09 feb

Un viaggio tra i sapori bresciani…

Oggi parliamo di una città, Brescia, ricca di tradizioni, luoghi da scoprire, eventi (come un ottimo corso di inglese) e sapori inconfondibili.

Molti sono i piatti tipici, tutti deliziosi, ed eccone una piccola selezione…

Queste ricette non le ho realizzate io, ma spero di farvi un regalo gradito facendovi conoscere dei piatti nuovi e particolarmente adatti a queste giornate fredde.

Il menu è completo e parte da uno dei miei primi piatti preferiti… gli gnocchi di zucca! In questa ricetta vengono arricchiti con un tipico formaggio bresciano, il Bagoss, aromatizzato con zafferano.

gnocchi brescia foto presa da mytaste

foto presa da mytaste.it

Ingredienti

  • 500 g di zucca
  • 80 g di Bagoss
  • 100 g di farina
  • 1 uovo
  • Un pizzico di sale e pepe

Per il condimento

  • burro
  • salvia

Mondate la zucca, eliminando la buccia e i semi, quindi tagliatela a fettine alte circa 1 cm, mettendole in una teglia e infornandole per circa 30 minuti a 160 gradi.

Una volta pronta, fatela raffreddare, poi rendetela una purea passandola al setaccio.

Aggiungete la farina, l’uovo, il formaggio Bagoss grattugiato, un pizzico di sale e di pepe e impastate tutto.

Portate ad ebollizione una pentola di acqua salata e poi lessate gli gnocchi: l’impasto andrà prelevato con un cucchiaio e lasciato cadere in acqua con un altro cucchiaio.

Appena saliranno a galla, gli gnocchi andranno prelevati con una schiumarola e versati in un tegame dove avrete messo il burro e la salvia.

Serviteli dopo averli conditi con ulteriore Bagoss grattugiato.

 

Come secondo piatto del nostro menu possiamo pensare alla trippa in umido con cipolline.

trippa in umido foto presa da vadoatavola

foto da: vadoatavola.it

Ingredienti

  • 1 kg. di trippa
  • 50 g. di cipolline
  • 120 g. di burro
  • 1 lt. di brodo di carne
  • 100 g. di formaggio grana grattugiato
  • sale, pepe

Lavate la trippa raschiandola bene e lessatela in abbondante acqua salata per circa 20 minuti, quindi scolatela e tagliatela a fettine sottili.

In un altro tegame fate rosolare le cipolline, dopo averle lavate e sbucciate, in 100 g di burro, dopo versate la trippa e lasciatela insaporire per alcuni minuti. Copritela con il brodo di carne caldo e fate cuocere per circa 30 minuti.

Una volta cotta, servitela condita con grana e il restante burro.

E non possiamo chiudere il pranzo senza un ottimo dolce! Ecco la ricetta del Bossolà Bresciano.

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foto presa da golosedolcezze.blogspot.it

Ingredienti

  • 300 g. di farina bianca
  • 200 g. di fecola di patate
  • 200 g. di zucchero
  • 120 g. di burro
  • 4 uova fresche
  • 40 g. di lievito di birra
  • 1 limone non trattato
  • 1 bicchiere di latte
  • ½ stecca di vaniglia
  • sale

Scaldate il latte a fiamma bassa insieme alla stecca di vaniglia, che andrà tolta dopo circa mezz’ora.

Lontano dal fuoco e nel latte tiepido, incorporate il lievito facendolo sciogliere.

Mescolate le due farine insieme al burro precedentemente montato con lo zucchero, i tuorli d’uovo, la scorza di limone grattugiata e un pizzico di sale.

Aggiungete infine gli albumi montati a neve e il latte con il lievito, amalgamando il tutto.

Imburrate e infarinate una tortiera a forma di ciambella e versate il composto, lasciando lievitare per circa un’ora.

Trascorso tale tempo, infornate per 40 minuti circa a 170 gradi.

Per un tocco in più, potete aggiungere all’impasto uvetta e canditi.

