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Crumble primaverile di mele e ciliegie al profumo di cocco e limone

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 24-05-2013

Lo so che non sembra, ma pare sia primavera! Vi era mica sfuggito?! :-D

Il crumble di solito è un dessert più invernale, profuma di mele e cannella, buono da mangiare tiepido/caldo, con una cremina alla vaniglia… ma utilizzando frutta di stagione può essere adatto ad ogni periodo dell’anno.
Ieri per esempio, ho utilizzato, insieme alle mele, delle ciliegie che erano diventate un po’ troppo mature per essere mangiate al naturale, delle bacche di Goji invece di una più classica uvetta, per avere un gusto più pungente e un colore più vivo, e poi ho aromatizzato tutto con del fresco limone e della farina di cocco.

Il risultato è un dessert davvero profumato, perfetto sia mangiato tiepido che freddo: l’ho tolto dal frigo circa mezz’ora fa e mentre scrivo sto gustando la mia golosa merenda :-)

La farina usata per il crumble è quella di farro (che ormai sapete bene come sia la mia preferita) mixata al 50% con farina integrale, ma potete anche utilizzare una classica 00.

Io amo questo tipo di dolce, ricco di ottima frutta fresca e velocissimo da realizzare: se avete ospiti improvvisi a pranzo o cena, lo preparate in 5 minuti e mentre mangiate sarà pronto per essere servito a fine pasto :-)

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 60 g di farina integrale
  • 60 g di farina di farro
  • 70 g di burro
  • 70 g di zucchero di canna + 2 cucchiai
  • 2 cucchiai di farina di cocco (cocco disidratato)
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 2 mele
  • 20 ciliegie mature
  • 1 manciata di bacche di Goji

Ho mescolato le due farine insieme allo zucchero di canna, quindi ho aggiunto il burro freddo a pezzetti, impastando velocemente con i polpastrelli, ottenendo le caratteristiche “briciole” di impasto. Le briciole non devono essere troppo fini, nè troppo grosse.

Ho messo le briciole a riposare in frigorifero mentre preparavo la frutta.

Ho sbucciato e tagliato le mele a pezzetti, adagiandole sul fondo di una piccola pirofila per il forno (che sia adatta anche al servizio in tavola), ho unito le ciliegie tagliate a metà e privante del seme, quindi ho aggiunto le bacche di Goji (sciacquate in acqua, ma non ammollate) e ho mescolato velocemente con le mani.
Sulla superficie ho sparso 1/2 cucchiai rasi di zucchero di canna e la scorza grattugiata di mezzo limone.

Infine ho ricoperto tutto con le briciole di impasto, mescolate con la farina di cocco e la restante scorza di mezzo limone.

Ho infornato a 180° finchè non si è ben colorito.

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Dolce di farina di Kamut e farina integrale con carote, mandorle e olio d’oliva

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 23-05-2013

Nei prossimi post, come vi anticipavo, mi vedrete spesso usare farina integrale, quindi preparatevi ;-P
In questo caso ho ripreso la ricetta della classica torta di carote e mandorle, creandone una versione più salutare ma senza nulla togliere al gusto, per un dolce perfetto per iniziare al meglio la giornata!
Ho infatti sostituito il burro con l’olio d’oliva e la farina 00 con metà farina di kamut e metà farina integrale.

Ingredienti:

  • 125 g di farina integrale
  • 125  di farina di kamut
  • 1 bustina di lievito
  • 100 g di mandorle tritate
  • 180 g di zucchero di canna
  • 280 g di carote (pesate già pulite e sbucciate)
  • 3 uova
  • 110 g di olio d’oliva
  • la scorza di un limone grattugiata

Ho lavato le carote e le ho pulite, quindi le ho tritate nel mixer insieme alle mandorle e allo zucchero di canna.

Ho montato gli albumi e li ho messi da parte, mentre i tuorli li ho sbattuti con la frusta in un’altra ciotola insieme all’olio. Ad essi ho unito quindi le farine setacciate con il lievito e, dopo aver amalgamato, anche il composto di carote e mandorle.
Infine, ho aggiunto gli albumi montati a neve, facendo attenzione a non far sgonfiare il composto.

Ho versato tutto in uno stampo per dolci imburrato e infarinato e ho infornato a 180° per una cinquantina di minuti.

