ripiegato i bordi della brisèe e ho infornato a 200-220° per circa 45 minuti.

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Gelato di ricotta (senza gelatiera) al caffè e al pistacchio

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 15-07-2014

Quando ho visto la ricetta del gelato alla ricotta e cannella di Simona, ho capito che avrei dovuto provare (ma aggiungendo di nuovo la panna che lei aveva eliminato)… Ho una piccola gelatiera ma non abbiamo mai avuto un buon rapporto, per cui cerco sempre delle alternative per ottenere gelati davvero cremosi e buoni.

Domenica, quindi, per un paio di graditi ma improvvisi ospiti, non avendo a disposizione un dessert, ho pensato che provare una mia versione di questo gelato sarebbe stata una buona idea e, a quanto pare, è stato davvero così :-)

Loro hanno bissato, ma anche io ho decisamente gradito (e io sono di gusti davvero molto difficili quando si parla di gelato…). Il gelato è cremoso, avvolgente, goloso… certo, non leggerissimo, ma non si può avere tutto :-D

Ho provato una versione al caffè con meringhe sbriciolate e una versione al pistacchio. Eentrambe molto buone!

gelato

Ingredienti del gelato di ricotta al caffè con meringhe:

  • 250 g ricotta
  • 170 g di latte condensato
  • 3 cucchiai rasi di caffè solubile (in polvere o in grani da polverizzare)
  • 125 ml di panna fresca (non zuccherata quindi)
  • qualche meringa per decorare

Ho montato la panna e quando era quasi del tutto montata, ho aggiunto a filo il latte condensato, continuando a montare.

A parte, ho mescolato la ricotta con il caffè solubile. Se non trovate quello in polvere, potete semplicemente polverizzare quello in granuli, mettendolo in una bustina per alimenti e passandovi sopra un bicchiere o il mattarello.

Quando la ricotta ha assunto un bel colore caffellatte e la polvere di caffè si è del tutto incorporata, ho aggiunto la panna e ho amalgamato il tutto.
Ho messo la crema al caffè in congelatore per circa tre ore e ho servito con delle meringhe sbriciolate.
Una volta congelato, il gelato va tenuto a temperatura ambiente per circa 10 minuti per renderlo nuovamente cremoso.

gelato_pistacchio

Ingredienti del gelato di ricotta al pistacchio:

  • 250 g di ricotta
  • 3 cucchiai di crema di pistacchi
  • 150 g di latte condensato
  • 125 g di panna fresca (non zuccherata quindi)
  • una manciata di pistacchi naturali per decorare

Ho montato la panna e quando era quasi del tutto montata, ho aggiunto a filo il latte condensato, continuando a montare.

A parte, ho mescolato la ricotta con la crema di pistacchi, amalgamandole bene. Ho quindi aggiunto la panna montata col latte condensato, ottenendo una morbida crema al pistacchio.
Ho messo la crema in congelatore per circa tre ore e ho servito dei pistacchi al naturale tritati grossolanamente.
Una volta congelato, il gelato va tenuto a temperatura ambiente per circa 10 minuti per renderlo nuovamente cremoso.

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