 Articolo scritto in collaborazione con Wall Street English, che propone corsi per studenti, aziende,  ragazzi e corsi di preparazione a test quali IELTS, TOEFL, TOEIC e Pearson Test of English Academy.

07 feb

Struffoli

Queste dolci palline fritte sono tipiche di diverse zone, con piccole varianti nella preparazione.

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Qui da me vengono preparate sia a Capodanno che a Carnevale, tipicamente servite su foglie di limone, e a volte rese più allegre da confettini colorati.
Immancabile è però il miele, ingrediente principale, che dona tutto l’aroma a questi dolcetti. Per questo occorre sceglierne uno dall’aroma delicato e non prevaricante, come il millefiori.

Io ho utilizzato il miele di fiori Rigoni di Asiago.

Questa è la mia ricetta di famiglia.

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Ingredienti:

  • 2 uova
  • 1/2 guscio d’uovo pieno di olio d’oliva
  • un pizzico di sale
  • 1 cucchiai di zucchero
  • circa 250-300 g di farina
  • 1 cucchiaio circa di cannella macinata
  • olio di arachidi o altro adatto alla frittura
  • miele Millefiori q.b. (circa 150 g)

Ho mescolato con una frusta le uova, l’olio, lo zucchero e il pizzico di sale, quindi ho aggiunto 250 g di farina e la cannella, ottenendo un impasto sodo ma omogeneo e non appiccicoso.

Se necessario, aggiungere ulteriore farina nella lavorazione, fino ad ottenere un impasto ben lavorabile.

A questo punto ho realizzato dei salamini dal diametro di circa mezzo centimetro e poi ho tagliato tanti piccoli pezzettini, a cui ho dato una forma tondeggiante.

Pronti gli struffoli, li ho fritti in abbondante olio caldo, fino a farli diventare dorati.
Li ho prelevati con una schiumarola e li ho messi su carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso.

Infine, ho reso più fluido del miele scaldandolo leggermente al microonde e ho ricoperto interamente le palline, distribuendolo uniformemente.

Ora potete servirli mettendoli direttamente su un vassoio, oppure realizzando delle monoporzioni e aggiungere, a piacere, confettini colorati.

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06 feb

Fettuccine di semola alla curcuma con crema di mortadella e nocciole

Quando un piatto nasce dalla fine… creato il condimento, con cui in origine volevo accompagnare delle semplicissime penne, ho infatti pensato che della pasta fresca avrebbe reso decisamente più gustoso il risultato e quindi ho realizzato all’ultimo minuto queste fettuccine dal colore del sole, grazie alla curcuma.

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Ingredienti per 4 porzioni:

  • 400 g di semola rimacinata
  • 4 uova
  • 1 cucchiaio pieno di curcuma

Per il condimento

  • 100 g di ricotta
  • 100 g di crescenza
  • 100 g di mortadella
  • 40 g di nocciole tostate
  • 20 g di parmigiano
  • 4 cucchiai di olio

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Ho mescolato la semola con la curcuma, quindi ho impastato con le uova, ottenendo un panetto morbido ma non appiccicoso.

L’ho fatto riposare circa 30 minuti, quindi ho steso l’impasto in tante sfoglie rettangolari non troppo sottili, infine ho tagliato le fettuccine utilizzando l’apposita fessura della macchina per fare la pasta in casa.

Le ho stese su un vassoio infarinato e, al momento del pranzo, le ho lessate in abbondante acqua salata per circa 5 minuti (ma dipende dallo spessore della pasta).

Per il condimento, ho frullato insieme ricotta e crescenza, aggiungendo poi la mortadella e il parmigiano, ottenendo una crema morbida. Infine ho aggiunto le nocciole, frullando velocemente e non troppo a lungo, per mantenere una consistenza grossolana.

Ho scolato la pasta al dente, mantenendo un mestolo di acqua di cottura, e ho versato la crema, amalgamando tutto a fiamma bassa per un minuto circa.

Ho servito caldo e spolverato con ulteriore parmigiano grattugiato.

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05 feb

Castagnole di ricotta al forno

Ancora castagnole!

