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Ricetta creativa e news

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Posted by Paola | Posted in Personale | Posted on 09-03-2010

Pensavate che se non sto scrivendo è perchè il mio Gabriele ha deciso di venire al mondo?!

Ecco, vi sbagliavate di grosso!

Oggi siamo a 41 settimane e non se ne parla proprio… Continuo a fare visite, monitoraggi, controlli del liquido amniotico ed ecografie (obbligatori oltre la 40 settimana) ma non ci sono novità, se non che se non si decide entro venerdì, sabato mattina verremo ricoverati per indurre il parto…

Inutile dire che questo non mi fa piacere, in quanto il parto non sarebbe del tutto naturale e le contrazioni verrebbero provocate con ormoni e roba sintetica e ci sarebbe la necessità di essese monitorata per tutto il tempo per verificare che niente crei problemi al bimbo.

Insomma una vera scocciatura a cui aggiungere il fatto che il travaglio sarà molto più travagliato perchè le contrazioni provocate sono molto più intense rispetto a quelle naturali e non hanno il normale momento di ripresa tra una e l’altra come dovrebbe essere.

Spesso si aspetta fino alla 42 settimana prima di fare questa procedura, ma nel mio ospedale si arriva massimo a 41+4 :-(

Comunque non mi dispero ancora e ho fiducia che in questi 3 giorni qualcosa si smuova!

Passando ad altro, vi comunico che la mia ricettina delle Polpette di tonno e ricotta mi ha dato una piccola soddisfazione classificandosi tra le 4 ricette più creative del mese di Febbraio di Made in Kitchen: http://www.madeinkitchen.tv/blog/trend_news/news-trend/non-solo-food/canale-piucucina-ecco-i-vincitori-di-febbraio/

E pensare che mi sono appena iscritta :-)

A presto con qualche novità!!

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L’ipnotista

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Posted by Paola | Posted in Thriller, Noir, Giallo | Posted on 04-03-2010

L’ipnotista
Lars Kepler
Prezzo € 18,60
Editore Longanesi

Il thriller che ha scalzato Millennium dalle classifiche svedesi“.
Visto che sono stata uno dei tantissimi lettori che sono stati rapiti dalle pagine della trilogia di Larsson, non potevo non cogliere il suggerimento e leggere questo libro.
Ma, come sempre in questi casi, la delusione è dietro l’angolo.

Non è un brutto libro, ma, tanto per iniziare, abbandonate ogni paragone con l’autore di Millennium.
Fatto questo, possiamo essere un po’ più obiettivi e dire che l’idea di partenza non è da scartare e può essere considerata piuttosto originale: Erik Maria Bark, un famoso ex ipnotista (che ha detto addio all’ipnosi a causa di un grosso scandalo che lo ha coinvolto ingiustamente alcuni anni prima) viene chiamato a indagare nella mente di un adolescente salvo per miracolo e trovato in una pozza di sangue nella sua casa, circondato dai cadaveri di sua madre e della sua sorellina, terribilmente massacrate. Suo padre viene invece trovato morto in un centro sportivo.
Manca all’appello solo la sorella maggiore e si sospetta che l’assassino la stia cercando per completare la sua opera.
L’unico che può essere d’aiuto nel trovare il killer è quindi il giovane, che però è piuttosto malandato e scioccato, per cui l’ipnosi sembra essere l’unica possibilità.
Ma la verità che verrà fuori sembra incredibile da accettare e le indagini prenderanno una piega inaspettata.

Ma tutto questo non basta… a questa storia che prosegue per la sua strada se ne intreccia presto un’altra che riemerge dal passato di Erik Maria Bark e che mette in serio pericolo la sua famiglia.

Proprio questo elemento, che può essere un punto di forza del romanzo, rendendolo molto dinamico e ricco di colpi di scena, è forse anche il suo punto di debolezza.
Questo perchè, se all’inizio le due storie sembrano legate, a un certo punto c’è una scissione decisa che dà l’impressione di iniziare un nuovo libro.
E soprattutto, per introdurre questa seconda parte, si fa ricorso a un lungo intermezzo che narra le vicende del passato che hanno portato alla situazione attuale.
Questo intermezzo è così lungo che direi quasi che possa rappresentare un’ulteriore parte ideale in cui dividere il romanzo.

