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Barrette idratanti al burro di karitè, cera d’api e olio di mandorle dolci

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in ricette di bellezza | Pubblicato il 20-01-2015

Di nuovo una ricetta di bellezza, per mani morbidissime (ma non solo per le mani) e profumate.
Devo dire che queste sono una vera novità per me… un’alternativa alle creme idratanti davvero comoda e pratica!! Perfetta per quando si è in giro, ma anche per gli uomini che non amano spalmarsi creme e cremine…

lotion_barPraticamente, le lotion bar hanno un aspetto e la consistenza di saponette, ma col calore delle mani rilasciano sulla pelle le loro componenti nutrienti e curative.

Tra i vari cosmetici, queste sono le più semplici da preparare, perchè basta fondere insieme i vari ingredienti e poi far solidificare. Io consiglio, come sempre, di fare piccole quantità e panetti di piccole dimensioni (le mie le ho realizzate con gli stampi in silicone per ghiaccio/cioccolatini), più comodi e di più facile conservazione.

Ecco alcune importanti proprietà degli ingredienti usati:

  • Burro di karitè: nutriente, emolliente, idratante, cicatrizzante;
  • Olio di mandorle dolciemolliente, nutriente, elasticizzante;
  • Cera d’api:  emolliente e filmogena.

lotion_bar2

Ingredienti:

  • 20 g di burro di karitè
  • 20 g di cera d’api
  • 20 g di olio di mandore dolci
  • 15 gocce di olio essenziale di arancio

Fondere a bagnomaria i primi tre ingredienti, mescolare bene e aggiungere l’olio essenziale lontano dal fuoco e solo dopo che tutto abbia raggiunto una consistenza liquida.

Versare quindi negli stampini in silicone (più comodi di altri rigidi) e lasciar solidificare qualche ora.

A questo punto le lotion bar sono pronte da usare!

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Gelatina di Lacryma Christi all’arancio

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Antipasti, Aperitivo, Conservare, Feste, Regali Home Made | Pubblicato il 11-01-2015

Il 31 dicembre, proprio all’ultimo minuto, per il Cenone di San Silvestro ho deciso di preparare un po’ di gelatina di vino bianco per accompagnare un ottimo formaggio stagionato locale che avremmo mangiato come antipasto.

gelatina_vinobianco
Spulciando nella nostra “cantina” la scelta è caduta su una bottiglia di Lacryma Christi bianco, un vino del Vesuvio DOC.

Il procedimento, rispetto alla gelatina di birra realizzata questa estate è più semplice e veloce, perchè non richiede una preparazione precedente, ma può essere realizzata al momento.
Ho voluto aromatizzarla con la scorza d’arancia per dare un tocco più personale e un profumo ancora più accattivante.
L’abbinamento col formaggio è stato perfetto e in questi giorni ne ho realizzato anche un’altra piccola produzione sperimentando l’uso di zucchero di canna che rende la gelatina meno trasparente ma con una nota aromatica più speziata.

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Ingredienti per 3 barattolini da circa 80 g:

  • 400 g di vino
  • 200 g di zucchero (bianco per un risultato più raffinato e trasparente, di canna per un risultato più torbido ma aromatico)
  • 10 g di pectina (fruttapec)
  • la scorza di un’arancia biologica

Ho mescolato lo zucchero con la pectina per amalgamare al meglio le polveri, ho aggiunto il vino e mescolato ancora, quindi ho trasferito sul fuoco e ho portato ad ebollizione, aggiungendo anche la scorza dell’arancia, non grattugiata, ma a fettine, così da poter essere facilmente eliminata a fine preparazione.

Dopo l’ebollizione ho lasciato cuocere per circa 14 minuti, mescolando di tanto in tanto (anche se credo non sarebbe nemmeno necessario).
La prima volta, con metà dose ho lasciato cuocere esattamente 10 minuti. Occorre regolarsi un po’ in base alle quantità.

Una volta trascorso questo tempo, la gelatina risulterà ancora liquida ma si inizieranno a notare dei filamenti gelatinosi (io controllo sempre anche il residuo sul cucchiaio che uso per mescolare, se tende a solidificare velocemente, è pronta).

A questo punto, velocemente, va eliminata la scorza d’arancia e la gelatina invasata in barattoli sterilizzati e, ancora calda, sigillata col tappo e capovolta per creare il sottovuoto.