Come sempre, fate la prova stecchino!

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Farfalle integrali alla paprika con zucchine e prosciutto

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 21-05-2013

In gravidanza è preferibile consumare farine integrali, soprattutto per chi come me è soggetto ad avere la glicemia alta in questi 9 mesi (eh si, e io sono quasi alla fine del quarto ;-p ), ma di sicuro i cereali integrali fanno molto bene a tutti!
Quindi oggi vi propongo una pasta molto veloce da fare che piacerà di sicuro anche ai più piccoli, sia perchè potranno facilmente aiutarvi a realizzarla, sia perchè è un formato di solito molto amato dai bimbi.

In realtà io non ho mai amato molto le farfalle perchè, anche quelle delle marche più pregiate, mi si rompono sempre nella giuntura quando vado a inforchettarle!! Ma, come sempre, se le fate in casa è tutta un’altra storia…

Io ho preferito realizzare una pasta all’uovo, ma funzionerebbe benissimo anche in versione farina e acqua.

Per il condimento ho utilizzato delle dolci zucchine romane in padella con un pochino di prosciutto cotto sempre ripassato in padella, perchè col rischio toxoplasmosi (malattia pericolosa solo in gravidanza) non posso consumare salumi non cotti.
Che poi il prosciutto cotto dovrebbe essere cotto, ma le teorie a tal proposito sono davvero varie e per non rischiare eliminiamo tutto!

Ingredienti per 2 porzioni:

  • 100 g di farina integrale
  • 1 uovo
  • 1 cucchiaio raso di paprika dolce
  • 3 zucchine romane
  • 2 fette piccole di prosciutto cotto
  • 1 spicchio d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.
  • Parmigiano reggiano

Iniziamo con le farfalle, sistemando a fontana la farina e la paprika e mettendo al centro l’uovo. Io mescolo sempre prima con la forchetta, quindi, quando l’uovo è abbastanza assorbito dalla farina, finisco di impastare a mano.
Una volta ottenuta una palla liscia e omogenea, la lascio sulla spianatoia coperta da una ciotola per circa 30 minuti, così da poterla stendere più facilmente.

Durante l’attesa ho preparato il condimento: ho ben lavato le zucchine e le ho affettate a rondelle, quindi le ho messe in una padella in cui avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva. Le ho salate e ho lasciato che si ammorbidissero.
Quasi a fine cottura, ho aggiunto il prosciutto cotto tagliato a listarelle.

Terminato di preparare il condimento, ho messo a bollire l’acqua per la pasta e ho iniziato a stenderla su un piano ben infarinato col mattarello di legno che consente di ottenere una pasta più rugosa che raccoglie meglio il sugo.

Tappeto in silicone Pavoni

Ho quindi ricavato con la rotella dentellata tanti piccoli rettangoli, e poi ho “strizzato” il centro dei rettangoli saldandoli con le dita.

Quando l’acqua ha raggiunto il bollore, l’ho salata e ho messo a cuocere la pasta per circa 4 minuti. Trascorso questo tempo ho prelevato le farfalle con una schiumarola e le ho messe nella padella col condimento, insieme a circa 1 mestolo di acqua di cottura.
Ho lasciato cuocere tutto insieme finchè la pasta non si è ben amalgamata col sughetto ed è diventata cremosa.
Ho servito con un’abbondante spolverata di parmigiano.

 

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Lasagna con sfoglie di farro al basilico e prezzemolo con radicchio, zucchine e robiola

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Piatto unico, Primi piatti | Pubblicato il 20-05-2013

Vi ricordate le buonissime lasagne con calamari e melanzane della scorsa settimana?

Mi era avanzata un po’ di sfoglia, conservata in frigorifero, per cui qualche giorno dopo l’ho riciclata con una nuova golosa idea tutta vegetariana :-)
Anche stavolta il risultato è piuttosto leggero ma il gusto piacevolissimo (forse mi è piaciuta ancor più dell’altra), che dà vita a un piatto sicuramente da riproporre anche agli ospiti più esigenti!
Il radicchio rosso, dal gusto amarognolo e forte è decisamente compensato dalla dolcezza delle zucchine romane e dei loro fiori.
La robiola lega tutti i gusti e rende il tutto cremoso e molto goloso.