Un altro difetto sono le descrizioni. Generalmente non le amo molto, ma qui si esagera davvero!
Il semplice ingresso in un edificio diventa la scusa per descrivere minuziosamente ogni singolo passo di un personaggio, ogni oggetto che egli trova sul suo cammino, ogni curva, ogni corridoio, ogni porta che viene aperta…
Che noia!!
E infine la scrittura è eccessivamente semplice, elementare, poco attraente.

Quindi, nel complesso la storia è abbastanza interessante e ricca di spunti, ma ci si poteva lavorare ancora un po’ su.
Da leggere senza aspettarsi molto.

Qui potete leggere il primo capitolo del libro e vedere il trailer: http://www.ipnotista.com/.

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Polpettine di tonno e ricotta

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Posted by Paola | Posted in Antipasti, Aperitivo | Posted on 26-02-2010

Ho realizzato una variante delle mie classiche polpettine di tonno, e devo dire che probabilmente d’ora in poi queste diventeranno classiche e le altre la variante…
Sia a me che ai miei commensali sono infatti piaciute di più e ci sono risultate più leggere.

Io di solito le servo come antipasto o finger food.

Ingredienti (per circa 12-15 polpette):

  • 2 scatolette di tonno
  • 25 – 30 gr di parmigiano
  • 2 fette di pancarrè
  • circa 100 gr di ricotta
  • olio extravergine d’oliva q.b.

Scolate il tonno e lavoratelo con la forchetta, quindi aggiungete parmigiano, ricotta e il pancarrè ridotto in briciole.
Lavorate il composto ottenendo una crema densa e poi formate le polpette con le mani.
Io di solito le faccio di forma schiacciata per facilitarne la cottura.
Fate riscaldare un po’ d’olio in una padella e quindi aggiungete le polpette e cuocetele circa 5 minuti per lato o comunque finchè le polpette non assumono un bel colore dorato.
Buone calde, tiepide, ma anche fredde.

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Sfizi fritti al rosmarino

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Posted by Paola | Posted in Aperitivo | Posted on 23-02-2010

Adoro gli angioletti napoletani, che sono dei pezzetti di impasto della pizza fritti e poi conditi con pomodori, rughetta e scaglie di parmigiano, ma di solito li prendo come antipasto in alcune pizzerie napoletane e non li avevo mai fatti in casa, per la mia nota avversione a friggere.

Ultimamente però avevo voluto provare a farli, ma non avevo pubblicato il risultato perchè, nonostante fossero molto buoni, non erano rimasti abbastanza croccanti dopo il condimento (eppure li ho conditi proprio al momento di portarli a tavola).
Domenica ero tentata dal rifarli, ma poi in corso d’opera ho deciso di variare un po’ la ricetta e ho ottenuto questi sfizi davvero golosi.

Ingredienti:

  • 300 gr di farina
  • 6-7 gr di lievito di birra fresco
  • acqua tiepida q.b.
  • sale, olio extravergine d’oliva in abbondanza per la frittura
  • rosmarino

Disporre la farina a fontana e aggiungere al centro il lievito di birra sciolto in un pochino di acqua tiepida (tenete sempre un po’di acqua calda di riserva da aggiungere in base alla consistenza della farina), aggiungete un paio di cucchiai di olio e un pizzico di sale, ma lontano dal lievito.

Iniziate ad impastare, aggiungendo poca acqua alla volta fino ad ottenere il classico impasto elastico, non appiccicoso e morbido.
Verso la fine della lavorazione, aggiungete 3 cucchiai circa di rosmarino e poi mettete a lievitare lontano da correnti d’aria e coperto con un tovagliolo bianco. Io metto sempre anche una coperta per un’ottima lievitazione.

Quando, dopo circa 1 ora/ 1 ora e mezza l’impasto è raddoppiato, iniziate a stenderlo con un mattarello ottenendo una sfoglia abbastanza sottile (circa 5 mm). Poi tagliate delle strisce e ricavatene dei pezzi irregolari (tipo maltagliati).

Nel frattempo mettete l’olio extravergine d’oliva in una pentola dai bordi alti e quindi sul fuoco, facendogli raggiungere la temperatura adatta alla frittura.
Quando l’olio è pronto, potete iniziare a buttarvi dentro i pezzettini di impasto. Si gonfieranno all’istante e cuoceranno in pochissimo tempo, assumendo un colore dorato.
A questo punto possono essere scolati con una schiumarola e messi ad asciugare l’olio in eccesso sulla carta assorbente.

L’ultimo passaggio è di salare il tutto e poi possono essere addentati.

Regolatevi bene con le quantità, perchè è impossibile non assaggiarne un’infinità durante la preparazione…

Danno il meglio di sè soprattutto caldi, col profumo di rosmarino che ne completa il gusto.