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Io preferisco usare barattoli piccoli, da consumare in fretta dopo l’apertura. I barattoli aperti vanno comunque conservati in frigorifero.

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Cestini croccanti con crema di cotechino al profumo di arancio e pepe rosa

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Antipasti, Aperitivo, Feste, finger food | Pubblicato il 07-01-2015

Io li ho preparati come antipasto per il pranzo del primo dell’anno, ma credo possano essere un’ottima idea-riciclo per qualche cotechino ancora in giro per casa… anche se, sinceramente, questi cestini sono così buoni che più che riciclo, io uscirei di corsa apposta a comprarne uno da utilizzare in questa ricetta!

cestini_cotechino

Il profumo dell’arancio poi è perfetto in abbinamento al gusto del cotechino: piacevole e rinfrescante. Mentre il pepe rosa, dona quel tocco festivo che non guasta :-)

Ingredienti per 12 cestini

Per il cestino

  • 200 g di farina
  • 1 uovo
  • 100 g di burro freddo

Per la farcitura

  • 300 g di cotechino (pesato cotto –  1 intero di quelli precotti)
  • la scorza di 1 arancio biologico
  • 20 g di robiola
  • 10 g di parmigiano grattugiato
  • qualche grano di pepe rosa

Per la besciamella

  • 15 g di olio extravergine d’oliva
  • 25 g di farina
  • 200 g di brodo vegetale

Ho impastato il burro freddo a pezzetti insieme alla farina e all’uovo, ottenendo una palla che ho messo a riposare in frigorifero circa 30 minuti.

Nel frattempo, ho lessato il cotechino precotto, mettendolo in acqua fredda e lasciandolo bollire 15 minuti dal momento del bollore.

Ho preparato quindi la besciamella light mescolando a freddo l’olio con la farina e aggiungendo quindi il brodo vegetale. Ho spostato tutto sul fuoco mescolando finchè tutto non si è addensato e non ha assunto una consistenza cremosa.

Pronto anche il cotechino, l’ho frullato dopo averlo privato della pelle, insieme alla besciamella, alla robiola e al parmigiano e alla scorza grattugiata dell’arancio.

Trascorso il tempo di riposo dell’impasto per i cestini, l’ho steso col mattarello e ne ho ricavato dei cerchi con un coppapasta.
Questi li ho messi sulle formine per muffin posti al contrario (quindi con la gobba rivolta verso l’alto e il lato vuoto poggiato su una teglia) e con le mani ho dato la forma del contenitore.

Ho usato questa tecnica, invece di rivestire gli stampini internamente, perchè in questo caso avrei dovuto effettuare una cottura “cieca”, usando dei legumi secchi per far mantenere ai cestini la forma. Rivestendo il lato esterno, invece, con la forza di gravità i cestini mantengono perfettamente la forma senza problemi.

Ho infornato per circa 15 minuti a 180°, ma controllate il tempo necessario per il vostro forno… basta che i cestini inizino a dorare.

Pronti i cestini, vanno fatti raffreddare bene per farli rassodare, quindi potete toglierli dagli stampini delicatamente e farcirli con la crema.

Al momento di servire, guarnite con qualche grano di pepe rosa, oppure macinatelo appena. Riscaldate pochi minuti in forno per far sprigionare gli aromi e gustate :-)

Se li preparate il giorno prima, non riempite i cestini, ma fatelo al momento, così da non far inumidire la pasta. Conservate invece la crema in frigo e i cestini chiusi in un contenitore di plastica oppure in buste per alimenti.

cestini_cotechino2

 

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Gnocchi di zucca, farina di ceci e semola rimacinata con crema di robiola e nocciole tostate

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 30-12-2014

La ricetta sta praticamente nel titolo al post ;-P

gnocchi_zucca_Ceci

Era un po’ che non avevo il tempo di dedicarmi alla mia passione… gli gnocchi! Quindi oggi mi son tolta lo sfizio con questi gnocchi di zucca, resi speciali dalla farina di ceci e più rustici dalla semola rimacinata.
Per meglio gustarne il sapore ho voluto un condimento semplice ma avvolgente, ottenendo una crema delicata dalla robiola e dal parmigiano semplicemente mescolandoli con l’acqua di cottura e aggiungendo un tocco croccante e goloso con le nocciole tostate.

