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Pollo al forno agrodolce in 4 panature

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Aperitivo, Menu Bimbi, Secondi, Snack | Pubblicato il 17-05-2012

Bella questa eh?? E io vi dico: pure buona!!

Ho messo insieme un po’ di spunti pinterestiani e televisivi e ne è uscito fuori un piattino niente male a cui apporterò una sola piccolissima modifica, perchè questi stick di pollo sono stati davvero stuzzicanti!

L’agrodolce della ricetta è dato dall’uso del miele invece dell’uovo, che tradizionalmente si usa nella panatura. Avevo paura di fare un piccolo disastro, perchè il miele sciogliendosi in forno sarebbe finito ovunque. E invece no. Tutto ok ;-P
E la mia piccola futura modifica sta proprio nel miele. Ho utilizzato un cucchiaino di miele di castagno insieme a tutto il resto che era il miele d’arancio di Rigoni d’Asiago. Ne ho usato poco per smorzarne il sapore intenso, ma secondo me meglio senza.
Agli altri (cioè i maschietti di casa, padre e figlio) è piaciuto anche così, io invece che non amo molto il miele di castagno l’ho trovato un pochino forte, ma è questione di gusti per cui decidete voi :-)

Per quanto riguarda le 4 diverse panature, invece, sono nate dal caso (come spesso in cucina)… Nessuno dei 4 ingredienti che ho utilizzato erano sufficienti a ricoprire tutti i pezzi di pollo, per cui ne ho fatto 4 versioni e via! Cereali, Crackers, Tortillas (le chips messicane al mais), Mandorle a filetti.
Quale era la più buona?? Boh! Sinceramente non siamo stati in grado di decidere!
Al piccolino ho dato poca scelta: solo cereali e crackers e credo abbia preferito i primi. Noi che abbiamo assaggiato tutte le versioni non sapremmo cosa dire, per cui provatele tutte e scegliete voi!

Ingredienti (4-5 porzioni):

  • mezzo petto di pollo
  • 40 g di cereali
  • 40 g di tortillas
  • 25 g di mandorle a filetti
  • 2 crackers
  • circa 4 cucchiai abbondanti di miele
  • 1 cucchiaino di senape (anche di più. Io ne ho usata poca perchè destinati anche al duenne)
  • un pizzico di sale

Ho sbriciolato a mano crackers, tortillas, cereali mettendo ogni ingrediente in un piattino.
Le mandorle le ho usate direttamente a filetti. Consiglierei però di tritare grossolanamente delle mandorle intere, perchè come le ho usate io tendevano a staccarsi anche dopo la cottura.
Ho tagliato a pezzetti il petto di pollo (potete fare dei bastoncini) e ho intinto ogni pezzo in una ciotola in cui avevo mescolato il miele con la senape e un pizzico di sale, ricoprendolo completamente, ma eliminando l’eccesso pulendolo sui bordi della ciotola.
Quindi ho passato i vari pezzetti in uno dei piattini con le panature, facendo un po’ di pressione per far aderire le briciole.

Quindi ho messo i pezzetti di pollo su una teglia per il forno ricoperta da carta forno, distanziandoli un po’ gli uni dagli altri.
Ho messo in forno già ben caldo e ho fatto cuocere per circa 25 minuti a 230-250°.
Buoni caldi ma anche freddi.

E magari si potrebbero intingere in un po’ di ketchup, magari di quello buono buono casalingo!

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Contest “Mangiamo in spiaggia?” in collaborazione con Zalando

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Iniziative e Promozioni | Pubblicato il 15-05-2012

E’ arrivato il caldo! Con i suoi pro e contro, certo, ma almeno spero che la stagione delle piogge ci dia una tregua ora :-)

Iniziamo a pensare al mare, alle vacanze, alla prova costume, agli abitini estivi, sandali e infradito… ma mica vogliamo trascurare la nostra alimentazione, no?? Non scherziamo! :-D

Col caldo, si sa, si mangia un po’ meno e si cercano cibi freschi e idratanti e questo vale ancor di più in spiaggia, dove si cerca di mantenersi leggeri per non aver problemi a buttarsi in acqua o a prendere il sole.
Anche se mi è capitato spesso di assistere a scene come quella di Alberto Sordi e di Anna Longhi che tirano fuori dalla borsa frigo parmigiana, lasagne (ma magari una lasagnetta di pesce ci potrebbe anche stare ;-P ) e chi più ne ha più ne metta…
Però che noia le solite insalatine, macedonie e panini… perchè non mangiare invitanti golosità anche sotto l’ombrellone??

E allora, cogliendo l’occasione di un generoso buono offerto a Nastro di Raso da Zalando, la sfida che lancio a tutti i lettori è quella di provare a inventarsi dei piatti adatti a un pranzo in spiaggia, quindi abbastanza leggeri, freschi, colorati, allegri, facilmente trasportabili e poco deperibili (la borsa frigo è concessa, naturalmente).
Ma che siano piatti un po’ originali, rispetto allo standard insalata/panino/macedonia! E se insalata deve essere, almeno sia particolare la presentazione, sempre purchè il tutto sia a prova di trasporto in spiaggia.