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Crocchette di patate al forno rivestite di pancetta

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Posted by Paola | Posted in Contorni | Posted on 22-02-2010

Un’idea diversa per un contorno molto sfizioso e facile da realizzare, il che non guasta mai :-)
In realtà sono poco “crocchette”, nel senso che, non essendo fritte ma cotte al forno, non hanno quella crosticina tipica dei prodotti da rosticceria, ma come sapore non hanno nulla da invidiare alle cuginette più grasse.

Ingredienti (per circa 12 crocchette):

  • 4 patate medie
  • 100 gr di ricotta
  • 40 gr di parmigiano reggiano
  • 12 fette di pancetta1 uovo
  • sale e olio extravergine d’oliva q.b.

Fate lessare le patate, poi pelatele e passatele col passaverdure.
Ho sperimentato in questa occasione una tecnica di cui avevo tanto sentito parlare, ma a cui non credevo molto… Ho messo nel passaverdure la patata con tutta la buccia e, incredibile ma vero, la buccia resta tutta nell’attrezzo! Quindi è possibile risparmiare qualche minutino, ma soprattutto non pelarsi le mani con le patate bollenti :-)

Fatto questo, manca pochissimo. Dobbiamo solo aggiungere la ricotta, l’uovo, il parmigiano e il sale e mescolare molto bene. Il composto naturalmente è molto morbido e con esso possiamo realizzare le nostre crocchette con le mani e poi arrotolarne ognuna in una fetta di pancetta.

La crocchetta finita va adagiata in una teglia da forno con un pochino d’olio sul fondo (ma ne basta davvero un filo) e poi va infornato il tutto per circa 30 minuti in forno molto caldo.
Io non ho rigirato le crocchette perchè restano abbastanza morbide (soprattutto quando sono molto calde) per cui si sarebbero rotte.
In questo modo il fondo diventa più croccante e la parte superiore resta più morbida.
A me questo risultato non è dispiaciuto per niente, ma se volete una cottura uguale sopra e sotto, armatevi di pazienza e molta attenzione e tentate di rigirarle a metà cottura…

Sono ottime servite anche tiepide e il contrasto tra la pancetta croccante e dal sapore deciso e la patata morbida e delicata è davvero piacevole.

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Maiale agrodolce con contorno di mele

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Posted by Paola | Posted in Secondi | Posted on 18-02-2010

Ohhh! Finalmente sono riuscita a provare quest’abbinamento… Lo so che  è piuttosto classico, ma, come ho detto già in passato, la mia famiglia (sia quella d’origine che mio marito) non ama sperimentare gusti nuovi, per cui non l’avevo mai fatto.
Nello scegliere il menu per il mio pranzo di oggi però mi sono resa conto di avere una bella bistecca di maiale e le mele… Quale momento migliore per provare?!

Per la ricetta sono andata assolutamente a caso, cercando di capire quali procedimenti e quali dosi potessero dare i risultati migliori e ne sono stata davvero soddisfatta! C’ho preso al primo colpo :-)
A voler essere pignoli ci voleva un pizzico di sale in più, ma per il resto era davvero gustoso.

Ingredienti (per 1 persona):

  • 1 bistecca di maiale
  • 1 mela
  • 1 spicchio d’aglio
  • olio extravergine d’oliva e sale q.b.
  • 1/2 bicchierino da caffè di aceto balsamico
  • 1 cucchiaino di miele
  • 3/4 di bicchierino di brandy
  • farina q.b.

Fate rosolare lo spicchio d’aglio nell’olio e nel frattempo infarinate la bistecca su tutta la sua superficie.
Appena l’aglio inizia a dorare, mettete la bistecca nella padella e “sigillatela” su entrambi i lati, cioè lasciatela cuocere circa 1 minuto sui ogni lato.
A questo punto, potete togliere lo spicchio d’aglio e aggiungere le mele che avrete sbucciato e tagliato a dadini. Lasciate insaporire pochi minuti, quindi sfumate col brandy e proseguite la cottura, girando di tanto in tanto la bistecca. Verso fine cottura, aggiungete circa la metà dell’aceto balsamico e salate.

A parte, in un pentolino, fate ridurre il rimanente aceto balsamico su una fiamma molto bassa e mescolando finchè l’aceto assume una consistenza cremosa. A questo punto unite un cucchiaino di miele, mescolate e usate la riduzione per condire la bistecca direttamente nel piatto prima di servire.

