Stampa questo post Stampa questo post

Arista in salsa di noci

3

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Secondi | Pubblicato il 19-01-2012

Ieri sera volevo fare questi ma per sbaglio ho tirato fuori dal congelatore un pezzo di arista invece della carne tritata! Me ne sono accorta solo al momento di cuocere il tutto… ma dopo un primo momento di delusione, m’è venuta un’ideina davvero niente male :-)

Insomma alla fine ci siamo leccati i baffi e quindi la ricetta me/ve la devo assolutamente segnare.

In questa ricetta ho usato l’olio extravergine d’oliva Dante.

 

Ingredienti per 3 porzioni:

  • 500-600 gr di arista di maiale in un solo pezzo
  • 15 noci
  • 2 scalogni
  • olio extravergine d’oliva
  • 1 bicchiere di vino bianco
  • circa 3 bicchieri di brodo vegetale
  • 100 ml di panna da cucina
  • sale q.b., pepe nero

Ho iniziato con un bel soffritto di scalogno (affettato abbastanza sottile) in olio. Quando l’olio ha raggiunto una temperatura abbastanza alta ho messo il pezzo di carne a rosolare su tutti i lati (girandola non appena prendeva colore).
Una volta sigillata, ho versato il vino bianco e fatto evaporare. Quindi ho abbassato un po’ la fiamma e lasciato cuocere, aggiungendo di tanto in tanto del brodo vegetale senza far mai asciugare del tutto il condimento. La cottura è piuttosto lunga e naturalmente aumenta col crescere del peso della carne. A me c’è voluta circa 1 ora e mezza di cottura.

Una volta cotta la carne, ho preparato la salsa, mettendo le 15 noci sgusciate nel mixer con la panna e tutto il fondo di cottura, compresi gli scalogni, che nel frattempo saranno diventati una crema, e ho tritato tutto ottenendo una bella salsa.

Quindi, prima di servire la carne, ho ripassato in padella il tutto con questa salsa, facendola addensare un pochino, ho salato e pepato (la carne cerco di salarla sempre il più tardi possibile per non far perdere troppi succhi). Potete anche ripassare direttamente la carne già affettata.

Servire ben caldo, magari con un bel bicchiere di vino rosso, e buon appetito!

Stampa questo post Stampa questo post

Mud cake al cioccolato fondente

3

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 18-01-2012

Questa meraviglia al cioccolato di solito si usa come base per le torte e i dolcetti da decorare. Ma io me la sono mangiata così, nuda e cruda (no vabbè: cotta), e non rimpiango minimamente la scelta fatta.

La ricetta è classica, l’ho trovata ovunque con variazioni davvero minime, per cui non sto a mettervi un link da cui l’ho copiata perchè alla fine non saprei davvero a chi dare il merito :-)
Naturalmente se non vi piace il cioccolato, lasciate perdere…

Di solito si usa parte di farina autolievitante, per avere una base più regolare che faciliti la decorazione. Io non avendo nessuna intenzione di decorarla, ho usato semplicemente mezza bustina di lievito per dolci.

Finalmente con questo dolce ho messo all’opera la mia nuova fantastica planetaria Kenwood, dono di Natale di mio marito :-D
Ancora non ci credo che questa meraviglia sia nella mia cucina!!!

Io in questa ricetta ho usato, tra gli ingredienti, del cioccolato fondente Chocoalpi in vendita su Store Valtellina e ho cotto il dolce nella tortiera cannellata Morgane di Guardini.

Ingredienti:

  • 100g Cioccolato fondente
  • 400g zucchero
  • 250ml latte
  • 250g burro
  • 200g farina
  • 100g cacao amaro
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 3 uova medie

Ho messo burro, cioccolato, zucchero e latte in un pentolino col fondo spesso (altrimenti si attacca tutto) e ho fatto sciogliere a fuoco dolce, senza portare ad ebollizione. L’ideale credo che sia portare il tutto “quasi” a scioglimento e poi proseguire semplicemente continuando a mescolare a fornello spento.