Io ho preparato due porzioni (abbondanti,perfette se lo considerate un piatto unico) e quindi vi lascio le dosi per la sfoglia con 50 g di farina e mezzo uovo.

Ingredienti per 2-3 porzioni

Sfoglia

  • 50 g di farina di farro
  • mezzo uovo
  • 4 g di basilico – prezzemolo

Farcitura

  • 1 cespo di radicchio rosso lungo
  • 5 zucchine romane medie
  • 2 spicchi di aglio
  • 100 g di robiola
  • Parmigiano reggiano
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale q.b.

Ripeto brevemente il procedimento per la sfoglia al farro con basilico e prezzemolo: ho sistemato la farina a fontana sul tavolo da lavoro e aggiunto al centro il mezzo uovo e le foglioline di erbe aromatiche tritate. Ho impastato prima velocemente con una forchetta, poi con le mani energicamente, fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Ho quindi lasciato riposare sul tavolo coperto da una ciotola (per non far seccare la pasta).
Ho steso la pasta (potete farlo a mano o con la macchina apposita) sottilmente, ricavando le varie sfoglie per la lasagna.

Per la farcitura, ho lavato il radicchio, eliminando le foglie più esterne, e ho separato le varie foglie tenendole intere.
Ho messo uno spicchio d’aglio a imbiondire in una padella con un paio di cucchiai di olio extravergine d’oliva, quindi ho aggiunto le foglie di radicchio, ho salato e fatto cuocere coperto per circa 5 minuti.

Ho tagliato i fiori delle zucchine, lavandoli e mettendoli da parte, ho ben lavato le zucchine e le ho affettate a rondelle, quindi le ho messe in un’altra padella dove avevo fatto imbiondire, anche in questo caso, uno spicchio d’aglio in olio.
Ho salato e lasciato cuocere per circa 10 minuti con un paio di cucchiai di acqua.

Ho composto quindi la lasagna, ungendo con olio il fondo di una piccola teglia per il forno dai bordi alti e sistemando il primo strato di sfoglia di farro, sopra ho steso le foglie di radicchio ammorbidite, la robiola, una bella grattugiata di parmigiano, quindi le zucchine, infine ho fatto un secondo strato di tutti gli ingredienti e ho finito il piatto con le sole sfoglie di pasta di farro.
Sopra tutto, ho versato i liquidi di cottura di zucchine e radicchio, per permettere alla pasta di cuocere in forno senza seccare e per amalgamare tutti i sapori.

Ho infornato a 200-220° per circa 40 minuti, quindi ho aggiunto sulla superficie i fiori di zucca (puliti dei pistilli) unti leggermente di olio e lasciato ancora in forno spento per circa 5 minuti.

Credetemi, un piatto delizioso!

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Lasagna con sfoglia di farro al basilico e prezzemolo farcita con melanzane e calamari

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Piatto unico, Primi piatti | Pubblicato il 14-05-2013

Come preannunciato nel post di ieri (quello sulla pavlova), per il pranzo di domenica ho realizzato una lasagna speciale, molto saporita ma piuttosto leggera se paragonata a una lasagna di tipo classico, perchè ha ben pochi grassi (solo dell’olio extravergine d’oliva ma in dosi minime) e la farcitura abbondante è composta soprattutto da verdura e pesce.

E’ farcita infatti con calamari, melanzane e scamorza affumicata, ma non ho usato besciamella o panna per condire. E’ un bel piatto unico: primo, secondo e contorno tutto in uno, perfetta per un bel pranzo estivo, quando non ci si vuole appesantire con il caldo, e per quelle occasioni in cui si vuol lasciare qualcosa di pronto per il ritorno dal mare (o da una passeggiata fuori) senza rinunciare a portare in tavola un bel piatto importante. Può essere infatti preparata il giorno prima e infornata un’oretta prima di pranzo.
Praticamente il tempo di posare gli asciugamani e i giochini della spiaggia e di docciare tutti e la pappa è servita :-)

La sfoglia l’ho realizzata con farina di farro e l’ho aromatizzata con basilico e prezzemolo tritati grossolanamente col coltello. Questi profumi si abbinano alla perfezione con gli altri ingredienti.