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Crepes di ceci

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Posted by Paola | Posted in Crepes | Posted on 16-02-2010

Altro piatto fantastico perchè molto gustoso e salutare :-)
Fornisce un bel pieno di proteine, fibre e calcio, riducendo l’apporto di carboidrati che hanno un più alto indice glicemico.
Invece della solita farina, infatti, ho utilizzato la farina di ceci (che come tutti i legumi contengono molte proteine).
Beh, il risultato mi ha sorpreso perchè ho ottenuto un sapore molto morbido ma deciso, che si adattava perfettamente al ripieno (ma lo vedo benissimo con molti altri condimenti).
Anche la consistenza è leggermente diversa da quelle delle classiche crepes, risultando maggiormente “spumosa”.

Ingredienti per circa 7-8 crepes

  • 80 gr di farina di ceci
  • 200 ml di latte
  • 1 uovo
  • sale

Condimento:

  • 1 melanzana
  • 150 gr di piselli
  • scamorza affumicata
  • 6 cucchiai di parmigiano
  • 75 gr di prosciutto cotto in un unico pezzo
  • olio, sale q.b.

Fare la pastella per le crepes mescolando con una frusta prima l’uovo e il latte e poi aggiungendo a mano a mano la farina, facendo attenzione a non far formare grumi.
Salare e mettere in frigo per una ventina di minuti.

Intanto potete preparare il condimento. In questo caso ho utilizzato le melanzane, i piselli e il prosciutto cotto.
Mettete a rosolare uno spicchio d’aglio nell’olio e poi aggiungete le melanzane tagliate a dadini, fate insaporire e sfumate con del vino bianco.
Evaporato un po’ il vino aggiungete i piselli, salate e fate ultimare la cottura insieme.
Quando mancano pochi minuti, unite anche il prosciutto cotto tagliato a dadini.
Nel corso della cottura aggiungete vino bianco e acqua solo se si asciuga troppo.
Preparate anche la scamorza tagliandola a dadini e poi passate alla cottura delle crepes.

In una padella antiaderente versate più o meno un cucchiaio di olio e fate raggiungere la temperatura giusta per la frittura.
A questo punto versate con un mestolo la pastella di farina di ceci. Dosate bene per ottenere una crepe sottile e omogenea.
Ruotate la padella per avere una crepe uniforme e non appena è dorata nella parte inferiore giratela e lasciatela cuocere anche dall’altra parte.
Continuate così fino alla cottura di tutte le crepes.
Con una padella media ne dovrebbero venire circa 7-8.
Questo tipo di crepes risulta più scuro rispetto a quelle di farina normale.

Pronte le crepes e pronto il condimento è possibile assemblare il tutto e finire la cottura in forno.
In ogni crepe mettete parte delle melanzane, piselli e prosciutto, aggiungete la scamorza a dadini e un cucchiaio di parmigiano.
Arrotolate e mettete in una teglia da forno coperta con carta forno e con poco olio sul fondo.
Sistemate le crepes una vicino all’altra e sopra potete aggiungere altro formaggio e parmigiano per far formare una bella crosticina.
Passate in forno ben caldo per circa una ventina di minuti e servire subito, col formaggio fuso.

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Amabili resti

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Posted by Paola | Posted in Narrativa | Posted on 13-02-2010

Amabili resti
Alice Sebold
Editore: E/O
Prezzo: 18.00 euro










Volevo leggerlo da una vita, prima che diventasse un bestseller, ma ne avevo sempre rimandato l’acquisto in attesa di un’edizione economica che non è mai uscita.

Ultimamente, però, ho fatto un pieno di libri sfruttando degli sconti su lafeltrinelli.it e la spedizione gratis e quindi ho inserito anche questo. Anche perchè con l’uscita del film dovevo affrettarmi a leggerlo prima di vedere la trasposizione cinematografica.

Come sempre quando si hanno grandi aspettative, però, ne sono rimasta un po’ delusa. Non che non sia un bel libro, ma non vedo giustificato tale successo.

E’ interessante l’idea della narrazione portata avanti da Susie, la protagonista quattordicenne stuprata, assassinata e fatta a pezzi, che continua ad osservare le vicende terrene e le vite della sua famiglia e dei suoi amici dal “suo” Paradiso.
Penso siano ben descritti i sentimenti e il vuoto che pervadono la vita dei suoi genitori e dei fratelli alla notizia della sua scomparsa e alla mancanza di un corpo su cui piangere.
E’ un libro che riesce a creare anche una certa suspanse quando sembra che ci si stia avvicinando alla scoperta dell’assassino e del cadavere della piccola Susie.