Nella ciotola della planetaria o in una ciotola qualunque, ho setacciato la farina col lievito e il cacao, quindi ho versato il composto di cioccolato fuso lasciato raffreddare un pochino, e poi le uova, una alla volta con le fruste già azionate.

Ho versato tutto in uno stampo per il forno imburrato e infarinato e cotto per circa un’ora-un’ora e un quarto in forno a 180°.

 

Che ne dite, volete provarla per il contest Licenza di copia?? Scade Domenica!

Stampa questo post Stampa questo post

Panbrioche senza impasto alla lavanda

6

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Pane e Pizza | Pubblicato il 17-01-2012

Le foto non mi piacevano molto e quasi quasi pensavo di aspettare a pubblicare questa bontà, ma poi ho pensato che non potevo privare i miei millemila lettori di una ricetta così buona e così eccola qua!
Magari appena lo rifaccio ve le aggiorno :-)

Morbido, delicato, profumato… e poi, avete letto bene! senza impasto! La ricetta, praticamente invariata, è quella di Sarah ed è davvero comodissima da fare: mescolate gli ingredienti in una ciotola, mettete in frigo e poi, quando avete tempo (in un intervallo che va da 1 a 5 giorni) riprendete tutto e completate l’opera!

Io naturalmente non sono riuscita ad aspettare molto e l’ho infornato dopo sole 30 ore :-)

L’unica variante rispetto alla ricetta di Sarah è stata l’aggiunta della lavanda. Ma che buono!!! Mi ero innamorata del profumo della lavanda nei biscotti, ma nel panbrioche è ancora meglio, soprattutto abbinata alla delicatezza del miele di acacia.
Insomma, di solito questa preparazione accompagna marmellate o creme a colazione, ma io non ci riesco a spalmarlo di qualcosa… mi piace troppo così! Ammazzerei questi aromi così delicati…
Quindi, forse, la prossima volta aggiungo un pochino di miele in più e lo trasformo in un dolce a tutti gli effetti e via. In realtà a me piacerebbe così, non troppo dolce, ma mio marito mi ha chiesto una versione più “forte” e magari provo. Vi saprò dire…

Tra gli ingredienti ho usato i fiori di lavanda di Coccole, la farina di Molino Chiavazza e il miele di acacia di Mariangela Prunotto.

Tagliere WD Lifestyle

Ingredienti (presi pari pari dal blog Fragola&Limone con la variante della lavanda):

  • 250 gr di farina Manitoba
  • 100 gr di burro fuso
  • 75 gr di acqua a temperatura ambiente
  • 2 uova medie a temperatura ambiente
  • 50 gr di miele di acacia
  • pizzico di sale
  • 3 gr di lievito di birra liofilizzato
  • 3-4 cucchiai di fiori di lavanda

Ho miscelato la farina col lievito e aggiunto un cucchiaino di zucchero, per attivarlo, come riportato sulla bustina.
In una ciotola ho unito uova, miele, acqua, il burro fuso ma fatto raffreddare un po’, e il pizzico di sale. Ho mescolato con una frusta e unito la farina e la lavanda, amalgamando tutto.
Ho coperto con la pellicola trasparente e lasciato a temperatura ambiente per 2 ore, poi ho messo in frigo.
Qui può restare dalle 24 ore ai 5 giorni.
Quando avete tempo, lo tirate fuori e lo mettete in uno stampo da plumcake o in uno apposito per il panbrioche ben imburrato (aiutatevi con la farina nel manipolarlo perchè è molto appiccicoso). Come suggerito da Sarah ho usato anche un foglio di carta forno sul fondo, tanto per evitare inconvenienti.
Ho coperto con uno strofinaccio e lasciato a temperatura ambiente (ma calda, non fredda: visto il periodo meglio specificare) per 2 ore circa, quando l’impasto è ben lievitato ho cosparso il tutto con granella di zucchero e ancora qualche fiore essiccato di lavanda e messo in forno a 180° per circa 30-40 minuti.

Conservatelo in una busta per alimenti chiusa e vedrete che profumo e che bontà!