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 300 g di zucca (la variazione dopo la cottura è stata minima)
  • 200 g di farina di ceci
  • 200 g di semola rimacinata
  • 100 g di robiola
  • 20 g di parmigiano reggiano
  • 20 nocciole

Ho lessato la zucca in acqua bollente per una decina di minuti, giusto il tempo di renderla più morbida, quindi l’ho scolata (tenendo da parte l’acqua di cottura) e frullata ottenendo una purea.

L’ho fatta raffreddare e poi impastata insieme alle due farine mixate tra loro. Ho usato solo circa 3/4 della farina totale, mantenendo il resto da parte e aggiungendolo in base alla necessità (la quantità da usare può variare in base all’umidità della zucca e al grado di assorbimento della farina).
Più farina aggiungerete più sodi saranno gli gnocchi, dipende quindi anche da come li preferite voi (io li amo ben consistenti).

Pronto l’impasto, ho ricavato tanti salamini con le mani (aiutandomi con ancora un po’ di farina) e ho tagliato gli gnocchi mettendoli su un piano infarinato per non farli attaccare tra loro.

gnocchi

Li ho quindi lessati in abbondante acqua bollente salata (a cui avevo aggiunto anche l’acqua di cottura della zucca) e scolati circa 3 minuti dopo che sono venuti a galla, scolandoli in una scodella in cui avevo nel frattempo mescolato con una frusta la robiola con il parmigiano grattugiato insieme a 3-4 cucchiai di acqua di cottura.

Ho amalgamato gli gnocchi con la crema e servito con qualche nocciola tostata tritata sopra e altro parmigiano.

crema_robiola

 

 

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Scrub alla lavanda

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in ricette di bellezza | Pubblicato il 29-12-2014

Stressati dalle feste??
Ecco la soluzione! Concedetevi (o regalate) una coccola al profumo di lavanda, rilassante, allevia mal di testa, insonnia, dolori… insomma non fatevelo sfuggire!


scrub_lavanda

Ingredienti:

  • 30 g di olio di mandorle dolci
  • 250 g di zucchero semolato
  • 15 gocce di olio essenziale di lavanda
  • un cucchiaio di fiori essiccati di lavanda

Ho mescolato lo zucchero semolato con l’olio essenziale di lavanda e l’olio di mandorle dolci, aggiungendo infine anche i fiori essiccati.

Ho riposto in un barattolo di vetro e conservato chiuso.

Cerco di fare barattolini piccoli, così da aprire e consumare dosi non elevate per avere un prodotto sempre fresco e profumato.

Qualcuno mi ha chiesto se è possibile usare lo zucchero di canna, invece di quello bianco. Naturalmente si, ma consiglio di usare quello con granelli piccoli… solitamente lo zucchero di canna ha una grana grossolana che credo sarebbe un po’ troppo aggressiva sulla pelle.

lavanda_scrub

 

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Preparato per cioccolata calda al cioccolato fondente, cioccolato bianco e cannella

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Regali Home Made | Pubblicato il 24-12-2014

Il preparato per la cioccolata calda fatto in casa ormai è un classico dei regali natalizi home made ma quest’anno ho voluto variarne un po’ l’aroma, aggiungendo anche della cioccolata bianca in scaglie e un po’ di cannella.

Slurp!!

ciocco_calda

Dosi per 3 barattoli da circa 250 g:

  • 75 g di cacao amaro
  • 100 g di zucchero di canna
  • 50 g di zucchero bianco
  • 35 g di fecola di patate
  • 100 g di gocce di cioccolato fondente
  • 80 g di cioccolato bianco in scaglie
  • mezzo cucchiaio di cannella in polvere

Ho messo in una ciotola tutti gli ingredienti e ho mescolato facendo attenzione ad amalgamare bene tutti gli ingredienti. Ho diviso il preparato nei barattoli a disposizione e ho chiuso ermeticamente con i tappi.

Per utilizzarlo, basta aggiungere circa 3 cucchiai del preparato (dipende dalla densità voluta) in 130-150 ml di latte freddo e far sobbollire, mescolando bene, fino al raggiungimento della densità desiderata.

Buone merende natalizie e buon Natale!!

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Crema per le mani homemade alla cera d’api

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in ricette di bellezza | Pubblicato il 23-12-2014

No, tranquilli non sto trasformando il mio blog in un beauty blog!
Però non posso non condividere alcuni esperimenti di successo come la mia favolosa crema per le mani!!

crema_mani

E vi dirò… credo sia utilissima anche per il corpo in genere… lungi da me consigliarvi creme da usare in casi clinici, ma mio figlio soffre di dermatite atopica e da sempre devo stare molto attenta a detergenti e creme idratanti perchè, quasi sempre in seguito a malattie e quindi abbassamento di difese immunitarie, sviluppa delle chiazze bianche squamose che restano ruvide, fastidiose e antiestetiche.

Le creme apposite e i detergenti costano molto e i risultati sono molto deludenti, per cui il problema, anche se non grave, non si risolve.
Dopo aver testato sulle mie mani provate duramente da freddo, continui impasti e lavoretti domestici, questa crema alla cera d’api, olio extravergine d’oliva e olio di mandorle dolci, con risultati sorprendenti dopo due sole applicazioni, ho pensato che, essendo un prodotto del tutto naturale, male non gli avrebbe fatto e gliel’ho applicata sulla nuova chiazza ruvida apparsa sul mento.
Beh, dopo solo 5 giorni il problema era del tutto scomparso!!

Ecco, non grido certo al miracolo, ma senza dubbio la crema funziona, è molto nutriente per la presenza degli olii, protettiva grazie alla cera d’api e anche profumata, che non guasta :-)

Quindi, provatela, perchè è superveloce da fare, ma dà davvero tantissima soddisfazione!
E poi, sotto le feste, è un’idea regalo fantastica ;-P

Per quanto riguarda la cera d’api… io l’ho presa direttamente in un mielificio, ma so che dovrebbero venderla alcune erboristerie e sicuramente l’ho vista su alcune bancarelle dei mercati in cui vendono tutti i prodotti delle api.

Ingredienti per due barattolini

  • 50 g di olio di mandorle dolci
  • 40 g di olio extravergine d’oliva
  • 8 g di cera d’api
  • 90 g di acqua distillata
  • 15 g di olio essenziale di arancia dolce

Ho versato in un pentolino (che ormai uso solo per questo) l’olio di mandorle dolci, quello extravergine d’oliva, e la cera d’api ridotta a scaglie con un coltello. Ho messo il pentolino a bagnomaria, finchè la cera non si è fusa, quindi ho tolto dal fuoco e ho versato l’acqua distillata, mescolando contemporaneamente con un frustino molto velocemente, per amalgamare la crema, che addensa in fretta.

Infine ho aggiunto le gocce di olio essenziale, ho mescolato e versato nei barattoli di vetro ben puliti.

Dovrebbe conservarsi bene in ambiente non troppo caldo, ma se volete evitare problemi vi consiglio il frigorifero. Io in realtà la tengo fuori per il momento.

Dal web: 

“Le spiccate proprietà emollienti e filmogene della Cera d’api sono importanti soprattutto nel trattamento delle pelli secche ed irritabili, caratterizzate da un mantello idrolipidico insufficiente. Grazie alla sua particolare composizione, infatti, la Cera d’api contribuisce a ricostituire i lipidi naturalmente presenti sulla superficie dello strato corneo, aiutando la pelle a riacquistare la sua fisiologica funzione di barriera.” (http://www.miafarmaciaitalia.it/web/miafarmacia/cosmetica-cera-api)

“Olio di mandorle dolci: emolliente, nutriente, elasticizzante.[...] L’olio contiene acidi grassi, vitamine (soprattutto B ed E), proteine e sali minerali (zinco, ferro, calcio, magnesio, fosforo e potassio). Per questo motivo è un valido alleato di tutti i tipi di pelle - anche di quella dei neonati, degli anziani e dei soggetti allergici – dei capelli e delle labbra.” (http://www.greenme.it/consumare/cosmesi/11228-olio-mandorle-proprieta)

“Recenti studi hanno dimostrato che la composizione in grassi dell’olio di oliva è molto simile al sebo della pelle umana ed è un prodotto ricco di sostanze benefiche e principi attivi. La struttura dell’olio extravergine d’oliva, infatti, è ricca di polifenoli, vitamina E e carotenoidi che svolgono un’azione naturale anti-invecchiamento per la pelle, contribuendo a contrastare i radicali liberi, l‘infiammazione e lo stress ossidativo.” (http://www.tantasalute.it/articolo/olio-d-oliva-proprieta-cosmetiche-curative-e-nutrizionali/45779/)

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Scrub per il corpo all’arancia e cannella

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Senza categoria | Pubblicato il 14-11-2014

No, avete visto bene, non è una ricetta mangereccia, nonostante gli ingredienti invitanti!