Che si sa… fritte sono la perfezione… ma a volte anche al forno hanno un loro perchè! Anzi, in realtà, mio figlio le preferisce in questa versione.

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Queste restano più morbide di tante altre ricette perchè contengono ricotta e inoltre hanno un delicato aroma di arancia e rum, che le rendono più golose.
La ricetta originale è stata presa da qui, con qualche piccola modifica e qualche consiglio :-).

Ingredienti

  • 250 g di farina per dolci
  • 50 g di fecola
  • 150 g ricotta
  • 100 g zucchero
  • la scorza grattugiata di un’arancia
  • ½ bustina di lievito chimico per dolci
  • 1 uovo
  • 2 cucchiai di olio di oliva
  • 2 cucchiai rasi di rum oppure di succo spremuto dell’arancia

Setacciate la ricotta e unite lo zucchero, l’uovo e le scorze di agrumi. Con una frusta amalgamate bene il composto, aggiungete l’olio e un cucchiaio di rum.

Setacciate la farina con la fecola e il lievito, quindi aggiungeteli al composto di ricotta.
Lavorate con la frusta e poi con le mani formando un impasto morbido e non appiccicoso.

A questo punto potete formare tante palline di un paio di cm di diametro e potete posizionarle su una placca foderata con la carta da forno

Distanziate le palline così che, crescendo in cottura, non si attacchino l’un l’altra.

Una volta cotte, in forno a 180°, possono essere lasciate raffreddare e poi ricoperte di zucchero a velo prima di essere servite.

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31 gen

Castagnole alla ricotta

Ho già la mia ricetta di castagnole di Carnevale qui sul blog, ma avevo voglia di provare anche qualcosa di nuovo, quindi ho sperimentato queste castagnole alla ricotta (non farcite, ma con la ricotta nell’impasto) trovate qui e che, diversamente da quelle che ho sempre fatto, hanno un impasto morbido che va maneggiato con un cucchiaio o una sacca da pasticcere invece che con le mani.

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Il risultato è una pallina con un cuore soffice e la crosticina croccante. Buone e sicuramente da mettere nell’archivio delle ricette ben riuscite!

Ingredienti:

  • 150 grammi ricotta
  • 50 grammi burro
  • 2 uova
  • 200 grammi farina
  • 150 grammi zucchero
  • scorza grattugiata di 1 limone bio
  • 1/2 bustina lievito per dolci
  • olio per la frittura (per es. arachidi)
  • zucchero a velo

Ho mescolato con una frusta la ricotta insieme al burro a pomata (molto morbido) e, in un secondo momento, alle uova.

Dopo aver amalgamato bene gli ingredienti, ho aggiunto lo zucchero e la scorza grattugiata di un limone e mescolato ancora.

Infine ho aggiunto la farina miscelata col lievito, fino ad ottenere un impasto molto denso ma non sodo.

Ho versato in una pentola dai bordi alti e dal fondo spesso abbondante olio di semi e ho verificato che la temperatura fosse adatta alla frittura immergendo un piccolo pezzo di impasto: non appena è salito a galla ed ha iniziato a friggere facendo piccole bollicine, ho iniziato a cuocere le castagnole.

L’impasto va prelevato con un cucchiaio (una piccola noce), quindi va fatto cadere nell’olio con l’aiuto di un altro cucchiaio, cercando di dare una forma arrotondata.

Ogni tanto vanno girate per permettere una doratura uniforme. Quando sono ben dorate, vanno prelevate con una schiumarola e poste su carta assorbente per asciugare l’olio in eccesso.

Appena raffreddate, vanno spolverate con zucchero a velo e possono essere gustate.

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26 gen

E voi la fate la birra in casa?

Fare la birra in casa è una moda sempre più diffusa. E’ una vera soddisfazione poter offrire ai propri amici una birra fatta con le proprie mani e sorprenderli con un prodotto di qualità.

Ma… i risultati non sempre sono quelli sperati. Ci vuole innanzitutto passione, ma anche pazienza, l’utilizzo di ingredienti di qualità e la giusta attrezzatura!