Avete tempo fino alla mezzanotte del 30 giugno e alla fine del nostro gioco verrà scelto un vincitore (da me) tra le ricette che più mi avranno colpito per originalità, presentazione, golosità e idoneità allo scopo (pranzo in spiaggia).
Tutte le ricette inviate, compariranno comunque in un pdf che metterò a disposizione di tutti per un download e un’utile consultazione :-)

Possono partecipare davvero tutti, blogger e non. Se siete presenti su un qualunque Social Network potete pubblicare su quei canali la vostra foto e la vostra ricetta, altrimenti ci penso io.

Ognuno può partecipare anche con più contributi, ma la ricetta deve essere o appositamente realizzata per il contest oppure pubblicata recentemente, diciamo a partire da aprile 2012.

Ma dopo tanta fatica, cosa si vince??
Il regalo è davvero imperdibile! Un buono di 40 € da spendere sul sito di e-commerce di Zalando!
Vi ho linkato prima alcune pagine del catalogo, naturalmente ho scelto cose per le donne ;-P , ma sul sito troverete articoli anche da Uomo o Bambini.
C’è davvero di tutto, ottime marche e ottimi prezzi. E, cosa da non trascurare, la spedizione è gratuita!!

Io non saprei davvero cosa scegliere!!

Ricapitolando:

  1. Realizzate una o più ricette per il contest e fotografate almeno il piatto finito, anche perchè la presentazione sarà uno degli elementi che verranno valutati.
  2. Pubblicate entro il 30 giugno 2012 la ricetta sul vostro blog, o su un profilo Faceabook, su Instagram, Pinterest, Twitter, Google +, Flickr … dove volete. Se non avete niente del genere mandatemi la ricetta e la foto via email (info@nastrodiraso.com).
  3. Inserite sul post della ricetta con cui partecipate e sul vostro blog il banner del contest e inserite la dicitura “Con questa ricetta partecipo al contest “Mangiamo in spiaggia?” organizzato da Nastro di Raso in collaborazione con Zalando.” con i relativi link. Stessa cosa su FB & co. Ma non sono fiscale… potete fare piccoli adattamenti tenendo presente dove state pubblicando la ricetta!
  4. Inviatemi i link delle vostre ricette, tramite un commento a questo post.
  5. Ogni condivisione è ben accetta, più partecipanti ci sono, più possibilità ci saranno in futuro di replicare contest e giveaway con bei regali per voi tutti :-)

Allora, chi gioca con me??

 Alcuni esempi di quello che troverete su Zalando

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Pasta con tonno e melanzane

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 14-05-2012

Un piattino semplice semplice per iniziare la settimana!

Nel periodo estivo la pasta al tonno è spesso presente sulla mia tavola, perchè richiede una preparazione rapidissima ma è sempre molto buona, sia in bianco che con i pomodorini.
Sabato ne ho provato una variante, aggiungendo al tonno le bellissime melanzane che avevo appena comprato. Richiede un pochino di cottura in più, ma se si ha tempo (una mezz’ora direi) ne vale la pena!

In questo piatto ho usato il tonno all’olio d’oliva As do mar, che trovo ottimo perchè non si spappola in cottura.

Forchetta Broggi

Ingredienti per 2 persone:

  • 160-180 g di penne
  • mezza melanzana
  • 160 g di tonno
  • uno spicchio d’aglio
  • una piccola cipolla fresca (facoltativa)
  • un bicchierino di vino bianco
  • olio extravergine d’oliva
  • sale

Ho affettato la cipolla e l’ho messa in padella insieme a uno spicchio d’aglio a imbiondire in olio extravergine d’oliva. Come dicevo nella lista degli ingredienti, la cipolla l’ho aggiunta solo perchè avevo preso delle cipollette fresche profumatissime e volevo usarle subito per sfruttarne tutto l’aroma delicato. Se non ne avete, potete anche mettere solo l’aglio.

Ho quindi lavato e tagliato a dadini circa mezza melanzana e l’ho aggiunta nella padella con aglio e cipolla. Più sono piccoli i dadini più in fretta cuocerà! Ho salato e fatto cuocere per qualche minuto, quindi ho aggiunto il vino bianco. Dopo circa 10 minuti, ho aggiunto anche il tonno sgocciolato e portato a cottura. In tutto ci vorranno 20-30 minuti.

Nel frattempo, ho portato a bollore l’acqua per la pasta, l’ho salata e ho versato la pasta, scolandola però quando mancavano ancora un paio di minuti di cottura.
Ho quindi messo la pasta nella padella insieme al condimento con un mezzo bicchierino di acqua di cottura e fatto legare il tutto sul fuoco per circa 2 minuti.

Servire con del basilico fresco.

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Pasta sfoglia super semplificata

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Aperitivo, Dessert, Dolci, Pane e Pizza | Pubblicato il 11-05-2012

Avevo già parlato della “pasta sfoglia” in versione veloce e semplice che usava il formaggio cremoso nell’impasto.
Era un procedimento che, nonostante tutto, prevedeva 3 piegature ma che ha dato dei risultati davvero sorprendenti, che non ho mai ottenuto con le paste sfoglie comprate (quella “vera” non l’ho mai fatta…).

Mi ero ripromessa di provare anche la versione, credo originale, di Lory, che non prevedeva invece nessuna piegatura e può essere usata subito, dopo un riposo in frigo di circa 30 minuti.
Questa versione, inoltre, usa la ricotta, formaggio più tradizionale e sano rispetto ai vari philadelphia & co.

Risultato? Molto gradevole, ma devo migliorare qualcosina, credo nella lavorazione dell’impasto. Come vedete dalla foto, i cornetti sono un po’ grinzosi, mentre in una versione successiva, fatta con lo stesso impasto ma ahimè non fotografata, erano decisamente più belli a vedersi. Quindi credo che la differenza sia solo nell’aver lavorato un po’ di più (ma poco) la seconda infornata. O nell’aver sostato più a lungo in frigo? Mi dovrò togliere questo dubbio molto presto…

Per quanto riguarda la sfogliatura, è sicuramente ben riuscita e di certo è un impasto che consiglierei di fare, ma un altro tentativo che voglio fare è diminuire un po’ il burro, come nella prima versione di pasta sfoglia semplificata che ho provato.
Credo che il sapore risulterebbe un po’ più neutro (leggerezza a parte, certo).
Va detto che questa ricetta è infatti della nonna di Lory, leggete il suo bel post a riguardo, e si sa, le nostre nonne erano molto meno attente di quanto siamo oggi sull’uso di grassi in cucina, ma erano anche abituate a certi sapori più di noi.

Comunque vincente, sicuramente, l’idea della ricotta (rispetto ad altri formaggi cremosi troppo saporiti e più grassi) e ultravincente l’idea della rapidità di esecuzione!

Stavolta ho usato metà dell’impasto in versione salata e metà in versione dolce.
Non ho diversificato l’impasto, perchè mi sono limitata a spolverizzare quello per i cornetti con lo zucchero a velo, una volta steso.
E per la prima volta, sono riuscita a fare dei cornetti ripieni come si deve!!!!!!!!!!!!!!
Ci stavo rinunciando… non venivano mai bene, perchè la marmellata o il cioccolato immancabilmente uscivano un po’ fuori, bruciacchiando il fondo.
Ma stavolta ho usato del cioccolato dell’uovo di pasqua, non cremoso, e sono venuti perfetti!! Che soddisfazione :-)
E soprattutto, ho usato la mia passione… il cioccolato kinder!! Ma quanto amo il kinder…

Ingredienti per la pasta sfoglia super semplificata:

  • 250 g di farina
  • 250 g di burro freddo
  • 250 g di ricotta

Impastare insieme i 3 ingredienti, ottenendo un impasto elastico e, probabilmente, un po’ appiccicoso.
Dico probabilmente, perchè Lory dice che sarà così, ma a me non era appiccicoso… non so perchè ma meglio :-)

Mettere in frigo per almeno 30 minuti.

Stendere l’impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato e formare cornetti, rustici, panzerotti e quello che la fantasia vi suggerisce, con i ripieni che preferite.

Cuocere in forno ben caldo (circa 200-220°) finchè non le vostre creazioni non saranno ben dorate (i tempi variano in base al ripieno, alla forma e alla dimensione).

Per i cornetti, ho seguito il mio solito metodo di stendere la pasta sfoglia di forma circolare, quindi ho ricavato con la rotella i vari spicchi (in tutto 8 ) e ho spolverizzato con lo zucchero a velo.

Sulla base larga di ogni spicchio ho messo il cioccolato a pezzettini, quindi ho avvolto la pasta creando il cornetto e mettendo la punta del cornetto sulla parte inferiore, a contatto con la teglia, così in cottura non si alza.

Per i rustici, invece, ho utilizzato un ripieno di wurstel, salame e formaggio tagliati a pezzetti, e non ho aggiunto sale (visto che la farcia era ben saporita), formando delle mezzelune ripiene.

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Cilindri di melanzane ripieni di pasta

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Piatto unico, Primi piatti | Pubblicato il 10-05-2012

Avrete notato che ultimamente gli ortaggi ripieni la fanno da padrone sul mio blog :-)
In questa stagione mi ispirano proprio! E poi io amo tutto ciò che si “butta” in forno e via… richiede poco impegno e minore attenzione nella fase di cottura.

Ultimamente ho fatto: patate con speck e prosciutto, pomodori con riso venere, scampi e calamari e peperoni ripieni di carne!

Rispetto alle melanzane ripiene classiche (tipo queste), ma anche queste con la pasta, che già avevo pubblicato, non ho tagliato le melanzane in sezione orizzontale, ma ho ricavato delle sezioni verticali (da ogni melanzana lunga ho tagliato 3 pezzi) per variare un po’ la forma ma anche per avere delle porzioni più piccole, che starebbero bene anche in un buffet.

Ingredienti per 9 piccoli pezzi:

  • 3 melanzane lunghe
  • 50 g di ditalini o tubetti
  • 20 g di parmigiano
  • olio, cipolla, sale
  • 80 g di scamorza (io ho usato 40 g affumicata, 40 g normale)
  • mentuccia

Ho ben lavato le melanzane e le ho tagliate in 3 parti nel senso della lunghezza.
Ho quindi scavato ognuna delle parti con un cucchiaino, togliendo la polpa dall’interno, lasciandone un po’ sui bordi per rinforzarli e lasciando un fondo di circa 1 cm.
Dove necessario ho tagliato la melanzana sul fondo per dare una superficie d’appoggio regolare.
Questi piccoli contenitori li ho quindi messi in forno (su una teglia) per circa 30 minuti, senza nessun condimento.
La polpa e i rimasugli delle melanzane le ho tagliate a dadini e le ho fatte cuocere in una padella dove avevo fatto imbiondire una cipolletta fresca in olio extravergine d’oliva. Ho salato, aggiunto un po’ di acqua e vino bianco e portato a cottura.

Nel frattempo ho lessato la pasta in acqua bollente salata. Il formato deve essere necessariamente piccolino, altrimenti sarebbe difficile riempire le melanzane. L’ho scolata abbastanza al dente e condita con un filo d’olio e con i formaggi tagliati a dadini, il parmigiano e le melanzane cotte in padella.

Quando ho visto che le melanzane nel forno erano a buon punto con la cottura (morbide e raggrinzite), le ho tolte dal forno e riempite con la farcia, quindi ho aggiunto sulla superficie qualche fogliolina di mentuccia e rimesso in forno per circa 20-30 minuti, finchè non si è formata una crosticina sulla superficie.

 

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Tortine al lime, limone e fragole con miele di arancio

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 09-05-2012

Queste tortine (o cupcake ma senza frosting particolari) sono davvero profumate ed estive e sono aromatizzate e decorate solo con ingredienti naturali :-)

Avevo provato una versione di questa ricetta il primo maggio, con dei dolcetti da offrire a degli amici in visita e volevo fossero il più semplici possibili così che le potessero mangiare anche i nostri piccolini. Il risultato è stato gradito, ma secondo me mancava qualcosa, quindi ho apportato qualche modifica e questa variante credo sia molto più sfiziosa :-)

Come vi dicevo, anche questa deliziosa glassa rosa è fatta in modo semplice e senza coloranti: sono solo fragole e zucchero a velo. Mi è piaciuta moltissimo e si sposa alla perfezione con il gusto del limone e del lime.
A proposito di lime, se non lo trovate va benissimo usare al suo posto un altro limone.

Per quanto riguarda la componente dolce, ho sostituito la dose di solo zucchero usata la prima volta, con metà zucchero e metà miele d’arancio Rigoni d’Asiago, ma credo che sperimenterò una percentuale maggiore di miele per le prossime volte, perchè l’aroma è favoloso.

Ingredienti per 12 tortine:

  • 200 g farina
  • 120 g burro
  • 70 g zucchero
  • 70 g miele d’arancia
  • 3 uova
  • 85 g latte
  • un paio di cucchiaini di lievito
  • sale
  • scorza 2 limoni
  • scorza 1 lime
  • succo mezzo limone
  • succo mezzo lime
  • 10 fragole

Ho messo in una ciotola il burro, lo zucchero e il miele e ho fatto scaldare al microonde, fino a che il burro non ha raggiunto una consistenza a pomata (pochissimi secondi), quindi ho mescolato con la frusta ottenendo un composto molto cremoso e omogeneo.
Ho setacciato farina e lievito con un pizzico di sale e ho unito la scorza di due limoni e di un lime.
Quindi, ho aggiunto le 3 uova al composto di burro e ho mescolato bene con la frusta. Ho versato tutto nella ciotola con la farina, mescolando con attenzione, e ho unito anche il latte.
Infine ho spremuto il succo di circa mezzo limone e mezzo lime. La consistenza deve risultare cremosa e non liquida, quindi regolatevi con la quantità di succo.
All’impasto ho unito le fragole tagliate a pezzettini e leggermente infarinate, per non farle finire sul fondo.

Ho versato tutto nei pirottini e ho cotto in forno a 180° per circa 25-30 minuti. Fate la prova stecchino: se inserendolo in una tortina ne esce asciutto, senza residui, sono cotte. Lasciate raffreddare prima di servirle o guarnirle.

Buone e profumate anche semplici, possono essere decorate con una glassa alla fragola.
Io l’ho ottenuta semplicemente schiacciando con una forchetta delle fragole e aggiungendo alla purea dello zucchero a velo, fino ad ottenere una consistenza molto densa che non scivolasse via dalle tortine.
Più o meno per una fragola di piccole dimensioni, è necessario mezza tazzina di caffè di zucchero a velo.
Questa glassa è profumatissima e ottima, ma non saprei dirvi quanto si conservi, visto che è presente frutta fresca. Per cui vi consiglio di guarnire solo un paio di ore prima di servire i dolcetti, giusto per dare il tempo di seccare.

PS. Vi piace questo wrapper (la copertura di carta della tortina)? L’ho fatto ricavandolo da un sottotorta di carta :-)
Un’idea, naturalmente, presa da Pinterest! Davvero simpatico, non trovate?

 

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Pomodori ripieni di riso Venere con scampi e calamari

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Piatto unico, Primi piatti | Pubblicato il 07-05-2012

Questo è un post sui pomodori ripieni di riso, ma anche su come sfruttare fino alla fine ogni singolo ingrediente… Quando si dice “spremere come un limone”… :-D

Con l’estate (che forse ora arriva davvero… spero!) inizia anche la stagione dei pomodori ripieni di riso :-)
Io li amo molto e oltre ai classici, anche se i miei sono un po’ diversi da quelli che si fanno a Roma, mi piace anche variare un po’ sul tema.
In questo caso li ho farciti con riso Venere, scampi e calamari, creando un piatto davvero saporito, estivo e anche piuttosto leggero.

In realtà ne ho fatta una versione “bianca” e una “nera”, perchè mio marito temeva che il riso Venere non gli piacesse… naturalmente ha gradito entrambi :-)

Visto che erano due versioni, ho anche differenziato un po’ la cottura del pesce. La mia paura era che la cottura in forno, essendo prolungata, non fosse adatta a scampi e calamari che normalmente hanno bisogno di cotture brevi. Per fortuna non è così!
Ad ogni modo, ho provato sia ad inserire il pesce a crudo, insieme al riso che invece era lessato, sia insaporendo per pochissimi secondi il pesce in una padella in cui avevo fatto imbiondire uno spicchio d’aglio e a cui ho aggiunto del brandy.
Ecco, per dirla tutta non ho risolto il dilemma. Mi sono piaciute entrambe le versioni… Qualcuno ha gradito di più una, qualcuno l’altra. Quindi fate come vi trovate meglio!
Il pesce crudo l’ho messo insieme col riso Venere e ho ottenuto un risultato un po’ più cremoso e forse saporito (ma anche il tipo di riso è fondamentale). La versione col riso Arborio è risultata un po’ più asciutta e simile al classico pomodoro ripieno di riso.

Entrambi i tipi di riso sono stati lessati nell’acqua in cui, prima di versare il riso, ho fatto bollire gli scarti degli scampi che avevo appena pulito (non si butta via niente, come dicevo!). In questo modo il riso assumerà già tutto il profumo di mare necessario.

Anche l’interno dei pomodori svuotati è stato ben sfruttato: li ho messi in padella con olio e aglio e ho fatto un bel sughetto fresco in cui ho fatto cuocere altri scampi avanzati, che sono stati mangiati come secondo.
Ma il sughetto di questi scampi, molto abbondante rispetto ai crostacei, è servito anche per accompagnare una terrina di riso bianco e nero, fatto con gli avanzi del riso, quello che non sono riuscita a far entrare nei pomodori :-D
Sarebbe stato ottimo anche con una bella spaghettata!

Naturalmente potete optare per una versione total black (o anche total white, se preferite). Basta utilizzare 200 g di riso invece che 100+100. Sporcate una pentola e una ciotola di meno, cosa che non nuoce mai :-)

Ingredienti per 10 pomodori ripieni (di dimensioni piccole-medie)

  • 10 pomodori di forma adatta a creare dei piccoli contenitori
  • circa 100 g di riso Venere
  • circa 100 g di riso bianco (ho usato Arborio)
  • circa 25 scampi
  • 1 calamaro
  • aglio, olio extravergine d’oliva
  • un bicchierino di brandy

Ho iniziato pulendo il pesce. Come vi dicevo, non buttate via gli scarti degli scampi, ma metteteli a bollire in abbondante acqua, che poi userete per lessare il riso.

Quindi, in una pentola in cui avrete versato metà del “brodo di pesce” passato attraverso un colino per eliminare i residui degli scampi, bollite il riso Venere che, essendo un riso integrale, ha tempi piuttosto lunghi (circa 45 minuti).

In un’altra pentola, con l’altra metà di brodo, lessate invece il riso bianco (circa 15 minuti).

Scolate il riso un po’ al dente e mettetelo in due ciotole separate per condirlo.

Nel frattempo, tagliete la calotta ai pomodori e svuotateli, capovolgendoli per far perdere loro un po’ di acqua di vegetazione.
La polpa eliminata dei pomodori mettetela da parte per fare, eventualmente, un sughetto.

Se usate il pesce a crudo, basta tagliare scampi e calamaro in pezzi e mescolare insieme al riso, quindi aggiungete un filo d’olio e un pochino di brandy.
Con questo composto, farcite i pomodori svuotati, riposizionate le calotte sui pomodori e adagiateli su una teglia unta con olio extravergine d’oliva.

Se preferite insaporire prima il pesce, fate imbiondire uno spicchio d’aglio in una padella, aggiungete il pesce tagliato a pezzi e sfumate subito con del brandy. Lasciate cuocere pochi secondi, quindi versate tutto nelle ciotole contenenti il riso.
Riempite i pomodori, ricoprite con la calotta e mettete sulla teglia per il forno con un filo d’olio.

A questo punto infornare per circa 40 minuti a 180-200°. In realtà basta lasciare in forno solo finchè il pomodoro non si è ammorbidito.

 

Per la terrina di riso, ho solo messo il riso avanzato in una piccola teglia per il forno (questa particolarissima di Tescoma, che va in forno – classico o microonde - ma anche in congelatore, così potete chiuderla, congelare e ritirare fuori il riso all’occorrenza). Ho unto il fondo, quindi ho aggiunto prima il riso bianco (già condito col pesce) e livellato, e sopra il riso nero.
Ho infornato per circa 20 minuti e servito capovolgendo e condendo col sughetto di pomodoro e scampi.
Nella mia versione non ho voluto aggiungere uovo, per mantenere più possibile il sapore di pesce al naturale, quindi inevitabilmente dopo poco la terrina perderà la sua forma, non avendo leganti.
Ma questa è solo un’idea per il riciclo di avanzi, non una portata per un pranzo con ospiti ;-P

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Tonnarelli al cartoccio

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 04-05-2012

A chi non piace la pasta al forno?? Golosa, invitante, filante (il formaggio almeno :-D )… e poi semplice da preparare e comoda, perchè si fa con anticipo e la si inforna un’oretta prima di sedersi in tavola. Così le padrone di casa possono sedersi tranquillamente con gli ospiti a mangiare antipasti o bere aperitivi senza dover pensare a sughi o paste da cuocere.

Questa volta ho fatto dei piccoli cartocci con la carta forno per variare un po’ sul tema e ho scelto il formato dei tonnarelli freschi all’uovo che mi (ci) piacciono molto.
Il condimento non è eccessivamente pesante per cui s’è fatta mangiare volentieri anche col caldo. E non fosse stato per i chili di carne alla brace che ci aspettavano ci sarebbero stati molti più bis :-)

Le polpettine, immancabili nella nostra pasta al forno in versione tradizionale, sono stata un’aggiunta dell’ultimo minuto perchè ce n’erano pochine congelate e ho voluto utilizzarle, ma anche senza resta un piatto molto saporito.

Ingredienti per 6 persone:

  • 700 g di tonnarelli freschi
  • 120 g di prosciutto cotto
  • 200 g di piselli
  • 250 g di fiordilatte
  • 80 g di parmigiano grattuggiato
  • circa 30 polpettine mignon (facoltative)
  • una bottiglia di passato di pomodoro
  • una cipolletta fresca
  • olio extravergine d’oliva
  • sale, basilico

Il passaggio più lungo è preparare i piselli :-)
Fate imbiondire un pochino di cipolla in olio, aggiungete i piselli (meglio se freschi), salate e aggiungete poco alla volta un pochino di acqua o brodo vegetale, fino a portarli a cottura.

In un’altra padella, preparate il sugo, facendo un soffritto con la rimanente cipolla (eventualmente anche una carota) in olio extravergine d’oliva e aggiungendo la passata di pomodoro e un pizzico di sale.

Nel frattempo mettete a bollire l’acqua della pasta, salate e lessate i tonnarelli molto al dente.

Tritate il prosciutto col coltello (grossolanamente) e tagliate a dadini il fiordilatte.

Versate la pasta in una ciotola capiente, aggiungete il sugo, i piselli, il fiordilatte, il parmigiano, il prosciutto (e le polpettine se le avete). Mescolate bene e mettete delle porzioni di pasta al centro di quadrati di carta forno, preparati in precedenza.

Sollevate quindi gli angoli della carta e avvolgeteli creando dei sacchettini.
Metteteli in una teglia e infornate a 220° per circa 40 minuti.

 

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Peperoni ripieni

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Piatto unico, Secondi | Pubblicato il 03-05-2012

Non li mangiavo da tantissimo tempo, ma quando ho visto questi piccoli peperoni gialli dal mio Frutta&Verdura di fiducia non ho resistito!

Di solito si farciscono con carne cruda, perchè poi il tutto cuocerà in forno. Ma questa volta ho voluto provare a cuocerla leggermente prima, per insaporirla con olio, cipolla e vino e per farle perdere un po’ del gusto pungente che spesso caratterizza gli ortaggi ripieni di carne.

Non so se proprio grazie a questo espediente o magari erano le materie prime ad essere particolarmente buone, il risultato è stato perfetto. Ed ecco come ho fatto :)

Ingredienti per 4 peperoni piccoli:

  • 4 peperoni piccoli
  • 400 g di carne macinata
  • mezza cipolletta fresca
  • mezzo bicchiere di vino bianco
  • un pizzico di sale, pepe misto, olio extravergine d’oliva
  • 100-130 g di pane raffermo
  • 1 uovo
  • 70 g di parmigiano grattuggiato
  • 130 g di scamorza
  • circa 25 g di pinoli

Ho fatto imbiondire la cipolla affettata in olio extravergine d’oliva. Ho aggiunto la carne, l’ho fatta rosolare leggermente, quindi ho sfumato col vino bianco, salato, pepato e fatto asciugare il liquido di cottura. Anche se non perfettamente cotta, ho spento la fiamma e fatto raffreddare.

Nel frattempo ho preparato i peperoni, lavandoli e tagliando la calotta. Ho eliminato i pochi semini e messo da parte.
Ho tagliato il formaggio a dadini.
Ho ammollato un po’ il pane in acqua, quindi l’ho strizzato e sbriciolato, unendolo alla carne, insieme al parmigiano, ai pinoli e all’uovo, amalgamando il tutto.

Con questo composto ho riempito ogni peperone, ho messo su ognuno un filo d’olio e poi coperto con la calotta.
Ho messo tutto in una teglia e in forno a 200-220° per circa 40 minuti, finchè il peperone non è risultato ben cotto.

Approfitto per ringraziare Claudia di La Femme du Chef per la bella iniziativa di un giveaway sui piccoli piaceri della vita, che mi ha portato a vincere un bel libro! :-)

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Crepes di Andersen con arrogante grano saraceno

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Pubblicato da Paola | Pubblicato in Crepes | Pubblicato il 02-05-2012

Alessandra di Ricette di cultura ha lanciato una sfida davvero interessante per festeggiare il suo primo anno da blogger: abbinare un piatto a un personaggio storico (più o meno famoso).

Il mio primo pensiero è stato di trovare un personaggio storico della mia zona, ma poi, leggendo qua e là, ho scoperto un’informazione per me nuova: Hans Christian Andersen, intraprese un Grand Tour che lo portò anche a Terracina in due diverse occasioni.
Il Grand Tour era un lungo viaggio (mesi o anni) molto di moda tra i giovani aristocratici a partire dal XVII secolo, che prevedeva tappe nelle più importanti città europee per motivi di studio ma anche di svago.

Hans Christian Andersen (Odense, 2 aprile 1805 – Copenaghen, 4 agosto 1875)  

Lo scrittore danese, non ricco, cerca più volte di ottenere una borsa di studio dal sovrano del suo paese, Federico VI, per realizzare il suo sogno di un viaggio nel continente europeo e ci riesce solo nel 1833.

In Italia arriverà nel 1834 e a Terracina si fermò una notte, esattamente tra il 13 e il 14 febbraio, facendo qui una tappa durante il suo viaggio da Roma a Napoli.
Ma vi tornò anche in un suo viaggio successivo, nel 1841, il 26 febbraio, ancora una volta con l’intenzione di passare il confine col Regno di Napoli.
Subito fuori Terracina, infatti, poco prima di Monte San Biagio, è presente l’Epitaffio, che segnala appunto il confine tra lo Stato Pontificio e il Regno di Napoli (fonte: http://www.laportella.net/storia/autori/andersen/bassolazio.htm).

“Arrivando qui (all’ Epitaffio) i vetturini e i passeggeri si mettono a gridare “Viva il Papa”, e passata la porta “Viva il Re”.
Luigi Rossini, 1839 (fonte http://www.ilporticodelloscacco.it/pag14.htm)

Ritornando al nostro scrittore, passando per Terracina, disegnò anche alcuni scorci che l’avevano colpito (fonte: http://tinyurl.com/7rja7ez).

Nel seguente disegno, per esempio, Andersen riproduce lo scorcio più famoso di Terracina: Monte S. Angelo col tempio di Giove e parte di Pisco Montano.

Monte S.Angelo e Tempio di Giove nel disegno di Andersen e oggi

Andersen ebbe un’infanzia molto povera, con un padre calzolaio che al lavoro prediligeva la musica, la lettura e il girovagare e una madre molto più anziana. Vive in un ambiente di provincia ricco di superstizioni e tradizioni, amplificate nel piccolo Hans proprio dalle letture dello stravagante padre, ma anche dai racconti della madre.
Inoltre i genitori, ma soprattutto la madre, credono e lo convincono che lui sia destinato a un futuro di successo, in seguito alla profezia di una strega del suo paese: “Un giorno Odense si illuminerà a festa per ricevere tuo figlio”.
Hans perde, però, il padre piuttosto presto e a 14 anni si trasferisce a Copenaghen proprio in cerca di fortuna. Si adatterà a numerosi lavori, tentando nel frattempo di iniziare la carriera teatrale, finchè non riuscirà a incontrare il re Federico VI che lo prende sotto la sua ala protettrice e lo fa studiare regolarmente.
Verrà comunque a volte criticato dai contemporanei (tra cui Dickens) per gli errori grammaticali che alcuni attribuiscono a lacune scolastiche, ma proprio l’uso che fa della sua lingua madre risulta essere anche il suo punto di forza, secondo altri.
R.P. Keigwin, ad esempio, scriverà che “Andersen screziò la sua narrativa con ogni possibile tocco ‘conversazionale’: neologismi, modi di dire che determinassero picchi di attenzione nel lettore, frequenti incidentali o parentesi; slang tipici di Copenaghen, molte licenze. E soprattutto un uso liberissimo delle particelle del discorso: quei piccoli ammiccamenti tipici del linguaggio parlato, dei quali il danese come il greco è ricco, e non poco”.
Un’anticipazione del linguaggio da blogger di oggi, non è vero??

Andersen fu comunque uno scrittore piuttosto prolifico e ci ha lasciato poesie, biografie, opere teatrali, scritti satirici e umoristici, romanzi, ma è conosciuto soprattutto per le sue favole. Tra le più famose, “La sirenetta”, “La principessa sul pisello”, “L’intrepido soldatino di stagno”, “Il brutto anatroccolo”, “La piccola fiammiferaia”… Ma quella che mi ha ispirato la ricetta per il contest è stata  ”Il grano saraceno“, la cui morale evidenzia come l’arroganza e la presunzione vengano sempre punite in qualche modo.

Prima di continuare all’infinito con questo post (ce ne sarebbero di cose che vorrei raccontarvi su questo personaggio che ho scoperto essere davvero affascianante…) meglio mettere un punto e passare alla ricetta!

Per le crepes ho utilizzato la farina di grano saraceno di Store Valtellina. La farcitura è mista (per questo non vi darò dosi precise): alcune sono con i piselli freschi, alcune con carciofi e altre con melanzane. In tutte c’è invece del prosciutto cotto tagliato a dadini, del parmigiano e della provola affumicata.

Ingredienti per circa 10 crepes:

  • 50 g di farina di grano saraceno
  • 75 g di farina 00
  • 150 g di latte
  • 1 uovo
  • un pizzico di sale
  • olio extravergine d’oliva

Ho mescolato le due farine, quindi ho unito l’uovo e il sale, amalgamando, e infine ho versato il latte, diluendo il tutto e creando la pastella.
Questa andrà fatta riposare una mezz’ora, dopodichè potrà essere usata per preparare le crepes.
Ungete un padellino antiaderente con olio extravergine d’oliva, fate scaldare bene, quindi versate un mestolo di composto, roteando la padella per far formare una crepes sottile e liscia. Cuocete da entrambi i lati per un minutino e ripetete le varie fasi per ogni crepes.
Verificate che il fondo della padella resti unto in tutta l’operazione: se necessario utilizzate un tovagliolo “sporco” di olio per ungere nuovamente al bisogno.

Ingredienti per la besciamella all’olio extravergine d’oliva:

  • 3 cucchiai di olio di oliva
  • 2 cucchiai di farina abbondanti
  • 3 bicchieri circa di latte
  • un pizzico di sale

In un pentolino ho messo la farina e l’olio e ho mescolato bene, quindi ho aggiunto, spostando tutto sulla fiamma, il latte, un po’ alla volta, mescolando per una decina di minuti fino a quando l’impasto non si è addensato.

Ingredienti per la farcitura:

  • piselli freschi
  • carciofini
  • melanzana
  • circa 150 g di provola affumicata
  • circa 60 g di parmigiano grattuggiato
  • circa 70 g di prosciutto cotto
  • un paio di spicchi d’aglio
  • una cipolletta fresca
  • olio extravergine d’oliva, sale
  • besciamella all’olio

Ho cotto in 3 padelle separate i tre ortaggi.
Ho fatto imbiondire una cipolla fresca tritata in olio e ho aggiunto i piselli freschi, salati e con un pochino di acqua.
I carciofini, dopo averli privati delle foglie esterne più dure e tagliati in 4 parti, li ho invece cotti in padella con olio, uno spicchio d’aglio e un po’ di sale.
La melanzana, l’ho tagliata a dadini e cotta in padella, sempre con sale, olio, aglio e un pizzico di sale.
In tutti e tre i casi, aggiungete in cottura, se e quando necessario, acqua o brodo vegetale.

Una volta che tutto è stato pronto, ho farcito ogni crepes con uno degli ortaggi, e ho aggiunto prosciutto, formaggi (provola e parmigiano) e un cucchiaino di besciamella.
Ho chiuso le crepes e le ho sistemate in una teglia sul cui fondo avevo spalmato un pochino di besciamella e le ho ricoperte con ulteriore salsa ma anche parmigiano per far formare una crosticina.
Ho passato tutto in forno a 200° per circa 20-30 minuti.


PS. Potete anche mettere insieme (e quindi anche cuocere insieme) tutti gli ortaggi. Io li ho separati, primo perchè a casa ho “qualcuno” che è un po’ schizzinoso e i carciofi non li mangia, secondo, perchè avevo i piselli già cotti che avevo usato per un’altra ricetta :-)

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