Stavolta vi propongo una ricetta per la bellezza… l’ho testata ed è fantastica! Così facile da fare, ma anche così confortevole, profumata, una vera coccola!

E quindi, perchè non metterla da parte e tirarla fuori fra un mesetto, per prepararla per i nostri amici e fare un originale regalo di Natale? Ma magari nel frattempo potete prepararne un po’ lo stesso e utilizzarla voi… ;-P

Questo scrub si presenta come una preparazione granulosa, da usare prima del bagno o la doccia, che strofinando la pelle permette di renderla morbida e setosa, eliminando impurità e cellule morte e donando elasticità grazie alle proprietà emollienti dell’olio di mandorle dolci.

L‘arancia e la cannella donano invece un profumo avvolgente e piacevole.

scrub

Ingredienti per un barattolo:

  • 20 g di olio di mandorle dolci
  • 250 g di zucchero semolato
  • 25 g di succo di arancia
  • un cucchiaio di cannella in polvere
  • la scorza grattugiata di un’arancia

Ho mescolato lo zucchero semolato con l’olio di mandorle dolci, quindi ho aggiunto il succo di arancia, la cannella e la scorza grattugiata dell’arancia.

Va conservato in un barattolo di vetro e usato prima della doccia per massaggiare corpo ma anche viso per qualche minuto. In seguito, va sciacquato via con l’acqua per procedere  al classico lavaggio.

scrub2

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Un’arcobaleno di colori per il suo primo compleanno…

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 12-11-2014

E così… un anno è passato… la mia pulcetta Angelica è ormai una donnina in miniatura, cammina in giro per casa da sola, litiga e gioca col fratello, fa capricci e urla, ma poi ride a crepapelle per le sciocchezze, ama stare con i bimbi, ballare, ma continua pur sempre ad amare moltissimo stare in braccio a mamma e a poppare come se non ci fosse un domani… :-)

Un anno fa , il giorno del mio compleanno, ha deciso di venire al mondo per condividere con me una data che ho sempre amato e centinaia di auguri: 11 novembre :-)
torta_uno

Per il suo primo compleanno volevo una torta colorata e allegra come lei e ho realizzato questo dolce a forma di UNO, al melograno e mandorle, farcita di una semplice crema al mascarpone e ricoperta di tantissimi confettini colorati!
Inutile dire il suo divertimento nel toglierli tutti mentre cercavamo di scattare le foto di rito! :-D

principessa
Ingredienti per la base:

  • 200 g di farina 00
  • 100 g di farina di mandorle
  • 250 g di zucchero di canna
  • 130 g di succo di melograno (sostituibile con acqua o qualunque altro liquido)
  • 130 g di olio extravergine d’oliva
  • 3 uova
  • 1 bustina di lievito

Ho sbattuto le uova insieme allo zucchero fino a trasformarle in una spuma chiara. Ho aggiunto l’olio e il succo di melograno ottenuto dai chicchi schiacciati con lo schiacciapatate (per eliminare facilmente tutti i semini), mescolando ancora.
Ho aggiunto la farina, le mandorle tritate e il lievito, mescolando con la frusta.
Ho imburrato e infarinato una teglia rettangolare e ho cotto a 180° per circa 40 minuti.
Per verificare la cottura di questo dolce sofficissimo vi consiglio sempre la prova dello stuzzicadenti: se immergendolo nel dolce ne esce asciutto, il dolce è cotto.

Ingredienti per la farcitura:

  • 500 g di mascarpone
  • 150 g di zucchero a velo
  • 250 g di panna fresca (non zuccherata quindi)

Per la decorazione:
Confettini colorati tipo M&M’s, Smarties e simili. Di solito compro quelli di Lidl ma non hanno colori vivaci, per cui per questa torta vi consiglio i più costosi ma più allegri marchi.

Una volta raffreddato il dolce, ho ritagliato la forma dell’uno, l’ho poi tagliato a metà per farne due strati e ho preparato la crema per la farcitura.
Ho mescolato il mascarpone con lo zucchero a velo, ho montato quindi la panna e l’ho incorporata delicatamente alla crema.

Ho farcito il primo strato di dolce con abbondante crema, ho posizionato sopra l’altro strato di dolce, quindi ho ricoperto interamente la torta di crema.

uno_fetta

NB. Il dolce va fatto e farcito il giorno prima per farlo insaporire. Conservatelo in frigorifero ma decoratelo il giorno stesso.

uno_lav

Infine… il bello! Ho attaccato sopra tutti i confettini colorati, creando delle strisce alternate di colori.

IMPORTANTISSIMO:

La decorazione fatela non troppo tempo prima del servizio… (un paio d’ore, forse tre). La torta va preparata il giorno prima per farla insaporire e conservata in frigorifero per via della crema, ma i confettini perderanno inesorabilmente il loro colore a causa dell’umidità. A meno che non la facciate in estate, quindi, potete tirare fuori la torta dal frigorifero 2-3 ore prima di quando dovrete servirla (ne gioverà molto anche il sapore) e poi decoratela.

Ad Angelica è piaciuta moltissimo! Non c’è una sua foto in cui non cerchi di allungare le mani per staccare i confettini… :-)
Peccato non abbia potuto assaggiarla, perchè poverina è influenzata :-(
Ma domenica bisseremo la festicciola col resto della famiglia e magari andrà meglio!

MANINE

 

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Mezzelune di yogurt e farina di orzo farciti con mortadella e robiola

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 10-11-2014

Tempo fa avevo visto questo impasto per pasta fresca da Federica e mi ero riproposta di provarlo il prima possibile, invece è passato un po’ di tempo… ma finalmente ho potuto portarlo in tavola!

Mi incuriosiva molto l’idea di impastare con lo yogurt invece che con le uova e il risultato è fantastico. In più, per donare un po’ di carattere alla sfoglia, ho utilizzato un 50% di farina di orzo (ma se non ne avete usate pure tutta farina normale).
La farcitura, invece, è di mortadella e robiola… una garanzia insomma :-)

ravioli_yogurt

Ingredienti per circa 70 mezzelune (6-7 porzioni):

  • 300 g di yogurt bianco (io in versione magra)
  • 150 g di farina 00 + altra per stendere
  • 150 g di farina di orzo

Per la farcitura:

  • 450 g di mortadella
  • 250 g di robiola
  • 90 g di parmigiano

Per il condimento:

  • una trentina di fiori di zucca
  • 300 g di pancetta
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • parmigiano reggiano

Ho impastato le due farine con lo yogurt ottenendo una pasta morbida e omogenea. Mano a mano, cercate di capire se c’è bisogno di ulteriore farina oppure di un quantitativo inferiore: l’impasto deve risultare morbido ma non appiccicoso.

Ho fatto riposare la pasta per 30 minuti coperta da pellicola e nel frattempo ho tritato col frullatore la mortadella, unendo anche robiola e parmigiano grattugiato.

Trascorso il tempo di riposo ho steso l’impasto fino al penultimo spessore della macchina per la pasta (numero 5). Naturalmente potete farlo anche col mattarello.

Ho tagliato col tagliapasta tanti cerchi al cui centro ho messo un cucchiaino di farcitura.

ravioli_yogurt_farcitura

Ho ripiegato a metà, ottenendo delle mezzelune che ho sigillato sul bordo esterno con i rebbi di una forchetta.

ravioli_yogurt_chiusura

Ho tagliato a striscioline i fiori di zucca puliti, li ho messi in una ciotola capiente e ho reso croccante la pancetta in una padella con olio extravergine d’oliva. Una volta ben colorita, ho versato la pancetta calda con l’olio direttamente sui fiori di zucca.

Ho lessato le mezzelune in acqua bollente salata per circa 2 minuti, prelevandole con la schiumarola non appena sono salite a galla, e le ho scolate sul condimento, girando delicatamente e insaporendo tutto con del parmigiano grattugiato.

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