Ingredienti per 6 persone

Per la pasta:

  • 200 g di farina di farro
  • 2 uova
  • 15 g di basilico e prezzemolo freschi

Per la farcitura:

  • 3 calamari
  • 4 melanzane lunghe (medie)
  • 300 g di scamorza affumicata
  • Parmigiano reggiano grattugiato
  • sale, olio extravergine d’oliva q.b.
  • 2 spicchi d’aglio

Innanzitutto ho preparato la sfoglia, sistemando la farina a fontana sul tavolo da lavoro e aggiungendo al centro le due uova e le foglioline di erbe aromatiche tritate. Ho impastato prima velocemente con una forchetta, poi con le mani energicamente, fino a ottenere una palla liscia e omogenea. Ho quindi lasciato riposare sul tavolo coperto da una ciotola (per non far seccare la pasta).

Nel frattempo ho preparato la farcitura, facendo cuocere le melanzane tagliate a dadini in una padella in cui avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio in olio extravergine d’oliva. Ho salato le melanzane, aggiunto un pochino di acqua (ma va benissimo anche del vino bianco) e spento più o meno a metà cottura (visto che continueranno a cuocere in forno).

I calamari, dopo averli puliti, li ho tagliati in piccoli pezzi, così da essere facilmente mangiati anche dal piccolino di casa. Li ho quindi salati e fatti cuocere meno di 5 minuti in una padella dove avevo fatto imbiondire un altro spicchio d’aglio in olio.
I calamari rilasciano molta acqua in cottura, ma in questo caso la conserveremo per cuocere la lasagna, visto che non sono presenti altri ingredienti liquidi o cremosi.

Mentre gli ingredienti per la farcitura proseguono la loro cottura, ho steso la pasta (potete farlo a mano o con la macchina apposita) sottilmente. Per questo tipo di preparazioni io preferisco la sfoglia non troppo sottile, diciamo che per i miei/nostri gusti è perfetta al penultimo spessore della macchina per stenderla (il n. 5). Ma voi fate come preferite…

Ho quindi iniziato a comporre la lasagna, stendendo le prime sfoglie nella teglia (adatta al forno e coi bordi ben alti) sul cui fondo ho versato un filo di olio extravergine d’oliva.

Sopra lo strato di pasta ho sistemato uno strato di melanzane, uno di scamorza, ho spolverato di parmigiano e poi l’ultimo strato di calamari.
Ho ripetuto queste operazioni per un ulteriore strato di tutti gli ingredienti, terminando con le sfoglie di pasta.

Farcendo la lasagna, ho aggiunto man mano anche il liquido di cottura dei calamari, così da tenere ben umido il tutto e permettere alla pasta di cuocere perfettamente in forno senza seccare.

Ho quindi coperto con dell’alluminio e poi infornato a 200-220° per circa 30 minuti, quindi ho proseguito la cottura ancora per circa 20 minuti senza più alluminio.

Per rendere il sapore più fresco, ho preparato a parte anche un leggerissimo sughetto di pomodori freschi privati della pelle e cotto per pochissimi minuti in padella con olio extravergine d’oliva e uno spicchio d’aglio. A questo sughetto ho aggiunto alcuni tentacoli dei calamari lasciati da parte, così che potessi usarli per guarnire la superficie spoglia della lasagna pronta.

Noi l’abbiamo trovata davvero ottima!

Con questa ricetta partecipo al contest La prova del Farro.

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Pavlova con fragole e ciliegie per la festa della Mamma!

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 13-05-2013

Ieri per il pranzo domenicale in giardino volevo un pranzo goloso ma leggero, per cui ho realizzato una lasagna di calamari e melanzane, molto buona ma assolutamente non pesante (presto la ricetta), e come dolce questa pavlova.
E’ un dolce che non avevo mai fatto ma che aveva sempre attirato la mia attenzione, per cui sabato ho preso la decisione di provarla per la prima volta :-)

E’ molto semplice da realizzare, in quanto ha una semplice base di meringa cotta ed è farcita con panna e frutta fresca, quindi l’unico impegno è realizzare la meringa e io ho già la mia ricetta di fiducia, quella di Montersino!