Stampa questo post Stampa questo post

Ravioli di grano saraceno speck e patate

3

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Primi piatti | Pubblicato il 16-01-2012

Per riciclare dello speck che non avevamo avuto modo di consumare fresco, complice un’oretta libera (raramente succede!!) ho fatto dei ravioli dal sapore molto rustico e invernale, con farina di grano saraceno (quella di Store Valtellina), lo speck in questione, patate e formaggio, conditi con piselli e funghi.

Sono stati molto buoni, nonostante fosse la prima volta che usavo il grano saraceno e avevo paura che il sapore fosse troppo forte. Questa volta ho usato un mix al 50% (metà farina 00 e metà grano saraceno), ma vi suggerisco di aumentare la percentuale di farina 00 in caso preferiate un sapore meno deciso.

Ingredienti per 5-6 porzioni:

  • 150 gr di grano saraceno
  • 150 gr di farina 00
  • 3 uova
  • un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • 150 gr di speck
  • 70 gr di parmigiano
  • 2 patate piccole-medie

Ho miscelato le due farine e un pizzico di sale, quindi aggiunto le 3 uova e impastato. Ho fatto quindi riposare l’impasto il tempo necessario a preparare il ripieno.
In realtà parte dell’impasto l’ho steso dopo diverse ore perchè non ho fatto in tempo a finire tutto subito. Avevo paura si indurisse troppo (l’ho conservato in frigo) ma non ho avuto nessuna difficoltà.

Per il ripieno ho lessato le due patate e poi le ho schiacciate con la forchetta. Lo speck l’ho tritato semplicemente col coltello, per ottenere una consistenza grossolana, adatta al tipo di farina usata.

Ho quindi mescolato in una ciotola le patate, lo speck e il formaggio grattugiato.

Ho steso la pasta col mattarello (usate anche la macchina per la pasta se preferite… è sempre un’operazione faticosa stendere la pasta se non lo si fa spesso! che mal di braccia :-D ) e ricavato tanti dischi con un bicchiere.

Al centro ho messo una noce di ripieno, ripiegato il raviolo a metà e fissato bene i bordi con i rebbi di una forchetta.

Se non la usate subito, conservate la pasta in frigo su un vassoio infarinato e non sovrapponetela, perchè l’umidità del ripieno rende la pasta appiccicosa e i ravioli si incollerebbero tra loro.
Per la cottura, come per tutta la pasta fresca, bastano pochissimi minuti. Essendoci il grano saraceno, resta più duretta (io la preferisco così). Io ho aspettato che tornasse a galla e l’ho lasciata ancora un paio di minuti, quindi ho ripassato tutto nella padella col condimento.

Per il condimento suggerisco piselli e funghi in padella, con l’aggiunta di un po’ di panna prima di ripassare la pasta. Non amo i primi con la panna, ma in questo caso un sugo più cremoso era senz’altro necessario visto il ripieno corposo dei ravioli. Per noi la scelta è stata ottima e la prossima volta non credo cambierei nulla :-)

********************

Vi ricordo che il 22 gennaio scade il contest Licenza di copia! Scegliete una ricetta del blog , fotografatela e inviatemela, verrà scelto un vincitore e alla lista dei premi sto pensando di aggiungere una cosetta.
Vi aspetto!!

Stampa questo post Stampa questo post

Crumble di mele e ribes rosso

9

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 09-01-2012

Di solito dopo le feste ci vorrebbe qualche ricettina light e disintossicante, ma io ho digiunato sia a Natale che a Capodanno (e nei giorni prima, durante e dopo) per influenza e malesseri vari per cui un dolcetto me lo posso permettere ecco :-(

Che poi come dolce è anche abbastanza leggero, oltre che facilissimo e veloce, per cui ve lo consiglio vivamente!

Crumble vuol dire briciola, per l’aspetto sbricioloso della superficie, e quindi non sono richieste grandi doti di impastatore/trice: basta tagliare la vostra frutta preferita, metterla sul fondo e ricoprirla delle briciole di impasto di farina, burro, zucchero, infornare e mangiare. Voilà!

Si può quindi realizzare con qualunque frutta e mescolarla con marmellate, creme, spezie e frutta secca. Versatile e pratico, perchè questi ingredienti li abbiamo sempre in casa.

In questa ricetta ho utilizzato la mostarda di ribes rosso Sant’Orsola e la fetta l’ho ricavata con il coppapasta tondo Guardini.

Ingredienti per 6 porzioni:

  • 180 gr di farina
  • 105 gr di burro
  • 105 gr di zucchero di canna
  • 3 mele medie
  • cannella
  • 50 gr di pinoli
  • nocciole
  • mostarda di ribes rosso

Mescolare la farina con lo zucchero di canna e i pezzetti di burro freddo, creando coi polpastrelli delle grosse briciole (una volta tanto non ci dobbiamo proccupare di fare impasti lisci, omogenei, elastici… :-D ).
Posizionare sul fondo di una teglia da forno coi bordi rialzati le mele affettate, i pinoli, qualche nocciola tritata. Ricoprire tutto con cannella e poi fare uno strato di mostarda o marmellata.
Ricoprire infine con le briciole di impasto e ancora qualche nocciola tritata.
Infornare per circa 30 minuti a 180°, finchè il dolce non è ben colorito.
Ottimo caldo/tiepido.

Stampa questo post Stampa questo post

Cannoli di parmigiano con cotechino

2

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Antipasti, Aperitivo | Pubblicato il 30-12-2011

Vi avevo fatto gli auguri ieri perchè credevo che non avrei più avuto nessuna ricetta da proporvi per questi giorni, ma alla fine ieri sera, all’ultimo momento, ho riciclato parte del cotechino avanzato da queste ottime crepes in questi cannoli di parmigiano.

L’idea è di servirli freddi, prima di tutto perchè le cialde di parmigiano col calore cedono inevitabilmente, e poi perchè l’ho assaggiato in versione calda e cambia del tutto sapore. Non mi è proprio piaciuto.

Io per completare il piatto ho aggiunto un filo d’olio aromatizzato all’arancio di Marina Colonna.

Ingredienti per 4 cialdine:

  • 2 fette di cotechino già cotto
  • mezzo arancio pelato a vivo
  • 8 noci
  • 6 cucchiaiate abbondanti di parmigiano
  • Olio extravergine d’oliva

Innanzitutto ho tagliato a dadini il cotechino e l’arancio (scolandolo del succo in eccesso) e ho spezzettato le noci, dopo averle sbucciate (ma va?? ;-P )

Quindi ho formato le cialde di parmigiano, mettendolo a cucchiaiate su un tappetino di silicone (o anche un foglio di carta forno) e dando una forma circolare. Per ogni cialda ho usato un cucchiaio e mezzo di parmigiano. Infornare in forno caldo finchè non inizia a liquefarsi, quindi tirare fuori, aspettare 3-4 secondi perchè sia più stabile e poi avvolgerlo attorno a delle forme per cannoli (o qualcosa di simile, anche in plastica, perchè tanto serve solo a dare la forma mentre il parmigiano raffredda). Appena sono fredde, potete toglierle dalle forme con molta delicatezza e riempirle col composto di arancia, noci e cotechino, condite all’ultimo minuto con un filo d’olio.

Suggerisco di farlo solo ora perchè l’arancio potrebbe rilasciare ancora del succo, quindi prima di farcire i cannoli, scolate ancora il liquido in eccesso e condite con olio (poco).

Farcite poco prima di servire per non far inumidire troppo la cialda.

In accompagnamento a questo, ma anche a tutti i piatti delle vostre feste, vi suggerisco una fantastica birra artigianale: la 25dodici di Birra del Borgo, creata appositamento per il periodo natalizio.

Foto presa da http://birradelborgo.blogspot.com/2000/12/leo-e-la-birra-del-borgo.html

“La birra di natale del birrificio, calda, avvolgente, con un bel naso di frutta secca, principalmente uvetta sultanina e noci. In bocca i sentori di caramello e miele di castagno iniziale lasciano subito il posto al fruttato di ciliegia e ribes, con un piacevolissimo amaro finale. Intrigante da abbinare ad un panettone o anche… sotto l’albero!”

E ora, davvero tanti auguri per il nuovo anno! Ci leggiamo nel 2012 (stavolta è vero… ;-P )!

Stampa questo post Stampa questo post

Crepes con lenticchie e cotechino

9

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Antipasti, Aperitivo, Piatto unico | Pubblicato il 29-12-2011

Ve l’avevo promesso ieri che avrei testato una proposta nuova per il classico abbinamento lenticchie con cotechino per il Capodanno!
Eccola qua e, come sempre per le mie ricette, è facile, veloce (se si hanno le lenticchie già lessate e il cotechino precotto), da preparare anche con anticipo e buona!

Quindi ottima per chi ha bisogno di un’idea dell’ultimo minuto e non ha molto tempo a disposizione.

In questo piatto ho usato la caciotta Kremina Inalpi.

Ingredienti per 8 crepes

  • 1 uovo
  • 3 bicchieri da caffè di farina
  • 3 bicchieri da caffè di latte
  • un pizzico di sale e uno di pepe nero

Per il ripieno:

  • circa 300 gr di lenticchie lessate
  • circa 250 gr di cotechino precotto
  • circa 100 gr di caciotta
  • olio extravergine d’oliva
  • un bicchierino di passata di pomodoro
  • sale

Ho cotto il cotechino al microonde come indicato sulla confezione (6 minuti a 650 W), ma naturalmente potete anche lessarlo o cuocerlo del tutto voi se comprate quello buono buono dal macellaio :-)

Le lenticchie le avevo già pronte (di solito quando lesso i legumi ne congelo sempre un po’) altrimenti lessatele normalmente. Ricordo che, diversamente dagli altri legumi, non serve mettere a bagno le lenticchie: possono essere lessate direttamente per circa una quarantina di minuti (ma dipende dalle dimensioni e dal tipo).

Una volta cotte, fate un soffritto con olio, carota e cipolla (e sedano se vi piace), unite le lenticchie con l’acqua di cottura (quel tanto che basta a ricoprirle a filo) e pochissima salsa di pomodoro, giusto per renderle rosate. Salate e lasciate insaporire per circa 15 minuti.
Aggiungete il cotechino tagliato a dadini e lasciate insaporire ancora per un quarto d’ora circa, così da far restringere anche il sughetto.

Nel frattempo preparate la pastella per le crepes, sbattendo l’uovo e unendo la farina. Una volta ben amalgamati i due ingredienti (sarà una pastella molto densa) aggiungete il latte e mescolate bene, facendo sciogliere l’impasto. In questo modo non vengono grumi. Salate, pepate e lasciate riposare circa 30 minuti.

Dopo il riposo, prendete una padella antiaderente e fate scaldare un filo d’olio. Con un mestolo versate un cucchiaio alla volta, roteando la padella per ricoprirne interamente il fondo e cuocete la crepe da entrambi i lati. Io ho formato delle crepes piuttosto piccole, usando il padellino per l’uovo.

Pronte le crepes, potete farcirle con il composto di cotechino e lenticchie (se ce n’è ancora, scolatele un po’ dal liquido di cottura) e con dadini di caciotta, arrotolatele e passatele in forno giusto il tempo di far fondere il formaggio (circa 10 minuti).
Sono già ben condite, per cui non serve aggiungere olio o grassi ulteriori. E sono abbastanza umide e cremose senza bisogno di mettere della besciamella.

Ottime così, calde calde, potete dare un tocco festivo servendole con un cucchiaino di mostarda di ribes rosso, come questa Sant’Orsola.

Probabilmente questa sarà l’ultima ricetta per il 2011… quindi vi lascio gli auguri  per un inizio strepitoso del 2012!
A proposito, avete già scaricato il FoodCalendario 2012?? Non lasciatevelo scappare!

E ricordate che il 22 gennaio scade il contest “Licenza di copia!“. Vi aspetto :-)

*********

Con questa ricetta partecipo al contest di Pillole Culinarie!

Stampa questo post Stampa questo post

E naturalmente… idee per il Capodanno!

1

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Iniziative e Promozioni | Pubblicato il 28-12-2011

Non potevano mancare, dopo le idee da regalare e le idee per la Vigilia e il 25 dicembre! :-)

E se stasera riesco a prepararla, e se è buona, domani forse aggiungo una nuova versione dell’abbinamento cotechino/lenticchie…

  1. Bruschettine di burrata con pistacchi: velocissime da preparare, molto fresche e gustose. I pistacchi poi di questo periodo non mancano mai nelle nostre case, no? Se non avete l’olio allo zenzero, potete grattugiarne un pochino di quello fresco, oppure sostituire con la scorsa di limone.
  2. Caramelle rustiche: anche queste velocissime e molto piacevoli! prendete la pasta sfoglia già pronta e in mezz’ora è tutto pronto.
  3. Sandwich di frittatine: perfette anche per i buffet, potete farcile come preferite, salumi vari, formaggi, gamberetti…
  4. Stelle ripiene di speck, provola e patate: la forma è perfetta per il capodanno, no?
  5. Ravioli alle melanzane e provola affumicata: le melanzane non saranno proprio di stagione, ma sono così buoni…
  6. Penne con zucchine, pepe rosa e salmone: classica presenza dei pacchi regalo di Natale, un salmone affumicato di questo periodo lo abbiamo tutti in casa. Con zucchine e pepe rosa diventa un bel primo dai colori festivi.
  7. Maiale in agrodolce con salsa di melograno: in questa versione c’è solo la marmellata di melograno, ma aggiungete dei chicchi di questo bellissimo frutto ed è un piatto perfetto, portafortuna e facile per il Capodanno.
  8. Gamberoni in salsa di maionese all’arancio: eliminate da questa ricetta il riso e potete servire dei bei gamberoni accompagnati da questa rapidissima e saporita salsina come secondo sfizioso.
  9. Rombo al forno con patate: un piatto classico, in cui si possono usare anche altri tipi di pesce, ma sempre buono.
  10. Caramelle di cotechino e lenticchie: cotechino e lenticchie non possono mancare sulla tavola, questa è un’idea per rivisitare l’abbinamento più classico.
  11. Sformatini di lenticchie e zampone: e questo, con lo zampone al posto del cotechino, è un’altra idea.
  12. Struffoli: in questa versione rivisitata (sono cotti al forno e con la marmellata) sono una simpatica idea, ma anche la versione classica il primo dell’anno ci vuole! Magari in una cornucopia come qui.
Stampa questo post Stampa questo post

La mia colazione di Natale

4

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Dessert, Dolci | Pubblicato il 27-12-2011

Allora? Avete passato un bel Natale??  Io, seppur con un po’ di acciacchi, mi sono divertita moltissimo a vedere il mio Gabriele così preso dallo scartare i regali, dall’allegria di essere circondato da tante persone e dallo stupore di aver incontrato Babbo Natale!

L’espressione del suo faccino fa dimenticare qualunque malanno :-)

Oggi vi lascio questi alberelli di Natale preparati per la colazione del 25. Per la prima volta sono riuscita anche a fare una glassa all’acqua decente! Era della giusta consistenza: non è colata via ma non era nemmeno troppo dura da non poter essere stesa sui dolcetti :-)

Come glassatura, da quando l’ho scoperta sul blog della Cuochina, è diventata decisamente la mia preferita… semplice, buona, senza pericolosi albumi crudi. Ve la consiglio!

Purtroppo non è possibile dare dosi precisissime, perchè le variabili in gioco sono molte. Il trucco è però di aggiungere prima di tutto il colorante (se in pasta o liquido) e solo dopo averlo ben amalgamato allo zucchero a velo, aggiungere pochissime gocce di acqua alla volta, mescolare e valutare se sono necessari ulteriori liquidi o no.

La glassa può essere stesa con un pennello o con uno strumento liscio (tipo il fondo di un cucchiaino), ma si possono anche usare dei conetti di carta o strumenti appositi per decorare.
Appena stesa ha un colore un po’ opaco, ma poi diventa più lucida.
Per asciugarsi del tutto ci vogliono circa 2 ore.

Per quanto riguarda l’impasto dei dolcetti, invece, sono andata sul sicuro, con la mia ricetta di cupcakes preferita, quella burrosissima di Nigella :-)

Come aroma ho usato un mix di agrumi di Flavourart.

Ingredienti per 12 alberelli:

  • 180 gr di farina
  • 180 gr di zucchero
  • 180 gr di burro
  • un cucchiaino di lievito per dolci
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • 3 uova
  • 5-6 cucchiaiate di latte
  • aroma agli agrumi

Per la decorazione:

  • 120 gr di zucchero
  • qualche goccia di colorante in pasta
  • un paio di cucchiai di acqua
  • confettini colorati

Ho mescolato gli ingredienti secchi (farina, zucchero, lievito, bicarbonato) e poi ho aggiunto il burro morbido e le uova leggermente sbattute.
Dopo aver mescolato bene, ho reso l’impasto meno denso aggiungendo il latte.
Infine ho messo qualche goccia di aroma agli agrumi per dare una nota un pochino agra che contrastasse con la dolcezza della glassa.
Ho versato negli stampini in silicone a forma di alberelli (imburrate gli stampi se non usate quelli in silicone), riempendoli per 3/4, e ho cotto in forno a 180° per circa 20 minuti.

Una volta pronti e raffreddati, ho preparato la glassa. Per questa quantità ho usato circa 120 gr di zucchero a velo (parecchio eh!), colorante verde e acqua q.b. (come vi dicevo, dipende da molti fattori e dalla consistenza di cui avete bisogno).

Ho glassato ogni alberello e ho aggiunto i confettini colorati per avere l’effetto natalizio :-)
Se aggiungete confettini o altre piccole decorazioni, mettetele sulla glassa appena stesa per farle incollare, altrimenti non aderiranno più.

Dopo un paio d’ore all’aria la glassa sarà secca.

********************************

Con questa ricetta partecipo al contest di Pillole Culinarie!

Stampa questo post Stampa questo post

Idee di menu per Natale

6

Pubblicato da Paola | Pubblicato in Iniziative e Promozioni, Personale | Pubblicato il 23-12-2011

Un post tanto per farvi gli auguri di Buon Natale e lasciarvi qualche idea in più per il cenone della Vigilia e per il pranzo di Natale!

Per la vigilia di Natale il menu è, secondo la nostra tradizione, a base di pesce. Per questo posso consigliarvi:

  1. Barchette di uova con alici
  2. Mignon al tonno
  3. Cestini di parmigiano
  4. Pasta con crema di scampi
  5. Pasta con gli scampi
  6. Spaghetti con le vongole
  7. Calamari ripieni
  8. Lasagnetta di sogliola e melanzane
  9. Torta di alici
  10. Albero di Natale di frutta secca

Per il pranzo del giorno di Natale, invece, si usa mangiare a base di carne. Quindi, per esempio:

  1. Sformatini di robiola e parmigiano al profumo di noce moscata
  2. Mezzelune sfiziose
  3. Girandole di frittata con crema di peperoni
  4. Cannelloni in crema di taleggio
  5. Timballo di scialatielli
  6. Lasagna al ragù
  7. Filetto in salsa di parmigiano e noci
  8. Arista di maiale al latte
  9. Filetto al pepe rosa
  10. Crocchette di patate rivestite di pancetta
  11. Cipolle agrodolci con aceto balsamico e mostarda
  12. Fondant au chocolat

Se prendete spunto da una o più ricette proposte, ricordate di fotografare il risultato e partecipare al mio contest “Licenza di copia”!

Nell’area download del sito, ho caricato le etichette per il liquore al cioccolato e anche quelle per il preparato per la cioccolata calda. Scaricate, stampate e distribuite tranquillamente! E’ tutto gratis, come sempre :-)

Non mi resta che farvi di nuovo gli auguri!!