Per fortuna si trovano in vendita dei kit, molto utili per un primo, semplice, approccio a questo mondo.

kit birra foto presa da shots (1)

L’attrezzatura base comprende:

  • un fermentatore con gorgogliatore e rubinetto per l’imbottigliamento, che di solito è in plastica e ha una capienza di 25 litri;
  • un densimetro, che può essere anche digitale;
  • il malto;
  • il dosatore per lo zucchero;
  • la tappatrice e i tappi;
  • il necessario per la pulizia.

Le fasi da seguire per produrre la propria birra sono diverse:

  1. innanzitutto occorre inserire la lattina con il malto in acqua calda per fluidificarne il contenuto;
  2. il malto va quindi versato in una pentola con 2-3 litri di acqua, facendolo bollire per circa 5 minuti;
  3. si fa raffreddare a bagnomaria;
  4. si aggiunge il lievito secco e, dopo aver controllato che la temperatura sia sui 20 gradi, si versa nel fermentatore;
  5. si lascia il fermentatore in un luogo buio da 4 a 15 giorni;
  6. si procede all’imbottigliamento, solo dopo essersi assicurati di aver ottenuto la giusta fermentazione;
  7. si tappano le bottiglie.

Ora non serve altro che gustarsi la propria birra, in compagnia di familiari e amici oppure da soli, per una serata speciale e rilassante.

Ma la birra può essere usata anche in mille ricette in cucina… il suo gusto inconfondibile donerà un tocco speciale a tantissimi piatti.

Io amo molto la gelatina di birra, dal gusto agrodolce che piace davvero a tutti e che è molto semplice da realizzare.
Come tutte le ricette semplici, però, è importante che la materia prima sia di grande qualità, e una birra artigianale sicuramente sarà la scelta migliore.

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La ricetta è già presente in questo blog. Per realizzarla avevo utilizzato della birra PILS, chiara, ma è possibile utilizzare qualunque birra e abbinarla nei modi più creativi al vostro menu!

Ingredienti per 7 vasetti (da 100 g):

  • 1 litro di birra
  • 300 g di zucchero di canna
  • 1 bustina di Fruttapec 2:1

Ho versato la birra in una pentola dai bordi molto alti la sera prima, per eliminare quanta più anidride carbonica possibile.

Questo passaggio è importante, così come il consiglio di utilizzare una pentola dai bordi molto alti: la birra in cottura produrrà tantissima schiuma ed eliminando un po’ di anidride carbonica si attenuerà il problema.

Il giorno dopo ho acceso la fiamma sotto la pentola, quindi ho mescolato la bustina di Fruttapec insieme allo zucchero di canna e ho versato tutto nella birra, mescolando.

Arrivato il punto di ebollizione, ho iniziato a mescolare frequentemente per evitare che la schiuma fuoriuscisse dalla pentola, quindi ho lasciato sobbollire a fiamma bassa per circa 20 minuti.

Ho infine versato il liquido nei vasetti sterilizzati, li ho sigillati con i coperchi e capovolti per formare il sottovuoto.

Ho lasciato che si raffreddassero a temperatura ambiente, diventando quindi gelatina, e li ho etichettati.

Una volta aperti, vanno conservati in frigorifero.

Io la uso molto sui formaggi stagionati o per dare un aroma particolare alla carne alla brace o a un semplice petto di pollo, ma non ci sono limiti alla fantasia!

 Articolo scritto in collaborazione con Emme3, azienda che propone strumentazione scientifica  tecnologicamente avanzata per laboratori chimici.

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31 dic

Sale all’arancia

Ho la passione per i doni da confezionare in eleganti barattolini di vetro, facili da realizzare, con pochi ingredienti ma di alta qualità, che stupiscano e conquistino chi li riceve.

Ne ho diversi qui sul blog, ma quest’anno ho voluto provare un nuovo tipo di sale aromatico, dopo aver realizzato con successo quello al rosmarino e, soprattutto,  quello al vino rosso.

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Proprio da quest’ultima ricetta ho infatti preso ispirazione per il procedimento da utilizzare per aromatizzare il sale all’arancio. Ho spulciato un po’ di ricette in giro, ma tutte prevedevano l’uso della scorza essiccata dell’agrume e niente di più. Io invece cercavo un risultato più intenso, adatto a rilasciare un aroma pieno anche in cottura.

Le arance usate sono delle ottime arance siciliane biologiche, così da poter essere usate interamente, sia nel succo che nella buccia.

Questo sale è particolarmente adatto a insaporire piatti di pesce, ma anche carni bianche.

Ingredienti:

  • 100 g di succo di arancia (ottenuto da circa 2 arance)
  • 350 g di sale grosso
  • la scorza grattugiata delle 2 arance

Ho grattugiato la scorza delle arance, quindi le ho spremute per ricavarne il succo.

Ho versato quest’ultimo in una ciotola con il sale grosso e ho lasciato il tutto coperto per circa 2 ore.

Trascorso questo tempo, ho scolato il succo (che potete anche mettere da parte per aromatizzare altro sale o per insaporire della carne in cottura), ho mescolato il sale insieme alla scorza grattugiata dell’arancio e ho sistemato tutto su una teglia ricoperta da carta da forno, facendo attenzione a farne uno strato non troppo spesso.

Ho quindi infornato a temperatura bassissima finché il sale non è risultato perfettamente asciutto.

Fate attenzione perchè, probabilmente a causa degli zuccheri contenuti nell’arancio, tende a imbrunirsi facilmente. I tempi sono abbastanza brevi (20-30 minuti) se avete scolato bene il sale, quindi controllate spesso per verificare i tempi di asciugatura in base al vostro forno e all’umidità del sale.

Una volta perfettamente asciutto e freddo, potete mettere il vostro profumatissimo sale in una barattolo di vetro e tenerlo per condire pesce, carne, insalata… oppure regalarlo!

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E visto che oggi è San Silvestro… Buon 2016 a tutti!!!

Come vedete io nei calici ci ho messo il sale :-D

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07 dic

Torta di cachi al cacao

Adoro  i cachi al naturale, sia nella versione morbida che in quella più dura, e quindi non me ne avanzano mai per utilizzarli in qualche ricetta ;-P

Stavolta allora li ho comprati appositamente per farne un dolce! E soprattutto… un dolce al cacao! Non pensate che l’aroma vaniglioso dei cachi si adatti alla perfezione al cacao?

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Il risultato è un dolce molto morbido, cioccolatoso ma che allo stesso tempo dona una maggiore sensazione di leggerezza rispetto ai classici dolci al cacao.

La ricetta non è mia, l’ho ripresa da qui con pochissime differenze.

Ingredienti:

  • 75 g burro
  • 100 g di zucchero di canna
  • 2 uova
  • 500 g polpa di cachi morbidi frullata (circa 4 cachi)
  • 200 g di farina
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 30 g cacao in polvere
  • 100 g di gocce di cioccolato
  • 1 pizzico di sale

Ho fuso il burro, mescolandolo con una frusta allo zucchero. Una volta amalgamato, ho aggiunto anche le uova, continuando a mescolare e ottenendo un composto spumoso.

Ho frullato la polpa dei cachi e l’ho aggiunta al composto, quindi ho mescolato in un altro recipiente la farina, il lievito, il cacao e il sale e poi ho amalgamato insieme le polveri al composto cremoso.
Per ultimo ho aggiunto le gocce di cioccolato.

Ho versato in una teglia imburrata e infarinata e ho infornato a 180° per circa 1 ora, spegnendo solo dopo aver effettuato la prova con lo stuzzicadenti, che, inserito nel dolce, dovrà uscire del tutto asciutto.

 

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29 nov

Arista con crema al profumo di arancia

L’arista in crema è davvero un secondo molto apprezzato la domenica e lascia spazio a molte varianti: ai funghi, al latte, alle carote… ma oggi abbiamo fatto il pieno di betacarotene con una salsa tutto arancione! Carote, peperone rosso e arancia, un mix gustosissimo che ha conquistato grandi e piccini.

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Ingredienti:

  • 1.500 g di arista
  • 1 peperone rosso
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 1 arancia non trattata
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchierino di rum
  • sale q.b.
  • 200 ml di panna fresca

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Ho affettato la cipolla e l’ho messa a dorare in olio extravergine d’oliva a fiamma molto bassa. Nel frattempo ho pulito e affettato (in pezzi grossi) le carote e il peperone, aggiungendoli alla cipolla.

Ho quindi posto sulle verdure l’arista, bagnandola con il rum, ho coperto e lasciato cuocere a fiamma bassa per circa 2 ore e mezza.
Dopo circa 1 ora e mezza di cottura ho aggiunto la scorza grattugiata di un arancio e il succo di metà.

A fine cottura (ma verificate i tempi in base al peso della carne), ho tolto dalla pentola l’arista, ho salato le verdure, aggiunto il succo dell’altra metà dell’arancia e ho tritato tutto con il frullatore ad immersione, ottenendo una crema profumata a cui ho aggiunto anche la panna, lasciando addensare pochi minuti sul fuoco basso.
Ho affettato l’arista in fettine sottili e ho condito con abbondante crema prima di servire.

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22 nov

Pasta al forno “in piedi”

La domenica non è domenica senza un bel piatto di pasta al forno!
Nella sua versione “sull’attenti” è più simpatica da vedere ma sempre golosissima e irrinunciabile… e i piccoli di casa si divertiranno un mondo a mettere in piedi tutti i paccheri che verranno poi farciti e infornati.

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Ingredienti per 6 porzioni:

  • 60 paccheri
  • 1 etto di mortadella
  • 1 etto di salame
  • 1 bottiglia di passata di pomodoro
  • 1 scalogno
  • olio extravergine d’oliva q.b.
  • 100 g di pancetta
  • 350 g di fiordilatte
  • 40 g di parmigiano grattugiato

Per la besciamella

  • 50 g di burro
  • 50 g di farina
  • 500 g di latte

Ho lessato i paccheri in acqua bollente salata per la metà del tempo di cottura indicato sulla confezione, quindi li ho scolati e  fatti raffreddare.

Ho preparato il sugo, tritando uno scalogno e facendolo imbiondire in olio extravergine d’oliva insieme alla pancetta tritata. Ho quindi aggiunto la passata, ho salato e lasciato cuocere e restringere il sugo.

Ho cotto i piselli in una padella con un filo d’olio e acqua e nel frattempo ho preparato la besciamella al microonde.
E’ un metodo molto comodo da usare, perchè ci permette di continuare a preparare tutto il resto senza doverci preoccupare di mescolare, far attaccare, bruciare o raggrumare la salsa: ci penserà il timer del microonde ad avvisarci!

Ho fuso il burro al microonde, quindi l’ho mescolato alla farina. A questo punto ho aggiunto poco latte mescolando bene e infine anche il resto.
Ho messo la ciotola di vetro in microonde e ho lasciato cuocere 2 minuti a 650 W. Ho aperto e mescolato, quindi ho continuato a cuocere per 2 minuti alla volta, mescolando ogni volta tra un ciclo e l’altro, finchè non ha iniziato ad addensarsi.
Per cuocere la pasta al forno avremo bisogno di una besciamella piuttosto liquida, quindi attenzione a non farla addensare troppo.

Ho mescolato la salsa al sugo, quindi ho tritato col coltello (quindi in modo un po’ grossolano) la mortadella, il salame e il fiordilatte.

Ho mescolato 3/4 del sugo con besciamella con i piselli, i salumi e il formaggio e ho aggiunto il parmigiano (lasciandone da parte un poco per gratinare la superficie).
Ho messo sul fondo della teglia parte del sugo senza farcitura, sopra ho posizionato i paccheri in verticale (o meglio, l’ha fatto la mia duenne) e poi li ho farciti con l’aiuto di un cucchiaino.

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Infine ho ricoperto tutto con il sugo avanzato e col parmigiano.
Ho infornato a 220° per circa 40 minuti.

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