L’unica vera “difficoltà” nel realizzare una buona meringa è la cottura… occorrerebbe un forno che funziona, cosa che io non ho :-(
Ma con qualche piccolo accorgimento e le dita incrociate sono riuscita ugualmente nell’impresa :-D

Quella della meringa, infatti, è una cottura a temperatura bassissima, massimo 100 gradi. Anzi, è più un’asciugatura!
Se disponete di un forno elettrico ventilato usate assolutamente questa funzione, perchè seccherà ancor di più l’aria, in caso contrario, potete inserire una posata di acciaio nell’apertura del forno, per lasciare uno spiraglio aperto durante tutto il tempo di cottura (circa 2 ore).
Questo permetterà all’aria umida di uscire, ottenendo un buon prodotto finale.

Il dolce completo è molto gradevole ed è un egregio sostituto del gelato in estate: non è molto dolce, perchè la dolcezza della meringa è compensata dall’asprezza della frutta fresca e dalla presenza di panna non zuccherata (ma se gradite un effetto più dolce, aggiungete 2-3 cucchiai di zucchero a velo quando la montate).

Ingredienti per una pavlova di circa 20 cm di diametro:

  • 100 g di albumi (3 uova medie)
  • 200 g di zucchero semolato
  • un cucchiaino di limone
  • 350 ml di panna fresca
  • 1 cestino di fragole
  • circa 400 g di ciliegie

Innanzitutto va preparata la meringa (anche il giorno prima, anzi meglio così si asciuga alla perfezione), montando a neve fermissima gli albumi delle uova insieme al cucchiaino di succo di limone e alla metà dello zucchero semolato. Per fare questa operazione l’ideale sono le fruste elettriche o una planetaria.
Una volta ottenuta una montata ben ferma, aggiungete il resto dello zucchero e mescolatelo a mano molto delicatamente per non smontare il risultato.

Sistemate su una teglia per il forno un foglio di carta forno e versatevi sopra la meringa, spatolandola delicatamente per ottenere un cerchio perfetto del diametro poco più piccolo del vostro piatto di portata.
Si potrebbe anche disegnare sul retro del foglio un cerchio della dimensione voluta per avere un punto di riferimento.
Fate in modo che i bordi della meringa siano più alti rispetto al centro, così da creare una sorta di contenitore che ospiterà la farcitura.

Infornate quindi a 90-100° per circa 2 ore (forno ventilato oppure con lo sportello leggermente aperto).

Al momento di servire il dessert, montate la panna (assicuratevi che sia ben fredda prima di montarla), lavate bene la frutta che preferite e componete il dolce farcendo la meringa con un ricco strato di panna e poi la frutta fresca.

L’ideale è servirla immediatamente, ma quella avanzata si conserva perfettamente in frigo per anche una giornata. Naturalmente, però la meringa diverrà morbida perchè assorbirà l’umidità della panna e della frutta.

Auguri a tutte le mamme, anche se con un giorno di ritardo! :-)

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Melanzane a barchetta

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Contorni | Pubblicato il 10-05-2013

Questa ricetta era già presente sul mio blog, ma in versione leggermente diversa. Ho voluto riproporla sia perchè era una delle prime ricette del mio vecchio blog (importata in questo), del 2008, sia perchè ho apportato delle piccole modifiche alla ricetta e il risultato è stato molto soddisfacente e dal gusto più fresco.

E’ una ricetta vegetariana, leggera, ma molto soddisfacente e gustosa!

Per le porzioni, io calcolo di solito 1 melanzana lunga a persona (quindi 2 barchette ciascuno), ma dipende se la considerate un semplice contorno oppure un secondo e dipende anche dalle dimensioni dell’ortaggio.
Nel mio caso la melanzana era piuttosto grande per cui ci abbiamo mangiato in due :-)

Ingredienti per 1 melanzana grande:

  • 1 melanzana lunga grande
  • 2 fette sottili di pane raffermo casareccio
  • 6-7 pomodorini ciliegino
  • 5-6 foglioline di basilico fresco
  • un paio di cucchiai di semi di sesamo
  • circa 10 g di parmigiano reggiano grattugiato
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Ho tagliato la melanzana per il senso della lunghezza, eliminando prima l’estremità con il picciolo.

Ho quindi svuotato le due metà della polpa fino a mezzo cm circa dal bordo, facendo attenzione a non rompere la buccia.
Le due “barchette” ricavate le ho messe a lessare  per circa 5-10 minuti in una pentola di acqua bollente salata, mentre la polpa l’ho tagliata a piccoli dadini e messa in una ciotola.
Ad essi ho unito la mollica del pane raffermo sbriciolata, i pomodorini anch’essi tagliati a dadini, il basilico fresco tritato, il parmigiano e parte dei semi di sesamo, lasciandone da parte alcuni per finire il piatto.
Ho versato un paio di cucchiai di olio e un pizzico di sale e mescolato bene finchè tutta la farcitura non si è ben amalgamata.

Dopo aver prelevato le due barchette dall’acqua, con delicatezza per non romperle, le ho appoggiate su una teglia per il forno coperta da un foglio di carta forno: mettetele affiancate, così che si sostengano a vicenda.

Ho farcito le melanzane con la farcitura preparata, ho aggiunto i semi di sesamo rimanenti e ho infornato a 200° per circa 50 minuti.

Sono ottime sia calde che tiepide/fredde (non di frigo).

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Tutti i colori del cibo! La sfida finale…

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Iniziative e Promozioni | Pubblicato il 02-05-2013

E finamente, dopo un’avventura durata tanti mesi (1 anno praticamente) siamo giunti alla finalissima di Tutti i colori del cibo!

E’ stato un bell’impegno, sicuramente ricco di tante idee e tanti spunti e vi invito a rivedere tutte le ricette postate finora nelle varie sfide dalle bravissime concorrenti!

Finita la gara, metterò un unico post con tutti i link alle varie sfide, così che sarà più facile consultarle :-)

La gara di oggi è sicuramente la più impegnativa e non poteva essere altrimenti… ma entrambe le concorrenti hanno saputo stupirmi: pensavo che si sarebbero indirizzate su un dolce, forse più semplice da colorare senza l’uso di coloranti artificiali (l’unica vera regola di questa sfida), e invece sia Paola che Elena hanno realizzato degli splendidi piatti salati, uno a base di carne e uno a base di pesce:

Molto ben presentati, sicuramente coloratissimi, visto che dovevano contenere i 7 colori dell’arcobaleno (rosso, arancione, giallo, verde, blu, indaco e violetto), ora non resta che decretare quale dei due merita di essere incoronato come ricetta vincitrice di questa lunga avventura.
E questo arduo compito spetta a tutti i lettori di Nastro di Raso… scegliete qui la vostra ricetta preferita entro la mezzanotte di domenica 12 maggio e fate votare anche tutti i vostri amici: un così grande impegno delle concorrenti deve essere sicuramente premiato!
Anche perchè, voglio ricordarlo a tutti, tutte le sfidanti hanno accettato di partecipare con la consapevolezza che non ci sarebbe stato nessun premio finale, per cui cerchiamo almeno di farle sentire apprezzate con tanti voti :-9

Decretate la vincitrice di Tutti i colori del cibo! - La sfida arcobaleno

  • Elena - Lonza di maiale ai mirtilli e caponatina arcobaleno (53%, 60 Votes)
  • Paola - Primavera di calamari (47%, 53 Votes)

Total Voters: 113

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Coccodè!

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Personale | Pubblicato il 30-04-2013

Settimane fa sono stata invitata a far parte di un gruppo davvero speciale… quello delle “bloggalline“, un nome davvero ben azzeccato per delle donne splendide che amano cucinare e divertirsi ai fornelli e che adorano chiacchierare attraverso il pc, nei loro blog e sui social network.
E in questo gruppo si parlava di un raduno, come spesso succede nei gruppi facebook, con lo scopo di dare un volto ad amicizie solo virtuali. Ma normalmente queste idee finiscono col cadere nel nulla, perchè è davvero difficile, se non impossibile, mettere insieme tante persone, scegliendo una data in cui la maggior parte sia disponibile, organizzando i viaggi e i soggiorni per i tanti che vivono lontano dal luogo designato, scegliendo un luogo di ritrovo apprezzato da tutti…
E invece, più passavano i giorni, più ho notato un fortissimo entusiasmo e la determinazione a far diventare realtà questa bellissima idea.
E ogni giorno di più, si aggiungevano nuove foodblogger, nuove amiche, a volte già conosciute attraverso i loro blog, a volte scoperte solo in quest’occasione… e la cosa incredibile era che nessuna era lì per fare pubblicità al proprio sito (sono stati giustamente vietati i link ai blog) ma solo ed esclusivamente perchè interessate a conoscersi! E ancora più incredibile, tutto era nato dal basso, da noi blogger, non c’era nessuna azienda sponsor dietro tutto. Insomma un evento unico nell’attuale panorama social!

Naturalmente, mi sono appassionata subito anche io all’idea e in men che non si dica, ho dato la mia disponibilità a partecipare alla giornata di sabato 27, anche perchè non avevo molte scuse… la città in cui ci saremmo incontrate era Roma! E così, dopo tanta ansia e dopo una lunghissima attesa, scandita dai bollettini meteo di tutte, che speravamo in una bella giornata di sole, il gran giorno è arrivato!

Sabato mattina, se siete passati dalle parti della metro Colosseo, non avete potuto non notare circa 70-75 belle donne armate di reflex e dotate di badge con una bella gallina rigorosamente rosa!
E soprattutto non avete potuto non notare i loro sorrisi, la loro gioia nell’abbraciarsi finalmente dal vivo!
E tutte insieme ci siamo incamminate verso una splendida location… il ristorante Aroma di Palazzo Manfredi: un roof garden che guarda dritto in faccia il Colosseo! E dopo una presentazione del direttore e dello Chef Giuseppe Di Iorio, abbiamo iniziato il nostro pranzo condito da tante tante risate, tante chiacchiere e foto a più non posso

Il menu? Guardate che robina!

Antipasti

  • Millefoglie di melanzane e zucchine con ricotta emulsionata al basilico (ottimo!)
  • Involtini di pesce spada farciti con provola piccante e pomodorini confit (originale e gustosissimo)
  • Insalatina di ricciola con fagiolini, patate e olive taggiasche
  • Magatello di vitello con misticanza, parmigiano reggiano e riduzione di aceto balsamico

Primo

  • Risotto primaverile al profumo di agrumi e fiori eduli

Secondo

  • Nocetta in crosta di asparagi e mandorle aromatizzati con le erbe del nostro terrazzo

Dessert

  • Macaron di lamponi
  • Tartellette di frutta fresca
  • Cannoli con crema pasticcera
  • Mousse di cioccolato all’agricanto
  • Panna cotta con salsa di fragole
  • Torta caprese

E soprattutto, dei Cappellotti fritti di panzanella e baccalà alla romana su coulis di pachino confit e basilico, una reinterpretazione moderna di uno dei piatti della tavola della tradizione romana.

Insomma, una giornata perfetta, sotto tutti i punti di vista! Ci siamo divertite moltissimo, abbiamo confermato vecchie amicizie virtuali e fatto nuove amicizie reali, con alcune abbiamo parlato come se fossimo amiche da sempre, con altre non abbiamo potuto approfondire, ma è bastato vedere i loro sorrisi sinceri per desiderare al più presto un nuovo incontro!

Un carissimo saluto a tutte, tutte le mie vecchie/nuove amiche, compagne di chiacchiere virtuali ma ora anche reali!

In particolare a Claudia, Simona, Elena, Stefania, Sabry, Paola, Vaty… ma oddio siete troppe e tutte meritereste una menzione!

PS. Si ringraziano per le foto: Patrizia de Angelis, Vatinee Suvimol, Foto Matrimoni Roma, Agnese Gambini, Kitty’s Kitchen

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Crepes di farro con mele renette, vaniglia e limone

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 19-04-2013

Ricettina de.li.zio.sa! Leggera, gustosa, asprigna e molto sfiziosa, perfetta da mangiare non solo calda ma anche tiepida :-)

Questa ricetta nasce per essere abbinata al Brachetto Doc 2012 dell’azienda agricola Cascina Fonda (Piemonte – Mango CN) che 3Wine mi han inviato nella fantastica box del mese di Marzo.

3Wine regala in ogni box anche un opuscolo con 3 ricette da abbinare ad ogni vino e nel caso di questo brachetto, viene consigliata una tarte tatin di mele renette servito con gelato alla crema o alla vaniglia, in quanto questo tipo di spumante non  stucchevole “si sposa molto bene con l’acidità e le caratteristiche aromatiche della mela renetta”.

Come già fatto per il Catarratto siciliano, per cui avevo elaborato una nuova ricetta a partire dagli ingredienti base suggeriti da 3Wine, creando degli gnocchetti di caprino con scorze d’arancia e pistacchi, ho selezionato gli ingredienti che maggiormente caratterizzavano la tarte tatin e li ho riassemblati per dar vita a una nuova proposta che si abbinasse altrettanto bene a questo vino.

Quindi: mele renette, vaniglia del Madagascar (quella in polvere di Ferri), con l’aggiunta di un pizzico di acidità e freschezza in più data dalla scorza di limone fresco. L’aroma della vaniglia è enfatizzato dall’uso dello zucchero di canna Brasil di Bronsugar, e quello del limone dal miele di limone di Rigoni d’Asiago.

Insieme, questi elementi hanno dato vita alla farcitura di queste ottime crepes di farina di farro, leggere perchè senza olio nè burro (se non un pizzico usato per ungere leggermente la padella) e perchè ripiene di mele senza troppi zuccheri.

Ingredienti per 6 crepes da 22 cm di diametro circa:

Per le crepes

  • 260 g di latte
  • 1 uovo
  • 30 g di zucchero di canna
  • 150 g di farina di farro (o 00)
  • una mezza noce di burro o un cucchiaio di olio per cuocere le crepes

Per la farcitura e la finitura

  • 4 mele renette
  • 80 g di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino di vaniglia in polvere (o essenza di vaniglia o semi della bacca)
  • 100 g di pinoli
  • 100 g di uvetta
  • 1 bicchiere di succo di mela o rum o brandy
  • scorza grattugiata di un limone (attenzione a prendere dei limoni non trattati)
  • 6 cucchiaini pieni di miele di limone

Per prima cosa sciacquiamo e mettiamo a bagno l’uvetta in un bicchiere pieno di succo di mele (o di liquore), lasciandola ammollare per circa 1 ora.
Quindi, prepariamo la pastella per le crepes, sbattendo con forza con la frusta il latte e l’uovo. Aggiungete quindi lo zucchero di canna e mescolate ancora bene, quindi in un sol colpo tutta la farina e sbattete fino a ottenere una pastella liscia e senza grumi.
Fate riposare questa pastella per almeno 30 minuti, nel frattempo potete preparare gli ingredienti per la farcitura: sbucciando e tagliando le mele a dadini e mettendole in un pentolino antiaderente con lo zucchero di canna, la vaniglia, l’uvetta, insieme a un goccio di acqua e lasciando cuocere coperto a fuoco basso finchè non iniziano a sfaldarsi, ma senza che perdano del tutto la loro forma.

Cuocete le crepes in una padella antiaderente unta leggermente con olio o burro. Non appena il burro si scioglie o l’olio si scalda, con un foglio di carta assorbente “sporcate” bene tutta la padella, eliminando l’eccesso di grasso. Tra una crepes e l’altra ripeto sempre l’operazione, usando lo stesso tovagliolo, ma senza aggiungere altri grassi, e passandolo sul fondo della padella.

Al centro della padella ben calda versate quindi un mestolo di pastella e roteate per ricoprirne il fondo interamente e ottenere una crepes sottile, facendo cuocere e colorare prima una parte e poi l’altra.

Mettete da parte ogni crepes e continuate le operazioni fino a esaurire la pastella.

Pronte le crepes, anche nella stessa padella potete tostare leggermente i pinoli, per far rilasciare loro tutti gli oli aromatici e profumati.

Ora non resta che comporre il piatto, mettendo al centro di ogni crepes la farcitura di mele e uvetta, insieme ai pinoli tostati, quindi arrotolate e condite le crepes con del miele liquido.
Se usate il miele che ho utilizzato io, cremoso, mettetelo sempre nella padella delle crepes e dei pinoli, senza nemmeno accendere il fuoco, visto che è ancora calda: basterà a fargli raggiungere la giusta consistenza.

Aggiungete infine su ogni porzione della scorza di limone grattugiata a momento, per mantenerne tutto il profumo e la freschezza.

 

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