************ attenzione: il seguito contiene spoiler *********************

Ma ogni tanto ci sono delle cose che non convincono.
E’ triste l’idea di un paradiso come quello in cui si trova Susie, anche se si lascia intendere che quello sia una sorta di parcheggio temporaneo che prepara a qualcosa di diverso e più simile all’immaginario comune.
Lascia un po’ l’amaro in bocca il fatto che i sospetti sull’assassino non verranno mai confermati e che la famiglia non potrà mai avere giustizia.
Ma soprattutto ho trovato terribile la scena in cui Susie si incarna nella sua ex compagna di scuola e fa l’amore con il ragazzo con cui, poco prima di morire, aveva scambiato il suo primo bacio. Ah, lui naturalmente non fa una piega e capisce al volo che la ragazza in realtà è Susie e non Ruth…

************************

Comunque è una lettura abbastanza piacevole, anche se un po’ triste a causa del tema, e non lo sconsiglio.
Solo, non aspettatevi troppo!

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Gnocchi di carota

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Posted by Paola | Posted in Primi piatti | Posted on 12-02-2010

Sempre alla ricerca di un’alternativa agli gnocchi di patate che non sono tra i miei preferiti, ho preparato questi gnocchi di carote che sono venuti davvero bene.
In realtà c’è stato un periodo, qualche anno fa, in cui mia madre li faceva abbastanza spesso, poi, come spesso accade, sono stati dimenticati e messi da parte.
A me piacevano moltissimo perchè si mantengono abbastanza sodi e duretti rispetto a quelli di patate, ma non li avevo mai preparati personalmente.
In frigo però avevo delle carote già da qualche giorno e non veniva mai il momento di portarle in tavola, per cui ho colto la palla al balzo e stavolta li ho fatti!
Per la ricetta sono andata un po’ ad occhio (anzi a tatto), regolandomi con la farina fino a trovare la giusta consistenza. Vi darò le dosi approssimative che ho seguito ma vi consiglio di regolarvi anche voi in base all’acquosità delle carote.

Ingredienti per 4 porzioni:

  • 250 gr di carote (pesate senza scarti, quindi già pulite)
  • 1 uovo
  • 300-350 gr di farina

Come prima cosa occorre lessare le carote in acqua. Quando sono morbide, occorre frullarle e lasciarle intiepidire.
Sulla spianatoia mettete metà della farina a fontana e al centro rompete l’uovo e le carote frullate, cominciando ad impastare con una forchetta e poi con le mani.
A mano a mano, aggiungete la restante farina, fino ad ottenere un impasto molto lavorabile e morbido, ma ben sodo.
A questo punto potete far riposare in frigo per circa mezz’ora e poi realizzare gli gnocchi.
Per fare questo potete usare il classico procedimento di realizzare prima dei “sigari” con le mani su un piano infarinato e poi di tagliare col coltello i singoli gnocchi.
Poneteli poi su un vassoio sempre un po’ infarinato per evitare che si attacchino tra loro e poi potete cuocerli subito, oppure anche il giorno seguente (conservandoli in frigo).

Per la cottura, come per tutti gli gnocchi, verranno versati in acqua bollente salata e tolti con una schiumarola non appena iniziano a salire a galla.

Io in questo caso li ho conditi con funghi, piselli, carne macinata di salsiccia e zafferano, ma si adattano a qualsiasi accompagnamento, sia in bianco che al sugo.

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Primi esperimenti al punto croce

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Posted by Paola | Posted in Personale | Posted on 10-02-2010

Ve l’avevo anticipato, no? Prima o poi qualche foto dei lavoretti che sto facendo l’avrei pubblicata :-)

E’ giunta l’ora!

Quasi tutto è per Gabriele (le sacche per i cambi da portare in ospedale, bavaglini e un paio di cose che ancora non ho fotografato), ma c’è anche una sacca per i regali di Natale per il mio nipotino Pierluigi.

Se aumentano i ricami, potrei pensare di fare una sezione a parte del blog!

Questo cavalluccio a dondolo è stata la mia prima “creazione”.

In questo bavaglino ho ricamato per la prima volta il nome del mio piccolino :)

Questo è un fasciatoio portatile

La sacca che conterrà il primo vestitino di Gabriele:

E in questo sacchetto ci sarà il secondo…

Ultimo bavaglino prodotto:

Sacca per contenere i regali di Natale: